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Aperto 33 giorni rimasti Cod. OWA86Q/2026

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli cerca 5 professionisti: ingegnere, informatico, architetto, esperto marketing e bibliotecario

Pubblicato l'avviso di selezione per titoli e colloquio: compenso fino a 40.000 euro per ciascun incarico di collaborazione. Domande entro il 23 giugno 2026.

Ministero della Cultura - Museo Archeologico Nazionale di Napoli Campania, Napoli Pubblicato il 21 maggio 2026

Il MANN apre le porte a cinque nuovi collaboratori

Cinque incarichi di collaborazione per altrettante figure professionali di alto profilo. È quanto prevede l'avviso di selezione pubblicato il 21 maggio 2026 dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN), una delle istituzioni culturali più importanti d'Italia e del mondo, con la sua straordinaria collezione che spazia dai reperti pompeiani alla statuaria greco-romana, dalla collezione Farnese ai mosaici antichi.

La procedura — codice OWA86Q/2026 — è stata indetta ai sensi dell'art. 7, comma 6 del D.Lgs. 165/2001 e successive modifiche, la norma che consente alle pubbliche amministrazioni di conferire incarichi individuali a esperti esterni quando le competenze richieste non siano reperibili all'interno dell'organico. Un meccanismo consolidato nel panorama della PA italiana, che il Ministero della Cultura utilizza con frequenza crescente per sostenere la gestione tecnica e strategica dei propri istituti dotati di autonomia speciale.

Il MANN, del resto, non è un museo qualsiasi. Diretto da Paolo Giulierini fino al 2023 e oggi al centro di un ambizioso piano di rilancio infrastrutturale e digitale, il museo napoletano gestisce un patrimonio immobiliare complesso — il Palazzo degli Studi, edificio storico di oltre 12.000 metri quadri espositivi — e affronta sfide che vanno dalla manutenzione impiantistica alla trasformazione digitale, dalla valorizzazione commerciale degli spazi alla conservazione di una biblioteca storica di rilievo nazionale.

È in questo contesto che si inseriscono le cinque posizioni messe a bando.


I cinque profili ricercati nel dettaglio

L'avviso individua con precisione le figure professionali necessarie. Non si tratta di profili generici, ma di esperti con competenze verticali e capacità di operare nel quadro della normativa sugli appalti pubblici e sulla gestione del patrimonio demaniale.

Ingegnere — gestione impianti in edifici pubblici

Un ingegnere esperto nella gestione degli impianti fisici e digitali di tipo elettrico, meccanico e speciali all'interno di edifici pubblici. Il collaboratore potrà essere chiamato a ricoprire i ruoli di Direttore dei Lavori, Direttore Operativo e Collaudatore, in conformità alla normativa vigente. Un profilo cruciale per un edificio monumentale come il Palazzo degli Studi, dove la convivenza tra sistemi impiantistici moderni e strutture storiche richiede competenze tecniche non comuni.

Informatico — sicurezza e infrastrutture digitali

Un informatico specializzato in sicurezza informatica, infrastrutture tecnologiche e sistemi informativi. Anche in questo caso, il professionista potrà assumere funzioni di Direttore dei Lavori, Direttore Operativo, Direttore dell'Esecuzione del Contratto e Collaudatore. La digitalizzazione dei musei statali è una priorità del Ministero della Cultura, e il MANN — con i suoi progetti di fruizione digitale delle collezioni — necessita di un presidio tecnico costante.

Architetto — progettazione e appalti pubblici

Un architetto con esperienza nella progettazione e gestione degli appalti pubblici di lavori, servizi e forniture. Il professionista supporterà l'Amministrazione anche nei ruoli di Direttore dei Lavori, Direttore Operativo, Direttore all'Esecuzione del Contratto e Collaudatore. Un incarico che richiede padronanza del Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023) e delle sue implicazioni operative nella gestione di cantieri su beni vincolati.

Esperto di marketing e fundraising

Un esperto di marketing e fundraising con competenze specifiche in materia di concessioni d'uso di spazi demaniali, partenariati pubblico-privati e contratti di valorizzazione commerciale. Il profilo include la progettazione di iniziative di raccolta fondi e la possibilità di operare come Direttore all'Esecuzione del Contratto. Una figura sempre più strategica per i grandi musei italiani, chiamati a diversificare le fonti di finanziamento oltre i trasferimenti statali.

Bibliotecario — catalogazione e conservazione dei beni librari

Un bibliotecario esperto nella gestione, conservazione e catalogazione informatizzata dei beni librari — sia in formato cartaceo che digitale — di competenza del MANN. Il Museo custodisce infatti una biblioteca specializzata di grande valore scientifico, il cui patrimonio richiede interventi di catalogazione secondo gli standard nazionali e una progressiva digitalizzazione. Anche questo collaboratore potrà svolgere funzioni di Direttore all'Esecuzione del Contratto.


Compenso e natura dell'incarico

Stando a quanto emerge dall'avviso, il compenso previsto è di 40.000 euro per ciascun incarico. Si tratta di collaborazioni esterne ai sensi dell'art. 7, comma 6 del D.Lgs. 165/2001: non rapporti di lavoro subordinato, dunque, ma incarichi professionali conferiti intuitu personae a soggetti dotati di particolare e comprovata specializzazione.

La sede di lavoro è Napoli, presso il Museo Archeologico Nazionale, in piazza Museo 19. La durata specifica degli incarichi e le condizioni contrattuali dettagliate sono consultabili nell'avviso integrale pubblicato dall'ente.


Requisiti richiesti

L'avviso non dettaglia in modo esplicito tutti i requisiti nel testo della descrizione pubblica, ma dalla natura degli incarichi e dal quadro normativo di riferimento è possibile dedurre i criteri fondamentali:

  • Titolo di studio coerente con il profilo per cui ci si candida: laurea in ingegneria, informatica, architettura, economia/marketing, scienze dei beni culturali o biblioteconomia, a seconda della posizione
  • Abilitazione professionale e iscrizione all'albo, ove prevista dalla legge per l'esercizio delle funzioni indicate (in particolare per ingegnere e architetto)
  • Esperienza professionale documentata nel settore specifico, con particolare riguardo all'operatività in ambito pubblico e alla gestione di appalti e contratti
  • Competenze specialistiche nelle materie oggetto dell'incarico, come richiesto dall'art. 7, comma 6 del D.Lgs. 165/2001, che subordina il conferimento di incarichi esterni alla "particolare e comprovata specializzazione anche universitaria" del professionista
  • Requisiti generali per l'accesso alla collaborazione con la pubblica amministrazione (cittadinanza, godimento dei diritti civili e politici, assenza di condanne ostative)

Per i dettagli puntuali su ciascun profilo, è indispensabile consultare il bando integrale disponibile sul portale inPA e sul sito istituzionale del MANN.


Come candidarsi

La procedura di candidatura segue il canale ormai standard per le selezioni della pubblica amministrazione italiana:

  1. Accedere al portale inPA (Portale unico del reclutamento della PA) all'indirizzo www.inpa.gov.it
  2. Autenticarsi con SPID, CIE o CNS
  3. Cercare il bando utilizzando il codice OWA86Q/2026 oppure il nome dell'ente (Museo Archeologico Nazionale di Napoli)
  4. Compilare la domanda online, allegando la documentazione richiesta (curriculum vitae, titoli di studio, eventuali pubblicazioni, attestazioni di esperienza professionale)
  5. Inviare la candidatura entro il termine perentorio del 23 giugno 2026, ore 16:00

È fondamentale verificare con attenzione i requisiti specifici e la documentazione richiesta per ciascuno dei cinque profili, poiché le competenze e i titoli valutabili differiscono sensibilmente da una posizione all'altra.


Procedura di selezione: titoli e colloquio

La selezione avverrà per titoli e colloquio. Un doppio binario che consente alla commissione di valutare sia il percorso formativo e professionale del candidato — attraverso l'esame del curriculum e dei titoli presentati — sia le competenze effettive e la capacità di rispondere alle esigenze operative del Museo, verificate nel corso di un colloquio individuale.

Questo tipo di procedura, tipico degli incarichi di collaborazione ex art. 7 del D.Lgs. 165/2001, privilegia la qualità dell'esperienza e la pertinenza delle competenze rispetto alla mera preparazione nozionistica. I candidati farebbero bene a preparare un portfolio dettagliato delle esperienze più rilevanti, con particolare attenzione ai progetti realizzati in ambito pubblico.


Scadenze e date da segnare in agenda

Evento Data
Pubblicazione dell'avviso 21 maggio 2026
Scadenza per la presentazione delle domande 23 giugno 2026, ore 16:00
Sede degli incarichi Napoli — Museo Archeologico Nazionale

I candidati hanno dunque poco più di un mese per preparare e inviare la propria candidatura. Un tempo ragionevole, ma che richiede di muoversi con tempestività, soprattutto per raccogliere la documentazione attestante i titoli e le esperienze professionali.


Domande frequenti (FAQ)

Posso candidarmi per più di un profilo?

L'avviso individua cinque figure professionali distinte, ciascuna con competenze specifiche. In linea generale, salvo diversa indicazione nel bando integrale, è possibile presentare candidatura per un solo profilo, quello coerente con il proprio percorso formativo e professionale. Si raccomanda di verificare attentamente le disposizioni contenute nell'avviso completo pubblicato su inPA.

Qual è il compenso previsto per ciascun incarico?

Il compenso indicato è di 40.000 euro per incarico. Trattandosi di collaborazioni esterne, il compenso è da intendersi come corrispettivo professionale. Le modalità di erogazione, la durata dell'incarico e le eventuali ritenute fiscali e previdenziali sono specificate nel bando integrale.

È necessaria l'iscrizione a un albo professionale?

Per i profili di ingegnere e architetto, l'iscrizione al rispettivo albo professionale è con ogni probabilità un requisito indispensabile, considerato che gli incarichi prevedono funzioni — come la Direzione dei Lavori e il Collaudo — che la normativa riserva a professionisti abilitati. Per gli altri profili (informatico, esperto marketing, bibliotecario), i requisiti specifici sono dettagliati nel bando. In ogni caso, è essenziale consultare l'avviso integrale.

Come si svolge la selezione?

La procedura è articolata in due fasi: una valutazione dei titoli (formazione, esperienza professionale, pubblicazioni e altri elementi di merito documentati) e un colloquio individuale finalizzato ad accertare le competenze tecniche e l'idoneità del candidato rispetto alle esigenze del Museo. Le date e le modalità del colloquio saranno comunicate ai candidati ammessi secondo le tempistiche previste dall'avviso.

Dove trovo il bando integrale con tutti i dettagli?

Il bando completo è disponibile sul portale inPA (www.inpa.gov.it), cercando il codice OWA86Q/2026, e sul sito istituzionale del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. È fortemente consigliato leggere l'avviso nella sua interezza prima di procedere con la candidatura, per verificare tutti i requisiti, i criteri di valutazione e le modalità di partecipazione.