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Aperto Scaduto Cod. CO-PNRR-3-CALENDARIO-PROVE-SUPPLETIVE

Concorso scuola PNRR 3, prove suppletive il 18 e 19 marzo 2026: chi può partecipare e come funzionano

L'USR Marche pubblica il calendario delle prove scritte suppletive per le candidate in gravidanza o allattamento. Ecco tutti i dettagli su date, modalità e riferimenti normativi.

Ministero dell'Istruzione - Ufficio Scolastico Regionale per le Marche Marche Pubblicato il 23 febbraio 2026

Il contesto: prove suppletive per il concorso ordinario scuola PNRR 3

Una nuova finestra si apre per le candidate che non hanno potuto sostenere la prova scritta computer-based del concorso ordinario scuola bandito nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR 3). L'Ufficio Scolastico Regionale per le Marche ha reso noto, con il DDG n. 301 del 21 febbraio 2026, il calendario delle prove suppletive destinate a chi, per ragioni legate alla gravidanza o all'allattamento, si è trovata impossibilitata a rispettare le date originariamente previste.

La comunicazione arriva a valle degli avvisi AOODGPER n. 4116 e n. 4117 del 19 febbraio 2026, emanati dall'Ufficio III – Reclutamento del personale docente ed educativo della Direzione Generale del personale scolastico del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Si tratta delle procedure concorsuali disciplinate dai DD.MM. 205 e 206/2023 e dai successivi DD.DD. n. 2938 e 2939/2025, che riguardano rispettivamente la scuola dell'infanzia e primaria e la scuola secondaria di primo e secondo grado.

Una misura che non è una concessione discrezionale, ma un diritto sancito dalla normativa vigente. Il legislatore italiano, del resto, ha progressivamente rafforzato le tutele per le candidate in stato di gravidanza nei concorsi pubblici, riconoscendo che l'impossibilità temporanea di partecipare non può tradursi in un'esclusione definitiva.

Calendario delle prove scritte suppletive

Le date sono fissate. Nessun margine di ambiguità:

  • 18 marzo 2026 (turno pomeridiano): prova scritta suppletiva per la scuola dell'infanzia e primaria
  • 19 marzo 2026 (turno pomeridiano): prova scritta suppletiva per la scuola secondaria di I e II grado

Entrambe le prove si svolgeranno nel turno pomeridiano, secondo le medesime modalità computer-based già adottate per le sessioni ordinarie. Le candidate ammesse dovranno presentarsi nella sede e negli orari che saranno comunicati con successivi avvisi dall'amministrazione competente.

Va sottolineato che il formato della prova resta invariato: stesse tipologie di quesiti, stessa durata, stessi criteri di valutazione. Il principio è quello della parità di trattamento, garantendo alle interessate condizioni analoghe a quelle delle sessioni già espletate.

Chi può accedere alle prove suppletive

Non tutte le candidate assenti alle prove ordinarie possono accedere alla sessione suppletiva. Il perimetro è circoscritto con precisione.

Possono partecipare esclusivamente le candidate che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • Essere risultate impossibilitate a sostenere la prova scritta nelle date previste dal calendario ordinario a causa dello stato di gravidanza o allattamento
  • Aver dato formale comunicazione dello stato di gravidanza o allattamento secondo le modalità e i termini previsti dall'art. 11, comma 6 dei rispettivi bandi di concorso

Questo secondo requisito è dirimente. Non basta, in altre parole, trovarsi in stato di gravidanza: occorre aver seguito la procedura formale di comunicazione nei tempi stabiliti. Chi non lo ha fatto rischia di vedersi precluso l'accesso alla prova suppletiva, anche in presenza di una condizione oggettiva che lo avrebbe giustificato.

Il quadro normativo di riferimento

La base giuridica delle prove suppletive poggia su un impianto normativo solido e stratificato. Il riferimento principale è l'art. 7, comma 7, del D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487, il regolamento generale sui concorsi pubblici, così come modificato dal D.P.R. 16 giugno 2023, n. 82.

La riforma del 2023 ha rappresentato un passaggio significativo: ha reso strutturale il diritto alle prove suppletive per le candidate in gravidanza, superando l'approccio frammentario che per anni aveva caratterizzato la materia. Prima di quella modifica, la possibilità di sostenere prove in date diverse dipendeva spesso dalla discrezionalità delle singole amministrazioni. Ora è un obbligo.

A livello di bando, la previsione è recepita dall'art. 11, comma 6 sia del DM 205/2023 (infanzia e primaria) sia del DM 206/2023 (secondaria), che disciplinano nel dettaglio le modalità di comunicazione e i termini da rispettare.

Un quadro coerente con l'orientamento della giurisprudenza amministrativa, che negli ultimi anni ha più volte ribadito come l'esclusione di una candidata per impossibilità legata alla maternità configuri una discriminazione indiretta, incompatibile con i principi costituzionali di uguaglianza e buon andamento della pubblica amministrazione.

Come candidarsi e cosa fare

Le candidate interessate non devono presentare una nuova domanda di partecipazione al concorso. L'ammissione alle prove suppletive discende direttamente dalla comunicazione formale già inviata all'amministrazione circa lo stato di gravidanza o allattamento.

Chi ha già provveduto a tale comunicazione nei termini previsti dai bandi dovrà:

  1. Monitorare costantemente i canali ufficiali dell'USR Marche e del Ministero dell'Istruzione e del Merito per eventuali indicazioni su sedi, orari esatti e documentazione da portare il giorno della prova
  2. Verificare di essere incluse nell'elenco delle candidate ammesse alla prova suppletiva
  3. Presentarsi nella data e nel turno corrispondente alla propria procedura concorsuale munite di un documento di identità valido

I riferimenti ufficiali da consultare sono:

Per chi non avesse ancora inviato la comunicazione formale e si trovasse comunque in una delle condizioni previste, il consiglio è di contattare immediatamente l'Ufficio Scolastico Regionale per le Marche per verificare se esistano margini residui di ammissione.

Requisiti richiesti

I requisiti per partecipare alle prove suppletive coincidono con quelli generali previsti dai bandi di concorso originari. In sintesi:

  • Essere regolarmente iscritte alla procedura concorsuale di riferimento (concorso ordinario scuola dell'infanzia e primaria ex DM 205/2023 e DD n. 2938/2025, oppure concorso ordinario scuola secondaria ex DM 206/2023 e DD n. 2939/2025)
  • Trovarsi in stato di gravidanza o allattamento al momento della prova scritta ordinaria, con conseguente impossibilità a parteciparvi
  • Aver comunicato formalmente tale condizione nei modi e nei termini stabiliti dall'art. 11, comma 6, dei rispettivi bandi
  • Possedere tutti i requisiti di ammissione previsti dai bandi (titoli di studio, abilitazione all'insegnamento ove richiesta, requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego)

La procedura è per titoli ed esami, il che significa che la prova scritta suppletiva costituisce solo una delle fasi valutative. Le candidate che la supereranno saranno ammesse alle fasi successive secondo le regole ordinarie del concorso.

Domande frequenti (FAQ)

Le prove suppletive hanno lo stesso contenuto delle prove ordinarie già svolte?

No. Stando a quanto previsto dalla normativa e dalla prassi consolidata, le prove suppletive presentano quesiti diversi rispetto a quelli somministrati nelle sessioni ordinarie, ma di analogo livello di difficoltà e con la stessa struttura. Il formato resta quello computer-based, con identica durata e identici criteri di correzione. L'obiettivo è garantire la parità di trattamento senza compromettere la segretezza delle prove.

Cosa succede se una candidata ha comunicato lo stato di gravidanza ma non riceve convocazione per la prova suppletiva?

In questo caso è fondamentale agire tempestivamente. La candidata dovrebbe contattare l'USR Marche e l'Ufficio III della Direzione Generale del personale scolastico del MIM per verificare lo stato della propria posizione. Potrebbe trattarsi di un disguido amministrativo, ma anche di un problema legato alla modalità o ai tempi della comunicazione. In ogni caso, è consigliabile conservare tutta la documentazione relativa alla comunicazione inviata (ricevute PEC, protocolli, certificati medici) per poter eventualmente far valere le proprie ragioni anche in sede di ricorso.

Le prove suppletive si svolgono solo nelle Marche o su tutto il territorio nazionale?

Il DDG n. 301/2026 è stato pubblicato dall'USR Marche, ma le prove suppletive riguardano la procedura concorsuale a livello nazionale. Ogni Ufficio Scolastico Regionale pubblica le proprie comunicazioni relative al calendario e alle sedi. Le candidate residenti o assegnate ad altre regioni devono quindi fare riferimento al proprio USR di competenza per conoscere date, sedi e modalità specifiche. Le date del 18 e 19 marzo 2026 risultano comunque quelle indicate a livello centrale dagli avvisi AOODGPER n. 4116 e n. 4117.

È possibile chiedere la prova suppletiva per motivi diversi dalla gravidanza o dall'allattamento?

No, almeno non nell'ambito di questa specifica previsione normativa. L'art. 7, comma 7, del D.P.R. 487/1994 e l'art. 11, comma 6 dei bandi di concorso circoscrivono il diritto alla prova suppletiva alle sole candidate impossibilitate a partecipare per gravidanza o allattamento. Altre cause di assenza — come malattia, ricovero ospedaliero o cause di forza maggiore non legate alla maternità — non rientrano in questa fattispecie e non danno diritto automatico a una sessione suppletiva, salvo diverse disposizioni dell'amministrazione o pronunce giurisdizionali.

Come si calcola il punteggio delle prove suppletive rispetto alla graduatoria generale?

Il punteggio ottenuto nella prova suppletiva viene valutato con gli stessi criteri applicati alle prove ordinarie e confluisce nella medesima graduatoria di merito. Non esiste una graduatoria separata per chi ha sostenuto la prova in data diversa. Le candidate che supereranno la soglia minima prevista saranno ammesse alla prova orale e, successivamente, inserite nella graduatoria finale insieme a tutti gli altri candidati, secondo il punteggio complessivo derivante da titoli, prova scritta e prova orale.