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Aperto 29 giorni rimasti Cod. 26MPTA015

Milano-Bicocca, cinque posti da funzionario amministrativo: aperta la mobilità esterna

L'Università lombarda apre la procedura ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 per coprire ruoli nell'Area Approvvigionamenti e nell'Area Biblioteca. Domande entro il 29 luglio 2026.

Universita' degli Studi di Milano - Bicocca Lombardia, Milano Pubblicato il 30 giugno 2026

Indice

Una procedura di mobilità per rafforzare l'amministrazione

L'Università degli Studi di Milano-Bicocca torna a guardare al bacino dei dipendenti pubblici già in servizio per coprire alcune posizioni chiave del proprio organigramma. Con l'avviso di mobilità esterna codice 26MPTA015, l'ateneo apre la ricerca di cinque funzionari amministrativo-gestionali da inserire in due aree strategiche: l'Area Approvvigionamenti Beni e Servizi e l'Area Biblioteca e Servizi Istituzionali.

La procedura, attivata ai sensi dell'articolo 30 del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165, rappresenta lo strumento ordinario con cui le pubbliche amministrazioni possono ricoprire posti vacanti attingendo a personale di ruolo proveniente da altri enti, senza passare da un concorso pubblico aperto. Una scelta che, come sottolineato in più occasioni dalla dottrina amministrativa, consente di valorizzare professionalità già formate e di accelerare l'inserimento operativo dei nuovi assunti.

I dettagli del bando 26MPTA015

Il quadro complessivo dell'avviso può essere sintetizzato nei seguenti punti:

  • Ente: Università degli Studi di Milano-Bicocca
  • Codice procedura: 26MPTA015
  • Figura ricercata: Funzionario amministrativo-gestionale
  • Inquadramento: Area dei Funzionari (nuovo ordinamento professionale del comparto Istruzione e Ricerca)
  • Settore professionale: amministrativo–gestionale
  • Posti disponibili: 5
  • Sede di lavoro: Milano (Lombardia)
  • Tipo di procedura: selezione per titoli e colloquio
  • Data di pubblicazione: 29 giugno 2026
  • Termine per la presentazione delle domande: 29 luglio 2026

Il bando si rivolge esclusivamente a dipendenti a tempo indeterminato di altre pubbliche amministrazioni soggette a limitazioni assunzionali, secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia di mobilità volontaria.

Le strutture coinvolte e il profilo richiesto

I cinque posti saranno distribuiti tra due aree dirigenziali dell'ateneo, entrambe centrali per il funzionamento quotidiano dell'università.

La prima è l'Area Approvvigionamenti Beni e Servizi, struttura deputata alla gestione delle procedure di acquisto, alle gare d'appalto e ai contratti pubblici. Un settore che, dopo l'entrata in vigore del nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023), richiede competenze sempre più specialistiche in materia di e-procurement, programmazione degli acquisti e gestione del MEPA.

La seconda è l'Area Biblioteca e Servizi Istituzionali, che coordina i servizi bibliotecari di ateneo e una serie di funzioni trasversali a supporto della governance universitaria. Anche qui le mansioni dei funzionari spaziano dalla gestione amministrativa al supporto agli organi accademici, fino al coordinamento dei servizi all'utenza.

Il profilo individuato è quello di un funzionario amministrativo-gestionale in grado di operare con autonomia su procedimenti complessi, di redigere atti amministrativi e di interfacciarsi con strutture interne ed esterne all'ateneo.

Requisiti per partecipare

Trattandosi di una mobilità ex articolo 30, i requisiti deducibili dall'inquadramento prevedono in linea generale:

  • essere dipendenti a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001;
  • appartenere a una categoria o area professionale equivalente all'Area dei Funzionari del comparto Istruzione e Ricerca (in passato categoria D);
  • possedere competenze coerenti con il settore amministrativo-gestionale;
  • aver ottenuto, se previsto dall'amministrazione di appartenenza, il nulla osta preventivo o comunque la disponibilità al rilascio dello stesso in caso di esito positivo della selezione;
  • non avere procedimenti disciplinari in corso né condanne penali ostative al pubblico impiego.

Il titolo di studio richiesto, in genere per questo tipo di inquadramento, è la laurea (vecchio ordinamento, magistrale o specialistica), ma le specifiche puntuali vanno verificate nel testo integrale dell'avviso pubblicato dall'ateneo.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro le ore 13:00 del 29 luglio 2026, secondo le modalità indicate nel bando ufficiale. Tipicamente l'Università di Milano-Bicocca utilizza la propria piattaforma telematica dedicata ai concorsi, accessibile tramite SPID o CIE.

È consigliabile predisporre per tempo la seguente documentazione:

  • curriculum vitae dettagliato, datato e firmato, con indicazione delle esperienze lavorative e delle competenze maturate;
  • dichiarazione sostitutiva relativa al servizio prestato presso la pubblica amministrazione di appartenenza;
  • eventuale nulla osta o dichiarazione dell'amministrazione di provenienza;
  • copia del documento di identità in corso di validità;
  • elenco dei titoli che si intende sottoporre a valutazione.

Il testo integrale dell'avviso e la modulistica sono disponibili sul sito istituzionale dell'ateneo all'indirizzo unimib.it/ateneo/gare-e-concorsi/cod-26mpta015.

Selezione per titoli e colloquio

La procedura è di tipo TITOLI_COLLOQUIO: una commissione esaminatrice valuterà dapprima i titoli presentati dai candidati ammessi e successivamente li convocherà per un colloquio orale. Quest'ultimo è generalmente finalizzato ad accertare:

  • le competenze tecnico-professionali nel settore amministrativo-gestionale;
  • la conoscenza del quadro normativo di riferimento per le università e per l'amministrazione pubblica;
  • la familiarità con le procedure di approvvigionamento o con i servizi bibliotecari e istituzionali, a seconda dell'area di destinazione;
  • le competenze trasversali, dalla capacità organizzativa alla gestione delle relazioni interne ed esterne.

La graduatoria finale terrà conto del punteggio complessivo conseguito nelle due fasi, secondo i criteri stabiliti dalla commissione.

Cosa significa lavorare in Bicocca

Fondata nel 1998, l'Università degli Studi di Milano-Bicocca è oggi uno degli atenei pubblici più dinamici del panorama italiano, con oltre 35mila studenti e un campus integrato nel quartiere nord di Milano. La struttura amministrativa conta diverse centinaia di unità di personale tecnico-amministrativo e ha negli ultimi anni puntato in modo deciso sulla digitalizzazione dei processi e sull'internazionalizzazione.

Per un funzionario pubblico che operi già in altri enti, l'opportunità di entrare in Bicocca rappresenta non solo un cambio di sede ma un possibile salto qualitativo: l'ateneo offre un contesto giovane, con percorsi formativi interni strutturati e opportunità di sviluppo professionale legate ai grandi progetti di ricerca e ai fondi del PNRR.

FAQ

Chi può partecipare alla mobilità esterna di Milano-Bicocca?

Possono presentare domanda i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni indicate all'articolo 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001, inquadrati in una categoria o area professionale equivalente all'Area dei Funzionari del comparto Istruzione e Ricerca, e in possesso delle competenze richieste per il settore amministrativo-gestionale. Non è prevista la partecipazione di candidati esterni alla pubblica amministrazione.

Quali sono le sedi di lavoro previste?

Le sedi di servizio sono ubicate a Milano, presso il campus dell'Università di Milano-Bicocca. I cinque posti sono ripartiti tra l'Area Approvvigionamenti Beni e Servizi e l'Area Biblioteca e Servizi Istituzionali.

Entro quando va presentata la domanda?

Il termine per la presentazione della domanda è fissato al 29 luglio 2026. È consigliabile non ridursi all'ultimo giorno, soprattutto se è necessario acquisire il nulla osta dall'amministrazione di appartenenza, e verificare con attenzione l'orario di scadenza indicato nel bando.

Come si svolge la selezione?

La procedura è per titoli e colloquio. La commissione valuterà prima i titoli professionali e di studio presentati, quindi convocherà i candidati per un colloquio finalizzato ad accertare le competenze tecnico-professionali e le attitudini al ruolo. La graduatoria finale combinerà i due punteggi.

Serve il nulla osta dell'ente di provenienza?

Nella mobilità ex articolo 30 il nulla osta dell'amministrazione di appartenenza è generalmente necessario per il perfezionamento del trasferimento. In alcuni casi è richiesto già al momento della domanda, in altri è sufficiente impegnarsi a produrlo in caso di esito positivo. Il dettaglio è specificato nel testo ufficiale dell'avviso, che resta il riferimento da consultare prima di procedere.