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La C.A.S.A. di Schio cerca 5 operatori socio sanitari: aperta la mobilità volontaria

L'ente vicentino avvia una selezione per cinque posti a tempo pieno e indeterminato nell'area degli operatori esperti. Domande entro il 24 novembre 2026

La C.A.S.A. Centro Assistenza Servizi per Anziani Veneto, Vicenza Pubblicato il 03 novembre 2026

Indice

Un bando per rafforzare l'assistenza agli anziani

Il Centro Assistenza Servizi per Anziani (La C.A.S.A.) di Schio, nel Vicentino, apre le porte a cinque nuovi operatori socio sanitari attraverso una procedura di mobilità volontaria tra enti pubblici. Un'operazione che si inserisce nella più ampia strategia di rafforzamento del personale socio-assistenziale che molte strutture per anziani del Veneto stanno portando avanti, chiamate a rispondere a una domanda di assistenza in costante crescita.

L'avviso, pubblicato il 3 novembre 2026, è rivolto esclusivamente ai dipendenti già in servizio a tempo indeterminato presso altre pubbliche amministrazioni e si fonda sull'articolo 30 del D.Lgs. 165/2001, la norma cardine che disciplina il passaggio diretto di personale tra enti pubblici. Una strada che, negli ultimi anni, è diventata uno strumento strategico per gli enti del comparto Funzioni Locali, consentendo di coprire i vuoti d'organico senza passare dall'iter, più lungo e articolato, del concorso pubblico.

Dettagli del bando

La selezione riguarda la copertura di 5 posti di Operatore Socio Sanitario a tempo pieno e indeterminato, con un orario di lavoro fissato in 36 ore settimanali. L'inquadramento è previsto nell'Area degli Operatori Esperti, secondo quanto stabilito dal CCNL Funzioni Locali del 16 novembre 2022, il contratto che ha ridisegnato il sistema di classificazione del personale degli enti locali, sostituendo le vecchie categorie (A, B, C, D) con le attuali quattro aree professionali.

I principali dati del bando in sintesi:

  • Ente procedente: La C.A.S.A. - Centro Assistenza Servizi per Anziani di Schio
  • Figura ricercata: Operatore Socio Sanitario (OSS)
  • Numero di posti: 5
  • Tipologia contrattuale: tempo pieno e indeterminato
  • Area di inquadramento: Operatori Esperti - CCNL Funzioni Locali 16/11/2022
  • Sede di lavoro: Schio (Vicenza), Regione Veneto
  • Modalità di selezione: colloquio
  • Data di pubblicazione: 3 novembre 2026
  • Scadenza presentazione domande: 24 novembre 2026, ore 11:00

I vincitori saranno adibiti alle mansioni proprie della qualifica di OSS, ovvero attività di assistenza diretta alla persona anziana, cura dell'igiene, supporto nella mobilizzazione, somministrazione dei pasti e collaborazione con il personale infermieristico e sanitario della struttura.

Requisiti richiesti

Trattandosi di una procedura di mobilità esterna ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001, il primo requisito indispensabile è lo status di dipendente a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, dello stesso decreto legislativo. Sono dunque esclusi coloro che lavorano nel settore privato o che hanno rapporti di lavoro a termine con enti pubblici.

Sul versante del titolo professionale, è necessario possedere:

  • Attestato di qualifica di Operatore Socio Sanitario conseguito al termine del corso di formazione di durata annuale, come previsto dagli articoli 7 e 8 dell'Accordo Stato-Regioni in materia di figura professionale dell'OSS;
  • oppure titolo conseguito ai sensi della Legge Regionale Veneto 16/08/2001 n. 20 e successive modifiche;
  • oppure titolo equipollente riconosciuto ai sensi della Deliberazione di Giunta Regionale del Veneto n. 3973 del 30/12/2002.

È inoltre richiesto, come di norma per le procedure di mobilità, l'inquadramento nella medesima area professionale (o categoria equivalente nei contratti precedenti) prevista per il posto da ricoprire. L'ente, in sede di valutazione preliminare, verifica infine la compatibilità del profilo di provenienza con quello di destinazione.

La C.A.S.A. garantisce pari opportunità tra uomini e donne per l'accesso al lavoro e per il trattamento sul lavoro, in applicazione dell'art. 7, comma 1, del D.Lgs. 165/2001.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro e non oltre le ore 11:00 del 24 novembre 2026. Il termine, come consueto nelle procedure di mobilità, è perentorio: le istanze che perverranno oltre la scadenza saranno automaticamente escluse, a prescindere dalla data di spedizione.

Il candidato dovrà predisporre:

  • la domanda di partecipazione compilata sul modello allegato all'avviso;
  • il curriculum vitae in formato europeo, debitamente datato e firmato;
  • copia di un documento di identità in corso di validità;
  • il nulla osta preventivo o la dichiarazione dell'ente di appartenenza sulla disponibilità alla cessione del contratto, secondo quanto specificato nel bando.

Il testo integrale dell'avviso e la modulistica sono reperibili sul sito istituzionale dell'ente e nella sezione Amministrazione Trasparente - Bandi di concorso, come previsto dagli obblighi di pubblicità di cui al D.Lgs. 33/2013.

La procedura di selezione

La valutazione dei candidati si svolgerà attraverso un colloquio, condotto da una commissione appositamente nominata. L'obiettivo è accertare non soltanto le competenze tecnico-professionali, ma anche le attitudini relazionali, la motivazione e la coerenza del percorso lavorativo con il profilo richiesto. Nelle procedure di mobilità per figure assistenziali, infatti, la capacità di lavorare in équipe multidisciplinare e la sensibilità verso l'utenza fragile rappresentano elementi di valutazione tutt'altro che secondari.

Il bando richiama inoltre un passaggio tecnico non trascurabile: la procedura è subordinata all'esito negativo dell'adempimento previsto dall'art. 34 bis del D.Lgs. 165/2001, già avviato dall'ente. Si tratta della comunicazione obbligatoria al Dipartimento della Funzione Pubblica e alle strutture regionali competenti relativa al personale in disponibilità: solo in assenza di candidati assegnabili da tali liste la mobilità può proseguire il suo corso.

Il quadro normativo di riferimento

La procedura si colloca all'interno di un quadro normativo articolato. Il nuovo CCNL Funzioni Locali del 16 novembre 2022 ha introdotto il sistema delle quattro aree professionali (Operatori, Operatori Esperti, Istruttori, Funzionari ed Elevata Qualificazione), portando con sé una ridefinizione delle progressioni e dei meccanismi di sviluppo di carriera. L'inquadramento dell'OSS nell'Area degli Operatori Esperti rispecchia il riconoscimento della specifica professionalità richiesta per operare in contesti socio-sanitari complessi come le strutture residenziali per anziani.

La figura dell'OSS, nata con l'Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001, resta oggi una delle professioni sanitarie più richieste dal sistema di welfare italiano, in particolare nel Veneto, dove la rete delle IPAB (Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza) e delle aziende pubbliche di servizi alla persona rappresenta un pilastro dell'assistenza agli anziani non autosufficienti.

FAQ - Domande frequenti

Chi può partecipare alla procedura di mobilità della C.A.S.A. di Schio?

Possono partecipare esclusivamente i dipendenti a tempo indeterminato di pubbliche amministrazioni, in possesso della qualifica di Operatore Socio Sanitario e inquadrati nell'area professionale corrispondente a quella di destinazione (Operatori Esperti nel nuovo CCNL Funzioni Locali). Sono quindi esclusi i lavoratori del settore privato, i precari e chi non ha completato il periodo di prova presso l'ente di provenienza.

Qual è la scadenza per presentare domanda?

Le domande devono pervenire entro le ore 11:00 del 24 novembre 2026. Il termine è perentorio: non fa fede il timbro postale di spedizione, bensì l'effettiva ricezione da parte dell'ente. Si consiglia di anticipare l'invio di qualche giorno per evitare disguidi tecnici, soprattutto nel caso di trasmissione via PEC.

Che tipo di prova è previsto per la selezione?

La procedura prevede un colloquio davanti a una commissione esaminatrice. Oltre alla verifica delle competenze tecniche sulle mansioni dell'OSS (igiene e cura della persona, mobilizzazione, protocolli assistenziali, utilizzo degli ausili), il colloquio approfondisce la motivazione del candidato, le esperienze pregresse e la capacità di inserirsi nel contesto operativo della struttura.

Serve il nulla osta dell'ente di appartenenza?

Sì. Trattandosi di mobilità ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001, il perfezionamento del passaggio richiede il nulla osta dell'amministrazione di provenienza. Alcuni enti richiedono la presentazione del nulla osta già in sede di domanda, altri lo richiedono solo in caso di esito positivo della selezione: è fondamentale verificare le specifiche indicazioni contenute nel testo integrale dell'avviso.

Cosa succede se l'esito dell'art. 34 bis è positivo?

Se dalla verifica preliminare prevista dall'art. 34 bis del D.Lgs. 165/2001 emergesse la presenza di personale in disponibilità assegnabile all'ente, la procedura di mobilità potrebbe essere sospesa o revocata. Si tratta di un meccanismo di tutela previsto dall'ordinamento per garantire prioritariamente il ricollocamento dei dipendenti pubblici in esubero prima di procedere con nuove acquisizioni di personale.