Funzione Pubblica, caccia all'esperto di e-learning: incarico PNRR da 50mila euro a Roma
Il Dipartimento guidato da Palazzo Vidoni cerca un professionista per la gestione della piattaforma Moodle. Candidature su inPA entro il 12 giugno 2026
Indice
- Un incarico strategico nel cuore della riforma PA
- I dettagli del bando: ente, compenso e durata
- Il profilo professionale richiesto
- Requisiti di partecipazione
- Titoli preferenziali e criteri di valutazione
- Come candidarsi tramite il Portale inPA
- La procedura selettiva
- Domande frequenti
Un incarico strategico nel cuore della riforma PA
La Presidenza del Consiglio dei ministri torna a bussare alla porta dei professionisti dell'informatica. Stavolta a cercare competenze specialistiche è il Dipartimento della funzione pubblica, che ha pubblicato un avviso (codice COD-PCM-DFP-001) per il conferimento di un incarico di collaborazione a un esperto in gestione applicativi informatici di e-learning. Un profilo tecnico, ma strategico: la risorsa selezionata andrà a presidiare la piattaforma Moodle utilizzata dal Dipartimento per la formazione del personale pubblico.
L'iniziativa si inserisce nella cornice del PNRR, nello specifico nella Missione 1, Componente 1, Sub-investimento 2.2.5 "Amministrazione pubblica orientata ai risultati", finanziato dall'Unione europea nell'ambito del programma Next Generation EU (CUP J59J21015250006). Una tessera del più ampio mosaico della Task Force digitalizzazione, monitoraggio e performance, che mira a ridisegnare gli strumenti operativi della macchina amministrativa.
Lo strumento giuridico è quello previsto dall'articolo 1 del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2021, n. 113: la norma che ha sbloccato il reclutamento di professionalità tecniche per accelerare l'attuazione del Piano.
I dettagli del bando: ente, compenso e durata
La selezione fa capo all'Ufficio per la qualità della performance e le riforme, articolazione del Dipartimento della funzione pubblica. Il posto messo a bando è uno solo, ma le condizioni economiche e contrattuali sono di tutto rispetto per chi opera nel settore della consulenza tecnica alla PA.
Ecco i dati essenziali:
- Ente committente: Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della funzione pubblica
- Posti disponibili: 1
- Tipologia contrattuale: incarico di collaborazione
- Durata: dalla sottoscrizione del contratto e non oltre il 31 dicembre 2026
- Compenso lordo massimo annuo: fino a 50.000 euro
- Sede di svolgimento: Roma
- Scadenza per le candidature: 12 giugno 2026
- Conferimento dell'incarico: entro il 30 giugno 2026
Un contratto a tempo, dunque, agganciato al cronoprogramma del PNRR. Il vincolo del 31 dicembre 2026 non è casuale: coincide con la scadenza degli interventi finanziati dal sub-investimento 2.2.5.
Il profilo professionale richiesto
Il Dipartimento cerca una figura inquadrata come middle, ossia con esperienza consolidata ma non senior. Nello specifico, un'Esperta o un Esperto in gestione applicativi informatici e di e-learning che possa supportare l'Ufficio per la qualità della performance nelle attività di gestione delle piattaforme formative, con particolare attenzione a Moodle, il Learning Management System open source ormai standard de facto nella formazione pubblica italiana.
Le responsabilità non si esauriscono nella gestione tecnica della piattaforma. Il professionista dovrà infatti curare anche il rapporto con gli enti formatori e garantire il supporto agli utenti finali, dimensione cruciale considerata la platea di dipendenti pubblici che fruisce dei corsi erogati dal Dipartimento.
Requisiti di partecipazione
Fermo restando quanto stabilito dal DM 14 ottobre 2021 in materia di compensi per gli esperti PNRR, l'avviso individua due ordini di requisiti: titolo di studio ed esperienza professionale.
Sul fronte accademico, è richiesta una laurea magistrale (o titolo equiparato) in una delle seguenti classi:
- LM-18 Informatica
- LM-29 Ingegneria elettronica
- LM-31 Ingegneria gestionale
- LM-32 Ingegneria informatica
- LM-33 Ingegneria meccanica
- LM-66 Sicurezza informatica
- LM-91 Tecniche e metodi per la società dell'informazione
Un ventaglio ampio, che riflette la natura ibrida del profilo cercato, a cavallo tra competenze informatiche pure e capacità gestionali.
Sul fronte dell'esperienza, serve una comprovata esperienza complessiva di almeno cinque anni – maturabile anche cumulando periodi inferiori – in almeno uno dei seguenti ambiti:
- gestione e architettura di corsi sulla piattaforma LMS Moodle
- gestione e architettura di corsi su altre piattaforme di e-learning
- gestione di applicativi informatici tramite CMS
- utilizzo di CSS e HTML5
La durata di ciascuna esperienza dovrà essere indicata in mesi, dato che peserà sulla valutazione comparativa.
Titoli preferenziali e criteri di valutazione
Nella griglia di valutazione, l'asticella più alta è quella della durata dell'esperienza professionale maturata negli ambiti elencati: sarà questo il criterio prioritario nel confronto tra candidati. A seguire, in ordine di rilevanza, il bando individua due ulteriori titoli preferenziali:
- il possesso di un titolo di studio post-laurea (master, dottorato, specializzazione)
- l'esperienza maturata nella formazione nell'ambito della Pubblica amministrazione
Quest'ultimo elemento merita un'annotazione: chi ha già operato come formatore o gestore di piattaforme e-learning all'interno di ministeri, enti pubblici, scuole nazionali di amministrazione o agenzie governative parte con un vantaggio comparativo non trascurabile.
Come candidarsi tramite il Portale inPA
La procedura passa interamente per il Portale del reclutamento inPA (https://www.inpa.gov.it), la piattaforma unica della Pubblica amministrazione introdotta proprio dalla riforma Brunetta-Zangrillo e oggi infrastruttura cardine per il reclutamento centralizzato.
I passaggi sono i seguenti:
- Registrazione sul portale inPA (richiede SPID, CIE o CNS)
- Aggiornamento e completamento del curriculum vitae strutturato sulla piattaforma
- Adesione all'avviso entro le ore di scadenza del 12 giugno 2026
Un vincolo da tenere a mente: ciascun iscritto non può ricevere più di un incarico per volta tramite inPA. Chi è già titolare di un incarico conferito attraverso il portale dovrà attendere la conclusione del rapporto in essere prima di poter accettarne un altro.
La procedura selettiva
Il meccanismo previsto dal portale inPA è ormai consolidato. Una volta scaduto l'avviso, il sistema genera un elenco digitale dei candidati che hanno aderito e che risultano in possesso di un profilo congruente con quello richiesto.
Sulla base di questo elenco, il Dipartimento della funzione pubblica convoca al colloquio selettivo un numero di candidati pari almeno al quadruplo delle figure da reclutare, garantendo comunque la parità di genere nella composizione della rosa. Trattandosi di un solo posto, saranno dunque almeno quattro le persone convocate.
La Commissione esamina i profili e formula le proprie risultanze. Successivamente, entro il 30 giugno 2026, l'Ufficio per la qualità della performance e le riforme individua – con provvedimento motivato – la persona a cui conferire l'incarico. Il rapporto contrattuale si instaura direttamente tra la Presidenza del Consiglio dei ministri e l'esperto selezionato.
Domande frequenti
Chi può candidarsi a questo avviso?
Possono candidarsi i professionisti in possesso di una laurea magistrale in una delle classi indicate (LM-18, LM-29, LM-31, LM-32, LM-33, LM-66, LM-91) o titoli equiparati, che abbiano maturato almeno cinque anni di esperienza in gestione di piattaforme e-learning (in particolare Moodle), CMS, o nell'utilizzo di CSS e HTML5. L'esperienza può essere stata maturata anche cumulando periodi più brevi presso datori di lavoro o committenti diversi.
Quanto è retribuito l'incarico e quanto dura?
L'incarico prevede un corrispettivo lordo massimo annuo fino a 50.000 euro. La durata va dalla sottoscrizione del contratto fino al 31 dicembre 2026, data ultima improrogabile in coerenza con il cronoprogramma del PNRR. Si tratta di un incarico di collaborazione, non di un rapporto di lavoro subordinato, ai sensi dell'articolo 1 del DL 80/2021.
Dove si svolgerà la prestazione?
L'ambito territoriale di svolgimento è Roma, presso le sedi del Dipartimento della funzione pubblica. Eventuali modalità di lavoro agile o ibrido saranno definite contrattualmente, ma il riferimento territoriale resta la Capitale.
Come si presenta la candidatura?
La candidatura va presentata esclusivamente attraverso il Portale inPA (https://www.inpa.gov.it). È necessario registrarsi con identità digitale (SPID, CIE o CNS), compilare il curriculum vitae nel formato strutturato del portale e aderire formalmente all'avviso entro il 12 giugno 2026. Non sono ammesse candidature inviate tramite PEC, email o altri canali.
Qual è il criterio principale di valutazione dei candidati?
Il criterio prioritario è la durata dell'esperienza professionale maturata negli ambiti tecnici richiesti (Moodle, altre piattaforme di e-learning, CMS, CSS/HTML5). A parità di esperienza, peseranno come titoli preferenziali il possesso di un titolo post-laurea (master, dottorato, specializzazione) e l'esperienza specifica maturata nella formazione all'interno della Pubblica amministrazione. La selezione finale avviene tramite colloquio condotto da una commissione dedicata.