INAF, concorso per un ricercatore all'Osservatorio di Torino sulla missione Gaia
L'Istituto Nazionale di Astrofisica cerca un profilo di III livello a tempo determinato per la pipeline AVU/GSR: candidature entro il 5 ottobre 2026
Indice
- Un bando strategico per l'astrofisica italiana
- I dettagli del concorso INAF
- Il progetto AVU/GSR e la missione Gaia
- Requisiti richiesti ai candidati
- Come candidarsi al concorso
- Prova d'esame e valutazione dei titoli
- Domande frequenti
Un bando strategico per l'astrofisica italiana
L'Istituto Nazionale di Astrofisica torna a rafforzare il proprio organico di ricerca con un nuovo concorso pubblico. Stavolta la chiamata riguarda l'Osservatorio Astrofisico di Torino, chiamato a svolgere un ruolo di primo piano nell'elaborazione dei dati della missione Gaia dell'Agenzia Spaziale Europea. Si tratta di uno dei progetti scientifici più ambiziosi degli ultimi decenni, quello che sta ridisegnando la mappa tridimensionale della Via Lattea con una precisione senza precedenti.
Il bando, identificato con il codice 2026INAFRIC-OTO-AVU_GSR_GAIA-006, mette a concorso un posto da Ricercatore di III livello con contratto a tempo determinato di dodici mesi e regime di tempo pieno. Le candidature devono essere presentate entro le 21:59 del 5 ottobre 2026, secondo quanto pubblicato ufficialmente lo scorso 15 settembre.
I dettagli del concorso INAF
La selezione è di natura pubblica e si svolgerà per titoli ed esame, secondo la procedura ordinaria prevista per il reclutamento del personale ricercatore degli enti pubblici di ricerca. I punti fermi del bando sono i seguenti:
- Ente banditore: Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF)
- Sede di servizio: Osservatorio Astrofisico di Torino
- Figura professionale: Ricercatore III livello
- Numero posti: 1
- Tipo di contratto: tempo determinato, 12 mesi, tempo pieno
- Modalità di selezione: per titoli ed esame
- Codice bando: 2026INAFRIC-OTO-AVU_GSR_GAIA-006
- Pubblicazione: 15 settembre 2026
- Scadenza: 5 ottobre 2026, ore 21:59
La collocazione presso l'Osservatorio di Torino non è casuale. La struttura piemontese ospita da anni il team italiano che lavora al Data Processing and Analysis Consortium (DPAC) della missione Gaia, con un ruolo di riferimento nella catena di riduzione dei dati astrometrici.
Il progetto AVU/GSR e la missione Gaia
Il ricercatore selezionato sarà impegnato su due fronti complementari. Da un lato, la manutenzione e lo sviluppo del codice della pipeline AVU/GSR, con particolare attenzione alla componente HPC (High Performance Computing). Dall'altro, la collaborazione all'analisi dei dati e al loro sfruttamento scientifico, concentrandosi sulla valutazione della qualità astrometrica della soluzione della sfera celeste globale mediante la stima della matrice di varianza/covarianza.
In termini più concreti: si tratta di lavorare al cuore computazionale che permette di calcolare, con margini di errore ridottissimi, le posizioni e i moti di oltre un miliardo di stelle. La sigla AVU/GSR (Astrometric Verification Unit / Global Sphere Reconstruction) indica proprio quella parte della catena di elaborazione che verifica in modo indipendente la ricostruzione geometrica del cielo prodotta dalla missione Gaia, sfruttando algoritmi paralleli su architetture di calcolo ad alte prestazioni.
È un profilo che unisce competenze di astrofisica, statistica e calcolo scientifico avanzato. Non un compito qualunque, insomma: la matrice di varianza/covarianza di un sistema con miliardi di incognite rappresenta una delle sfide numeriche più impegnative dell'astronomia contemporanea.
Requisiti richiesti ai candidati
Sebbene il bando ufficiale contenga l'elenco puntuale dei requisiti, per un concorso da Ricercatore di III livello presso un ente pubblico di ricerca il quadro è consolidato. In generale i candidati devono possedere:
- Dottorato di ricerca in astronomia, astrofisica, fisica, matematica o discipline affini, oppure documentata attività di ricerca almeno triennale in enti pubblici o privati, italiani o esteri
- Requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego: cittadinanza italiana o di uno Stato membro UE (con le equiparazioni previste dalla normativa vigente), godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica al servizio
- Non essere stati destituiti o dispensati dall'impiego presso una pubblica amministrazione
A questi si aggiungono i requisiti specifici legati al profilo scientifico: esperienza documentata nello sviluppo di software scientifico, preferibilmente in ambiente HPC, conoscenza dei linguaggi di programmazione utilizzati nell'elaborazione dati Gaia (tipicamente C/C++, Fortran, Python), familiarità con tecniche di algebra lineare numerica su larga scala e con l'analisi statistica di dati astrometrici. Costituisce titolo preferenziale la pregressa partecipazione a progetti collegati alla missione Gaia o ad altre missioni astrometriche spaziali.
Per il testo integrale dei requisiti e per l'elenco delle pubblicazioni scientifiche valutabili si rimanda al bando ufficiale, unico documento facente fede.
Come candidarsi al concorso
Le domande di partecipazione vanno presentate esclusivamente per via telematica attraverso la piattaforma PICA (Piattaforma Integrata Concorsi Atenei) gestita da CINECA, all'indirizzo https://pica.cineca.it/inaf/. Non sono ammesse modalità alternative di trasmissione: né posta ordinaria, né PEC, né consegna a mano.
La procedura richiede i seguenti passaggi:
- Registrazione sul portale PICA (o accesso con credenziali SPID)
- Compilazione dei campi relativi ai dati anagrafici, ai titoli di studio e all'esperienza professionale
- Caricamento in formato PDF dei documenti richiesti: curriculum vitae, elenco pubblicazioni, copia dei titoli, documento di identità in corso di validità
- Eventuale versamento del contributo di partecipazione, se previsto
- Firma e invio definitivo della domanda entro le ore 21:59 del 5 ottobre 2026
È opportuno non ridursi agli ultimi minuti. Il portale PICA, nei giorni di scadenza, registra abitualmente picchi di traffico che possono rallentare le operazioni di upload dei file. Un consiglio pratico: verificare in anticipo la corretta ricezione della ricevuta di avvenuta presentazione, che rappresenta l'unica prova della candidatura andata a buon fine.
Prova d'esame e valutazione dei titoli
Trattandosi di una procedura per titoli ed esame, la commissione esaminatrice procederà in due fasi. Nella prima verranno valutati i titoli presentati dai candidati: titoli di studio, pubblicazioni scientifiche su riviste con peer review, esperienze di ricerca pregresse, partecipazione a progetti internazionali, competenze tecniche documentate.
Superata questa fase, i candidati ammessi sosterranno una prova orale che verterà sui temi tecnico-scientifici oggetto del bando: architetture HPC, algoritmi di ricostruzione astrometrica, analisi statistica applicata a grandi dataset, conoscenza della missione Gaia. Come da prassi INAF, potrà essere richiesta anche la verifica della conoscenza della lingua inglese, indispensabile per operare in un contesto scientifico internazionale come il DPAC.
Date e sedi delle prove verranno comunicate direttamente ai candidati e pubblicate sul sito istituzionale dell'INAF con adeguato preavviso.
Domande frequenti
Qual è la durata effettiva del contratto?
Il contratto ha durata di dodici mesi a tempo pieno. Si tratta di un contratto da Ricercatore di III livello a tempo determinato, disciplinato dal CCNL comparto Istruzione e Ricerca. Eventuali proroghe o rinnovi dipenderanno dalla disponibilità di fondi e dallo stato di avanzamento del progetto legato alla missione Gaia.
Dove si svolgerà concretamente l'attività lavorativa?
La sede di servizio è l'Osservatorio Astrofisico di Torino, una delle strutture storiche dell'INAF situata a Pino Torinese, alle porte del capoluogo piemontese. È qui che opera il gruppo italiano che collabora al Data Processing and Analysis Consortium della missione Gaia, in stretto contatto con i partner europei del consorzio.
Posso partecipare se ho conseguito il dottorato all'estero?
Sì. I titoli di studio conseguiti all'estero sono ammessi purché siano stati riconosciuti equipollenti secondo la normativa vigente, oppure siano oggetto di richiesta di equivalenza contestualmente alla domanda di partecipazione. La commissione, sulla base della documentazione presentata, valuterà l'equivalenza ai soli fini del concorso.
È richiesta esperienza pregressa sulla missione Gaia?
Non è un requisito di ammissione, ma costituisce senza dubbio un titolo preferenziale importante. Il profilo cercato è altamente specialistico e la conoscenza della pipeline AVU/GSR, dei formati dati Gaia e delle problematiche connesse alla ricostruzione della sfera celeste globale rappresenta un vantaggio competitivo nella valutazione dei titoli.
Dove trovo il testo integrale del bando?
Il bando ufficiale e la modulistica sono disponibili sul portale PICA CINECA all'indirizzo https://pica.cineca.it/inaf/, oltre che nella sezione Bandi e Concorsi del sito istituzionale dell'INAF. È fortemente consigliato leggere per intero il testo del bando, che contiene le informazioni vincolanti su requisiti, modalità di partecipazione, criteri di valutazione e composizione della commissione.