INAF Bologna, un incarico di ricerca all'OAS per studiare le pulsar negli ammassi globulari con l'ELT
L'Osservatorio di Astrofisica e Scienze dello Spazio apre la selezione per una posizione RSN2 di dodici mesi nell'ambito del progetto Light-on-Dark. Candidature entro il 7 ottobre 2026 tramite piattaforma PICA
Indice
- Un bando che guarda al lato oscuro degli ammassi globulari
- I dettagli del bando INAF
- Il progetto Light-on-Dark e il ruolo dell'ELT
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Prospettive e contesto normativo
- FAQ
Un bando che guarda al lato oscuro degli ammassi globulari
L'Istituto Nazionale di Astrofisica torna a investire sulla ricerca di frontiera. Con il bando identificato dal codice 2026INAFINCRIC-OAS-105018307-008, l'ente ha aperto una procedura di selezione pubblica per il conferimento di un incarico di ricerca di prima fascia (RSN2), destinato a rafforzare la squadra dell'Osservatorio di Astrofisica e Scienze dello Spazio (OAS) di Bologna.
La selezione, per titoli ed eventuale colloquio, si inserisce nel quadro dell'articolo 22-ter della Legge 30 dicembre 2010, n. 240, la cosiddetta riforma Gelmini, che negli ultimi anni è stata oggetto di rivisitazioni proprio per ridefinire lo strumento degli incarichi di ricerca in ambito universitario ed enti pubblici. La durata prevista è di dodici mesi, con possibilità di proroga.
I dettagli del bando INAF
Stando a quanto emerge dal testo pubblicato sul portale ufficiale, la posizione presenta le seguenti caratteristiche:
- Ente banditore: Istituto Nazionale di Astrofisica - INAF
- Struttura di riferimento: Osservatorio di Astrofisica e Scienze dello Spazio (OAS) di Bologna
- Numero di posti: 1
- Figura ricercata: Incarico di Ricerca di prima fascia (RSN2)
- Tipologia di procedura: selezione per titoli ed eventuale colloquio
- Durata del contratto: 12 mesi, eventualmente prorogabile
- Data di pubblicazione: 22 settembre 2026
- Termine per la presentazione delle domande: 7 ottobre 2026, ore 23:59
- Codice identificativo: 2026INAFINCRIC-OAS-105018307-008
La sede di servizio, come sottolineato dallo stesso avviso, sarà l'OAS di Bologna, uno dei poli scientifici più attivi in Italia nel campo dell'astrofisica delle alte energie e della radioastronomia.
Il progetto Light-on-Dark e il ruolo dell'ELT
L'incarico è finalizzato alle esigenze del progetto "Light-on-Dark: shedding light on the globular clusters' dark side", che si sviluppa all'interno del programma di ricerca intitolato "The ELT lenses on the millisecond pulsar population in globular clusters: a jump in Fundamental Physics".
Si tratta di un filone di indagine che si colloca all'incrocio tra astrofisica osservativa e fisica fondamentale. L'obiettivo è utilizzare le potenzialità dell'Extremely Large Telescope (ELT) dell'ESO, il gigantesco telescopio in costruzione sul Cerro Armazones in Cile, per studiare le pulsar al millisecondo presenti negli ammassi globulari. Queste sorgenti rappresentano laboratori naturali unici per testare la relatività generale in regimi di campo forte, per indagare la materia oscura e per comprendere la dinamica interna degli ammassi stellari più antichi della Via Lattea.
Un tema che colloca la posizione al centro di una delle sfide più ambiziose dell'astrofisica del prossimo decennio.
Requisiti richiesti
Gli incarichi di ricerca di prima fascia (RSN2) sono, per loro natura, riservati a profili scientifici già consolidati. Il quadro normativo di riferimento, l'art. 22-ter della Legge 240/2010, delinea figure con esperienza di ricerca significativa post-dottorato e capacità di condurre autonomamente attività scientifica.
Per conoscere in dettaglio i requisiti specifici richiesti, dai titoli accademici alle competenze tecniche, dalla produzione scientifica alla conoscenza delle lingue, è necessario consultare il testo integrale del bando disponibile sulla piattaforma PICA. In linea generale, per posizioni di questo livello, INAF richiede tipicamente:
- Dottorato di ricerca in astronomia, astrofisica, fisica o discipline affini
- Documentata esperienza di ricerca post-dottorale nel settore di riferimento
- Solida produzione scientifica su riviste internazionali con peer review
- Competenze specifiche nell'ambito delle pulsar, degli ammassi globulari o dell'astronomia ottica ad alta risoluzione
- Conoscenza della lingua inglese a livello avanzato
La procedura, si ricorda, si svolge per titoli ed eventuale colloquio: la commissione può quindi decidere di procedere anche solo sulla base della documentazione presentata.
Come candidarsi
La presentazione della domanda avviene esclusivamente per via telematica, attraverso la piattaforma PICA (Piattaforma Integrata Concorsi Atenei) gestita dal CINECA, ormai standard consolidato per la maggior parte delle procedure concorsuali nel mondo della ricerca pubblica italiana.
Ecco i passaggi principali:
- Accedere al portale https://pica.cineca.it/inaf/
- Effettuare la registrazione o autenticarsi con SPID/credenziali istituzionali
- Individuare il bando con codice 2026INAFINCRIC-OAS-105018307-008
- Compilare la domanda in ogni sua parte
- Allegare i documenti richiesti: curriculum vitae dettagliato, elenco delle pubblicazioni, titoli valutabili, documento di identità e ogni altra documentazione prevista dal bando
- Trasmettere la domanda entro il 7 ottobre 2026, ore 23:59
Oltre la scadenza indicata, il sistema non consentirà l'invio: un aspetto su cui INAF, come tutti gli enti che utilizzano PICA, non ammette deroghe.
Prospettive e contesto normativo
Gli incarichi di ricerca ex art. 22-ter rappresentano uno degli strumenti più recenti introdotti nell'ordinamento italiano per valorizzare i ricercatori di alto profilo al di fuori del percorso classico della tenure track. La riforma dell'agosto 2022, con la legge n. 79, ha ridisegnato l'intero sistema del reclutamento nella ricerca, e figure come quella oggetto del presente bando si collocano proprio in questo nuovo perimetro.
La questione delle prospettive di stabilizzazione resta aperta e dipende dalle politiche complessive dell'ente e dai finanziamenti dei progetti di riferimento. Nel caso specifico, la natura del programma Light-on-Dark, legato all'attesa entrata in operatività dell'ELT prevista negli anni successivi, lascia intravedere un orizzonte scientifico di ampio respiro.
Per chi opera nel settore dell'astrofisica, un'esperienza all'OAS di Bologna rappresenta un tassello di valore, considerato il ruolo di primo piano dell'osservatorio bolognese nei principali consorzi internazionali.
FAQ
Chi può presentare domanda per l'incarico di ricerca RSN2 all'OAS di Bologna?
Possono candidarsi ricercatori in possesso dei requisiti previsti dall'art. 22-ter della Legge 240/2010 e specificati nel bando integrale. In linea generale si tratta di studiosi con dottorato di ricerca e comprovata esperienza post-dottorale, con produzione scientifica coerente con il progetto Light-on-Dark dedicato allo studio delle pulsar al millisecondo negli ammassi globulari. Per verificare i requisiti puntuali è indispensabile leggere il testo completo dell'avviso pubblicato sulla piattaforma PICA.
Qual è la scadenza per presentare la domanda?
Il termine ultimo per l'invio delle candidature è fissato al 7 ottobre 2026, alle ore 23:59. Dopo quell'orario la piattaforma telematica non accetterà più domande. Si raccomanda di completare la procedura con congruo anticipo, per evitare problemi tecnici dell'ultimo minuto legati al caricamento degli allegati o alla firma digitale.
Come si presenta la candidatura?
La domanda va inoltrata esclusivamente in via telematica attraverso il portale PICA del CINECA, all'indirizzo https://pica.cineca.it/inaf/. È necessario registrarsi (o accedere con SPID), individuare il bando tramite il codice 2026INAFINCRIC-OAS-105018307-008, compilare tutti i campi richiesti e allegare la documentazione prevista, inclusi curriculum vitae, elenco delle pubblicazioni e titoli valutabili.
Qual è la durata del contratto e quale sarà la sede di lavoro?
L'incarico ha una durata di dodici mesi, con possibilità di proroga secondo quanto stabilito dalla normativa vigente e dalle disponibilità finanziarie del progetto. La sede di servizio è l'Osservatorio di Astrofisica e Scienze dello Spazio (OAS) di Bologna, in Emilia-Romagna, uno dei poli di eccellenza dell'INAF sul territorio nazionale.
La procedura prevede sempre un colloquio?
No. La selezione è per titoli ed eventuale colloquio. Questo significa che la commissione giudicatrice, sulla base della documentazione ricevuta, può decidere se procedere anche a un colloquio orale oppure formulare la graduatoria basandosi esclusivamente sulla valutazione dei titoli. Le modalità operative saranno comunicate ai candidati secondo quanto previsto dal bando.