ISPRA cerca un esperto per il monitoraggio dei rifiuti marini galleggianti: bando da 1 incarico nel Progetto Strategia Marina
L'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ha aperto una procedura comparativa per un contratto di lavoro autonomo dedicato al Descrittore D10. Domande entro il 16 giugno 2026
Indice
- Un bando per la tutela del mare italiano
- Dettagli del bando ISPRA
- Le attività previste dall'incarico
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Il contesto: la Strategia Marina e il Descrittore D10
- FAQ - Domande frequenti
Un bando per la tutela del mare italiano
L'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale torna a rivolgersi al mondo dei professionisti per rafforzare le proprie attività di monitoraggio ambientale. Con la procedura comparativa identificata dal codice ISPRA_rm/17/2026, l'ente cerca una figura altamente qualificata da inserire nel Progetto Strategia Marina, una delle infrastrutture conoscitive più rilevanti del Paese per la gestione e la tutela degli ecosistemi marini.
L'oggetto del bando è circoscritto ma di grande peso scientifico: il monitoraggio dei macro-rifiuti galleggianti lungo le coste, in mare aperto e nei tratti fluviali prossimi alla foce. Un'attività che si inserisce nel più ampio quadro degli obblighi assunti dall'Italia in sede europea con la Marine Strategy Framework Directive (Direttiva 2008/56/CE), recepita nell'ordinamento nazionale con il D.lgs. 190/2010.
La scadenza è fissata al 16 giugno 2026, con un percorso di selezione che si concluderà in tempo utile per le campagne operative dell'anno in corso.
Dettagli del bando ISPRA
Il provvedimento è stato adottato ai sensi dell'art. 7, comma 6, del D.lgs. 165/2001, la norma che disciplina il conferimento di incarichi individuali a esperti di particolare e comprovata specializzazione da parte delle pubbliche amministrazioni. La cornice regolamentare di riferimento per ISPRA è il Regolamento per il conferimento di incarichi di collaborazione approvato con disposizione n. 239/09 del 19 gennaio 2009, in applicazione dell'art. 1, commi 187 e 188, della Legge 266/2005.
I dati essenziali della procedura sono i seguenti:
- Ente: Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
- Codice bando: ISPRA_rm/17/2026
- Posti disponibili: 1
- Tipologia contrattuale: incarico di lavoro autonomo, senza vincolo di subordinazione
- Progetto di riferimento: Strategia Marina – cod. X0SM0002
- Sede di riferimento: Lazio
- Scadenza del progetto: 31 dicembre 2026
- Tipo di procedura: valutazione per titoli
- Pubblicazione del bando: 1° giugno 2026
- Termine di presentazione delle domande: 16 giugno 2026, ore 14:00
La procedura è di tipo comparativo: la commissione valuterà i curricula e i titoli presentati dai candidati, attribuendo l'incarico al profilo più idoneo rispetto alle attività previste.
Le attività previste dall'incarico
Il contratto avrà a oggetto attività di natura temporanea e altamente qualificata, incentrate sul monitoraggio dei macro-rifiuti galleggianti in linea con il Descrittore D10 (Rifiuti marini) della Strategia Marina, in particolare i criteri D10-02 e D10-06, oltre alla valutazione dell'impatto sul biota.
Nel dettaglio, il professionista selezionato dovrà occuparsi di:
- Campagne di monitoraggio offshore a bordo di piattaforme opportunistiche, quali traghetti di linea o cargo traghetti, con un focus operativo sul Mediterraneo Occidentale e sull'Adriatico;
- Analisi statistiche e GIS ed elaborazione dati finalizzate alla rendicontazione del Descrittore D10-02 sui macro-rifiuti galleggianti;
- Esecuzione delle attività di monitoraggio secondo le linee guida internazionali Monitoring of Floating Marine Macro Litter (JRC 2022), con la previsione di 15 uscite operative a supporto del programma.
Un impegno articolato, che combina lavoro sul campo, capacità di elaborazione dati e padronanza degli standard scientifici comunitari. Il profilo ricercato è dunque quello di un esperto in grado di muoversi con disinvoltura tra il ponte di una nave e l'analisi geospaziale al computer.
Requisiti richiesti
Trattandosi di un incarico ex art. 7 comma 6, il candidato dovrà dimostrare una comprovata specializzazione nelle materie oggetto del contratto. Sebbene i requisiti puntuali siano definiti nel testo integrale del bando, dal profilo dell'attività si possono dedurre alcune caratteristiche fondamentali:
- Laurea magistrale (o titolo equipollente) in discipline scientifiche pertinenti: scienze ambientali, biologia marina, scienze naturali, scienze del mare, ingegneria ambientale o titoli equivalenti;
- Documentata esperienza nel monitoraggio dei rifiuti marini, con particolare riferimento al protocollo JRC 2022 sui floating marine macro litter;
- Competenze nell'utilizzo di software GIS (ArcGIS, QGIS) e di strumenti per l'analisi statistica dei dati ambientali (R, Python o equivalenti);
- Esperienza pregressa di attività di campo in ambiente marino, preferibilmente a bordo di traghetti o piattaforme opportunistiche;
- Conoscenza del quadro normativo della Marine Strategy Framework Directive e della relativa attuazione nazionale;
- Buona conoscenza della lingua inglese, indispensabile per la consultazione della letteratura tecnico-scientifica e per il confronto con i tavoli internazionali;
- Requisiti generali di legge: cittadinanza, godimento dei diritti civili e politici, assenza di condanne penali ostative al conferimento di incarichi nella pubblica amministrazione.
Come candidarsi
La domanda di partecipazione dovrà essere presentata entro le ore 14:00 del 16 giugno 2026, secondo le modalità indicate nel bando ufficiale pubblicato sul portale dell'ISPRA, nella sezione dedicata alle selezioni e ai concorsi.
Di norma, ISPRA richiede la trasmissione di:
- Domanda di partecipazione redatta secondo il modello allegato al bando;
- Curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato, contenente l'autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi del Regolamento UE 2016/679;
- Copia di un documento di identità in corso di validità;
- Eventuali titoli e pubblicazioni che il candidato ritenga utili ai fini della valutazione;
- Dichiarazione resa ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445/2000 relativa al possesso dei requisiti.
L'invio avviene tipicamente tramite posta elettronica certificata (PEC) all'indirizzo indicato nel bando, oppure attraverso il portale dedicato delle selezioni ISPRA. Si raccomanda di consultare il testo integrale del bando per individuare le modalità puntuali, i tempi di valutazione e gli eventuali oneri documentali aggiuntivi.
Il portale di riferimento è quello istituzionale di www.isprambiente.gov.it, dove vengono pubblicate le procedure di reclutamento e le determinazioni di esito.
Il contesto: la Strategia Marina e il Descrittore D10
La Strategia Marina rappresenta uno degli assi portanti delle politiche ambientali europee per il mare. L'obiettivo, fissato dalla direttiva del 2008, è il raggiungimento e il mantenimento del Buono Stato Ambientale (GES) delle acque marine, attraverso un sistema di monitoraggio articolato in undici descrittori.
Il Descrittore D10, dedicato ai rifiuti marini, è uno dei più sfidanti. Le quantità di plastica e detriti che galleggiano nei mari italiani continuano a destare allarme: stando ai dati ISPRA degli ultimi anni, il Mediterraneo presenta una densità di macro-rifiuti tra le più elevate al mare aperto su scala globale. Il monitoraggio sistematico, in particolare nelle rotte adriatiche e tirreniche, fornisce la base conoscitiva indispensabile per orientare le misure di contenimento previste dai piani d'azione nazionali ed europei, inclusi quelli legati alla direttiva SUP (Single Use Plastics) e al Green Deal.
In questo quadro, l'incarico bandito da ISPRA non rappresenta una semplice posizione tecnica, ma un tassello del più ampio impegno italiano per la sostenibilità degli ecosistemi marini.
FAQ - Domande frequenti
Che tipo di contratto offre ISPRA con questo bando?
Si tratta di un incarico di lavoro autonomo ai sensi dell'art. 7, comma 6, del D.lgs. 165/2001, senza alcun vincolo di subordinazione. Non è quindi un'assunzione a tempo determinato né un contratto subordinato: il professionista opererà come collaboratore esterno, con autonomia organizzativa, per le attività indicate nel disciplinare. La durata è collegata alla scadenza del progetto Strategia Marina prevista per il 31 dicembre 2026.
Quando scade il bando e come si presenta la domanda?
La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 16 giugno 2026 alle ore 14:00. La domanda va inviata secondo le modalità stabilite nel testo del bando ufficiale, generalmente attraverso PEC o portale dedicato dell'ISPRA, allegando curriculum, documento d'identità e dichiarazioni di rito. È fondamentale rispettare il termine perentorio: le domande pervenute oltre la scadenza non saranno prese in considerazione.
Quali competenze tecniche sono indispensabili?
Il bando richiede competenze specialistiche nel monitoraggio dei macro-rifiuti marini galleggianti secondo le linee guida JRC 2022, oltre alla padronanza di strumenti GIS e di tecniche statistiche per l'analisi di dati ambientali. È inoltre richiesta una concreta esperienza di lavoro di campo a bordo di piattaforme opportunistiche (traghetti di linea o cargo traghetti) nelle aree del Mediterraneo Occidentale e dell'Adriatico, dato che sono previste 15 uscite operative durante il contratto.
Dove si svolgerà l'attività lavorativa?
La sede amministrativa di riferimento è in Lazio, dove ISPRA ha le proprie strutture centrali. Tuttavia, una parte significativa dell'incarico si svolgerà in mare, durante le campagne di monitoraggio offshore lungo le rotte del Mediterraneo Occidentale e dell'Adriatico. L'incaricato dovrà quindi possedere disponibilità a trasferte e all'imbarco su unità navali commerciali.
La procedura prevede prove d'esame?
No. Il bando è una procedura comparativa per titoli: non sono previste prove scritte o orali in senso tradizionale. La commissione valuterà esclusivamente curricula, titoli di studio, esperienze professionali documentate e pubblicazioni scientifiche presentati dai candidati. Questo rende ancora più strategica la cura nella redazione del CV e nella selezione dei titoli da allegare alla domanda.