Esercito, concorso per 62 Marescialli a nomina diretta: bando 2026 in Gazzetta
Il Ministero della Difesa apre le selezioni per immettere 62 sottufficiali nel Ruolo dei Marescialli in servizio permanente. Domande entro il 28 novembre 2026
Indice
- Un nuovo accesso diretto al Ruolo Marescialli
- Dettagli del bando: posti, ente e tempistiche
- Requisiti richiesti ai candidati
- Come candidarsi: procedura e documenti
- Prove concorsuali e valutazione dei titoli
- FAQ - Domande frequenti
Un nuovo accesso diretto al Ruolo Marescialli
L'Esercito Italiano torna a reclutare sottufficiali attraverso una delle procedure più ambite dagli aspiranti militari di carriera: la nomina diretta nel Ruolo dei Marescialli. Il bando, identificato dal codice PERSOMIL/131/26/CON e pubblicato dalla Direzione Generale per il Personale Militare del Ministero della Difesa, mette a disposizione complessivamente 62 posti destinati a candidati in possesso di specifici titoli professionali e accademici.
Si tratta di un canale di reclutamento particolare, distinto dal consueto concorso per allievi marescialli della Scuola Sottufficiali di Viterbo: la nomina diretta consente infatti l'immissione immediata nel servizio permanente, senza il lungo iter formativo triennale, grazie al riconoscimento di competenze tecniche e specialistiche già maturate in ambito civile.
Dettagli del bando: posti, ente e tempistiche
Il concorso è bandito dal Ministero della Difesa – SEGREDIFESA – Direzione Generale per il Personale Militare, I Reparto, l'organismo competente per tutte le procedure di reclutamento del personale militare dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica.
I numeri essenziali del bando:
- Posti disponibili: 62 Marescialli a nomina diretta
- Ruolo: Marescialli dell'Esercito in servizio permanente
- Tipologia di selezione: concorso pubblico per titoli ed esami
- Sede di impiego: nazionale, secondo le esigenze della Forza Armata
- Data di pubblicazione: 29 ottobre 2026
- Scadenza presentazione domande: 28 novembre 2026
La finestra temporale per candidarsi è dunque di trenta giorni, come consuetudine per i concorsi militari pubblicati in Gazzetta Ufficiale. Un termine stringente che impone agli interessati di muoversi con tempestività nella preparazione della documentazione.
Requisiti richiesti ai candidati
I concorsi per nomina diretta nel ruolo Marescialli si caratterizzano storicamente per la richiesta di profili specialistici, individuati di anno in anno in base alle carenze organiche delle varie specialità dell'Esercito. Pur rimandando al testo integrale del bando per il dettaglio puntuale dei titoli di studio richiesti per ciascun posto, i requisiti generali che tradizionalmente caratterizzano queste procedure sono:
- cittadinanza italiana;
- godimento dei diritti civili e politici;
- età compresa nei limiti previsti dal bando (generalmente non superiore ai 32 o 40 anni a seconda della categoria);
- assenza di condanne penali o procedimenti in corso incompatibili con lo status militare;
- possesso dei requisiti di idoneità psico-fisica e attitudinale al servizio militare incondizionato;
- condotta valutata positivamente ai sensi delle vigenti disposizioni;
- titolo di studio specialistico coerente con il posto messo a concorso (laurea, diploma di specializzazione, abilitazione professionale a seconda del profilo).
Le nomine dirette coprono tipicamente profili sanitari, tecnici, amministrativi o specialistici difficilmente reperibili attraverso i canali ordinari di formazione interna.
Come candidarsi: procedura e documenti
La presentazione della domanda avviene esclusivamente in via telematica attraverso il portale ufficiale dei concorsi del Ministero della Difesa, raggiungibile all'indirizzo concorsi.difesa.it.
L'iter da seguire prevede alcuni passaggi obbligati:
- Registrazione al portale concorsi (se non già effettuata in precedenza) tramite SPID, CIE o CNS, in conformità con le disposizioni del Codice dell'Amministrazione Digitale;
- Compilazione della domanda online, selezionando il concorso PERSOMIL/131/26/CON e il posto per cui si intende concorrere;
- Caricamento dei titoli valutabili ai fini della graduatoria (titoli di studio, pubblicazioni scientifiche, esperienze professionali, abilitazioni);
- Trasmissione della domanda entro e non oltre le ore 23:59 del 28 novembre 2026.
Il sistema rilascia una ricevuta elettronica che attesta l'avvenuta presentazione: va conservata con cura perché costituisce l'unico documento probatorio della candidatura. Le domande inoltrate con modalità differenti da quella telematica non vengono prese in considerazione.
Prove concorsuali e valutazione dei titoli
Trattandosi di una selezione per titoli ed esami, il percorso concorsuale si articola in più fasi, che tipicamente comprendono:
- una prova scritta di preselezione, qualora il numero di domande superi un determinato rapporto rispetto ai posti disponibili;
- una o più prove scritte di carattere tecnico-professionale relative alla specialità per cui si concorre;
- gli accertamenti sanitari, condotti presso i Centri Militari di Medicina Legale;
- gli accertamenti attitudinali, finalizzati a verificare l'idoneità al ruolo di sottufficiale;
- la prova orale, con domande sulle materie professionali e sulla cultura militare;
- una prova di efficienza fisica, con esercizi obbligatori e facoltativi che concorrono al punteggio;
- la valutazione dei titoli di merito.
Al termine dell'iter, viene pubblicata la graduatoria finale sul Giornale Ufficiale della Difesa. I vincitori vengono nominati Marescialli con decorrenza stabilita dal provvedimento di nomina e immessi direttamente nel servizio permanente, con conseguente attribuzione del trattamento economico previsto per il grado.
FAQ - Domande frequenti
Che differenza c'è tra la nomina diretta e il concorso per allievi marescialli?
Il concorso per allievi marescialli rappresenta il canale ordinario di accesso al ruolo e prevede un corso triennale presso la Scuola Sottufficiali dell'Esercito di Viterbo, al termine del quale si consegue il grado di Maresciallo. La nomina diretta, invece, consente l'ingresso immediato nel ruolo in servizio permanente senza frequenza del corso formativo, grazie al possesso di titoli specialistici (lauree, abilitazioni professionali) che l'Esercito riconosce come equivalenti alla formazione interna. È una procedura riservata a figure altamente qualificate e numericamente contenuta.
Qual è lo stipendio di un Maresciallo dell'Esercito a nomina diretta?
All'atto della nomina, il Maresciallo viene inquadrato nel grado iniziale previsto (generalmente Maresciallo o Maresciallo Ordinario a seconda della specialità) con il trattamento economico fissato dal vigente contratto del Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso Pubblico. Lo stipendio base lordo iniziale si aggira intorno ai 1.800-2.000 euro mensili, cui si sommano indennità militari, assegno di funzione, eventuale indennità operativa e altri emolumenti accessori che possono portare la retribuzione netta a cifre significativamente superiori.
Posso partecipare se ho più di 35 anni?
I limiti di età per i concorsi a nomina diretta sono generalmente più elevati rispetto ai concorsi ordinari, proprio perché la procedura è pensata per professionisti già formati. Il testo del bando specifica il tetto massimo per ciascuna categoria di posti: in molti casi si arriva fino ai 45 anni per determinate specialità, soprattutto in ambito sanitario o tecnico-scientifico. È indispensabile verificare il dato puntuale nel bando ufficiale pubblicato su concorsi.difesa.it.
Dove verrà prestato servizio dopo la nomina?
La sede di impiego ha carattere nazionale: i vincitori possono essere destinati a qualsiasi reparto, comando o ente dell'Esercito presente sul territorio italiano, in funzione delle esigenze organiche della Forza Armata e della specialità di appartenenza. L'eventuale impiego anche in teatri operativi all'estero rientra tra gli obblighi connessi allo status di militare in servizio permanente.
Come posso prepararmi alle prove concorsuali?
La preparazione dipende dalla specifica specialità per cui si concorre. In linea generale è utile approfondire: le materie professionali connesse al titolo di studio posseduto; i fondamenti di ordinamento militare e di regolamentazione interna dell'Esercito; gli elementi di cultura generale e di diritto costituzionale. Per la prova di efficienza fisica è consigliato un allenamento mirato su corsa, piegamenti e trazioni. Numerosi editori specializzati pubblicano manuali dedicati ai concorsi militari, mentre il sito concorsi.difesa.it mette a disposizione le prove degli anni precedenti.