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Aperto 6 giorni rimasti Cod. espspesecon1

Masaf, tre incarichi da esperti economici per la revisione della spesa: candidature entro il 10 novembre

Il Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste cerca professionisti con profilo economico per analisi, valutazione delle politiche pubbliche e spending review. Procedura per titoli e colloquio ai sensi dell'articolo 7, comma 6 del d.lgs. 165/2001

Ministero dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Lazio, Roma Pubblicato il 26 ottobre 2026

Indice

Un avviso strategico per la governance del Masaf

Il Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste apre le porte a tre esperti dal profilo economico. L'obiettivo è rafforzare le strutture ministeriali impegnate nell'analisi, valutazione delle politiche pubbliche e revisione della spesa, tre funzioni divenute cruciali in una stagione segnata da vincoli di bilancio stringenti e dalla necessità di misurare l'efficacia degli interventi finanziati con risorse nazionali ed europee.

L'avviso, pubblicato il 26 ottobre 2026, si inserisce nel solco di una prassi ormai consolidata: le amministrazioni centrali ricorrono a professionalità esterne di alto profilo per colmare fabbisogni specialistici che il personale di ruolo non sempre è in grado di coprire con tempestività. Stando a quanto emerge dal testo del bando, la selezione è disciplinata dall'articolo 7, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, norma che costituisce il perno giuridico degli incarichi di collaborazione autonoma nella pubblica amministrazione.

Dettagli del bando

Il Masaf intende conferire tre incarichi a professionisti con profilo economico. Le attività richieste si collocano al crocevia tra tecnica di bilancio, valutazione d'impatto delle politiche agricole e analisi della spesa pubblica di competenza ministeriale.

Ecco il quadro sintetico dell'avviso:

  • Ente promotore: Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste
  • Figura ricercata: esperto con profilo economico per attività di analisi, valutazione delle politiche pubbliche e revisione della spesa
  • Numero di incarichi: 3
  • Sede di lavoro: Roma (Lazio)
  • Tipo di procedura: selezione per titoli e colloquio
  • Codice bando: espspesecon1
  • Data di pubblicazione: 26 ottobre 2026
  • Scadenza per la presentazione delle domande: 10 novembre 2026, ore 23:59

La finestra temporale è relativamente breve: appena quindici giorni per predisporre e inoltrare la candidatura, un dettaglio che impone agli interessati di muoversi con celerità nella raccolta della documentazione.

Requisiti richiesti

Anche se il bando si rivolge in via esclusiva a professionisti con profilo economico, le selezioni di questo tipo attivate dai ministeri condividono di norma un impianto di requisiti ricorrente. In via generale, per concorrere a un incarico ex articolo 7, comma 6, del d.lgs. 165/2001 è necessario possedere:

  • laurea magistrale o specialistica in discipline economiche (Economia, Scienze economico-aziendali, Scienze delle finanze, Economia e commercio o titoli equipollenti);
  • comprovata specializzazione universitaria, requisito espressamente previsto dalla norma, derogabile solo in casi tassativi;
  • esperienza professionale qualificata nei settori dell'analisi economica, della valutazione delle politiche pubbliche o della spending review, maturata presso amministrazioni pubbliche, enti di ricerca, università o soggetti privati di adeguato standing;
  • cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione europea;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • assenza di condanne penali che impediscano la costituzione di rapporti con la pubblica amministrazione;
  • assenza di situazioni di incompatibilità o conflitto di interessi con il Masaf.

Sul fronte delle competenze tecniche, è ragionevole attendersi che la commissione valuterà la familiarità con metodologie di valutazione d'impatto (controfattuale, costi-benefici, costi-efficacia), la conoscenza della contabilità pubblica, dei principali strumenti di analisi dei dati e dei meccanismi di programmazione finanziaria dello Stato, con particolare attenzione al comparto agricolo e alle risorse della PAC, del PNRR e dei fondi strutturali.

Come candidarsi

La procedura selettiva è articolata su valutazione dei titoli e colloquio. In linea con la prassi degli avvisi pubblicati dal Masaf, la domanda deve essere trasmessa esclusivamente in via telematica, utilizzando l'apposita piattaforma messa a disposizione dall'amministrazione o, in alternativa, tramite posta elettronica certificata (PEC) all'indirizzo indicato nel bando.

Alla domanda andranno allegati:

  • curriculum vitae in formato europeo, datato e sottoscritto, con autorizzazione al trattamento dei dati personali;
  • copia di un documento di identità in corso di validità;
  • titoli di studio e attestazioni delle esperienze professionali rilevanti;
  • eventuali pubblicazioni scientifiche nei settori oggetto dell'incarico;
  • dichiarazione sostitutiva ex d.P.R. 445/2000 relativa al possesso dei requisiti e all'assenza di cause di incompatibilità.

Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è fissato alle ore 23:59 del 10 novembre 2026. Le domande pervenute oltre tale scadenza non saranno prese in considerazione. Per consultare il testo integrale dell'avviso e la modulistica, è necessario fare riferimento alla sezione "Bandi e concorsi" del portale istituzionale del Masaf, dove vengono abitualmente pubblicati gli avvisi di selezione.

Compenso, durata e sede dell'incarico

Il bando colloca gli esperti selezionati nella sede ministeriale di Roma. Trattandosi di incarichi di collaborazione autonoma, la natura del rapporto è di lavoro autonomo, senza vincolo di subordinazione, con compenso parametrato alla complessità delle attività richieste e definito nel contratto individuale.

La durata degli incarichi è di norma commisurata al programma di lavoro, con possibilità di proroga nei limiti consentiti dalla disciplina vigente. Il compenso, come previsto dalle direttive della Funzione pubblica, deve rispettare criteri di congruità rispetto alle prestazioni richieste e tenere conto dei massimali fissati per gli esperti ministeriali.

Il quadro normativo di riferimento

L'articolo 7, comma 6, del d.lgs. 165/2001 rappresenta la cornice entro cui si muovono questi affidamenti. La norma consente alle amministrazioni di conferire incarichi individuali, con contratti di lavoro autonomo, a esperti di particolare e comprovata specializzazione universitaria, al verificarsi di presupposti tassativi: oggetto della prestazione corrispondente alle competenze istituzionali, impossibilità oggettiva di utilizzare risorse interne, natura temporanea e altamente qualificata della prestazione, preventiva determinazione di durata, oggetto e compenso.

Si tratta di uno strumento che, se da un lato garantisce flessibilità alle amministrazioni, dall'altro è stato oggetto negli anni di numerosi interventi correttivi, volti a scongiurare un uso improprio e a tutelare la trasparenza. La Corte dei conti ha più volte richiamato l'attenzione sulla necessità di una motivazione puntuale circa l'impossibilità di reperire le professionalità all'interno dei ruoli pubblici.

La selezione del Masaf si inserisce peraltro in un filone più ampio di iniziative di spending review che vedono i ministeri impegnati a rafforzare le proprie strutture tecniche di valutazione, anche in linea con gli obiettivi di efficientamento della spesa pubblica che l'Italia ha assunto in sede europea.

Domande frequenti

Chi può candidarsi al bando del Masaf per i tre incarichi di esperto economico?

Possono presentare domanda i professionisti in possesso di una laurea magistrale o specialistica in discipline economiche e di una comprovata specializzazione universitaria, unitamente a un'esperienza qualificata nei settori dell'analisi economica, della valutazione delle politiche pubbliche o della revisione della spesa. Sono inoltre richiesti i consueti requisiti generali per l'accesso agli incarichi nella pubblica amministrazione: cittadinanza italiana o UE, godimento dei diritti civili e politici, assenza di condanne penali ostative e assenza di cause di incompatibilità con il Ministero.

Qual è la scadenza per presentare la candidatura?

La domanda deve essere trasmessa entro le ore 23:59 del 10 novembre 2026. Si tratta di un termine perentorio: le candidature pervenute oltre tale orario non verranno valutate dalla commissione, a prescindere dalla causa del ritardo.

In cosa consiste la procedura selettiva?

La selezione si articola in due fasi: la valutazione dei titoli presentati dai candidati (titoli di studio, esperienze professionali, pubblicazioni, incarichi pregressi) e un successivo colloquio finalizzato a verificare le competenze specialistiche, la conoscenza delle metodologie di valutazione delle politiche pubbliche e la capacità di operare in contesti ministeriali complessi. La commissione assegnerà punteggi distinti alle due fasi secondo i criteri indicati nel bando.

Dove si svolgerà l'incarico e qual è la natura del rapporto di lavoro?

Gli esperti selezionati opereranno presso la sede del Ministero a Roma. Il rapporto si configura come un incarico di lavoro autonomo ai sensi dell'articolo 7, comma 6, del d.lgs. 165/2001, dunque senza vincolo di subordinazione né inquadramento nei ruoli dell'amministrazione. Durata e compenso sono definiti nel contratto individuale che verrà sottoscritto all'esito della procedura.

Dove è possibile reperire il testo integrale del bando?

Il testo completo dell'avviso, insieme alla modulistica per la presentazione della domanda, è pubblicato nella sezione "Bandi e concorsi" del sito istituzionale del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. È consigliabile consultare periodicamente la pagina anche nei giorni successivi alla pubblicazione, perché l'amministrazione può diffondere avvisi integrativi, chiarimenti o FAQ ufficiali di supporto ai candidati.