INAF, bando per un incarico di ricerca all'IAPS di Roma: focus su Luna e Marte
L'Istituto Nazionale di Astrofisica cerca un ricercatore di fascia 2 per uno studio dedicato a superfici e sottosuperfici planetarie. Domande entro il 22 settembre 2026
Indice
- Un posto per l'esplorazione planetaria
- I dettagli del bando INAF
- L'oggetto della ricerca: Luna e Marte al centro
- Requisiti richiesti ai candidati
- Come candidarsi tramite piattaforma PICA
- Il contesto: l'articolo 22-ter e la ricerca pubblica
- FAQ - Domande frequenti
Un posto per l'esplorazione planetaria
L'Istituto Nazionale di Astrofisica torna a reclutare giovani ricercatori nel settore dell'esplorazione del sistema solare. Con il bando identificato dal codice 2026INAFINCRIC-IAP-105040233-024, l'ente guidato dalla presidenza di Viale del Parco Mellini apre una selezione pubblica per il conferimento di un incarico di ricerca di fascia 2, con sede operativa presso l'IAPS di Roma, l'Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali.
La procedura, di durata annuale ed eventualmente prorogabile o rinnovabile, si inserisce nel filone strategico degli studi dedicati alle missioni lunari e marziane, un ambito in cui l'Italia continua a giocare un ruolo di primo piano all'interno delle collaborazioni con ESA, NASA e le principali agenzie spaziali internazionali.
I dettagli del bando INAF
La selezione, indetta ai sensi dell'articolo 22-ter della Legge 30 dicembre 2010, n. 240, prevede il conferimento di un solo incarico. Ecco in sintesi gli elementi chiave della procedura:
- Ente banditore: Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF)
- Struttura ospitante: IAPS - Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali, Roma
- Numero posti: 1
- Tipologia contrattuale: incarico di ricerca fascia 2
- Durata: 12 mesi, con possibilità di proroga o rinnovo
- Modalità di selezione: valutazione per titoli ed eventuale colloquio
- Data di pubblicazione: 7 settembre 2026
- Termine ultimo per la presentazione delle domande: 22 settembre 2026
- Codice bando: 2026INAFINCRIC-IAP-105040233-024
La finestra temporale per candidarsi risulta particolarmente stretta: appena due settimane dalla pubblicazione. Un elemento, questo, che impone ai potenziali candidati di muoversi con tempestività nella predisposizione della documentazione.
L'oggetto della ricerca: Luna e Marte al centro
Il progetto ha un titolo che ne definisce con precisione il perimetro scientifico: "Studio di superfici e sottosuperfici di tipo planetario nell'ambito dell'esplorazione lunare e marziana, con metodi lagrangiani ed euleriani".
Si tratta di un ambito di frontiera che coniuga planetologia, fisica dei mezzi granulari e modellistica computazionale. I metodi lagrangiani ed euleriani menzionati nel bando rimandano a due approcci complementari della meccanica dei continui, ampiamente utilizzati per simulare il comportamento di regoliti, polveri e materiali di superficie in condizioni di bassa gravità, come quelle riscontrabili sulla Luna o su Marte.
L'interesse per queste tematiche non è casuale. Le missioni Artemis verso il nostro satellite naturale e i programmi di esplorazione marziana - a partire da Mars Sample Return - richiedono modelli sempre più raffinati per comprendere come le superfici planetarie interagiscano con lander, rover e strumenti di perforazione. L'IAPS di Roma è da anni tra i centri di riferimento europei per questo tipo di studi.
Requisiti richiesti ai candidati
Il bando fa esplicito riferimento all'articolo 22-ter della cosiddetta Legge Gelmini, la normativa che disciplina il conferimento di incarichi di ricerca presso enti pubblici. Pur nella variabilità dei requisiti specifici che verranno dettagliati nel testo integrale della procedura, il quadro normativo di riferimento prevede tipicamente:
- titolo di dottorato di ricerca o titolo equivalente conseguito all'estero, in ambito coerente con la tematica del bando (fisica, astrofisica, planetologia, ingegneria aerospaziale o discipline affini)
- adeguata produzione scientifica documentata in riviste peer-reviewed
- competenze specifiche in modellistica numerica e simulazioni di sistemi granulari
- conoscenza della lingua inglese, indispensabile per la partecipazione a progetti internazionali
La fascia 2 degli incarichi di ricerca INAF è generalmente destinata a profili con esperienza post-dottorale già consolidata, in grado di condurre attività di ricerca in autonomia scientifica.
Come candidarsi tramite piattaforma PICA
Le domande di partecipazione devono essere presentate esclusivamente per via telematica attraverso la piattaforma PICA (Piattaforma Integrata Concorsi Atenei) gestita da CINECA, all'indirizzo https://pica.cineca.it/inaf/.
La procedura richiede:
- Registrazione al portale PICA con credenziali personali (o accesso tramite SPID)
- Compilazione del modulo online con i dati anagrafici e i titoli posseduti
- Caricamento dei documenti richiesti in formato PDF: curriculum vitae, elenco delle pubblicazioni, documento di identità e copia dei titoli valutabili
- Invio definitivo della domanda entro le ore indicate del 22 settembre 2026
Attenzione: la piattaforma non consente l'invio di candidature oltre la scadenza, nemmeno per pochi minuti. Si consiglia di completare l'iter con largo anticipo per evitare problemi tecnici dell'ultimo momento.
Il contesto: l'articolo 22-ter e la ricerca pubblica
Gli incarichi di ricerca ex articolo 22-ter rappresentano uno degli strumenti contrattuali introdotti negli ultimi anni per rispondere all'esigenza di flessibilità del sistema della ricerca pubblica italiana. Si tratta di una figura distinta dagli assegni di ricerca tradizionali e dalle posizioni di ricercatore a tempo determinato, pensata per progetti circoscritti nel tempo ma di elevato profilo scientifico.
L'INAF, ente vigilato dal Ministero dell'Università e della Ricerca, utilizza questa tipologia contrattuale in maniera sistematica per rafforzare i gruppi di ricerca impegnati in missioni spaziali di lunga durata. Stando ai dati resi pubblici dall'istituto, negli ultimi anni sono stati banditi decine di incarichi analoghi presso le varie sedi INAF distribuite sul territorio nazionale.
FAQ - Domande frequenti
Qual è la scadenza esatta per presentare la domanda?
Il termine ultimo per l'invio delle candidature attraverso la piattaforma PICA è fissato al 22 settembre 2026. È fortemente consigliato completare la procedura almeno 24-48 ore prima della scadenza, per evitare disservizi legati al sovraccarico del sistema o a difficoltà tecniche personali.
Dove si svolgerà l'attività di ricerca?
La sede di servizio è l'IAPS - Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali di Roma, uno dei centri di ricerca più importanti dell'INAF. La struttura, situata nell'area di Tor Vergata, ospita numerosi gruppi di ricerca impegnati in missioni spaziali internazionali e dispone di laboratori dedicati allo studio dei corpi del sistema solare.
L'incarico può essere rinnovato oltre i 12 mesi iniziali?
Sì, il bando prevede espressamente la possibilità di proroga o rinnovo dell'incarico oltre la durata iniziale di dodici mesi. Le condizioni per la prosecuzione saranno tuttavia legate alla disponibilità di risorse finanziarie sul progetto di riferimento e alla valutazione positiva dell'attività svolta.
Come funziona la valutazione per titoli ed eventuale colloquio?
La commissione esaminatrice procederà in prima battuta alla valutazione dei titoli scientifici e curriculari dei candidati, sulla base dei criteri stabiliti dal bando. Successivamente, ove ritenuto necessario, potrà essere convocato un colloquio - anche in modalità telematica - per approfondire le competenze e le motivazioni dei candidati ritenuti idonei sulla base dei titoli.
È necessario avere il dottorato di ricerca per partecipare?
Per gli incarichi di ricerca di fascia 2 ex articolo 22-ter della Legge 240/2010, il dottorato di ricerca (o titolo equivalente conseguito all'estero) rappresenta di norma il requisito di ammissione. Si raccomanda comunque di consultare attentamente il testo integrale del bando pubblicato sul portale INAF e sulla piattaforma PICA per verificare tutti i requisiti specifici richiesti.