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Aperto 30 giorni rimasti Cod. ISPRA_rm/25/2026

ISPRA, due ricercatori a Roma per il monitoraggio dei PFAS: bando da 17 mesi nell'accordo con il MASE

L'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale apre un concorso pubblico nazionale per titoli ed esami nel III livello del CCNL Istruzione e Ricerca. Domande entro il 1° luglio 2026

Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale Lazio, Roma Pubblicato il 01 giugno 2026

Indice

Un concorso al servizio della lotta all'inquinamento da PFAS

La partita sull'inquinamento da sostanze polifluoroalchiliche e perfluoroalchiliche – i cosiddetti PFAS – si gioca anche sul fronte del reclutamento di personale qualificato. L'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ha indetto un concorso pubblico nazionale, per titoli ed esami, finalizzato all'assunzione di due ricercatori di III livello con contratto a tempo pieno e determinato della durata di 17 mesi.

Il bando, identificato dal codice ISPRA_rm/25/2026, si inserisce in un quadro istituzionale ben preciso: l'accordo di collaborazione tra il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e l'ISPRA, stipulato ai sensi dell'articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, per le attività di monitoraggio, studio e ricerca in materia di contaminazione da PFAS.

I dettagli del bando ISPRA

La procedura selettiva, articolata su titoli ed esami, riguarda l'inquadramento nel profilo di Ricercatore III livello del CCNL Istruzione e Ricerca. I posti messi a concorso sono due, entrambi presso la sede ISPRA di Roma, Via del Fosso di Fiorano 64, all'interno del Centro CRA08.

Questi gli elementi essenziali del bando:

  • Ente banditore: Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
  • Codice bando: ISPRA_rm/25/2026
  • Profilo: Ricercatore III livello – CCNL Istruzione e Ricerca
  • Posti disponibili: 2
  • Tipologia contrattuale: tempo pieno e determinato
  • Durata: 17 mesi, comunque non oltre il 31 dicembre 2027 (data di scadenza del progetto)
  • Sede di servizio: Roma, Via del Fosso di Fiorano 64 – CRA08
  • Progetto di riferimento: cod.pr. X000PFAS
  • Data di pubblicazione: 1° giugno 2026
  • Termine per la presentazione delle domande: 1° luglio 2026, ore 14:00

Il contratto, dunque, è strettamente legato alla tempistica del progetto: la scadenza naturale a 17 mesi non potrà superare la chiusura prevista delle attività progettuali, fissata per la fine del 2027.

Le attività richieste ai ricercatori

Il mandato operativo dei due ricercatori è definito con precisione dal testo del bando. Le attività oggetto del contratto riguarderanno la selezione delle matrici ambientali da indagare, la definizione delle metodiche analitiche e dei requisiti minimi di prestazione analitica, nonché lo svolgimento concreto delle attività analitiche mediante l'applicazione delle metodologie selezionate e la successiva elaborazione delle risultanze analitiche ottenute.

Si tratta, in sostanza, di un profilo tecnico-scientifico di alto livello, chiamato a operare lungo l'intera filiera del processo di indagine: dalla scelta del cosa misurare al come misurarlo, fino all'interpretazione dei dati. Un compito che richiede competenze trasversali in chimica analitica, monitoraggio ambientale e gestione di metodiche di laboratorio complesse.

Requisiti per partecipare

Per i concorsi ISPRA nel profilo di Ricercatore III livello, l'accesso è di norma subordinato al possesso di una laurea magistrale o specialistica – ovvero del diploma di laurea conseguito secondo il vecchio ordinamento – in discipline coerenti con l'oggetto del bando. Considerato il focus su monitoraggio e analisi di sostanze PFAS, le classi di laurea attese ricadono presumibilmente nell'ambito di:

  • Scienze chimiche
  • Scienze e tecnologie chimiche
  • Scienze ambientali
  • Chimica industriale
  • Discipline equipollenti per legge

A questi requisiti culturali si affiancano i consueti requisiti generali previsti per l'accesso al pubblico impiego: cittadinanza italiana o di altro Stato membro dell'Unione Europea (o equivalenti condizioni previste dalla normativa vigente), godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica all'impiego, posizione regolare nei confronti degli obblighi di leva (ove applicabili) e assenza di condanne penali ostative.

È inoltre fortemente valorizzata l'esperienza pregressa in attività di ricerca su matrici ambientali, analisi strumentali (LC-MS/MS, GC-MS, ecc.) e, in particolare, una comprovata familiarità con la determinazione di microinquinanti organici persistenti. I titoli scientifici – pubblicazioni, dottorati di ricerca, assegni di ricerca, partecipazione a progetti nazionali e internazionali – concorrono alla valutazione complessiva.

Per il dettaglio puntuale dei requisiti specifici si rimanda al testo integrale del bando pubblicato sul portale ISPRA.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente in via telematica attraverso il portale dei concorsi dell'ISPRA, secondo le modalità indicate nel bando. La scadenza è fissata al 1° luglio 2026 alle ore 14:00: oltre tale termine il sistema non consentirà più l'invio delle candidature.

Nell'iter di candidatura sarà necessario:

  • registrarsi alla piattaforma concorsi ISPRA con SPID o CIE
  • compilare il modulo online con i dati anagrafici, i titoli di studio e i titoli valutabili
  • caricare il curriculum vitae in formato europeo e l'elenco delle pubblicazioni
  • allegare la documentazione richiesta dal bando, comprese eventuali dichiarazioni sostitutive
  • versare il contributo di partecipazione, ove previsto, conservandone la ricevuta

È buona prassi non ridurre l'invio agli ultimi minuti utili: la prossimità della scadenza è storicamente associata a sovraccarichi dei portali pubblici e a possibili intoppi tecnici. Il riferimento ufficiale per la procedura resta il sito istituzionale www.isprambiente.gov.it, sezione "Lavora con noi" o "Concorsi".

Prove e valutazione

La procedura, classificata come per titoli ed esami, si articolerà nella valutazione dei titoli posseduti dai candidati e nello svolgimento di prove selettive, secondo lo schema tipico dei reclutamenti ISPRA per la ricerca. La commissione esaminatrice attribuirà un punteggio specifico:

  • ai titoli di studio e di servizio (laurea, dottorato, master, esperienze lavorative pertinenti)
  • alle pubblicazioni scientifiche sui temi oggetto del concorso
  • alle prove d'esame, normalmente articolate in una prova scritta e in un colloquio orale incentrato sulle materie di interesse del progetto e sulla conoscenza della lingua inglese e dell'informatica di base

Le modalità puntuali di svolgimento, i punteggi massimi attribuibili e i criteri di valutazione sono specificati nel testo integrale del bando.

Il contesto: l'accordo MASE-ISPRA sui PFAS

La selezione si inserisce in una cornice di estrema attualità. I PFAS sono una famiglia di composti chimici di sintesi utilizzati da decenni in numerosi processi industriali e in beni di consumo per le loro proprietà idro- e oleorepellenti. La loro persistenza ambientale – al punto da meritarsi l'etichetta di forever chemicals – e i potenziali effetti sulla salute umana hanno reso il loro monitoraggio una priorità per le politiche ambientali nazionali ed europee.

Non è un caso che il legislatore europeo abbia inasprito nel tempo i limiti di concentrazione ammessi nelle acque destinate al consumo umano, e che diversi territori italiani – il caso veneto è il più noto – siano da anni al centro di indagini epidemiologiche e bonifiche complesse. L'accordo ex articolo 15 della legge 241/1990 tra MASE e ISPRA punta proprio a rafforzare la capacità tecnico-scientifica dello Stato in materia di monitoraggio, studio e ricerca su questi inquinanti. I due ricercatori selezionati lavoreranno dunque al cuore di una delle questioni ambientali più sensibili del momento.

Domande frequenti

Quanti posti mette a concorso il bando ISPRA_rm/25/2026?

Il bando prevede l'assunzione di due ricercatori di III livello del CCNL Istruzione e Ricerca, con contratto a tempo pieno e determinato della durata di 17 mesi, e comunque non oltre il 31 dicembre 2027, data di scadenza del progetto PFAS.

Qual è la sede di lavoro prevista?

La sede di servizio è Roma, presso l'ISPRA di Via del Fosso di Fiorano 64, all'interno del centro CRA08. Non sono indicate sedi alternative né modalità di lavoro a distanza nel testo del bando.

Entro quando va presentata la domanda?

Il termine per l'invio delle candidature è fissato al 1° luglio 2026 alle ore 14:00. La domanda deve essere presentata esclusivamente per via telematica attraverso il portale dei concorsi ISPRA. È vivamente consigliato non attendere le ultime ore utili.

Su quale progetto saranno impegnati i ricercatori selezionati?

I ricercatori opereranno nell'ambito del progetto identificato con codice X000PFAS, derivante dall'accordo di collaborazione tra MASE e ISPRA ai sensi dell'articolo 15 della legge 241/1990, dedicato al monitoraggio, allo studio e alla ricerca sull'inquinamento da sostanze polifluoroalchiliche e perfluoroalchiliche (PFAS).

Quali competenze tecniche sono valorizzate dal bando?

Il profilo richiesto è quello di un ricercatore capace di curare la selezione delle matrici ambientali da indagare, la definizione delle metodiche analitiche e dei requisiti minimi di prestazione analitica, oltre allo svolgimento delle attività di laboratorio e all'elaborazione dei risultati. Sono dunque centrali competenze in chimica analitica, strumentazione di laboratorio per microinquinanti e monitoraggio ambientale.

Il contratto può essere prorogato oltre i 17 mesi?

Il bando vincola la durata massima del contratto alla scadenza del progetto, prevista per il 31 dicembre 2027. Eventuali prosecuzioni sono dunque subordinate alla durata effettiva del progetto e alle decisioni dell'amministrazione, senza che il bando attuale ne garantisca automaticamente la proroga.