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Aperto 29 giorni rimasti Cod. 06/2026/CON

Legnano cerca il portavoce del sindaco: bando per un funzionario amministrativo a tempo pieno

Il Comune lombardo apre una selezione pubblica ex art. 90 TUEL per ricoprire un incarico di staff politico-istituzionale. Domande dall'11 giugno all'11 luglio 2026

Comune di Legnano Lombardia, Milano Pubblicato il 11 giugno 2026

Indice

Un incarico di staff per la comunicazione istituzionale

Il Comune di Legnano scende in campo per rafforzare la propria struttura di comunicazione politico-istituzionale. Con il bando identificato dal codice 06/2026/CON, l'amministrazione lombarda ha aperto una procedura pubblica per individuare il futuro Portavoce del Sindaco, una figura chiave nei rapporti tra il vertice dell'ente e gli organi di informazione.

Non si tratta di un concorso pubblico ordinario, ma di una selezione fiduciaria disciplinata da norme specifiche del Testo Unico degli Enti Locali. La posizione, infatti, viene inquadrata nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione, con un contratto a tempo pieno e determinato che si lega alla durata del mandato amministrativo.

L'iniziativa si inserisce in una tendenza ormai consolidata negli enti locali italiani di medie e grandi dimensioni, che da anni ricorrono a professionisti esterni della comunicazione per gestire i rapporti con la stampa e curare la narrazione istituzionale dell'attività di governo.

Dettagli del bando

Stando a quanto emerge dall'avviso pubblicato dal Comune, la procedura prevede l'assunzione di un unico funzionario amministrativo con funzioni di portavoce. Ecco i dati essenziali:

  • Ente promotore: Comune di Legnano (Città metropolitana di Milano, Lombardia)
  • Codice bando: 06/2026/CON
  • Figura ricercata: Funzionario Amministrativo - Portavoce del Sindaco
  • Numero posti: 1
  • Tipologia contrattuale: tempo pieno e determinato
  • Inquadramento: Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione
  • Riferimenti normativi: art. 90 D.Lgs. 267/2000 e art. 7 Legge 150/2000
  • Modalità di selezione: colloquio
  • Apertura candidature: giovedì 11 giugno 2026, dalle ore 12:30
  • Scadenza candidature: sabato 11 luglio 2026, alle ore 23:59

La figura selezionata avrà compiti di diretta collaborazione con il Sindaco per quanto riguarda i rapporti di carattere politico-istituzionale, con particolare attenzione all'interlocuzione con gli organi di informazione.

Il quadro normativo: art. 90 TUEL e Legge 150/2000

Il bando si fonda su due pilastri normativi che disciplinano i ruoli fiduciari negli enti locali. L'articolo 90 del D.Lgs. 267/2000 (il Testo Unico degli Enti Locali) consente ai comuni di costituire uffici posti alle dirette dipendenze del Sindaco, della Giunta o degli Assessori, per l'esercizio delle funzioni di indirizzo e controllo.

A questo si affianca l'articolo 7 della Legge 150/2000, la norma che ha disciplinato in modo organico l'attività di informazione e comunicazione delle pubbliche amministrazioni italiane, introducendo proprio la figura del portavoce come collaboratore del vertice politico per i rapporti con gli organi di informazione.

Il contratto, di tipo fiduciario, ha durata legata al mandato sindacale e cessa automaticamente con la conclusione dello stesso. Una caratteristica che differenzia profondamente questa procedura dai concorsi pubblici tradizionali per l'accesso al pubblico impiego.

Requisiti richiesti

L'avviso precisa che tutti i requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di scadenza, ossia sabato 11 luglio 2026. Per i titoli di studio conseguiti all'estero, il candidato deve allegare la dichiarazione di equivalenza o, in alternativa, la prova di avvio della relativa procedura di riconoscimento.

Pur essendo necessario consultare il testo integrale del bando per il dettaglio puntuale dei requisiti, le procedure ex art. 7 della Legge 150/2000 prevedono in genere:

  • iscrizione all'Ordine dei Giornalisti (elenco professionisti o pubblicisti), come previsto dalla normativa per la figura di portavoce
  • titolo di studio adeguato all'inquadramento nell'Area dei Funzionari
  • comprovata esperienza professionale nel settore della comunicazione istituzionale o del giornalismo
  • requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego (cittadinanza, godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica, assenza di condanne penali ostative)

È importante ricordare che le dichiarazioni rese in fase di compilazione della domanda hanno valore di autodichiarazione e autocertificazione ai sensi del D.P.R. 445/2000. In caso di dichiarazioni mendaci si applicano gli artt. 75 e 76 dello stesso decreto, con possibili conseguenze penali.

Come candidarsi

La finestra per la presentazione delle domande si apre giovedì 11 giugno 2026 alle ore 12:30 e si chiude sabato 11 luglio 2026 alle ore 23:59. Un mese esatto a disposizione dei candidati interessati.

La procedura di candidatura prevede:

  1. Registrazione sulla piattaforma telematica indicata dal Comune di Legnano per la gestione delle selezioni
  2. Compilazione della domanda online, con inserimento di tutti i dati anagrafici e dei titoli posseduti
  3. Caricamento dei documenti richiesti dall'avviso, tra cui curriculum vitae dettagliato e copia del documento di identità
  4. Versamento dell'eventuale contributo di partecipazione, se previsto
  5. Invio definitivo entro la scadenza tassativa

Il testo integrale del bando e le modalità operative per la presentazione della domanda sono pubblicati sul sito istituzionale del Comune di Legnano, nella sezione Amministrazione Trasparente - Bandi di concorso, oltre che sul portale unico del reclutamento inPA.

Selezione e valutazione

La procedura prevede come modalità di selezione il colloquio. Una scelta coerente con la natura fiduciaria dell'incarico: trattandosi di un ruolo di staff politico, la valutazione si concentra sulle competenze professionali, sull'esperienza maturata e sull'idoneità del candidato a operare in un contesto di forte responsabilità istituzionale.

La commissione esaminatrice valuterà presumibilmente il curriculum dei candidati ammessi e svolgerà un colloquio orientato a verificare:

  • la conoscenza del sistema dei media e dei rapporti con la stampa
  • l'esperienza nella comunicazione istituzionale
  • la capacità di gestione delle relazioni politico-istituzionali
  • l'attitudine al lavoro in staff con il vertice politico dell'ente

FAQ - Domande frequenti

Chi può candidarsi al bando per portavoce del Sindaco di Legnano?

Possono candidarsi i soggetti in possesso dei requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego e dei requisiti specifici previsti dall'avviso. Trattandosi di una procedura ex art. 7 Legge 150/2000, è generalmente richiesta l'iscrizione all'Ordine dei Giornalisti, un titolo di studio adeguato all'inquadramento come funzionario e una comprovata esperienza nel campo della comunicazione o del giornalismo. Per il dettaglio puntuale è indispensabile consultare il testo integrale del bando.

Che tipo di contratto viene offerto?

Il contratto è a tempo pieno e determinato, stipulato ai sensi dell'art. 90 del D.Lgs. 267/2000. La durata è legata al mandato del Sindaco in carica e cessa automaticamente con la conclusione dello stesso. L'inquadramento è nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione del nuovo CCNL Funzioni Locali.

Entro quando va presentata la domanda?

Le candidature devono essere presentate entro le ore 23:59 di sabato 11 luglio 2026. La finestra di apertura inizia giovedì 11 giugno 2026 alle ore 12:30. Si tratta di un termine perentorio: oltre la scadenza il sistema non consente più l'invio della domanda.

In cosa consiste la selezione?

La procedura prevede un colloquio finalizzato a valutare le competenze, l'esperienza e l'idoneità dei candidati rispetto al ruolo di portavoce. Trattandosi di una posizione fiduciaria di staff al Sindaco, la valutazione ha carattere ampiamente discrezionale e tiene conto del profilo complessivo del candidato.

Cosa accade se le dichiarazioni rese nella domanda risultano false?

Tutte le informazioni inserite in domanda hanno valore di autocertificazione ai sensi del D.P.R. 445/2000. In caso di dichiarazioni non veritiere si applicano gli articoli 75 (decadenza dai benefici) e 76 (responsabilità penale) dello stesso decreto. La questione, come sottolineato espressamente dall'avviso, non è di poco conto: le conseguenze possono includere la revoca dell'eventuale assunzione e procedimenti penali.