Marina Militare, 239 posti per allievi ufficiali piloti e in ferma prefissata: pubblicato il bando AUPC/AUFP 2026
Il Ministero della Difesa apre le selezioni per il 25° corso di pilotaggio aereo e per il 36°, 37° e 38° corso AUFP. Domande entro il 7 agosto 2026
Indice
- Un nuovo canale d'accesso alla carriera ufficiali
- I numeri del bando e le figure ricercate
- Le prove concorsuali e i criteri di selezione
- Requisiti richiesti ai candidati
- Come presentare la domanda
- Formazione, ferma e prospettive di carriera
- Domande frequenti
Un nuovo canale d'accesso alla carriera ufficiali
La Marina Militare torna a reclutare. Con il bando AUPC/AUFP MM 2026, codice PERSOMIL/118/26/CON, la Direzione Generale per il Personale Militare del Ministero della Difesa ha aperto una delle procedure concorsuali più attese dell'anno per chi ambisce a indossare le stellette con i gradi da ufficiale della Forza Armata di piazza della Marina.
Il provvedimento, pubblicato il 9 luglio 2026, prevede complessivamente 239 posti distribuiti tra il 25° corso di pilotaggio aereo riservato agli allievi ufficiali piloti di complemento (AUPC) del Corpo di stato maggiore, e i corsi 36°, 37° e 38° per gli allievi ufficiali in ferma prefissata (AUFP) ausiliari del ruolo normale e del ruolo speciale dei Corpi della Marina.
Stando a quanto emerge dalla documentazione ufficiale, si tratta di una tornata concorsuale ampia, articolata su più profili, che risponde all'esigenza della Forza Armata di rinnovare gli organici degli ufficiali sia sul versante operativo-aeronavale sia sui ruoli specialistici.
I numeri del bando e le figure ricercate
Il concorso si sviluppa su due binari distinti, ma pubblicati contestualmente in un unico bando.
Da un lato ci sono gli AUPC, gli allievi ufficiali piloti di complemento destinati al Corpo di stato maggiore. Per loro l'ingresso è vincolato a un obbligo di ferma di dodici anni, un impegno di lungo periodo giustificato dagli ingenti costi di formazione al pilotaggio aereo che la Marina sostiene per ciascun allievo. Il percorso conduce al 25° corso di pilotaggio aereo, con abilitazione a volare sulle piattaforme dell'aviazione navale.
Dall'altro lato figurano gli AUFP, ufficiali in ferma prefissata destinati ai vari Corpi della Marina Militare — dal Corpo del Genio della Marina al Corpo di Commissariato Militare Marittimo, dal Corpo Sanitario a quello delle Capitanerie di Porto, a seconda delle specialità previste dal bando. Il bando li ripartisce sui tre corsi consecutivi: 36°, 37° e 38° AUFP, con ingressi scaglionati.
I 239 posti complessivi rappresentano una delle immissioni più corpose degli ultimi anni per la categoria ufficiali della Marina. Le sedi di destinazione sono di rilievo nazionale: il grosso della formazione iniziale si svolge tradizionalmente presso l'Accademia Navale di Livorno, con successive fasi presso i centri di specializzazione della Forza Armata.
Le prove concorsuali e i criteri di selezione
La selezione avviene per titoli ed esami, secondo lo schema classico dei concorsi militari per ufficiali. L'iter, come da prassi consolidata nei bandi PERSOMIL, si articola su più fasi che progressivamente restringono la platea dei candidati.
Si comincia con una prova scritta di preselezione basata su quiz a risposta multipla di cultura generale e logica. Chi supera lo scritto affronta poi gli accertamenti psico-fisici, particolarmente rigorosi per i candidati AUPC data la specificità del ruolo di pilota. Seguono le prove di efficienza fisica, gli accertamenti attitudinali — tra cui, per gli aspiranti piloti, i test presso l'Istituto di Medicina Aerospaziale — e infine la prova orale.
Per i candidati AUPC sono previsti accertamenti supplementari specifici del volo, che includono valutazioni sensoriali, coordinative e psicoattitudinali particolarmente selettive. Non è un dettaglio da poco: statisticamente, la percentuale di idoneità nei concorsi piloti si attesta su livelli piuttosto contenuti.
La valutazione dei titoli — dai voti conseguiti nel percorso scolastico e universitario alle certificazioni linguistiche fino ai titoli sportivi — completa il quadro della graduatoria finale.
Requisiti richiesti ai candidati
I requisiti generali per la partecipazione, comuni all'accesso ai ruoli ufficiali delle Forze Armate italiane, comprendono:
- Cittadinanza italiana
- Godimento dei diritti civili e politici
- Assenza di condanne penali o procedimenti in corso incompatibili con lo status militare
- Condotta incensurabile e qualità morali
- Idoneità psico-fisica e attitudinale al servizio militare incondizionato, con parametri rafforzati per il personale navigante
- Non essere stati destituiti, dispensati o dichiarati decaduti dall'impiego presso pubbliche amministrazioni
- Non aver riportato proscioglimenti da precedenti arruolamenti per motivi disciplinari o di inattitudine
Sul piano dei limiti di età e dei titoli di studio, il bando differenzia AUPC e AUFP: per gli aspiranti piloti è tipicamente richiesto il diploma di scuola secondaria di secondo grado, mentre per alcune specialità AUFP dei ruoli normali può essere richiesta la laurea magistrale o equipollente, con fasce di età che variano in funzione dell'incarico. Per i dettagli puntuali su ciascuna posizione è indispensabile consultare il testo integrale del bando pubblicato sul portale della Difesa.
Come presentare la domanda
La procedura è interamente telematica. Le candidature vanno inoltrate esclusivamente attraverso il portale dei concorsi online del Ministero della Difesa, raggiungibile all'indirizzo concorsi.difesa.it.
Per accedere alla piattaforma è necessario autenticarsi con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Il sistema guida il candidato nella compilazione step-by-step del modulo, richiedendo l'inserimento dei dati anagrafici, dei titoli di studio, delle eventuali certificazioni professionali e sportive, e delle preferenze relative ai corpi e ai ruoli.
Il termine di presentazione delle domande scade il 7 agosto 2026 alle ore 23:59. Oltre quella soglia il sistema non accetterà ulteriori invii: un limite tassativo, non prorogabile, che ha già generato in passato numerose esclusioni per candidature tardive.
È opportuno predisporre in anticipo la documentazione da caricare — attestati, certificazioni linguistiche, brevetti sportivi, patenti — e verificare la validità delle credenziali di accesso digitale, per evitare imprevisti tecnici a ridosso della scadenza.
Formazione, ferma e prospettive di carriera
Chi supera il concorso viene ammesso ai relativi corsi presso le strutture formative della Marina. Il percorso degli AUPC è particolarmente strutturato: alla formazione militare di base si affianca l'iter di addestramento al volo, che porta al conseguimento del brevetto di pilota militare e successivamente all'abilitazione sulle linee di volo dell'aviazione navale, dagli elicotteri EH-101 e SH-90 fino agli aerei imbarcati come gli AV-8B Harrier — e in prospettiva gli F-35B — operanti dalle portaeromobili Cavour e Trieste.
Gli AUFP, invece, prestano servizio in ferma prefissata con la possibilità, al termine, di partecipare ai concorsi interni per il transito nel servizio permanente effettivo (SPE): un canale ormai consolidato di reclutamento stabile per la Marina, che consente ai migliori di intraprendere una carriera pluriennale nelle strutture della Forza Armata.
Gli ufficiali immessi percepiscono il trattamento economico previsto dalle tabelle del comparto Difesa-Sicurezza, con gli emolumenti accessori legati al ruolo e agli impieghi speciali (indennità di volo, indennità di imbarco, missioni all'estero).
Domande frequenti
Qual è la differenza tra AUPC e AUFP nel bando della Marina 2026?
Gli AUPC (Allievi Ufficiali Piloti di Complemento) sono destinati al Corpo di stato maggiore e seguono il percorso di formazione al pilotaggio aereo, con un obbligo di ferma di dodici anni legato ai costi dell'addestramento al volo. Gli AUFP (Allievi Ufficiali in Ferma Prefissata) sono invece ausiliari dei ruoli normale e speciale dei vari Corpi della Marina (Genio, Commissariato, Sanità, Capitanerie di Porto), con una ferma più contenuta e la prospettiva del successivo transito nel servizio permanente tramite concorsi interni.
Quando scade il termine per candidarsi?
La domanda deve essere trasmessa entro le ore 23:59 del 7 agosto 2026, esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale concorsi.difesa.it. Non sono ammesse candidature inviate con altri mezzi (posta, e-mail, PEC) e il sistema chiude automaticamente allo scadere del termine.
Che titolo di studio serve per partecipare?
Il requisito varia in base al profilo. Per gli AUPC e per gli AUFP del ruolo speciale è generalmente richiesto il diploma di scuola secondaria di secondo grado. Per alcune posizioni AUFP del ruolo normale può essere necessaria la laurea magistrale o titolo equipollente in discipline specifiche (medicina, ingegneria, giurisprudenza, economia, a seconda del Corpo). Il bando ufficiale specifica per ciascuna posizione il titolo esatto richiesto.
Come funzionano le prove di selezione?
Il concorso è per titoli ed esami e si articola in più fasi: prova scritta di preselezione con quiz a risposta multipla, accertamenti psico-fisici e sanitari, prove di efficienza fisica, accertamenti attitudinali (con test specifici del volo per gli AUPC) e prova orale. La graduatoria finale tiene conto anche della valutazione dei titoli presentati in fase di domanda.
Cosa serve per accedere al portale delle candidature?
È indispensabile disporre di un'identità digitale valida: SPID di livello 2 o superiore, Carta d'Identità Elettronica (CIE) con relativo PIN, oppure Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Si consiglia di verificare in anticipo il funzionamento delle credenziali e di completare la domanda con qualche giorno di margine rispetto alla scadenza, per evitare intoppi tecnici dell'ultimo momento.