Loading...
Aperto 30 giorni rimasti Cod. cr_venet_01_2026

Consiglio Regionale del Veneto, mobilità per un Istruttore amministrativo: smartworking e flessibilità oraria tra i vantaggi offerti

Aperto l'avviso di mobilità volontaria ex art. 30 D.Lgs 165/2001 per una posizione nell'area degli istruttori presso il Servizio affari generali. Domande entro l'11 giugno 2026.

Consiglio Regionale del Veneto Veneto, Venezia Pubblicato il 12 maggio 2026

Il Consiglio Regionale del Veneto cerca un istruttore amministrativo

Una nuova opportunità per i dipendenti pubblici che intendono cambiare sede e amministrazione senza passare per un concorso tradizionale. Il Consiglio Regionale del Veneto ha pubblicato un avviso di mobilità volontaria, ai sensi dell'articolo 30, comma 1, del D.Lgs 165/2001, finalizzato all'acquisizione di una unità di personale inquadrata nell'area degli istruttori, con profilo professionale di Istruttore amministrativo.

La risorsa sarà destinata alle attività di supporto del Servizio affari generali dell'assemblea legislativa veneta, con sede a Venezia. Un elemento che distingue questo avviso dalla media delle procedure analoghe è l'esplicito richiamo a condizioni lavorative moderne: l'ente mette nero su bianco la possibilità di accedere a flessibilità oraria e smartworking, due leve che negli ultimi anni hanno assunto un peso crescente nelle scelte professionali dei lavoratori pubblici.

L'avviso è stato pubblicato il 12 maggio 2026 e la finestra per presentare domanda resterà aperta fino alle ore 23:59 dell'11 giugno 2026. Poco meno di un mese, dunque, per valutare l'opportunità e predisporre la candidatura.

Dettagli dell'avviso di mobilità

Ecco, in sintesi, le coordinate principali della procedura:

  • Ente banditore: Consiglio Regionale del Veneto
  • Codice procedura: cr_venet_01_2026
  • Tipologia: Avviso di mobilità volontaria (trasferimento ex art. 30, comma 1, D.Lgs 165/2001)
  • Posti disponibili: 1
  • Profilo professionale: Istruttore amministrativo – Area degli istruttori
  • Servizio di destinazione: Servizio affari generali
  • Sede di lavoro: Venezia (Veneto)
  • Procedura selettiva: valutazione per titoli e colloquio
  • Data di pubblicazione: 12 maggio 2026
  • Scadenza per le domande: 11 giugno 2026, ore 23:59

La procedura di mobilità, vale la pena ricordarlo, non è un concorso pubblico in senso stretto. Si tratta di un istituto previsto dal Testo Unico del Pubblico Impiego che consente il passaggio diretto di personale già in servizio a tempo indeterminato presso altre amministrazioni pubbliche, previo assenso dell'ente di provenienza. Una formula che snellisce i tempi di reclutamento e, al contempo, offre ai dipendenti pubblici la possibilità di ricollocarsi in contesti più vicini alle proprie esigenze professionali o personali.

Requisiti richiesti per la partecipazione

Stando a quanto emerge dal bando, i candidati dovranno soddisfare i requisiti tipicamente previsti per le procedure di mobilità volontaria nel pubblico impiego. In particolare, è ragionevole attendersi che vengano richiesti:

  • Rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso una pubblica amministrazione di cui all'articolo 1, comma 2, del D.Lgs 165/2001
  • Inquadramento nell'area degli istruttori (o categoria equivalente nel precedente ordinamento professionale, ossia l'ex categoria C)
  • Profilo professionale coerente con quello di Istruttore amministrativo o analogo
  • Nulla osta al trasferimento da parte dell'amministrazione di appartenenza, o quantomeno la disponibilità a ottenerlo nei tempi previsti
  • Assenza di procedimenti disciplinari in corso e di condanne penali che possano incidere sul rapporto di lavoro

La selezione avverrà attraverso una procedura per titoli e colloquio: i candidati saranno dunque valutati sia sulla base del curriculum e delle esperienze maturate, sia attraverso un confronto diretto volto ad accertare competenze, motivazioni e attitudine rispetto al ruolo da ricoprire.

Per la conferma puntuale di tutti i requisiti, è indispensabile consultare il testo integrale dell'avviso pubblicato dal Consiglio Regionale del Veneto.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata entro e non oltre le ore 23:59 dell'11 giugno 2026. Le modalità di invio — che nella prassi degli enti regionali prevedono quasi sempre la trasmissione telematica tramite piattaforma dedicata o PEC — sono indicate nel bando ufficiale.

I passaggi essenziali per candidarsi:

  1. Consultare il bando integrale sul sito istituzionale del Consiglio Regionale del Veneto, nella sezione dedicata ai bandi e alle selezioni del personale
  2. Verificare il possesso di tutti i requisiti richiesti, con particolare attenzione all'inquadramento contrattuale e alla disponibilità del nulla osta
  3. Compilare la domanda secondo le modalità indicate, allegando il curriculum vitae aggiornato e tutta la documentazione richiesta (titoli di studio, attestati, certificazioni di servizio)
  4. Trasmettere la candidatura nei termini previsti, conservando la ricevuta di avvenuta presentazione

È buona norma, in queste procedure, avviare per tempo il dialogo con la propria amministrazione di appartenenza per il rilascio del nulla osta, operazione che può richiedere settimane e che rappresenta spesso il vero collo di bottiglia della mobilità volontaria.

Retribuzione e condizioni di lavoro

Il trattamento economico annuo lordo previsto per la posizione è pari a 23.523,47 euro, in linea con la retribuzione tabellare dell'area degli istruttori del comparto funzioni locali. A questa cifra base si aggiungono, naturalmente, le voci accessorie previste dal contratto collettivo e dalla contrattazione decentrata integrativa dell'ente: indennità di comparto, eventuale indennità di ente, trattamento economico accessorio legato alla performance e alle condizioni di lavoro.

Ma il dato forse più interessante, per chi sta valutando questa opportunità, riguarda le condizioni organizzative. Il Consiglio Regionale del Veneto evidenzia già nel titolo dell'avviso la disponibilità di flessibilità oraria e lavoro agile (smartworking): un segnale chiaro di un'amministrazione che ha recepito i cambiamenti organizzativi accelerati negli ultimi anni e li propone come leva di attrattività per il personale. Per chi lavora nel pubblico impiego e cerca un migliore equilibrio tra vita professionale e personale, si tratta di un elemento tutt'altro che secondario.

La sede di lavoro è Venezia, presso la struttura del Consiglio Regionale, cuore dell'attività legislativa e istituzionale della Regione Veneto.

Domande frequenti (FAQ)

Cos'è la mobilità volontaria ex art. 30 del D.Lgs 165/2001?

La mobilità volontaria è un istituto del pubblico impiego italiano che consente ai dipendenti a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione di trasferirsi presso un altro ente pubblico, previo accordo tra le amministrazioni coinvolte e superamento di un'eventuale procedura selettiva. Non si tratta di un concorso pubblico aperto a tutti, ma di una procedura riservata a chi è già dipendente pubblico di ruolo. Il vantaggio principale è la continuità giuridica del rapporto di lavoro: il dipendente non viene licenziato e riassunto, ma trasferito, conservando l'anzianità di servizio maturata.

Chi può partecipare a questo avviso di mobilità?

Possono candidarsi i dipendenti pubblici a tempo indeterminato inquadrati nell'area degli istruttori (ex categoria C) con profilo professionale di Istruttore amministrativo o equivalente. È necessario essere in servizio presso una delle amministrazioni pubbliche di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs 165/2001 e disporre — o poter ottenere — il nulla osta al trasferimento da parte dell'ente di appartenenza. Per i requisiti specifici si rimanda al testo integrale del bando.

Entro quando bisogna presentare la domanda?

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata alle ore 23:59 dell'11 giugno 2026. Le domande pervenute oltre tale termine non saranno prese in considerazione. Si consiglia di non attendere gli ultimi giorni per evitare problemi tecnici legati all'invio telematico.

Come si svolge la selezione?

La procedura prevede una valutazione per titoli e colloquio. In una prima fase verranno esaminati i titoli di studio, le esperienze professionali e gli altri elementi curriculari dei candidati. I candidati ammessi sosterranno poi un colloquio finalizzato a verificare le competenze tecniche, le capacità relazionali e la motivazione rispetto al ruolo di Istruttore amministrativo presso il Servizio affari generali del Consiglio Regionale.

È davvero possibile lavorare in smartworking presso il Consiglio Regionale del Veneto?

Sì, l'avviso menziona esplicitamente la possibilità di accedere a smartworking e flessibilità oraria. Le modalità concrete — numero di giornate settimanali in lavoro agile, fasce di reperibilità, strumenti forniti — saranno disciplinate dalla normativa interna dell'ente e dagli accordi individuali stipulati con il dipendente, in coerenza con le linee guida nazionali sul lavoro agile nella pubblica amministrazione. Si tratta comunque di un'opportunità concreta, non di una mera dichiarazione d'intenti, e rappresenta un elemento distintivo di questo avviso.