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Aperto 12 giorni rimasti Cod. /2026

ERSAF cerca un istruttore appalti pubblici: avviso di mobilità esterna per un posto a Milano

L'Ente Regionale per i Servizi all'Agricoltura e alle Foreste della Lombardia apre una selezione riservata ai dipendenti pubblici per rafforzare l'area istruttori. Candidature entro il 30 ottobre 2026

ERSAF - Ente Regionale per I Servizi all'Agricoltura e alle Foreste Lombardia, Milano Pubblicato il 01 ottobre 2026

Indice

Un rinforzo per la macchina amministrativa di ERSAF

L'Ente Regionale per i Servizi all'Agricoltura e alle Foreste della Lombardia torna a bussare alle porte della pubblica amministrazione italiana. Con un nuovo avviso di mobilità esterna, ERSAF punta a coprire un posto di istruttore appalti pubblici nel proprio ruolo organico, dando così attuazione al Piano dei fabbisogni di personale 2026-2028.

La procedura, aperta esclusivamente ai dipendenti di ruolo di altre amministrazioni pubbliche, si inserisce in una strategia di rafforzamento delle competenze interne in un ambito, quello della contrattualistica pubblica, divenuto cruciale dopo l'entrata in vigore del nuovo Codice dei contratti (d.lgs. 36/2023). Un settore in cui il fabbisogno di figure specializzate è ormai strutturale per quasi tutti gli enti pubblici italiani.

Dettagli del bando

Il concorso, pubblicato il 1° ottobre 2026, prevede un unico posto da ricoprire. Ecco i principali elementi della procedura:

  • Ente banditore: ERSAF - Ente Regionale per i Servizi all'Agricoltura e alle Foreste
  • Tipologia di procedura: avviso pubblico di mobilità esterna ex art. 30 del d.lgs. 165/2001
  • Posti disponibili: 1
  • Area contrattuale: Istruttori
  • Profilo professionale: Istruttore appalti pubblici
  • Sede di lavoro: Milano, Lombardia
  • Modalità selettiva: colloquio
  • Data di pubblicazione: 1° ottobre 2026
  • Scadenza presentazione domande: 30 ottobre 2026

La figura ricercata andrà a inserirsi nelle strutture che gestiscono le procedure di gara dell'Ente, con compiti che spaziano dalla predisposizione degli atti di gara alla gestione delle procedure di affidamento, fino al supporto nella fase esecutiva dei contratti.

Requisiti richiesti

Trattandosi di una procedura di mobilità volontaria ai sensi dell'articolo 30 del Testo Unico sul Pubblico Impiego, l'accesso è riservato a chi è già in servizio presso una pubblica amministrazione. In particolare, i candidati devono:

  • essere dipendenti a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione tra quelle elencate dall'art. 1, comma 2, del d.lgs. 165/2001;
  • essere inquadrati nell'Area degli Istruttori (o categoria giuridica equivalente nei precedenti ordinamenti, tipicamente la ex Categoria C del comparto Funzioni Locali o posizioni analoghe in altri comparti);
  • svolgere mansioni coerenti con il profilo di istruttore appalti pubblici o aver maturato esperienza nel settore della contrattualistica pubblica;
  • essere in possesso del nulla osta preventivo o condizionato da parte dell'amministrazione di appartenenza al trasferimento presso ERSAF;
  • non avere procedimenti disciplinari pendenti o sanzioni superiori al rimprovero verbale negli ultimi due anni;
  • possedere l'idoneità fisica alla mansione.

Il titolo di studio richiesto, pur dovendo essere verificato nel testo integrale dell'avviso, corrisponde generalmente al diploma di scuola secondaria superiore per l'area istruttori, anche se la selezione potrebbe premiare chi possiede una laurea in discipline giuridiche o economiche e specifiche competenze in materia di contratti pubblici.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione dovrà essere trasmessa entro e non oltre le ore 11:30 del 30 ottobre 2026. La modalità di invio, come consueto per gli avvisi ERSAF, è presumibilmente telematica attraverso il portale concorsi dell'Ente o tramite PEC istituzionale.

Alla domanda andranno di norma allegati:

  • curriculum vitae in formato europeo, datato e sottoscritto;
  • copia di un documento di identità in corso di validità;
  • eventuale nulla osta alla mobilità rilasciato dall'amministrazione di appartenenza;
  • dichiarazione sostitutiva relativa al servizio prestato e all'inquadramento contrattuale;
  • eventuali titoli ulteriori utili alla valutazione.

Il bando integrale, con lo schema di domanda e tutte le indicazioni operative, è consultabile sul sito istituzionale di ERSAF nella sezione "Amministrazione trasparente - Bandi di concorso", come previsto dagli obblighi di pubblicità del d.lgs. 33/2013.

La prova selettiva: il colloquio

La selezione si articolerà in un colloquio finalizzato ad accertare le competenze professionali del candidato, le sue motivazioni e la coerenza del profilo con le esigenze organizzative dell'Ente. Nelle procedure di questo tipo, la commissione valuta tipicamente:

  • la conoscenza del Codice dei contratti pubblici (d.lgs. 36/2023) e della normativa collegata;
  • l'esperienza concreta nella gestione delle procedure di gara, sia sotto che sopra soglia comunitaria;
  • la familiarità con le piattaforme di e-procurement (MePA, Sintel, piattaforme ANAC);
  • la conoscenza dei principi di trasparenza, anticorruzione e tracciabilità dei flussi finanziari;
  • le capacità relazionali e organizzative.

Alla valutazione del colloquio si affianca di norma l'esame del curriculum, con punteggi distinti per titoli di servizio, titoli culturali e titoli professionali.

Il quadro normativo della mobilità ex art. 30

La mobilità volontaria tra pubbliche amministrazioni, disciplinata dall'articolo 30 del d.lgs. 165/2001, rappresenta uno strumento ordinario di gestione del personale che consente il passaggio diretto di dipendenti tra enti diversi senza soluzione di continuità del rapporto di lavoro. Dopo le modifiche introdotte dal decreto PA (d.l. 80/2021) e dai successivi interventi, la procedura è stata semplificata, eliminando l'obbligo di assenso dell'amministrazione cedente in alcuni casi, pur mantenendo tutele e vincoli per garantire la funzionalità degli enti.

Per ERSAF, puntare sulla mobilità significa acquisire personale già formato, riducendo i tempi di inserimento rispetto a un concorso pubblico tradizionale. Una scelta che, stando a quanto emerge dai piani del personale degli ultimi anni, molte amministrazioni regionali stanno privilegiando per figure tecnico-specialistiche come quella in oggetto.

Domande frequenti

Chi può partecipare all'avviso di mobilità ERSAF?

Possono candidarsi esclusivamente i dipendenti a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione rientrante tra quelle elencate dall'art. 1, comma 2, del d.lgs. 165/2001, già inquadrati nell'Area degli Istruttori o in categoria equivalente. È necessario svolgere o aver svolto mansioni coerenti con il profilo di istruttore appalti pubblici. Non sono ammessi lavoratori privati, dipendenti a tempo determinato o soggetti non in servizio presso una PA.

Qual è la scadenza per presentare la domanda?

Le domande dovranno pervenire entro le ore 11:30 del 30 ottobre 2026. Si tratta di un termine perentorio: le candidature trasmesse oltre tale orario, anche per cause tecniche o postali, non verranno prese in considerazione. Si consiglia di non ridurre l'invio agli ultimi giorni utili.

È necessario il nulla osta dell'amministrazione di appartenenza?

Sì, per le procedure di mobilità ex art. 30 è generalmente richiesto il nulla osta preventivo dell'ente di appartenenza, che può essere prodotto anche in forma condizionata all'esito positivo della selezione. Il bando specifica le modalità e i tempi di presentazione: in alcuni casi è sufficiente allegarlo prima della sottoscrizione del contratto di trasferimento.

Come si svolge il colloquio di selezione?

Il colloquio sarà tenuto da una commissione nominata dall'Ente e verterà sulle competenze tecniche in materia di appalti pubblici, sulla conoscenza del d.lgs. 36/2023, sulle esperienze maturate e sulle motivazioni del candidato. Le date, la sede (fisica o telematica) e le modalità esatte di svolgimento saranno comunicate attraverso il sito istituzionale di ERSAF, che vale come notifica a tutti gli effetti.

La mobilità comporta modifiche al trattamento economico?

Il passaggio diretto tra amministrazioni avviene con conservazione dell'anzianità di servizio e del trattamento economico fondamentale in godimento, se non inferiore a quello previsto dall'ente di destinazione. Il trattamento accessorio sarà invece quello applicato da ERSAF secondo il CCNL Funzioni Locali vigente. Eventuali differenze retributive dovranno essere valutate caso per caso dal candidato prima di accettare il trasferimento.