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Aperto 13 giorni rimasti Cod. TDCTERCENSIA202601

Istituto Superiore di Sanità, concorso per un collaboratore tecnico al Centro Nazionale per la Sicurezza delle Acque

Selezione pubblica per titoli e prova-colloquio: contratto a tempo determinato di 24 mesi, VI livello professionale. Domande entro il 18 novembre 2026

Istituto Superiore di Sanita' - ISS Nazionale Pubblicato il 04 novembre 2026

Indice

Un nuovo ingresso all'ISS per la tutela delle acque

L'Istituto Superiore di Sanità torna a reclutare personale tecnico qualificato. Con un bando identificato dal codice TD CTER CENSIA 2026 01, il massimo organo tecnico-scientifico del Servizio sanitario nazionale apre le porte a una nuova figura professionale destinata a operare presso il Centro Nazionale per la Sicurezza delle Acque (CeNSiA).

Si tratta di una selezione pubblica, per titoli e prova-colloquio, finalizzata all'assunzione di una unità di personale con contratto a tempo determinato della durata di ventiquattro mesi. Un'opportunità rilevante, soprattutto in un momento in cui la qualità e la sicurezza delle risorse idriche rappresentano uno dei capitoli più delicati delle politiche sanitarie e ambientali del Paese.

I dettagli del bando

La procedura, pubblicata il 3 novembre 2026, mette in palio un posto da Collaboratore tecnico enti di ricerca – VI livello professionale. Si tratta di un inquadramento tipico del comparto Istruzione e Ricerca, previsto dal CCNL di riferimento per gli enti pubblici di ricerca.

Ecco in sintesi gli elementi essenziali della selezione:

  • Ente banditore: Istituto Superiore di Sanità (ISS)
  • Struttura di destinazione: Centro Nazionale per la Sicurezza delle Acque (CeNSiA)
  • Profilo professionale: Collaboratore tecnico enti di ricerca – VI livello
  • Posti disponibili: 1
  • Tipologia contrattuale: tempo determinato
  • Durata: 24 mesi
  • Tipo di procedura: valutazione per titoli e prova-colloquio
  • Codice concorso: TD CTER CENSIA 2026 01
  • Data di pubblicazione: 3 novembre 2026
  • Scadenza delle domande: 18 novembre 2026

La finestra temporale per presentare la candidatura è dunque particolarmente stretta: appena quindici giorni. Un dettaglio che impone agli aspiranti candidati di muoversi con tempestività nella predisposizione della documentazione.

Il profilo del Collaboratore tecnico enti di ricerca

Il Collaboratore tecnico enti di ricerca (CTER) è una figura cardine all'interno degli enti pubblici di ricerca italiani. Il VI livello professionale colloca questa posizione tra i profili tecnici di livello intermedio, chiamati a svolgere attività di supporto alla ricerca con un significativo grado di autonomia operativa.

All'interno del CeNSiA, la figura selezionata sarà presumibilmente coinvolta in attività di laboratorio, analisi, elaborazione dati e gestione di procedure tecniche legate al monitoraggio della sicurezza delle acque destinate al consumo umano, delle acque di balneazione e, più in generale, delle risorse idriche di rilevanza sanitaria.

Il ruolo richiede competenze specialistiche di tipo tecnico-scientifico, capacità di lavorare in équipe e familiarità con i protocolli operativi propri degli enti di ricerca.

Requisiti richiesti

Sebbene i requisiti puntuali siano dettagliati nel testo integrale del bando pubblicato sul sito istituzionale dell'ISS, le selezioni per il profilo di Collaboratore tecnico enti di ricerca – VI livello richiedono generalmente:

  • cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea, oppure una delle condizioni equipollenti previste dalla normativa vigente;
  • età non inferiore ai 18 anni;
  • idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • assenza di condanne penali che impediscano l'accesso al pubblico impiego;
  • possesso di un titolo di studio coerente con il profilo (di norma diploma di istruzione secondaria superiore, eventualmente integrato da esperienza o titoli post-diploma nel settore di interesse della selezione).

Trattandosi di una posizione presso il Centro Nazionale per la Sicurezza delle Acque, è ragionevole attendersi una preferenza per percorsi formativi nei settori chimico, biologico, ambientale, igienico-sanitario o tecnico-scientifico affine. La verifica puntuale va comunque effettuata consultando il testo del bando.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata esclusivamente per via telematica attraverso la piattaforma dedicata dell'Istituto Superiore di Sanità, secondo le modalità previste dal DPR 487/1994 e successive modificazioni, nonché dalla normativa in materia di reclutamento nella pubblica amministrazione.

I passaggi da seguire sono in genere i seguenti:

  1. Registrazione sul portale concorsi dell'ISS, utilizzando le credenziali SPID o CIE;
  2. Compilazione del modulo online con i dati anagrafici e la dichiarazione del possesso dei requisiti;
  3. Caricamento dei titoli valutabili (titoli di studio, esperienze professionali, pubblicazioni, attestati);
  4. Pagamento dell'eventuale contributo di partecipazione, se previsto;
  5. Invio definitivo della candidatura entro e non oltre le ore 23:59 del 18 novembre 2026.

Fa fede la ricevuta elettronica generata dal sistema. Nessuna istanza inviata con modalità diverse da quella telematica sarà presa in considerazione.

Le prove selettive

La procedura è articolata in due fasi, come indica la stessa dicitura per titoli e prova-colloquio:

  • Valutazione dei titoli: la commissione esaminerà curriculum formativo e professionale, esperienze lavorative pregresse, titoli accademici, pubblicazioni scientifiche e ogni altro elemento utile a misurare la pertinenza del candidato al profilo ricercato.
  • Prova-colloquio: un'unica prova orale volta ad accertare le competenze tecniche specifiche, la conoscenza delle tematiche connesse alla sicurezza delle acque e, con ogni probabilità, la padronanza di strumenti informatici e di una lingua straniera, di norma l'inglese.

La graduatoria finale sarà determinata dalla somma dei punteggi conseguiti nelle due fasi, secondo i criteri stabiliti dalla commissione esaminatrice nel rispetto del bando.

Il Centro Nazionale per la Sicurezza delle Acque

Istituito nell'ambito della riorganizzazione dell'ISS, il CeNSiA rappresenta oggi il principale punto di riferimento tecnico-scientifico nazionale sulla qualità e sicurezza delle acque. Le sue attività spaziano dal controllo delle acque potabili alla valutazione dei rischi emergenti (si pensi ai contaminanti come i PFAS, al centro di un ampio dibattito pubblico negli ultimi anni), fino al supporto normativo al Ministero della Salute e alle Regioni.

Lavorare in questa struttura significa inserirsi in un contesto di ricerca applicata di alto livello, con ricadute dirette sulla salute pubblica. Un dato che, al di là degli aspetti meramente contrattuali, rende la selezione particolarmente interessante per chi opera nel settore ambientale e sanitario.

Domande frequenti

Qual è la scadenza esatta per presentare la domanda?

La candidatura deve essere trasmessa entro le ore 23:59 del 18 novembre 2026. Oltre questo termine, il sistema telematico non accetterà più alcuna istanza, e non sono previste proroghe salvo diverse comunicazioni ufficiali dell'ISS.

Dove si trova il bando ufficiale e come si consulta?

Il testo integrale del bando è pubblicato sul sito istituzionale dell'Istituto Superiore di Sanità nella sezione dedicata ai concorsi, oltre che sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – IV Serie Speciale Concorsi ed Esami. Si consiglia di verificare il documento ufficiale per i requisiti puntuali, i titoli valutabili e le modalità di svolgimento della prova.

Quale titolo di studio serve per partecipare?

Trattandosi di un profilo di VI livello professionale, di norma è richiesto il diploma di istruzione secondaria superiore. In alcuni casi i bandi ISS prevedono requisiti aggiuntivi legati alla specializzazione (diplomi tecnici specifici, qualifiche professionali, esperienza documentata). I dettagli sono contenuti nel bando ufficiale.

Il contratto a tempo determinato può essere trasformato in indeterminato?

Il contratto previsto ha una durata di 24 mesi e non prevede, di per sé, la trasformazione automatica in rapporto a tempo indeterminato. Tuttavia, la normativa sul precariato pubblico e le future procedure di stabilizzazione potrebbero, in alcuni casi, valorizzare l'esperienza maturata presso enti pubblici di ricerca come l'ISS.

Quanto incide la valutazione dei titoli sull'esito finale?

Il peso dei titoli rispetto alla prova-colloquio è stabilito dalla commissione esaminatrice all'interno dei limiti fissati dal bando. In genere, nelle selezioni ISS di questo tipo, i titoli contribuiscono in maniera significativa al punteggio complessivo, ma la prova orale resta determinante per l'accertamento delle competenze tecnico-specialistiche richieste dal profilo.