CREA Forlì, selezione per un Tecnologo III livello: contratto di 18 mesi nel Piano Nazionale Sementi Biologiche
Il Consiglio per la ricerca in agricoltura cerca un profilo specializzato in arboricoltura per il Centro di Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura. Candidature aperte fino al 26 giugno 2026.
Indice
- Un bando strategico per la filiera biologica
- I dettagli della selezione
- Le attività previste dal contratto
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Procedura di valutazione
- Il contesto: il PNSB e la ricerca pubblica in agricoltura
- Domande frequenti
Un bando strategico per la filiera biologica
Il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA) apre una nuova finestra di reclutamento per rafforzare le proprie strutture di ricerca. Il bando, identificato dal codice TTD_PNSB_02_OFA_FORLI, riguarda la selezione pubblica per titoli e colloquio di una unità di personale da inquadrare nel profilo di Tecnologo di III livello, con sede operativa presso il Centro di Ricerca Olivicoltura, Frutticoltura ed Agrumicoltura di Forlì.
La posizione si inserisce in un quadro di interventi finanziati dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), e in particolare nel Piano Nazionale delle Sementi Biologiche (PNSB), uno strumento programmatico considerato cruciale per il futuro dell'agricoltura biologica italiana. Stando a quanto emerge dal testo del bando, il contratto avrà una durata di 18 mesi a tempo pieno, con possibilità operative legate alla prosecuzione dei progetti fino al 2029.
I dettagli della selezione
La procedura si caratterizza per alcuni elementi tecnici ben definiti:
- Ente banditore: CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria
- Centro di riferimento: CREA – Olivicoltura, Frutticoltura ed Agrumicoltura, sede di Forlì
- Posti disponibili: 1
- Profilo professionale: Tecnologo, III livello
- Settore scientifico-disciplinare: AGRI/03A – Arboricoltura generale e coltivazioni arboree
- Tipologia contrattuale: lavoro subordinato a tempo determinato, tempo pieno
- Durata: 18 mesi
- Tipo di procedura: selezione per titoli e colloquio
- CUP del progetto: J81C24000210001
- Data di pubblicazione: 27 maggio 2026
- Termine ultimo per candidarsi: 26 giugno 2026, ore 23:59
Il finanziamento della posizione poggia su due decreti MASAF: il n. 0659123 del 13 dicembre 2024, relativo al PSNB 24-26, con scadenza 31 gennaio 2028, e il n. 0670545 del 12 dicembre 2025, che integra il piano con l'estensione PNSB 26-27, con orizzonte temporale fissato al 31 dicembre 2029.
Le attività previste dal contratto
Il tecnologo selezionato sarà chiamato a operare nell'ambito del Work Package 4.5 e 4.5 bis, dedicati ai Materiali di propagazione delle specie fruttifere, agrumi e olivo. Si tratta di un perimetro di lavoro che intreccia ricerca applicata, sperimentazione di campo e dialogo con la filiera produttiva.
In dettaglio, le mansioni previste comprendono:
- l'analisi delle criticità della filiera vivaistica per la produzione di piante certificate secondo il metodo biologico, con l'obiettivo di individuare soluzioni tecnico-scientifiche;
- la realizzazione di indagini tecnico-scientifiche nei settori agricolo e vivaistico;
- la somministrazione di questionari ai portatori di interesse della filiera – vivaisti, agricoltori, tecnici, consumatori – per far emergere le esigenze dei diversi comparti, in vista del superamento della commercializzazione in deroga dei materiali di propagazione destinati al biologico;
- la valutazione, in regime biologico, della tolleranza agli stress biotici e abiotici di varietà e selezioni avanzate di pomacee, drupacee e fragola, ottenute da programmi di breeding nazionale e internazionale, anche innestate su diversi portinnesti;
- l'analisi delle prestazioni agronomiche e pomologiche delle stesse specie, utilizzando descrittori specie-specifici condivisi a livello internazionale.
Un profilo, dunque, dal taglio fortemente operativo, ma con solide basi scientifiche e una forte vocazione alla collaborazione con il sistema produttivo.
Requisiti richiesti
Il bando ufficiale pubblicato sul portale concorsi del CREA contiene l'elenco puntuale dei requisiti di ammissione. In base al profilo richiesto – Tecnologo III livello nel settore AGRI/03A – si possono ragionevolmente dedurre alcuni elementi qualificanti:
- possesso di un diploma di laurea magistrale o vecchio ordinamento in discipline coerenti con il settore scientifico-disciplinare (tipicamente Scienze e Tecnologie Agrarie, Scienze Agrarie, Agraria, o equipollenti);
- competenze specifiche in arboricoltura, vivaismo e colture frutticole;
- conoscenza della normativa europea e nazionale sull'agricoltura biologica, con particolare riferimento ai materiali di propagazione;
- esperienza pregressa in attività di ricerca applicata, sperimentazione di campo, valutazione varietale;
- conoscenza della lingua inglese, generalmente richiesta nei bandi degli enti pubblici di ricerca;
- requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego (cittadinanza, godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica, assenza di condanne penali ostative).
Per la verifica puntuale di titoli, esperienze e documentazione, resta indispensabile la consultazione integrale del testo ufficiale.
Come candidarsi
Le candidature dovranno essere presentate esclusivamente in via telematica attraverso il portale concorsi del CREA, raggiungibile all'indirizzo https://concorsi.crea.gov.it/webapp/concorsi.
La procedura prevede:
- registrazione o accesso con credenziali SPID al portale concorsi del CREA;
- compilazione della domanda online indicando il codice bando TTD_PNSB_02_OFA_FORLI;
- caricamento dei documenti richiesti: curriculum vitae in formato europeo, copia del documento di identità, titoli valutabili, eventuali pubblicazioni scientifiche;
- invio telematico della candidatura entro le ore 23:59 del 26 giugno 2026.
Non saranno prese in considerazione domande trasmesse con modalità diverse da quelle previste dal bando. La trasmissione tardiva, anche di pochi minuti, comporta l'esclusione automatica: un punto su cui è bene non sottovalutare i margini di sicurezza.
Procedura di valutazione
La selezione si articola in due fasi distinte. La prima riguarda la valutazione dei titoli: la commissione esaminerà il curriculum scientifico e professionale dei candidati, tenendo conto di titoli accademici, esperienze di ricerca, partecipazione a progetti, pubblicazioni e attività documentate nel settore di riferimento.
I candidati ammessi sosterranno poi un colloquio, finalizzato a verificare le competenze tecnico-scientifiche specifiche, la conoscenza della normativa di settore e la capacità di inserirsi nelle attività previste dai progetti PNSB. Come da prassi nelle selezioni del CREA, anche l'accertamento della conoscenza della lingua inglese rientra di norma tra gli elementi valutati.
La graduatoria finale verrà pubblicata sul sito istituzionale dell'ente e avrà valenza esclusivamente per la posizione messa a bando.
Il contesto: il PNSB e la ricerca pubblica in agricoltura
La selezione di Forlì non è un episodio isolato. Si inserisce in una stagione di forte investimento sul biologico italiano, settore in cui il nostro Paese mantiene una posizione di rilievo in Europa. Il Piano Nazionale delle Sementi Biologiche rappresenta uno degli strumenti chiave previsti dal MASAF per ridurre la dipendenza dalle deroghe sui materiali di propagazione: una questione che resta aperta e che incide concretamente sulla competitività delle aziende agricole biologiche.
Il CREA, principale ente di ricerca italiano vigilato dal MASAF, è in prima linea nell'attuazione del piano. La scelta di rafforzare il Centro di Olivicoltura, Frutticoltura ed Agrumicoltura con sede a Forlì conferma la centralità dell'Emilia-Romagna nella ricerca frutticola nazionale, in particolare per pomacee, drupacee e fragola, comparti in cui il territorio romagnolo vanta un patrimonio produttivo e varietale di assoluto rilievo.
Domande frequenti
Qual è la scadenza per presentare la domanda?
La domanda deve essere trasmessa per via telematica entro le ore 23:59 del 26 giugno 2026, attraverso il portale ufficiale dei concorsi del CREA. Dopo tale termine il sistema non accetterà più candidature, indipendentemente dalla motivazione del ritardo.
Che tipo di contratto offre il CREA con questa selezione?
Il contratto è a tempo determinato e a tempo pieno, con durata di 18 mesi, inquadramento come Tecnologo III livello secondo il CCNL Istruzione e Ricerca. La posizione è finanziata dai fondi MASAF connessi al Piano Nazionale delle Sementi Biologiche.
Quali titoli di studio sono richiesti?
Il bando si rivolge a candidati in possesso di laurea magistrale (o titolo equivalente del vecchio ordinamento) coerente con il settore scientifico-disciplinare AGRI/03A – Arboricoltura generale e coltivazioni arboree. Per i titoli conseguiti all'estero è richiesto il riconoscimento di equipollenza. Le indicazioni dettagliate sono contenute nell'articolo dedicato ai requisiti del bando ufficiale.
Dove si svolgerà l'attività lavorativa?
La sede di lavoro è il CREA Centro di Ricerca Olivicoltura, Frutticoltura ed Agrumicoltura di Forlì, in Emilia-Romagna. Sono possibili trasferte legate alle attività sperimentali e ai rapporti con le aziende vivaistiche e agricole coinvolte nei progetti.
Come funziona la selezione per titoli e colloquio?
La commissione valuta in primo luogo i titoli presentati dai candidati (formazione, esperienze di ricerca, pubblicazioni, partecipazione a progetti). I candidati ritenuti idonei vengono poi convocati per un colloquio orale che approfondisce le competenze tecnico-scientifiche specifiche e l'attitudine a svolgere le attività previste dai Work Package 4.5 e 4.5 bis del PNSB. La somma dei punteggi determina la graduatoria finale.
Dove trovo il testo integrale del bando?
Il bando completo, con tutti gli allegati e le indicazioni operative, è disponibile sul portale ufficiale del CREA all'indirizzo https://concorsi.crea.gov.it/webapp/concorsi. È consigliabile scaricare e conservare anche il documento PDF, oltre a verificare regolarmente eventuali comunicazioni o proroghe pubblicate dall'ente.