CREA, concorso a Tavazzano: una posizione da collaboratore tecnico per il progetto Proteggo 1.8
Selezione per titoli e colloquio al Centro di ricerca Difesa e Certificazione: contratto a tempo determinato di cinque mesi, domande entro il 30 giugno 2026
Indice
- Una nuova opportunità al CREA di Tavazzano
- Dettagli del bando CREA_DC_16/2026
- Il progetto Proteggo 1.8 e il contesto della ricerca
- Requisiti richiesti ai candidati
- Come candidarsi e scadenze
- Prove selettive e valutazione
- Domande frequenti
Una nuova opportunità al CREA di Tavazzano
Il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria torna a reclutare personale tecnico per i propri centri di ricerca. Stando a quanto pubblicato sul portale istituzionale dell'ente, è stata indetta una selezione pubblica, per titoli e colloquio, finalizzata all'assunzione di una unità di personale presso la sede di Tavazzano (Lodi) del Centro di ricerca Difesa e Certificazione.
La procedura, identificata con il codice CREA_DC_16/2026, si inserisce nel quadro delle attività legate al progetto Proteggo 1.8 e prevede un contratto di lavoro a tempo determinato e a tempo pieno della durata di cinque mesi. Una finestra breve ma significativa, in linea con la natura progettuale dell'incarico e con le tempistiche tipiche dei finanziamenti dedicati alla ricerca applicata in campo agricolo.
Dettagli del bando CREA_DC_16/2026
La selezione mira a individuare una figura idonea all'esercizio di funzioni ascrivibili al profilo professionale di Collaboratore tecnico enti di ricerca – VI livello professionale, secondo l'inquadramento previsto dal contratto collettivo del comparto Istruzione e Ricerca.
Ecco gli elementi principali della procedura:
- Ente banditore: CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria
- Struttura di destinazione: Centro di ricerca Difesa e Certificazione, sede di Tavazzano (Lombardia)
- Profilo: Collaboratore tecnico enti di ricerca, VI livello
- Posti disponibili: 1
- Tipologia contrattuale: tempo determinato, tempo pieno
- Durata: cinque mesi
- Modalità di selezione: valutazione per titoli e colloquio
- Progetto di riferimento: Proteggo 1.8
- Data di pubblicazione: 15 giugno 2026
- Termine per le candidature: 30 giugno 2026
La sede di Tavazzano rappresenta uno dei punti operativi del Centro Difesa e Certificazione del CREA, struttura che si occupa di temi cruciali per la filiera agricola: dalla difesa delle colture alla certificazione dei materiali di propagazione, fino al controllo dei prodotti fitosanitari.
Il progetto Proteggo 1.8 e il contesto della ricerca
Il progetto Proteggo 1.8, all'interno del quale si colloca la nuova assunzione, rientra nelle attività che il CREA porta avanti sul fronte della difesa delle produzioni agricole e della sostenibilità dei sistemi colturali. Il nome stesso del progetto richiama l'obiettivo di protezione delle colture, una linea di ricerca particolarmente strategica in un momento storico segnato dai cambiamenti climatici, dalla diffusione di nuove avversità e dalla necessità di ridurre l'impatto ambientale dei trattamenti fitosanitari.
Il Centro di ricerca Difesa e Certificazione, con le sue sedi distribuite sul territorio nazionale, è uno dei principali interlocutori istituzionali su questi temi e collabora abitualmente con il Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste nonché con organismi europei.
Requisiti richiesti ai candidati
Il bando, trattandosi di una posizione tecnica di VI livello, presuppone il possesso dei requisiti generali tipici dell'accesso al pubblico impiego, ai quali si aggiungono requisiti specifici legati al profilo professionale e all'ambito del progetto. In via generale, sulla base della prassi seguita dal CREA per analoghe procedure, i candidati devono possedere:
- cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri dell'Unione europea (con le estensioni previste dalla normativa vigente);
- età non inferiore a 18 anni;
- godimento dei diritti civili e politici;
- idoneità fisica all'impiego;
- assenza di condanne penali o di procedimenti che impediscano l'accesso al pubblico impiego;
- titolo di studio coerente con il profilo del Collaboratore tecnico VI livello (in genere diploma di scuola secondaria di secondo grado di indirizzo tecnico, scientifico o agrario, salvo diverse specifiche del bando);
- eventuali esperienze professionali pregresse nel settore della difesa delle colture, della sperimentazione in campo o delle attività di laboratorio.
La specifica documentale completa, inclusi eventuali titoli preferenziali e competenze specialistiche richieste, è dettagliata nel testo integrale del bando pubblicato sul sito ufficiale del CREA. Si raccomanda dunque ai candidati di leggere con attenzione l'avviso prima di presentare la domanda.
Come candidarsi e scadenze
La domanda di partecipazione deve essere presentata entro le ore 23:59 del 30 giugno 2026, termine perentorio oltre il quale il sistema non accetterà ulteriori candidature.
Il percorso da seguire, in linea con le procedure CREA, prevede:
- accesso alla piattaforma telematica dedicata ai concorsi del CREA;
- registrazione del candidato e compilazione del profilo personale;
- compilazione della domanda online relativa al bando CREA_DC_16/2026;
- caricamento dei documenti richiesti (curriculum vitae, copia del documento di identità, titoli di studio, pubblicazioni e ogni altro titolo valutabile);
- invio definitivo della candidatura entro la scadenza.
Il link ufficiale al bando è disponibile sul portale del CREA, nella sezione bandi a tempo determinato. È fortemente consigliato non ridursi all'ultimo giorno utile: i picchi di traffico in prossimità delle scadenze possono generare rallentamenti tecnici.
Prove selettive e valutazione
La selezione si articola in due fasi: una valutazione dei titoli e un colloquio. La commissione esaminatrice attribuisce un punteggio sia ai titoli posseduti (formazione, esperienze professionali, eventuali pubblicazioni e specializzazioni) sia alle competenze emerse durante il colloquio orale.
Il colloquio, di norma, è finalizzato a verificare:
- le conoscenze tecnico-scientifiche legate al profilo;
- la familiarità con le metodologie di lavoro tipiche del settore della difesa delle colture;
- la capacità di inserirsi in un gruppo di ricerca strutturato;
- la conoscenza degli strumenti informatici e, in alcuni casi, della lingua inglese.
L'esito della procedura porterà alla formazione di una graduatoria di merito, dalla quale verrà individuato il candidato da assumere con contratto a tempo determinato per cinque mesi presso la sede lombarda del CREA.
Domande frequenti
Quanti posti mette a disposizione il bando CREA_DC_16/2026?
Il bando prevede l'assunzione di una sola unità di personale, da inquadrare nel profilo di Collaboratore tecnico enti di ricerca al VI livello professionale. Si tratta di una posizione singola, legata in maniera diretta alle esigenze del progetto Proteggo 1.8 e alla sede di Tavazzano del Centro di ricerca Difesa e Certificazione.
Qual è la durata del contratto offerto?
Il contratto è a tempo determinato e a tempo pieno per una durata complessiva di cinque mesi. Si tratta dunque di un incarico temporaneo, strettamente collegato alle attività progettuali in corso. La natura a termine non esclude però l'eventualità, ricorrente nel mondo della ricerca, che da una esperienza di questo tipo possano derivare ulteriori collaborazioni in futuro, in funzione dei nuovi progetti finanziati al centro.
Entro quando bisogna presentare la domanda?
La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 30 giugno 2026, entro le ore 23:59. Trattandosi di un termine perentorio, eventuali domande pervenute oltre tale data o presentate con modalità diverse da quelle indicate nel bando non saranno prese in considerazione dalla commissione.
Dove si svolgerà l'attività lavorativa?
La sede di servizio è quella di Tavazzano, in provincia di Lodi, in Lombardia. Qui ha sede una delle articolazioni del Centro di ricerca Difesa e Certificazione del CREA, dove si svolgono attività di sperimentazione, analisi e supporto tecnico alle linee di ricerca dell'ente.
Come avviene la selezione dei candidati?
La procedura è strutturata per titoli e colloquio. La commissione esamina dapprima i titoli formativi e professionali presentati dai candidati, assegnando un punteggio sulla base dei criteri esplicitati nel bando. Successivamente i candidati ammessi sostengono un colloquio orale finalizzato a verificare le competenze tecniche specifiche, la motivazione e l'attitudine a operare nel contesto del progetto Proteggo 1.8. Al termine viene redatta una graduatoria di merito.