INFN, concorso per due Collaboratori Tecnici riservato alle categorie protette dell'articolo 18
L'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare bandisce una selezione a tempo indeterminato per il VI livello professionale. Candidature aperte fino al 25 novembre 2026
Indice
- Un'opportunità mirata nel mondo della ricerca pubblica
- I dettagli del bando INFN
- Requisiti richiesti ai candidati
- Come candidarsi alla selezione
- Prove d'esame e valutazione
- Il contesto: le categorie protette nel pubblico impiego
- FAQ - Domande frequenti
Un'opportunità mirata nel mondo della ricerca pubblica
L'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare torna a reclutare personale tecnico, questa volta con una procedura concorsuale dal taglio specifico: due posizioni a tempo indeterminato riservate alle categorie protette individuate dall'articolo 18 della legge 68 del 1999. Un canale di accesso al pubblico impiego che risponde a una precisa funzione sociale, consentendo l'inserimento lavorativo stabile di soggetti meritevoli di tutela a seguito di eventi legati a lavoro, guerra, servizio, terrorismo o criminalità organizzata.
Il bando, identificato dal codice TI/RM/C6/29202, è stato pubblicato il 26 ottobre 2026 e resterà aperto fino al 25 novembre 2026. Trenta giorni esatti per presentare la propria candidatura attraverso il portale ufficiale dell'ente, con un posizionamento professionale che garantisce stabilità e inserimento in uno dei principali enti pubblici di ricerca italiani.
I dettagli del bando INFN
La selezione, strutturata come concorso pubblico per titoli ed esami, mette a disposizione due posti nel profilo di Collaboratore Tecnico E.R. di VI livello professionale. Si tratta di una qualifica tecnica che nei contratti degli enti di ricerca italiani corrisponde a mansioni operative e specialistiche di supporto all'attività scientifica, con responsabilità concrete nella gestione di apparati, strumentazione e infrastrutture.
I posti risultano ripartiti su base territoriale secondo la tabella contenuta nell'articolo 1 del bando, con sede operativa nel Lazio e in particolare nell'area di Roma, dove l'INFN concentra alcune delle sue strutture di maggior rilievo, incluse quelle legate ai laboratori nazionali e alle sezioni universitarie.
Il contratto offerto è a tempo indeterminato, elemento che rende la procedura particolarmente appetibile in un contesto in cui le selezioni riservate con prospettiva stabile rappresentano una quota ridotta dell'offerta complessiva del comparto ricerca.
Requisiti richiesti ai candidati
L'accesso al concorso prevede una doppia soglia: da un lato i requisiti generali per l'ammissione al pubblico impiego, dall'altro quelli specifici legati al profilo tecnico e all'appartenenza alle categorie tutelate.
Sul fronte del titolo di studio, il bando individua un ventaglio piuttosto articolato di diplomi considerati validi. In particolare viene richiesto il possesso del diploma di Istituto Tecnico settore Tecnologico in uno dei seguenti indirizzi:
- Meccanica, meccatronica ed energia, articolazione Meccanica e meccatronica;
- Informatica e telecomunicazioni, articolazione Telecomunicazioni;
- Elettronica ed elettrotecnica.
Sono ammessi anche i titoli equiparati secondo la normativa vigente, nonché analoghi titoli di studio esteri purché riconosciuti. In alternativa, il candidato può presentare un diploma di scuola secondaria di secondo grado qualunque, a condizione che risulti accompagnato da una documentata esperienza professionale non inferiore a sei mesi, maturata successivamente al conseguimento del titolo in attività coerenti con quelle previste dal bando. Una clausola che amplia significativamente la platea dei potenziali candidati, aprendo le porte anche a chi abbia costruito competenze sul campo pur senza il percorso tecnico specifico.
Il secondo requisito, dirimente, riguarda l'appartenenza alle categorie protette di cui all'articolo 18 della legge 68/99. Si tratta nello specifico di:
- orfani e coniugi superstiti di coloro che siano deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio, ovvero in conseguenza dell'aggravarsi dell'invalidità riportata per tali cause;
- coniugi e figli di soggetti riconosciuti grandi invalidi per causa di guerra, di servizio e di lavoro;
- profughi italiani rimpatriati il cui status è riconosciuto ai sensi della legge 26 dicembre 1981, n. 763;
- vittime del terrorismo e della criminalità organizzata.
Come candidarsi alla selezione
La procedura di candidatura si svolge esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale dedicato dell'INFN. Gli interessati devono accedere al sito jobs.dsi.infn.it e compilare la domanda seguendo le indicazioni del sistema.
Il termine ultimo per l'invio è fissato al 25 novembre 2026 alle ore 15:00. Oltre tale scadenza il sistema non accetta più candidature, come da prassi consolidata nelle procedure concorsuali degli enti pubblici di ricerca.
Alla domanda andranno allegati, tra gli altri documenti:
- copia del documento d'identità in corso di validità;
- documentazione comprovante il possesso del titolo di studio richiesto;
- certificazione dell'appartenenza alle categorie protette ex art. 18 L. 68/99;
- eventuale documentazione dell'esperienza professionale, qualora si acceda tramite il canale alternativo del diploma generico;
- titoli valutabili ai fini della graduatoria.
La verifica puntuale dei requisiti e la corretta compilazione della domanda rappresentano passaggi delicati: errori formali o mancata produzione dei documenti possono comportare l'esclusione, come la giurisprudenza amministrativa ha confermato in numerose pronunce.
Prove d'esame e valutazione
Trattandosi di un concorso per titoli ed esami, la selezione articola la valutazione su due versanti distinti. Da un lato i titoli presentati dai candidati, oggetto di punteggio secondo i criteri che il bando dettaglia nei propri articoli specifici; dall'altro le prove d'esame, generalmente articolate in prova scritta e prova orale, finalizzate ad accertare le competenze tecniche attinenti al profilo di Collaboratore Tecnico.
L'oggetto delle prove verterà prevedibilmente su materie tecniche coerenti con gli indirizzi di studio richiesti - meccanica, meccatronica, telecomunicazioni, elettronica, elettrotecnica - con un focus sulle applicazioni nei contesti di ricerca propri dell'INFN. Il calendario definitivo delle prove, le sedi e le modalità di svolgimento vengono comunicati ai candidati ammessi tramite il portale dell'ente, con il valore di notifica ufficiale.
Il contesto: le categorie protette nel pubblico impiego
I concorsi riservati alle categorie dell'articolo 18 rispondono a un obbligo di legge che impone alle pubbliche amministrazioni di coprire una quota delle proprie assunzioni attraverso canali dedicati. Un meccanismo che, pur criticato da alcuni per la frammentazione delle procedure, resta uno strumento essenziale di coesione sociale e di riconoscimento delle responsabilità dello Stato verso determinate categorie di cittadini.
L'INFN, ente di ricerca vigilato dal Ministero dell'Università e della Ricerca, rappresenta un datore di lavoro particolarmente ambito per profili tecnici e scientifici. L'inserimento stabile presso l'Istituto consente l'accesso a un ambiente professionale di eccellenza internazionale, con partecipazione a progetti di ricerca di frontiera nel campo della fisica delle particelle, della fisica nucleare, dell'astrofisica e delle tecnologie correlate.
FAQ - Domande frequenti
Chi può partecipare al concorso INFN TI/RM/C6/29202?
Possono candidarsi i cittadini in possesso dei requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego che appartengano alle categorie protette dell'articolo 18 della legge 68/1999: orfani e coniugi superstiti di deceduti per causa di lavoro, guerra o servizio, coniugi e figli di grandi invalidi, profughi italiani rimpatriati e vittime del terrorismo e della criminalità organizzata. È inoltre richiesto il diploma tecnico specifico negli indirizzi indicati oppure, in alternativa, un diploma di scuola secondaria superiore accompagnato da almeno sei mesi di esperienza professionale documentata in attività pertinenti.
Qual è la scadenza per presentare la domanda?
Il termine ultimo per l'invio della candidatura è fissato al 25 novembre 2026 alle ore 15:00. La domanda va presentata esclusivamente attraverso il portale telematico dell'INFN all'indirizzo jobs.dsi.infn.it. Non sono ammesse modalità alternative di candidatura e, superata la scadenza, il sistema non accetta più invii.
Dove si svolgerà il servizio in caso di assunzione?
I due posti messi a concorso sono collocati nel Lazio, con riferimento alle strutture INFN dell'area di Roma. La ripartizione territoriale puntuale è specificata nella tabella contenuta all'articolo 1 del bando ufficiale, che è bene consultare prima di presentare la candidatura per avere piena consapevolezza della sede di destinazione.
È possibile partecipare senza un diploma tecnico specifico?
Sì, il bando prevede una modalità alternativa. Chi è in possesso di un qualunque diploma di scuola secondaria di secondo grado può accedere al concorso se dimostra di avere maturato almeno sei mesi di esperienza professionale documentata, successiva al conseguimento del titolo, in attività coerenti con quelle previste dal profilo di Collaboratore Tecnico. L'esperienza va comprovata attraverso idonea documentazione da allegare alla domanda.
Che tipo di contratto viene offerto?
Si tratta di un contratto di lavoro a tempo indeterminato inquadrato nel VI livello professionale del contratto collettivo degli enti pubblici di ricerca, profilo di Collaboratore Tecnico E.R. L'inserimento è dunque stabile sin dall'origine, senza passaggi preliminari attraverso periodi di prova a tempo determinato, salvo il consueto periodo di prova contrattuale previsto dalla normativa vigente.