Fondazione Muner De Giudici, selezione per un Collaboratore Amministrativo-Professionale in Friuli Venezia Giulia
L'Azienda Pubblica di Servizi alla Persona apre una procedura per soli esami: contratto a tempo determinato e pieno, 36 ore settimanali, CCNL Comparto Sanità. Domande entro il 4 settembre 2026.
Indice
- Un nuovo bando nel comparto sanità
- Dettagli del bando
- Il profilo del Collaboratore Amministrativo-Professionale
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Le prove d'esame
- Il contesto: le APSP in Friuli Venezia Giulia
- FAQ - Domande frequenti
Un nuovo bando nel comparto sanità
Si apre una nuova finestra occupazionale nel panorama delle Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona del Friuli Venezia Giulia. La Fondazione E. Muner De Giudici, ente storicamente radicato nel territorio regionale, ha pubblicato un avviso di selezione pubblica per soli esami destinato alla copertura di una posizione di Collaboratore Amministrativo-Professionale, inquadrata nell'area dei professionisti della salute e funzionari prevista dal nuovo CCNL Comparto Sanità.
Un'occasione mirata, che si inserisce nel più ampio processo di riorganizzazione del personale amministrativo delle APSP regionali. Il rapporto di lavoro sarà a tempo determinato e pieno, con orario settimanale di 36 ore, secondo le previsioni contrattuali del comparto.
Dettagli del bando
Stando a quanto emerge dall'avviso pubblicato con codice 022026_MUNER, ecco gli elementi essenziali della procedura:
- Ente banditore: Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Fondazione E. Muner De Giudici
- Profilo ricercato: Collaboratore Amministrativo-Professionale
- Area di inquadramento: Professionisti della Salute e Funzionari
- Numero posti: 1
- Tipologia contrattuale: tempo determinato e pieno (36 ore settimanali)
- CCNL applicato: Comparto Sanità
- Modalità di selezione: per soli esami
- Sede di servizio: Friuli Venezia Giulia
- Data di pubblicazione: 21 agosto 2026
- Termine di presentazione delle domande: 4 settembre 2026, ore 23:59
La finestra temporale per la candidatura è dunque contenuta: appena due settimane, un lasso di tempo che rende cruciale la tempestiva verifica dei requisiti e la preparazione della documentazione.
Il profilo del Collaboratore Amministrativo-Professionale
La figura del Collaboratore Amministrativo-Professionale rappresenta, all'interno del comparto sanità, una delle posizioni di maggiore responsabilità gestionale nell'ambito non sanitario. Con il nuovo CCNL Sanità, questa qualifica è confluita nell'Area dei Professionisti della Salute e dei Funzionari, l'area apicale del comparto che ha sostituito la vecchia categoria D.
Le attività tipiche del ruolo comprendono:
- gestione di procedimenti amministrativi complessi
- attività istruttoria in materia contabile, finanziaria, di bilancio e di rendicontazione
- gestione delle procedure di acquisto di beni e servizi
- supporto alla direzione nell'elaborazione di atti, delibere e determinazioni
- attività connesse alla gestione del personale, ai rapporti con enti terzi e alla contrattualistica pubblica
- collaborazione nella predisposizione di regolamenti interni e nella redazione di relazioni tecnico-amministrative
Si tratta di un ruolo che richiede autonomia operativa, capacità organizzative e una solida preparazione giuridico-amministrativa, con particolare attenzione alla normativa del settore socio-sanitario e assistenziale.
Requisiti richiesti
Sebbene il testo integrale del bando debba essere consultato per il dettaglio puntuale, i requisiti tipicamente previsti per l'accesso alla qualifica di Collaboratore Amministrativo-Professionale sono i seguenti:
Requisiti generali:
- cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea, ovvero altri casi previsti dall'art. 38 del D.Lgs. 165/2001
- età non inferiore ai 18 anni
- idoneità fisica all'impiego
- godimento dei diritti civili e politici
- assenza di condanne penali che impediscano l'accesso al pubblico impiego
- posizione regolare nei confronti degli obblighi di leva (per i cittadini soggetti)
Requisiti specifici:
- diploma di laurea in discipline giuridiche, economiche o equipollenti (di norma laurea magistrale/specialistica o diploma di laurea del vecchio ordinamento in Giurisprudenza, Economia, Scienze Politiche o titoli equipollenti)
È opportuno che i candidati verifichino sul testo ufficiale del bando l'esatta indicazione delle classi di laurea ammesse e delle eventuali equipollenze riconosciute.
Come candidarsi
La domanda di partecipazione dovrà essere presentata secondo le modalità stabilite dall'ente entro e non oltre le ore 23:59 del 4 settembre 2026. Come da prassi consolidata per le procedure delle APSP, la trasmissione avviene generalmente tramite:
- procedura telematica sul portale dell'ente o sul portale InPA (Portale del Reclutamento della PA)
- posta elettronica certificata (PEC) intestata al candidato, indirizzata alla PEC istituzionale della Fondazione
Alla domanda dovranno essere allegati, di norma:
- copia del documento di identità in corso di validità
- curriculum vitae in formato europeo, datato e sottoscritto
- ricevuta di pagamento dell'eventuale contributo di partecipazione
- eventuali titoli valutabili (anche se, trattandosi di selezione per soli esami, non concorrono a formare la graduatoria)
Per ottenere il testo integrale del bando e la modulistica ufficiale, si raccomanda di consultare direttamente il sito istituzionale della Fondazione E. Muner De Giudici nella sezione Amministrazione Trasparente – Bandi di concorso, oltre al portale InPA.
Le prove d'esame
Trattandosi di una procedura per soli esami, la graduatoria finale sarà determinata esclusivamente dai punteggi conseguiti nelle prove selettive, senza alcuna valutazione dei titoli. Il modello tipico prevede:
- una o più prove scritte, spesso a contenuto teorico-pratico, su materie giuridico-amministrative
- una prova orale su materie inerenti il profilo
- eventuale accertamento della conoscenza della lingua inglese e delle competenze informatiche, come previsto dalla riforma del reclutamento pubblico
Le materie oggetto delle prove riguardano tipicamente: diritto amministrativo, ordinamento delle Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona, legislazione sociale e socio-sanitaria della Regione Friuli Venezia Giulia, contabilità pubblica, codice dei contratti pubblici, disciplina del pubblico impiego, tutela della privacy e trasparenza amministrativa.
Il contesto: le APSP in Friuli Venezia Giulia
Le Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona sono enti nati dalla trasformazione delle storiche IPAB (Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza) a seguito del D.Lgs. 207/2001. In Friuli Venezia Giulia il quadro è disciplinato dalla L.R. 19/2003 e successive modificazioni, che ha definito il percorso di riordino di queste realtà, orientandole verso una gestione manageriale dei servizi socio-assistenziali, in particolare a favore degli anziani e delle persone non autosufficienti.
La Fondazione E. Muner De Giudici opera in questo scenario come ente attivo nell'erogazione di servizi residenziali e semi-residenziali, con un organico che integra profili sanitari, socio-assistenziali e amministrativi. L'inserimento di un nuovo collaboratore amministrativo si colloca, verosimilmente, in un piano di potenziamento delle strutture di back office, sempre più chiamate a gestire adempimenti complessi legati a rendicontazioni regionali, procedure di acquisto e gestione contrattuale del personale.
FAQ - Domande frequenti
Chi può partecipare alla selezione della Fondazione Muner De Giudici?
Possono partecipare i cittadini italiani o dell'Unione Europea (e altri soggetti equiparati ai sensi dell'art. 38 del D.Lgs. 165/2001) in possesso dei requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego e del titolo di studio specifico richiesto, ossia una laurea in ambito giuridico, economico o equipollente. Il testo ufficiale del bando indica con precisione le classi di laurea ammesse e le eventuali equipollenze.
Qual è la scadenza per presentare la domanda?
La domanda di partecipazione deve pervenire entro le ore 23:59 del 4 settembre 2026. Si tratta di un termine perentorio: le candidature trasmesse oltre tale data non saranno prese in considerazione, indipendentemente dalla causa del ritardo. Considerata la brevità della finestra utile, è consigliabile non attendere le ultime ore per l'invio.
Che tipo di contratto viene offerto al vincitore?
Il contratto è a tempo determinato e pieno, con orario di 36 ore settimanali, e viene disciplinato dal CCNL del Comparto Sanità vigente. L'inquadramento è nell'Area dei Professionisti della Salute e dei Funzionari, con profilo di Collaboratore Amministrativo-Professionale. La durata specifica del contratto a termine è indicata nel bando ufficiale.
In cosa consistono le prove d'esame?
Trattandosi di una procedura per soli esami, la valutazione si basa esclusivamente sulle prove selettive, senza alcun punteggio attribuito ai titoli. Solitamente sono previste una o più prove scritte e una prova orale su materie giuridico-amministrative, con particolare riferimento al diritto amministrativo, alla normativa sulle APSP, alla contabilità pubblica e alla legislazione socio-sanitaria regionale. È generalmente prevista anche la verifica delle competenze linguistiche e informatiche.
La graduatoria potrà essere utilizzata per future assunzioni?
È prassi consolidata che le graduatorie delle selezioni pubbliche degli enti del comparto sanità possano essere utilizzate, entro il termine di validità previsto dalla normativa vigente, anche per successive assunzioni a tempo determinato per il medesimo profilo professionale, sia presso l'ente banditore sia, in alcuni casi, presso altre APSP che ne facciano richiesta. Le modalità precise di utilizzo della graduatoria sono specificate nel testo del bando.