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Aperto 5 giorni rimasti Cod. UF3SK4_01_2026

Consiglio di Bacino Veronese, selezione pubblica per il Direttore: contratto dirigenziale a tempo determinato

L'ente regolatore del servizio idrico integrato nell'ambito territoriale ottimale veronese cerca il suo nuovo vertice operativo. Candidature aperte fino al 7 maggio 2026.

Consiglio di Bacino Veronese Veneto, Verona Pubblicato il 22 aprile 2026

Il Consiglio di Bacino Veronese cerca il suo Direttore

Un incarico dirigenziale nel cuore della governance idrica veneta. Il Consiglio di Bacino Veronese ha pubblicato un avviso pubblico — codice UF3SK4_01_2026 — per il conferimento dell'incarico di Direttore dell'Ente, figura apicale chiamata a guidare l'organizzazione che regola il servizio idrico integrato nell'ambito territoriale ottimale di Verona.

La selezione, resa nota il 22 aprile 2026, prevede la valutazione dei curricula e un successivo colloquio. Il termine per presentare la propria candidatura è fissato al 7 maggio 2026 alle ore 23:59. Un margine temporale piuttosto stretto — poco più di due settimane — che impone ai professionisti interessati di muoversi rapidamente.

Si tratta di un contratto di lavoro dirigenziale a tempo parziale e determinato, della durata iniziale di sei mesi con possibilità di proroga, inquadrato ai sensi dell'articolo 110, comma 1, del D.Lgs. 267/2000 (Testo Unico degli Enti Locali). Una formula contrattuale ormai consolidata nella pubblica amministrazione italiana per attrarre competenze specialistiche di alto profilo in contesti istituzionali che richiedono flessibilità.

Cos'è il Consiglio di Bacino Veronese e perché conta

Per comprendere il peso di questa selezione occorre inquadrare l'ente. Il Consiglio di Bacino Veronese è stato costituito ai sensi della Legge regionale del Veneto 27 aprile 2012, n. 17, che ha riorganizzato la gestione del servizio idrico integrato nella regione. L'ente opera come regolatore d'ambito: non gestisce direttamente acquedotti e fognature, ma pianifica, controlla e regola l'attività dei gestori del servizio idrico nel territorio veronese.

In un'epoca in cui la risorsa idrica è al centro del dibattito pubblico — tra cambiamento climatico, investimenti infrastrutturali e tariffe — il ruolo di chi dirige un ente di questo tipo assume una rilevanza che va ben oltre l'aspetto burocratico. Il Direttore è, di fatto, il motore operativo dell'intera struttura.

Dettagli del bando: figura, contratto e retribuzione

Ecco il quadro sintetico dell'opportunità:

  • Ente banditore: Consiglio di Bacino Veronese
  • Figura ricercata: Direttore dell'Ente
  • Posti disponibili: 1
  • Sede di lavoro: Verona, Veneto
  • Tipologia contrattuale: contratto dirigenziale a tempo parziale e determinato, ex art. 110, comma 1, D.Lgs. 267/2000
  • Durata: 6 mesi, prorogabile
  • Retribuzione: a partire da 30.000 euro (lordi), secondo quanto indicato nel bando
  • CCNL applicato: Dirigenti dell'area Funzioni Enti Locali
  • Codice bando: UF3SK4_01_2026
  • Data di pubblicazione: 22 aprile 2026
  • Scadenza candidature: 7 maggio 2026, ore 23:59

La retribuzione indicata — 30.000 euro — va letta nel contesto di un incarico a tempo parziale e di durata semestrale. Al rapporto contrattuale si applicano le norme dei CCNL e della normativa di settore vigente per i dirigenti degli enti locali, il che garantisce un inquadramento giuridico ed economico definito e trasparente.

Le funzioni del Direttore

Stando a quanto emerge dal bando, il Direttore assumerà tutte le responsabilità e i compiti previsti dall'articolo 15 della Convenzione di cooperazione istitutiva del Consiglio di Bacino Veronese. Si tratta della figura che:

  • sovrintende all'organizzazione interna dell'Ente;
  • coordina le attività di regolazione e controllo del servizio idrico integrato;
  • rappresenta il punto di raccordo tra gli organi politici del Consiglio di Bacino e la struttura tecnico-amministrativa;
  • gestisce i rapporti con i soggetti gestori del servizio idrico, con la Regione Veneto e con le autorità di regolazione nazionali (in primis ARERA, l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente).

Un ruolo che richiede, evidentemente, competenze trasversali: dalla conoscenza del diritto amministrativo e della regolazione dei servizi pubblici locali, alla capacità di gestire processi complessi in un contesto multi-stakeholder.

Requisiti richiesti

Il bando si rivolge a professionisti ed esperti del settore. Pur non essendo stati resi noti nel dettaglio tutti i requisiti specifici nella documentazione sintetica disponibile, dalla natura dell'incarico e dal quadro normativo di riferimento si possono desumere i seguenti criteri generali:

  • Laurea magistrale (o equivalente) in discipline giuridiche, economiche, ingegneristiche o affini;
  • Esperienza dirigenziale o in posizioni di elevata responsabilità nella pubblica amministrazione o in enti/aziende operanti nel settore dei servizi pubblici locali;
  • Conoscenza approfondita della normativa sul servizio idrico integrato, del TUEL (D.Lgs. 267/2000) e del quadro regolatorio ARERA;
  • Comprovata capacità gestionale e organizzativa;
  • Requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego (cittadinanza italiana o di uno Stato UE, godimento dei diritti civili e politici, assenza di condanne penali ostative, ecc.).

Si raccomanda ai candidati di consultare il testo integrale dell'avviso pubblicato dall'Ente per verificare nel dettaglio tutti i requisiti di ammissione, le eventuali cause di esclusione e la documentazione da allegare.

Come candidarsi

La procedura di candidatura segue le modalità indicate nell'avviso pubblico. I passaggi fondamentali:

  1. Consultare il bando integrale sul sito istituzionale del Consiglio di Bacino Veronese o sulle piattaforme di pubblicazione dei concorsi pubblici;
  2. Preparare il curriculum vitae in formato europeo, con particolare attenzione alle esperienze professionali attinenti al ruolo;
  3. Predisporre tutta la documentazione richiesta dall'avviso (titoli di studio, attestazioni, eventuali pubblicazioni o referenze);
  4. Inviare la candidatura entro e non oltre il 7 maggio 2026, ore 23:59, seguendo le modalità di trasmissione specificate nel bando (che potrebbero prevedere PEC, piattaforma digitale o altra forma indicata dall'Ente).

Data l'assenza di un link ufficiale diretto nella documentazione disponibile, si consiglia di cercare l'avviso completo sul sito del Consiglio di Bacino Veronese o sul portale InPA (il Portale del Reclutamento della Pubblica Amministrazione), dove i bandi di questo tipo vengono generalmente pubblicati ai sensi della normativa vigente.

Procedura di selezione: titoli e colloquio

La selezione si articola in due fasi:

Valutazione dei curricula

La commissione esaminatrice procederà a una prima analisi comparativa dei profili pervenuti, valutando titoli di studio, esperienze professionali, competenze specifiche e ogni altro elemento utile a determinare l'idoneità del candidato rispetto al ruolo.

Colloquio

I candidati che supereranno la fase di preselezione saranno convocati per un colloquio individuale, finalizzato ad approfondire le competenze tecniche, la visione strategica e le capacità manageriali. È ragionevole attendersi che il colloquio verta su temi quali la regolazione del servizio idrico integrato, la governance degli enti locali, la gestione delle risorse umane e finanziarie, e la conoscenza del contesto normativo regionale e nazionale.

Non si tratta, dunque, di un concorso pubblico tradizionale con prove scritte, ma di una selezione per profili — coerente con la natura fiduciaria e specialistica dell'incarico dirigenziale ex art. 110 TUEL.

Calendario e scadenze

Evento Data
Pubblicazione dell'avviso 22 aprile 2026
Scadenza per la presentazione delle candidature 7 maggio 2026, ore 23:59
Valutazione curricula Successiva alla scadenza
Colloqui Da definire
Conferimento dell'incarico Da definire
Durata del contratto 6 mesi, prorogabile

FAQ – Domande frequenti

Qual è la durata dell'incarico e può essere rinnovato?

L'incarico ha una durata iniziale di 6 mesi ed è prorogabile. Il bando non specifica limiti massimi alla proroga, ma la disciplina dell'art. 110 del D.Lgs. 267/2000 prevede che gli incarichi a tempo determinato non possano eccedere la durata del mandato del sindaco o, nel caso di enti consortili come i Consigli di Bacino, dell'organo politico di riferimento. Per dettagli sulle condizioni di eventuale proroga, è opportuno consultare il testo integrale dell'avviso e la Convenzione istitutiva dell'Ente.

Il contratto è a tempo pieno o parziale?

Il contratto è a tempo parziale. Questo elemento è rilevante sia ai fini dell'impegno orario richiesto, sia per la compatibilità con eventuali altre attività professionali del candidato selezionato, fermo restando il rispetto delle norme sull'incompatibilità previste per i dirigenti pubblici.

Quanto si guadagna?

La retribuzione indicata nel bando parte da 30.000 euro lordi. Trattandosi di un contratto dirigenziale a tempo parziale e determinato, il trattamento economico è regolato dal CCNL Dirigenti area Funzioni Enti Locali e dalla normativa di settore. La cifra va rapportata alla natura part-time e alla durata semestrale dell'incarico.

Chi può candidarsi?

La selezione si rivolge a professionisti ed esperti con un profilo coerente con le funzioni dirigenziali previste. Sebbene i requisiti specifici vadano verificati nel bando integrale, è necessario possedere una solida esperienza nel settore dei servizi pubblici locali, competenze in ambito giuridico-amministrativo o tecnico-gestionale e i requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego.

Come si svolge la selezione?

La procedura prevede due fasi: una valutazione comparativa dei curricula presentati dai candidati e un successivo colloquio individuale con la commissione esaminatrice. Non sono previste prove scritte. Si tratta di una selezione per titoli e colloquio, tipica degli incarichi dirigenziali conferiti ai sensi dell'art. 110 del TUEL.