Loading...
Aperto 7 giorni rimasti Cod. COD-PCM-DFP-002

Funzione Pubblica, caccia all'esperto PNRR: incarico fino a 50mila euro a Palazzo Vidoni

Il Dipartimento guidato dal Ministro per la Pubblica Amministrazione cerca un professionista in programmazione e gestione di progetti strategici. Candidature aperte fino al 12 giugno 2026 tramite il portale inPA

Dipartimento della Funzione Pubblica Lazio, Roma Pubblicato il 05 giugno 2026

Indice

Un incarico strategico nel cuore della macchina amministrativa

La Presidenza del Consiglio dei ministri torna a bussare alla porta del mercato professionale per rafforzare la propria struttura tecnica dedicata all'attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il Dipartimento della funzione pubblica, attraverso l'Ufficio per la qualità della performance e le riforme, ha pubblicato un avviso – identificato dal codice COD-PCM-DFP-002 – per il conferimento di un incarico di collaborazione a un esperto in programmazione e gestione di progetti strategici rivolti alla Pubblica Amministrazione.

L'iniziativa si inserisce nel solco del Sub-investimento 2.2.5 "Amministrazione pubblica orientata ai risultati", parte della Missione 1, Componente 1 del PNRR, finanziato dall'Unione europea nell'ambito del programma Next Generation EU (CUP: J59J21015250006). Si tratta di una delle leve attraverso cui Palazzo Vidoni intende rilanciare la capacità progettuale dello Stato, in linea con gli impegni assunti con la Commissione europea sul fronte della modernizzazione amministrativa.

La cornice normativa di riferimento è quella tracciata dall'articolo 1 del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2021, n. 113: la norma che ha aperto la strada al reclutamento straordinario di professionisti per accompagnare le amministrazioni nell'attuazione del Piano.

I dettagli dell'avviso pubblico

Il bando prevede la selezione di una sola figura professionale, da inserire all'interno della task force che presidia digitalizzazione, monitoraggio e performance nell'ambito dell'Investimento 2.2 del PNRR. L'incarico avrà sede a Roma, nei locali del Dipartimento della funzione pubblica.

Ecco i dati essenziali della procedura:

  • Ente proponente: Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della funzione pubblica
  • Ufficio di riferimento: Ufficio per la qualità della performance e le riforme
  • Figura ricercata: Esperta/o in programmazione e gestione di progetti strategici rivolti alla PA (profilo middle)
  • Posti disponibili: 1
  • Sede di svolgimento: Roma
  • Tipo di procedura: selezione per colloquio
  • Data di pubblicazione: 5 giugno 2026
  • Termine per le candidature: 12 giugno 2026, ore 16:00
  • Conferimento dell'incarico: entro il 30 giugno 2026

La finestra temporale per presentare la propria adesione è particolarmente stretta: appena una settimana per registrarsi, completare il profilo professionale sulla piattaforma e aderire formalmente all'avviso.

Il profilo professionale richiesto

Il Dipartimento cerca una figura di livello middle, dotata di una comprovata esperienza tecnica e gestionale nelle materie oggetto dell'incarico. Il professionista selezionato sarà chiamato ad affiancare l'amministrazione nell'attività di programmazione e gestione di progetti strategici rivolti alla PA, con un focus marcato su tre dimensioni:

  • conoscenza approfondita della normativa europea e nazionale che regola la programmazione strategica;
  • analisi degli obiettivi e dei target che misurano l'avanzamento delle attività progettuali;
  • capacità di monitorare, valutare le criticità e individuare soluzioni innovative e sostenibili lungo l'intero ciclo di vita dei progetti.

Un profilo, dunque, che incrocia competenze di project management pubblico, dimestichezza con i meccanismi di rendicontazione dei fondi europei e capacità di lavorare in ambienti amministrativi complessi.

Requisiti di partecipazione

Fermo restando quanto disposto dal DM 14 ottobre 2021, che disciplina i requisiti per il conferimento degli incarichi PNRR, l'avviso fissa due paletti d'ingresso non negoziabili:

  1. Laurea magistrale o titoli equiparati secondo la normativa vigente;
  2. Comprovata esperienza professionale di almeno cinque anni complessivi, maturata anche in periodi non continuativi, in almeno uno dei seguenti ambiti:
  • nel settore della Pubblica Amministrazione, in materia di programmazione e gestione di progetti strategici;
  • nell'attività di consulenza in materia di programmazione e gestione di progetti strategici rivolti alla PA, in supporto agli organi di pubbliche amministrazioni, organismi di diritto pubblico e società controllate da enti pubblici, con evidenza degli incarichi formalmente conferiti;
  • nell'utilizzo di strumenti informatici di project management e piattaforme di gestione dei fondi UE.

Il candidato dovrà specificare la durata in mesi delle esperienze maturate. Il dato non è secondario: la quantità di mesi documentati pesa direttamente sulla valutazione finale.

Titoli preferenziali e criteri di valutazione

La selezione attribuirà un peso prioritario alla durata dell'esperienza professionale maturata negli ambiti indicati. Accanto a questo elemento cardine, l'avviso individua una serie di titoli preferenziali che possono fare la differenza in sede di valutazione:

  • titolo di studio post-laurea specifico per la gestione di progetti finanziati dall'Unione europea (master, corsi di perfezionamento, dottorati);
  • certificazioni internazionali in Project Management, in particolare la PMP (Project Management Professional) rilasciata dal PMI e la PRINCE2 (Projects IN Controlled Environments);
  • conoscenza del contesto PNRR, con specifico riferimento alle misure e sub-misure di competenza del Dipartimento della funzione pubblica.

Quest'ultimo punto, in particolare, segnala l'interesse del Dipartimento per professionisti che abbiano già avuto modo di confrontarsi con la complessità del Piano nazionale, soprattutto sui dossier riformatori che vedono in prima linea proprio Palazzo Vidoni.

Come candidarsi tramite il portale inPA

La procedura si svolge interamente attraverso il Portale del reclutamento della Pubblica Amministrazione, raggiungibile all'indirizzo https://www.inpa.gov.it. I candidati interessati e in possesso dei requisiti devono:

  1. registrarsi sul portale inPA, qualora non già iscritti, completando il proprio profilo professionale;
  2. aderire all'avviso entro le ore 16:00 del 12 giugno 2026;
  3. caricare un curriculum dettagliato che renda evidenti le esperienze maturate negli ambiti richiesti, con indicazione della durata in mesi.

Un vincolo da tenere presente: non è consentito il conferimento di più di un incarico per volta a ciascun iscritto al portale. Chi è già titolare di un altro incarico PNRR non potrà quindi essere selezionato per questa procedura.

Il portale inPA, una volta chiuse le candidature, genererà automaticamente un elenco digitale degli aderenti il cui profilo risulti congruente con quello ricercato dal Dipartimento. Sarà questa la base da cui partirà la selezione vera e propria.

Le tappe della selezione

La procedura adottata è quella, ormai consolidata per gli incarichi PNRR, del colloquio selettivo. Stando a quanto previsto dall'avviso, il Dipartimento della funzione pubblica – Ufficio per la qualità della performance e le riforme convocherà al colloquio un numero di candidati pari ad almeno quattro volte il numero delle figure richieste, e comunque in misura tale da garantire la parità di genere tra i convocati.

Al termine dei colloqui, sulla base delle risultanze della Commissione, il Dipartimento individuerà con provvedimento motivato il professionista a cui conferire l'incarico. L'obiettivo è chiudere la procedura entro il 30 giugno 2026: poco meno di tre settimane dalla scadenza per le candidature.

Il rapporto contrattuale si instaurerà direttamente tra la Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della funzione pubblica e l'esperto individuato.

Inquadramento contrattuale e compenso

L'incarico assume la forma del contratto di collaborazione, in linea con quanto previsto dall'articolo 1 del DL 80/2021. Quanto alla durata, l'avviso fissa un termine perentorio: la prestazione si svilupperà dalla sottoscrizione del contratto fino al 31 dicembre 2026, data che coincide con scadenze chiave del cronoprogramma PNRR.

Il corrispettivo lordo massimo annuo è fissato fino a 50.000 euro: un compenso allineato agli standard del mercato della consulenza pubblica per profili middle con esperienza quinquennale e in grado di attrarre figure professionali qualificate, soprattutto provenienti dal mondo della consulenza strategica e del project management europeo.

La prestazione sarà resa a Roma, presso le sedi del Dipartimento della funzione pubblica, con le modalità organizzative che verranno concordate al momento della stipula del contratto.

Domande frequenti

Chi può candidarsi a questo avviso del Dipartimento della funzione pubblica?

Possono partecipare i professionisti in possesso di laurea magistrale o titolo equiparato e di un'esperienza professionale di almeno cinque anni complessivi, maturata anche in periodi non continuativi, in uno dei tre ambiti previsti: programmazione e gestione di progetti strategici nella PA, consulenza in materia rivolta a enti pubblici, oppure utilizzo di strumenti di project management e piattaforme di gestione dei fondi UE. Restano ferme le condizioni generali di accesso agli incarichi PNRR fissate dal DM 14 ottobre 2021.

Entro quando bisogna presentare la candidatura e dove?

La scadenza è fissata al 12 giugno 2026, alle ore 16:00. Le candidature si presentano esclusivamente attraverso il Portale inPA (www.inpa.gov.it), previa registrazione e completamento del proprio profilo professionale. È utile non ridursi all'ultimo giorno: la registrazione e la compilazione del CV richiedono tempo, e i portali pubblici nei giorni di scadenza tendono a sovraccaricarsi.

Come si svolge la selezione e quanti candidati vengono convocati?

La selezione avviene tramite colloquio. Il Dipartimento convocherà al colloquio un numero di candidati pari ad almeno quattro volte il numero dei posti (quindi almeno 4 candidati per l'unica posizione disponibile), garantendo comunque la parità di genere tra i convocati. L'individuazione del professionista a cui conferire l'incarico avverrà con provvedimento motivato sulla base delle risultanze della Commissione, entro il 30 giugno 2026.

Quanto dura l'incarico e qual è il compenso previsto?

L'incarico avrà una durata massima fino al 31 dicembre 2026, a partire dalla data di sottoscrizione del contratto. Il compenso lordo massimo annuo è pari a 50.000 euro. Si tratta di un contratto di collaborazione e non di un rapporto di lavoro subordinato, in coerenza con l'impianto del decreto-legge 80/2021.

È possibile cumulare questo incarico con altri incarichi PNRR già in corso?

No. L'avviso è esplicito su questo punto: non è consentito il conferimento a ciascun iscritto al portale inPA di più di un incarico per volta. Chi è già titolare di un altro incarico conferito attraverso la piattaforma non può ricevere questo nuovo affidamento finché il precedente è in corso.

Quali sono i titoli che possono fare la differenza in sede di valutazione?

Oltre alla durata complessiva dell'esperienza professionale – che resta il criterio prioritario – il bando valorizza tre elementi: un titolo di studio post-laurea specifico per la gestione di progetti finanziati dall'UE, le certificazioni internazionali in project management come PMP o PRINCE2, e la conoscenza diretta delle misure PNRR di competenza del Dipartimento della funzione pubblica. Chi può documentare uno o più di questi elementi parte con un vantaggio competitivo concreto.