Concorso Polizia di Stato 2026: bando per 220 commissari, domande aperte fino al 20 maggio
Il Ministero dell'Interno cerca 220 funzionari per la carriera direttiva della Polizia di Stato. Selezione per titoli ed esami: ecco come partecipare, i requisiti e tutte le scadenze da rispettare
- Il nuovo bando per 220 commissari della Polizia di Stato
- Dettagli del bando: posti, ente e scadenze
- Chi può partecipare: i requisiti per il concorso commissari
- Come candidarsi: procedura, autenticazione e documenti
- Le prove d'esame: cosa aspettarsi
- Domande frequenti (FAQ)
Il nuovo bando per 220 commissari della Polizia di Stato
Duecentoventi posti. Non è una cifra che passa inosservata nel panorama dei concorsi pubblici italiani, tanto più quando si parla della carriera dei funzionari della Polizia di Stato — il cuore direttivo di una delle forze dell'ordine più importanti del Paese.
Con decreto del 17 aprile 2026, il Ministero dell'Interno ha ufficialmente indetto il concorso pubblico per titoli ed esami finalizzato all'assunzione di 220 commissari, figura apicale nella catena di comando operativo della Polizia. Il bando è stato pubblicato il 20 aprile 2026 e le candidature sono già aperte.
Si tratta di un'opportunità significativa per i laureati in giurisprudenza e discipline affini che ambiscono a entrare nell'amministrazione della sicurezza pubblica con un ruolo dirigenziale. Il commissario, va ricordato, rappresenta il primo gradino della carriera dei funzionari: un profilo che unisce competenze giuridiche, capacità di leadership e responsabilità operative sul territorio.
Il concorso si inserisce nel più ampio piano di potenziamento degli organici delle forze di polizia, una direttrice che il Viminale persegue ormai da diversi cicli di reclutamento per colmare i vuoti generati dal turnover e dall'innalzamento delle sfide legate alla sicurezza interna.
Dettagli del bando: posti, ente e scadenze
Ecco il quadro sintetico delle informazioni essenziali:
- Ente banditore: Ministero dell'Interno – Direzione centrale per gli affari generali e le politiche del personale della Polizia di Stato – Servizio Concorsi
- Codice concorso: CO20261
- Posti disponibili: 220
- Figura professionale: Commissario della carriera dei funzionari della Polizia di Stato
- Tipo di procedura: per titoli ed esami
- Sede di servizio: nazionale (l'assegnazione avverrà su tutto il territorio italiano)
- Data di pubblicazione del bando: 20 aprile 2026
- Apertura domande: ore 00:00 del 21 aprile 2026
- Scadenza domande: ore 23:59 del 20 maggio 2026
I candidati hanno dunque esattamente 30 giorni per presentare la propria istanza. Un termine perentorio, come da prassi consolidata nei concorsi del comparto sicurezza: chi non invia la domanda entro la mezzanotte del 20 maggio resterà escluso, senza possibilità di recupero.
Il bando integrale è consultabile sul sito ufficiale della Polizia di Stato.
Chi può partecipare: i requisiti per il concorso commissari
Il concorso per commissario della Polizia di Stato è storicamente riservato a candidati in possesso di specifici requisiti, coerenti con la natura giuridico-operativa del ruolo. Stando a quanto previsto dalla normativa di riferimento — il D.Lgs. 334/2000 e successive modificazioni — e dalle indicazioni tipiche dei bandi precedenti per la medesima figura, i requisiti generalmente richiesti includono:
- Cittadinanza italiana
- Laurea magistrale o specialistica (o diploma di laurea del vecchio ordinamento) in Giurisprudenza o titoli equipollenti, secondo le tabelle ministeriali. In alcuni bandi sono ammesse anche altre classi di laurea: è fondamentale verificare il testo integrale del decreto
- Godimento dei diritti civili e politici
- Idoneità fisica, psichica e attitudinale al servizio di polizia
- Assenza di condanne penali o di procedimenti penali in corso per reati che impediscano l'accesso al pubblico impiego
- Posizione regolare nei confronti degli obblighi di leva (per i candidati soggetti)
- Limiti di età: la normativa prevede un limite massimo di età per l'accesso alla carriera dei funzionari, con eventuali elevazioni per chi già presta servizio nelle forze di polizia o nelle forze armate
Una parte dei posti è tradizionalmente riservata al personale interno della Polizia di Stato e ad altre categorie previste dalla legge. Per conoscere l'esatta ripartizione delle riserve e ogni dettaglio sui titoli ammessi, si raccomanda la lettura attenta del bando pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Come candidarsi: procedura, autenticazione e documenti
La domanda di partecipazione va presentata esclusivamente online, attraverso la piattaforma dedicata raggiungibile all'indirizzo https://concorsionline.poliziadistato.it. Una volta sul portale, occorre cliccare sull'icona "Concorso pubblico". La stessa piattaforma è accessibile anche dal Portale unico del reclutamento (inPA), tramite apposito link.
Nessuna domanda cartacea, nessun invio postale. La digitalizzazione della procedura è completa.
Autenticazione tramite SPID
La prima modalità di accesso prevede l'utilizzo del Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID). Il candidato deve disporre delle proprie credenziali — username e password — rilasciate da uno degli identity provider accreditati presso l'Agenzia per l'Italia Digitale (AgID). Chi non fosse ancora in possesso di SPID può attivarlo seguendo le indicazioni disponibili su www.spid.gov.it.
Autenticazione tramite CIE
La seconda opzione è il sistema "Entra con CIE", basato sulla Carta di Identità Elettronica rilasciata dal Comune di residenza. Tre le modalità operative:
- Desktop — tramite PC con lettore di smart card contactless collegato, previa installazione del Software CIE
- Mobile — tramite smartphone dotato di interfaccia NFC e dell'app CieID, con cui si effettua la lettura della carta
- Desktop con smartphone — modalità ibrida: si naviga da PC ma si utilizza lo smartphone con NFC e app CieID al posto del lettore fisico di smart card
PEC obbligatoria e documentazione
Requisito indispensabile per la candidatura è il possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) personalmente intestato al candidato. Per chi appartiene già alla Polizia di Stato, è ammessa la posta elettronica istituzionale (corporate). Tutte le comunicazioni relative al concorso — convocazioni, esiti, aggiornamenti — transiteranno attraverso questo canale.
Un aspetto da sottolineare: non è necessario trasmettere alcuna documentazione al momento della presentazione della domanda. I titoli e i documenti saranno richiesti nelle fasi successive della procedura concorsuale.
Le prove d'esame: cosa aspettarsi
Trattandosi di un concorso per titoli ed esami, la selezione si articola tipicamente su più fasi. Sulla base dei precedenti bandi per commissario della Polizia di Stato e della normativa vigente, la struttura concorsuale prevede generalmente:
- Prova preselettiva (eventuale, qualora il numero di domande superi una determinata soglia): quiz a risposta multipla su materie giuridiche e cultura generale
- Prove scritte: composizioni o quesiti su diritto penale, diritto processuale penale, diritto civile, diritto amministrativo e altre materie giuridiche
- Accertamento dell'idoneità fisica ed efficienza fisica: visite mediche e prove atletiche secondo parametri stabiliti dal bando
- Accertamento dell'idoneità psico-attitudinale: colloqui e test psicologici
- Prova orale: interrogazione sulle materie oggetto delle prove scritte e su ulteriori discipline (es. diritto costituzionale, ordinamento dell'amministrazione della pubblica sicurezza, lingue straniere, informatica)
- Valutazione dei titoli: punteggio aggiuntivo attribuito in base al percorso accademico, ai titoli professionali e ad eventuali esperienze rilevanti
Per la definizione puntuale delle materie, dei criteri di valutazione e del calendario delle prove, il riferimento resta il testo integrale del bando.
Domande frequenti (FAQ)
Qual è la scadenza per presentare la domanda al concorso 220 commissari?
La finestra temporale per l'invio delle candidature è compresa tra le ore 00:00 del 21 aprile 2026 e le ore 23:59 del 20 maggio 2026. La domanda va presentata esclusivamente in via telematica sulla piattaforma concorsionline.poliziadistato.it. Dopo la mezzanotte del 20 maggio il sistema non accetterà più nuove istanze.
Serve la laurea in Giurisprudenza per partecipare?
I concorsi per commissario della Polizia di Stato richiedono tradizionalmente una laurea magistrale o specialistica in Giurisprudenza (o il diploma di laurea del vecchio ordinamento). Alcuni bandi hanno previsto l'ammissione anche di classi di laurea equipollenti o equiparate. È indispensabile consultare il testo completo del decreto del 17 aprile 2026, pubblicato sul sito della Polizia di Stato, per verificare l'elenco esatto dei titoli di studio ammessi.
Devo allegare documenti alla domanda online?
No. Il bando specifica chiaramente che non è necessario trasmettere alcuna documentazione al momento della presentazione della domanda di partecipazione. I documenti e i titoli verranno richiesti e verificati nelle fasi successive del concorso. Basta compilare correttamente il modulo online.
Posso candidarmi senza PEC?
No. Il possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) personalmente intestato è un requisito obbligatorio per la candidatura. Attraverso la PEC il candidato riceverà tutte le comunicazioni ufficiali relative al concorso. Chi non ne dispone deve attivarne una prima di presentare la domanda. Fanno eccezione i candidati già appartenenti alla Polizia di Stato, che possono utilizzare la propria e-mail istituzionale.
Dove si svolgerà il servizio in caso di assunzione?
Il bando ha valenza nazionale. I commissari assunti potranno essere destinati a qualsiasi sede sul territorio italiano, secondo le esigenze organiche della Polizia di Stato. L'assegnazione della sede di servizio avviene al termine del percorso formativo che segue il superamento del concorso, tenendo conto della graduatoria finale e delle disponibilità.