Esercito Italiano, maxi reclutamento 2027: 7.000 posti per Volontari in ferma iniziale
Il Ministero della Difesa apre il concorso per VFI con tre blocchi di incorporamento. Domande fino al 13 luglio 2027 sul portale concorsi.difesa.it
Indice
- Un bando da 7.000 posti nell'Esercito
- I tre blocchi di incorporamento
- Gli incarichi specialistici e le Forze Speciali
- Requisiti per partecipare
- Come presentare la domanda
- Prove, selezioni e iter concorsuale
- Cosa prevede la ferma prefissata iniziale
- FAQ - Domande frequenti
Un bando da 7.000 posti nell'Esercito
Sette mila posti distribuiti su tre blocchi di incorporamento. È la cifra, decisamente consistente, messa sul piatto dal Ministero della Difesa con il concorso PERSOMIL/126/26/CON, indetto dalla Direzione Generale per il Personale Militare – I Reparto (SEGREDIFESA) per il reclutamento di Volontari in ferma prefissata iniziale (VFI) nell'Esercito Italiano, con incorporamenti programmati nel corso del 2027.
Un bando che si inserisce nel solco della riforma dei reclutamenti militari delineata dal Codice dell'Ordinamento Militare (D.lgs. 66/2010) e che punta, come ormai accade da diversi anni, a rafforzare gli organici della Forza Armata attraverso una platea di candidati giovane e selezionata su base nazionale. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 13 luglio 2027, dopo la pubblicazione avvenuta il 12 ottobre 2026: una finestra temporale ampia, pensata per consentire la gestione dei tre scaglioni concorsuali.
I tre blocchi di incorporamento
La suddivisione del contingente in tre blocchi distinti risponde a esigenze organizzative e formative della Forza Armata. Stando a quanto previsto dal bando, la ripartizione è la seguente:
- 1° blocco: 2.300 posti
- 2° blocco: 2.300 posti (comprensivo di 450 posti riservati al comparto Forze Speciali)
- 3° blocco: 2.400 posti
In ciascun blocco, la gran parte dei posti è destinata al cosiddetto "incarico di impiego che sarà assegnato dalla Forza Armata": 2.212 nel primo, 1.762 nel secondo e 2.312 nel terzo. In pratica, l'Esercito si riserva la facoltà di indirizzare i volontari verso le specialità più coerenti con le proprie esigenze operative, in base ai titoli posseduti e all'esito delle prove.
Gli incarichi specialistici e le Forze Speciali
Accanto all'assegnazione "a discrezione" della Forza Armata, il bando individua una serie di incarichi specialistici per i quali è prevista una quota precisa di posti. Si tratta di figure tecniche e professionali che riflettono la natura sempre più articolata delle esigenze dell'Esercito, dalla manutenzione delle infrastrutture ai mezzi aerei.
In ciascuno dei tre blocchi sono previsti:
- 5 posti per Elettricista Infrastrutturale
- 5 posti per Idraulico Infrastrutturale
- 10 posti per Muratore
- 10 posti per Falegname
- 8 posti per Fabbro
- 10 posti per Meccanico di mezzi e piattaforme
- 10 posti per Esploratore equestre/Artigliere equestre
- 5 posti per Esploratore per fanfara a cavallo
- 25 posti per Tecnico di Aeromobili di 1° livello
Un capitolo a parte merita il 2° blocco, che riserva 450 posti al comparto Forze Speciali. Si tratta della quota più selettiva dell'intero bando, destinata a quei candidati che aspirino a entrare nei reparti di élite dell'Esercito. L'accesso a questo comparto comporta prove aggiuntive, iter di selezione più stringenti e requisiti psico-fisici particolarmente severi.
Colpisce, nella fisionomia del bando, la permanenza di figure di tradizione – come l'esploratore equestre e l'esploratore per fanfara a cavallo – che testimoniano come l'Esercito continui a tenere viva una componente storica legata alle unità a cavallo, affiancandola a profili tecnologicamente avanzati come il tecnico di aeromobili.
Requisiti per partecipare
Anche se il testo integrale del bando specifica i requisiti puntuali, è utile ricordare che per il reclutamento dei VFI nell'Esercito valgono, in via generale, le prescrizioni fissate dal Codice dell'Ordinamento Militare. Tra i requisiti standard rientrano:
- cittadinanza italiana
- età compresa, di norma, tra i 18 e i 25 anni (con eventuali deroghe per chi ha già prestato servizio militare)
- diploma di istruzione secondaria di primo grado (licenza media) quale titolo minimo; per alcuni incarichi specialistici può essere richiesto un titolo superiore o specifiche qualifiche professionali
- godimento dei diritti civili e politici
- idoneità psico-fisica e attitudinale secondo i parametri sanitari previsti per il personale militare
- condotta incensurabile e assenza di condanne penali ostative
- non essere stati dichiarati obiettori di coscienza, salvo rinuncia nelle forme previste dalla legge
Per gli incarichi tecnici (muratore, falegname, fabbro, elettricista, idraulico, meccanico, tecnico di aeromobili) il bando richiede, in genere, il possesso di qualifiche professionali o esperienze lavorative certificate nel settore specifico. Per il comparto delle Forze Speciali sono invece richiesti profili fisici particolarmente elevati e la disponibilità a sottoporsi a prove attitudinali aggiuntive.
Come presentare la domanda
La procedura di partecipazione è interamente telematica e si svolge tramite il portale unico dei concorsi del Ministero della Difesa, raggiungibile all'indirizzo concorsi.difesa.it. Per accedere occorre essere in possesso di identità digitale SPID, oppure utilizzare la CIE (Carta d'Identità Elettronica) o la CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
Le fasi principali della candidatura sono:
- Registrazione o accesso al portale concorsi.difesa.it tramite SPID/CIE/CNS
- Compilazione del modulo di domanda, con indicazione del blocco di incorporamento prescelto e dell'eventuale incarico specialistico
- Allegazione dei titoli dichiarati (qualifiche professionali, patenti, attestati)
- Invio telematico della domanda entro il 13 luglio 2027
Il candidato deve indicare in modo univoco il blocco per il quale intende concorrere e, se del caso, l'incarico specifico o l'opzione per il comparto Forze Speciali. Vale la pena ricordare che eventuali errori o omissioni nella domanda non sono sanabili dopo la scadenza: una lezione, questa, che l'esperienza dei concorsi militari ha più volte mostrato essere determinante.
Prove, selezioni e iter concorsuale
Trattandosi di una procedura per titoli, la selezione si articola su una valutazione documentale integrata dagli accertamenti obbligatori previsti per l'accesso ai ruoli militari. L'iter, nella prassi consolidata dei concorsi VFI, prevede:
- valutazione dei titoli di studio e professionali dichiarati
- prove di efficienza fisica (corsa, piegamenti, trazioni e altre prove ginniche)
- accertamenti psico-fisici presso centri di selezione della Forza Armata
- accertamenti attitudinali mediante test e colloqui
- per il comparto Forze Speciali, prove supplementari di natura operativa e attitudinale
All'esito positivo di tutte le fasi, i candidati vengono inseriti nella graduatoria di merito del blocco di appartenenza e, in caso di assegnazione del posto, incorporati nei reggimenti di addestramento reclute per la fase basica di formazione.
Cosa prevede la ferma prefissata iniziale
La ferma prefissata iniziale rappresenta oggi la porta d'ingresso principale per la carriera militare nelle Forze Armate italiane. Ha una durata di un anno, prorogabile e trasformabile, al termine, in forme contrattuali più stabili (VFT – volontari in ferma triennale, o accesso ai concorsi per il ruolo marescialli e ufficiali).
L'esperienza come VFI consente, inoltre, di maturare importanti titoli preferenziali per l'accesso ad altre amministrazioni dello Stato, in particolare per i concorsi nelle Forze di Polizia e nei Vigili del Fuoco, come previsto dall'articolo 703 del Codice dell'Ordinamento Militare. Un elemento che, negli ultimi anni, ha reso particolarmente appetibili questi bandi per i giovani orientati a una carriera nelle amministrazioni in uniforme.
FAQ - Domande frequenti
Quali sono le scadenze del concorso VFI Esercito 2027?
Il bando è stato pubblicato il 12 ottobre 2026 e la scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 13 luglio 2027. All'interno di questa finestra sono gestiti i tre blocchi di incorporamento, ciascuno con le proprie tempistiche di selezione e di avvio alla formazione basica.
Posso candidarmi per più di un blocco di incorporamento?
Di norma, nei concorsi VFI il candidato indica una preferenza per uno specifico blocco. Il bando specifica le regole precise di partecipazione e l'eventuale possibilità di essere riconsiderato nei blocchi successivi in caso di idoneità non vincitore. È essenziale leggere con attenzione le disposizioni del testo integrale pubblicato su concorsi.difesa.it.
Serve il diploma di scuola superiore per partecipare?
Per il reclutamento ordinario come VFI è generalmente sufficiente la licenza media. Per gli incarichi specialistici (elettricista, idraulico, muratore, falegname, fabbro, meccanico, tecnico di aeromobili) il bando richiede però il possesso di qualifiche professionali o esperienze lavorative pertinenti. Il diploma superiore, pur non obbligatorio, costituisce comunque un titolo valutabile ai fini della graduatoria.
Come funziona l'accesso al comparto Forze Speciali?
I 450 posti riservati alle Forze Speciali nel secondo blocco rappresentano una selezione nella selezione. I candidati che optano per questo comparto affrontano, oltre alle prove standard, accertamenti attitudinali e operativi aggiuntivi, pensati per verificare la predisposizione a operare in contesti ad alta complessità. Requisiti psico-fisici più elevati e un iter formativo specifico ne completano il quadro.
Cosa succede al termine della ferma iniziale?
Al termine dell'anno di ferma, il VFI può concorrere per il passaggio alla ferma triennale (VFT) e, successivamente, al servizio permanente. Chi non prosegue nella carriera militare conserva comunque i titoli preferenziali per l'accesso a Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria e Vigili del Fuoco, oltre a riserve di posti nei concorsi pubblici previste dalla normativa vigente.
Dove reperire il testo integrale del bando?
Il bando ufficiale e tutta la documentazione collegata – inclusi i diari delle prove, le composizioni delle commissioni e gli avvisi di convocazione – sono pubblicati sul portale concorsi.difesa.it e sul sito istituzionale della Direzione Generale per il Personale Militare. La consultazione periodica del portale è il metodo più sicuro per non perdere comunicazioni rilevanti nel corso dell'iter concorsuale.