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Aperto 30 giorni rimasti Cod. ISPRA_rm/C23/2026

ISPRA, concorso a Roma per un tecnico VI livello: 17 mesi sul monitoraggio dei PFAS

L'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale apre una selezione per titoli ed esami nell'ambito dell'accordo con il MASE sulle sostanze perfluoroalchiliche. Domande entro il 1° luglio 2026

Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale Lazio, Roma Pubblicato il 01 giugno 2026

Indice

Un bando nel cuore della ricerca ambientale

L'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale torna a reclutare personale tecnico per rafforzare uno dei dossier più delicati dell'agenda ambientale italiana: il monitoraggio delle sostanze polifluoroalchiliche e perfluoroalchiliche, comunemente note come PFAS. Composti chimici che, da anni, alimentano un acceso dibattito sanitario e regolatorio in Italia e in Europa, dopo i casi di contaminazione delle acque potabili registrati in alcune regioni del Nord.

Il bando, identificato con il codice ISPRA_rm/C23/2026, mette a disposizione un solo posto, ma in un contesto operativo di particolare rilievo: l'Accordo di collaborazione stipulato ai sensi dell'articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241 tra il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e l'ISPRA. Un perimetro che lega direttamente il reclutamento alla scadenza del progetto, fissata al 31 dicembre 2027.

Dettagli del bando ISPRA

La procedura è un concorso pubblico nazionale per titoli ed esami, finalizzato all'assunzione di una unità di personale con contratto a tempo pieno e determinato della durata di 17 mesi, comunque non prorogabile oltre la chiusura dell'Accordo di riferimento.

Gli elementi essenziali del bando:

  • Ente banditore: Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
  • Profilo professionale: Collaboratore Tecnico Enti di Ricerca (CTER) – VI livello professionale
  • CCNL applicato: Istruzione e Ricerca
  • Numero posti: 1
  • Tipologia contrattuale: tempo pieno e determinato, durata 17 mesi
  • Sede di lavoro: ISPRA di Roma, struttura CRA C08
  • Codice progetto: X000PFAS
  • Data di pubblicazione: 1° giugno 2026
  • Termine per la presentazione delle domande: 1° luglio 2026, ore 14:00

Il profilo di CTER VI livello rappresenta una delle figure tecniche più richieste negli enti pubblici di ricerca italiani: si colloca nella fascia intermedia del personale tecnico, con compiti che richiedono competenze specialistiche acquisite tramite formazione mirata e, in molti casi, esperienza sul campo.

Le attività previste e il contesto dell'Accordo MASE-ISPRA

Il vincitore sarà chiamato a operare all'interno di un Piano Operativo di Dettaglio (POD) dedicato al monitoraggio dei PFAS. Stando a quanto previsto dal bando, le mansioni riguarderanno principalmente:

  • supporto tecnico alle attività di gestione del progetto;
  • rendicontazione delle azioni svolte nell'ambito dell'Accordo;
  • trattamento dei dati di monitoraggio raccolti sul territorio nazionale.

Un lavoro che si inserisce in una cornice istituzionale ben precisa. L'Accordo MASE-ISPRA nasce per dare risposta strutturata a una delle emergenze ambientali più discusse degli ultimi anni: la diffusione di sostanze perfluoroalchiliche nei corpi idrici, nelle matrici alimentari e, in alcuni casi, persino nel sangue delle popolazioni esposte. La nuova direttiva europea sulle acque potabili e le restrizioni progressive previste dal regolamento REACH spingono le autorità nazionali a rafforzare le capacità di analisi e sorveglianza. In questo quadro, l'ISPRA gioca un ruolo di riferimento tecnico-scientifico per il Ministero dell'Ambiente.

Requisiti richiesti

Il bando, configurandosi come concorso per titoli ed esami per un profilo CTER VI livello, presuppone il possesso dei requisiti generali tipici dei concorsi pubblici, oltre a quelli specifici legati al profilo tecnico.

Tra i requisiti generali, deducibili dalla prassi degli enti di ricerca:

  • cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea (con le eccezioni previste dalla normativa vigente);
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • idoneità fisica all'impiego;
  • non essere stati destituiti, dispensati o licenziati da precedenti rapporti di lavoro con pubbliche amministrazioni;
  • assenza di condanne penali che impediscano l'accesso al pubblico impiego.

Sul fronte dei requisiti specifici, il profilo di CTER VI livello richiede generalmente un diploma di scuola secondaria di secondo grado ad indirizzo tecnico-scientifico coerente con le attività da svolgere (chimica, biologia, scienze ambientali o equivalenti), accompagnato da esperienza professionale o titoli aggiuntivi valutabili nella selezione. Il bando integrale specifica nel dettaglio sia il titolo di studio minimo richiesto sia eventuali requisiti curriculari preferenziali, come esperienze in laboratori di analisi ambientali, conoscenza dei metodi analitici applicati ai composti perfluoroalchilici e competenze nel trattamento di banche dati ambientali.

È ragionevole attendersi una valorizzazione, in sede di valutazione dei titoli, di:

  • esperienze pregresse presso enti di ricerca o agenzie ambientali;
  • pubblicazioni scientifiche o partecipazione a progetti di monitoraggio;
  • competenze informatiche per la gestione di dati ambientali (GIS, software statistici, database);
  • conoscenza della lingua inglese, indispensabile nel contesto della ricerca europea.

Come candidarsi

Le domande di partecipazione devono essere presentate esclusivamente in via telematica attraverso il portale dedicato dell'ISPRA, secondo le modalità indicate nel bando ufficiale. La scadenza è fissata al 1° luglio 2026 alle ore 14:00: oltre questo termine, il sistema non accetterà ulteriori candidature.

Nel modulo online il candidato dovrà:

  • compilare la domanda di partecipazione in tutte le sue parti, dichiarando il possesso dei requisiti;
  • allegare un curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato;
  • caricare la documentazione attestante i titoli valutabili (diplomi, certificazioni, attestati di servizio, pubblicazioni);
  • pagare il contributo di partecipazione, se previsto, secondo le istruzioni indicate nel bando.

È consigliabile munirsi per tempo di SPID o CIE, ormai standard per l'accesso ai servizi della pubblica amministrazione, e procedere senza attendere le ultime ore disponibili: i sovraccarichi delle piattaforme nei giorni di scadenza rappresentano un classico ostacolo tecnico nei concorsi pubblici.

Il bando integrale, contenente l'elenco analitico dei requisiti, le materie d'esame e la griglia di valutazione dei titoli, è consultabile nella sezione Concorsi del sito ufficiale ISPRA.

Tempistiche e prove di selezione

La procedura prevede, in linea con la tradizione dei concorsi per CTER negli enti di ricerca, una valutazione dei titoli seguita da prove d'esame. Le prove generalmente si articolano in:

  • una prova scritta o teorico-pratica sulle materie tecniche oggetto del profilo;
  • una prova orale, comprensiva dell'accertamento della conoscenza della lingua inglese e dell'uso degli strumenti informatici.

Il calendario delle prove, le sedi e le eventuali modalità di svolgimento da remoto saranno comunicati sul sito ISPRA con almeno 15 giorni di preavviso, come previsto dalla normativa sui concorsi pubblici. La pubblicazione sul portale istituzionale ha valore di notifica a tutti gli effetti di legge: i candidati sono tenuti a verificare periodicamente gli aggiornamenti, senza attendere comunicazioni personali.

FAQ

Qual è la durata effettiva del contratto offerto da ISPRA?

Il contratto è a tempo pieno e determinato per una durata massima di 17 mesi. Tuttavia, la durata effettiva non potrà in nessun caso superare la scadenza dell'Accordo di riferimento, fissata al 31 dicembre 2027. Significa che, qualora l'assunzione avvenga in ritardo rispetto alla pubblicazione, il contratto potrebbe avere una durata inferiore ai 17 mesi inizialmente previsti.

Cosa significa profilo CTER VI livello del CCNL Istruzione e Ricerca?

Il Collaboratore Tecnico Enti di Ricerca (CTER) di VI livello è una figura professionale prevista dal CCNL Istruzione e Ricerca, applicato a tutti gli enti pubblici di ricerca italiani (ISPRA, CNR, INFN, ENEA, INGV e altri). Si tratta di un profilo tecnico di livello intermedio, che richiede competenze specialistiche per supportare attività di ricerca, monitoraggio, gestione dati e rendicontazione. Il trattamento economico è quello previsto dal contratto collettivo, con stipendio tabellare di partenza intorno ai 24.000-25.000 euro lordi annui, oltre alle indennità accessorie.

Quali competenze sono più utili per affrontare questa selezione?

Trattandosi di un concorso legato al monitoraggio dei PFAS, sono particolarmente valutabili:

  • conoscenze di chimica analitica ambientale, in particolare sui metodi per la determinazione di composti organici persistenti;
  • competenze nella gestione e analisi di dati ambientali (database, fogli di calcolo avanzati, software statistici);
  • familiarità con le procedure di rendicontazione di progetti pubblici e con la normativa ambientale nazionale ed europea (Direttiva Acque, REACH, normativa PFAS);
  • buona conoscenza della lingua inglese, richiesta in sede di prova orale.

Il concorso è aperto anche a chi non risiede a Roma?

Sì. Si tratta di un concorso pubblico nazionale: possono partecipare candidati provenienti da qualunque parte del territorio italiano, oltre che cittadini di altri Stati membri dell'Unione Europea nei limiti previsti dalla normativa. La sede di lavoro è però fissata a Roma, presso la struttura CRA C08 dell'ISPRA: il vincitore dovrà necessariamente prestare servizio nella Capitale per l'intera durata del contratto.

Cosa succede dopo la scadenza del contratto a tempo determinato?

Il contratto si chiude alla naturale scadenza, legata al termine dell'Accordo MASE-ISPRA del 31 dicembre 2027. Negli enti di ricerca pubblici, il D.Lgs. 75/2017 e le successive disposizioni hanno previsto specifici percorsi di stabilizzazione per il personale precario con determinati requisiti di anzianità di servizio. La maturazione di esperienza in ISPRA può inoltre rappresentare un titolo significativo per future selezioni nello stesso ente o in altre amministrazioni del comparto Ricerca.