Consiglio Regionale del Veneto: mobilità per due istruttori amministrativi a Venezia
Aperto fino al 30 luglio 2026 l'avviso di trasferimento ex art. 30 del d.lgs. 165/2001 per rafforzare il Servizio attività e rapporti istituzionali
Indice
- Un'opportunità di mobilità nel cuore istituzionale del Veneto
- Dettagli del bando
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Procedura di selezione e criteri di valutazione
- Inquadramento economico e contrattuale
- FAQ - Domande frequenti
Un'opportunità di mobilità nel cuore istituzionale del Veneto
Il Consiglio Regionale del Veneto apre le porte a chi già lavora nella pubblica amministrazione e cerca un nuovo percorso professionale. Con l'avviso pubblicato il 30 giugno 2026 (codice cr_venet_05_2026), l'assemblea legislativa veneta ha attivato una procedura di mobilità volontaria ai sensi dell'articolo 30, comma 1, del decreto legislativo n. 165/2001, finalizzata al trasferimento di due unità di personale da destinare al Servizio attività e rapporti istituzionali.
Un'occasione che si inserisce in un quadro normativo ben definito: la mobilità ex art. 30, infatti, rappresenta da oltre vent'anni lo strumento principale con cui le amministrazioni pubbliche italiane possono reperire personale già formato, riducendo i tempi di inserimento e contenendo i costi. Stando alle indicazioni dell'ente, le due figure ricercate saranno chiamate a supportare le attività che ruotano attorno ai rapporti tra il Consiglio regionale e gli altri organi istituzionali, ambito strategico per il funzionamento dell'assemblea legislativa.
Dettagli del bando
L'avviso pubblicato dal Consiglio Regionale del Veneto presenta caratteristiche precise, che vale la pena riepilogare in modo puntuale per chi intende presentare la propria candidatura.
- Ente procedente: Consiglio Regionale del Veneto
- Tipologia di procedura: mobilità volontaria esterna ex art. 30, comma 1, d.lgs. 165/2001
- Posti disponibili: 2 unità
- Profilo professionale: Istruttore amministrativo
- Area di inquadramento: area degli istruttori (nuovo ordinamento professionale CCNL Funzioni Locali)
- Servizio di destinazione: Servizio attività e rapporti istituzionali
- Sede di lavoro: Venezia
- Data di pubblicazione: 30 giugno 2026
- Termine di scadenza: 30 luglio 2026, ore 21:59
- Modalità di selezione: valutazione per titoli e colloquio
La sede di lavoro a Venezia, presso gli uffici del Consiglio Regionale, rappresenta un valore aggiunto non secondario: si tratta di una delle realtà istituzionali più articolate del panorama regionale italiano, con un'organizzazione che gestisce funzioni legislative, di indirizzo politico e di controllo sull'esecutivo regionale.
Requisiti richiesti
Trattandosi di una procedura di mobilità ex art. 30, il primo e fondamentale requisito è di natura soggettiva: i candidati devono essere dipendenti a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione di cui all'articolo 1, comma 2, del d.lgs. 165/2001.
Nello specifico, gli aspiranti dovranno possedere:
- inquadramento nell'area degli istruttori (ex categoria C del precedente ordinamento) o in categoria equivalente per le amministrazioni con contratti diversi dal CCNL Funzioni Locali;
- profilo professionale di Istruttore amministrativo o equipollente;
- nulla osta preventivo o successivo al trasferimento da parte dell'amministrazione di appartenenza, secondo quanto previsto dalla normativa vigente;
- assenza di sanzioni disciplinari nel biennio precedente;
- idoneità fisica alle mansioni;
- godimento dei diritti civili e politici.
Costituiranno con ogni probabilità elementi di valutazione preferenziale l'esperienza maturata in attività di supporto agli organi istituzionali, la conoscenza del procedimento amministrativo, la dimestichezza con le procedure consiliari, la padronanza dei principali strumenti informatici e, non ultimo, eventuali titoli di studio superiori rispetto a quello minimo richiesto per l'accesso al profilo.
Come candidarsi
La domanda di partecipazione dovrà essere trasmessa al Consiglio Regionale del Veneto entro e non oltre le ore 21:59 del 30 luglio 2026. La finestra temporale di un mese esatto consente ai potenziali candidati di organizzare con cura la documentazione, aspetto tutt'altro che secondario in procedure di questo tipo.
Gli aspiranti dovranno predisporre:
- domanda di partecipazione redatta secondo il modello allegato all'avviso;
- curriculum vitae in formato europeo, datato e sottoscritto, contenente l'indicazione puntuale dei servizi prestati, delle mansioni svolte e delle competenze maturate;
- copia di un documento di identità in corso di validità;
- eventuale nulla osta dell'amministrazione di appartenenza, ove già rilasciato;
- ogni altro titolo o documento ritenuto utile ai fini della valutazione.
Le modalità di invio - posta elettronica certificata, portale dedicato o altro canale telematico - sono indicate nel testo integrale dell'avviso, consultabile sul sito istituzionale del Consiglio Regionale del Veneto nella sezione dedicata ai bandi e concorsi. Non sono previste forme di candidatura cartacea, in linea con la progressiva digitalizzazione delle procedure di reclutamento imposta dal Codice dell'Amministrazione Digitale.
Procedura di selezione e criteri di valutazione
Il bando prevede una selezione articolata in due fasi distinte: la valutazione dei titoli e il colloquio.
La valutazione dei titoli terrà conto del percorso professionale del candidato, con particolare attenzione all'anzianità di servizio nel profilo di istruttore amministrativo, alle esperienze maturate in ambiti riconducibili alle attività del Servizio di destinazione, ai titoli di studio e a eventuali corsi di formazione, master o specializzazioni.
Il colloquio, fase decisiva, avrà l'obiettivo di accertare le competenze tecnico-professionali e le attitudini relazionali del candidato. Come consuetudine in procedure di mobilità destinate a uffici di staff istituzionale, è ragionevole attendersi domande su:
- ordinamento regionale e funzionamento del Consiglio regionale del Veneto;
- procedimento legislativo regionale;
- rapporti tra Consiglio, Giunta e altri organi istituzionali;
- diritto amministrativo e procedimento amministrativo (legge 241/1990);
- normativa sul pubblico impiego;
- trasparenza, anticorruzione e protezione dei dati personali.
La commissione esaminatrice, nominata con apposito provvedimento, redigerà una graduatoria finale sulla base del punteggio complessivo riportato da ciascun candidato.
Inquadramento economico e contrattuale
Le due unità trasferite manterranno l'inquadramento nell'area degli istruttori con il profilo di Istruttore amministrativo. Il trattamento economico tabellare di partenza si attesta su un valore di base pari a 23.523,47 euro lordi annui, a cui si aggiungono le ulteriori voci retributive previste dal CCNL del Comparto Funzioni Locali: indennità di comparto, eventuale salario accessorio legato alla performance, indennità specifiche connesse alle particolari condizioni di lavoro e tredicesima mensilità.
Il trasferimento avverrà con conservazione dell'anzianità di servizio maturata, secondo le regole consolidate della mobilità ex art. 30. La decorrenza effettiva del passaggio sarà concordata con l'amministrazione di provenienza, compatibilmente con le esigenze organizzative di entrambe le parti.
FAQ - Domande frequenti
Chi può partecipare alla procedura di mobilità del Consiglio Regionale del Veneto?
Possono candidarsi esclusivamente i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, del d.lgs. 165/2001, inquadrati nell'area degli istruttori (ex categoria C) con profilo di Istruttore amministrativo o equipollente. È esclusa la partecipazione a chi non sia già in servizio di ruolo presso una PA o a chi sia titolare di contratti a tempo determinato.
Serve il nulla osta dell'amministrazione di provenienza per partecipare?
Il bando si inserisce nel quadro della mobilità volontaria ex art. 30 e, di norma, il nulla osta dell'ente di appartenenza è condizione necessaria per il perfezionamento del trasferimento. Alcune amministrazioni richiedono che il nulla osta sia allegato già in sede di domanda, altre lo ammettono successivamente. È fondamentale leggere con attenzione il testo integrale dell'avviso pubblicato sul sito del Consiglio Regionale del Veneto per verificare le modalità precise.
Qual è il termine ultimo per presentare la domanda?
La scadenza è fissata per il 30 luglio 2026 alle ore 21:59. Le domande pervenute oltre tale termine, per qualsiasi motivo, saranno considerate irricevibili. Si consiglia di non attendere le ultime ore, in particolare se si utilizza la posta elettronica certificata, per evitare problemi tecnici di trasmissione.
In cosa consiste il lavoro presso il Servizio attività e rapporti istituzionali?
Il Servizio svolge funzioni di supporto agli organi del Consiglio regionale e cura i rapporti istituzionali con la Giunta, con il Governo, con le altre Regioni, con gli enti locali del territorio e con organismi nazionali ed europei. Le mansioni dell'istruttore amministrativo comprendono attività istruttorie, redazione di atti amministrativi, gestione di procedimenti, supporto organizzativo a riunioni e incontri istituzionali, predisposizione di documentazione e corrispondenza ufficiale.
La sede di lavoro è esclusivamente a Venezia?
Sì, la sede di servizio è collocata a Venezia, presso gli uffici del Consiglio Regionale del Veneto. Eventuali trasferte funzionali alle attività del Servizio - ad esempio in occasione di incontri istituzionali fuori sede - rientrano nelle normali modalità di svolgimento dell'incarico e non modificano la sede di assegnazione.
È prevista una prova scritta oltre al colloquio?
No. La procedura prevista è quella per titoli e colloquio, senza prove scritte. La valutazione si articola sull'esame dei titoli posseduti e su un colloquio orale finalizzato ad accertare competenze, esperienze e attitudini del candidato in relazione al profilo ricercato.