Concorso Manutentore all'Istituto Bon Bozzolla di Farra di Soligo: selezione pubblica per un posto a tempo determinato
L'IPAB trevigiana cerca un operatore esperto per attività di manutenzione. Domande entro il 2 maggio 2026, colloquio fissato per il 4 maggio
- Una nuova opportunità nel comparto Funzioni Locali
- Dettagli del bando: profilo, sede e inquadramento
- Il colloquio: data, luogo e modalità
- Come candidarsi
- Requisiti richiesti
- Il contesto: le IPAB in Veneto e il fabbisogno di personale tecnico
- Domande frequenti (FAQ)
Una nuova opportunità nel comparto Funzioni Locali
Chi cerca lavoro nel settore della manutenzione presso enti pubblici del Veneto ha tempo fino al 2 maggio 2026 per presentare la propria candidatura. L'Istituto Bon Bozzolla – I.P.A.B. di Farra di Soligo, in provincia di Treviso, ha pubblicato un avviso di selezione pubblica per la costituzione di rapporti di lavoro a tempo determinato — sia a tempo pieno che parziale — per il profilo professionale di Manutentore, inquadrato nell'Area degli Operatori Esperti del C.C.N.L. Comparto Funzioni Locali.
L'avviso, reso pubblico il 20 aprile 2026, riguarda un posto e prevede come unica prova selettiva un colloquio, già calendarizzato per il 4 maggio 2026. Tempi stretti, dunque, per chi intende partecipare.
Dettagli del bando: profilo, sede e inquadramento
Vediamo nel dettaglio le coordinate essenziali della selezione:
- Ente banditore: Istituto Bon Bozzolla – I.P.A.B.
- Sede di lavoro: via Erminia Fontana Cardani, 1/A – Farra di Soligo (TV), Veneto
- Figura ricercata: Manutentore
- Area contrattuale: Operatori Esperti – C.C.N.L. Comparto Funzioni Locali
- Numero di posti: 1
- Tipologia contrattuale: tempo determinato, con possibilità di impiego sia a tempo pieno che a tempo parziale
- Data di pubblicazione: 20 aprile 2026
- Scadenza per la presentazione delle domande: 2 maggio 2026 (ore 23:59)
- Codice bando: IBBI_26_10_26
L'inquadramento nell'Area degli Operatori Esperti — introdotta con il rinnovo contrattuale del comparto Funzioni Locali 2019-2021 — colloca la figura in un livello che presuppone competenze tecniche consolidate e una certa autonomia operativa. Il manutentore selezionato sarà presumibilmente chiamato a occuparsi della gestione ordinaria e straordinaria degli impianti e delle strutture dell'Istituto, un ente che opera nel settore dell'assistenza e dei servizi alla persona.
Il colloquio: data, luogo e modalità
La procedura selettiva si articola in un'unica fase: un colloquio che si terrà lunedì 4 maggio 2026, presso la sede dell'Istituto Bon Bozzolla, in via Erminia Fontana Cardani, 1/A – Farra di Soligo (TV).
La fascia oraria prevista va dalle ore 14:00 alle ore 16:30. Un aspetto da non trascurare: stando a quanto indicato nel bando, il candidato è tenuto a prendere contatti direttamente con l'Ente per concordare l'orario esatto del proprio colloquio. Non si tratta, quindi, di una convocazione collettiva, ma di un appuntamento individuale da fissare preventivamente.
Questo dettaglio merita attenzione: chi non si attiva per concordare l'orario rischia di non essere ammesso alla prova.
Come candidarsi
La domanda di partecipazione deve essere presentata entro le ore 23:59 del 2 maggio 2026. I passaggi fondamentali:
- Consultare il bando integrale: è indispensabile leggere con attenzione l'avviso completo, disponibile sul portale dell'Istituto Bon Bozzolla o sulle piattaforme di pubblicazione dei concorsi pubblici, cercando il codice IBBI_26_10_26.
- Preparare la documentazione: verificare i requisiti e raccogliere i documenti richiesti (titoli di studio, eventuali attestati professionali, documento d'identità, curriculum vitae).
- Inviare la candidatura: seguire le modalità di trasmissione indicate nel bando (che potrebbe prevedere invio tramite PEC, consegna a mano o piattaforma telematica).
- Contattare l'Ente: una volta presentata la domanda, prendere contatti con l'Istituto per concordare l'orario del colloquio del 4 maggio.
Data la ristrettezza dei tempi — appena dodici giorni tra pubblicazione e scadenza, con il colloquio fissato a soli due giorni dalla chiusura dei termini — è consigliabile muoversi con rapidità.
Requisiti richiesti
Il bando non specifica nel dettaglio, nel testo dell'avviso sintetico, l'elenco completo dei requisiti. Tuttavia, sulla base dell'inquadramento contrattuale e della prassi consolidata per posizioni analoghe nel comparto Funzioni Locali, è ragionevole attendersi:
- Requisiti generali: cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'UE (o altra condizione prevista dalla normativa vigente), godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica alle mansioni, assenza di condanne penali ostative
- Titolo di studio: per l'Area degli Operatori Esperti è generalmente richiesto il diploma di scuola secondaria di primo grado (licenza media), eventualmente accompagnato da qualifiche professionali o attestati nel settore della manutenzione
- Competenze tecniche: conoscenze in ambito impiantistico, edile, idraulico o elettrico, a seconda delle esigenze specifiche dell'Ente
- Esperienza: potrebbe essere valutata positivamente un'esperienza pregressa in ruoli di manutenzione, specialmente presso strutture socio-assistenziali o enti pubblici
Per un quadro preciso e vincolante, il riferimento resta il testo integrale del bando, che si raccomanda di consultare con la massima attenzione.
Il contesto: le IPAB in Veneto e il fabbisogno di personale tecnico
Le Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza (IPAB) rappresentano una realtà ancora significativa nel panorama dei servizi alla persona in Veneto, nonostante il lungo e tortuoso processo di riforma avviato con il D.Lgs. 207/2001 e le successive normative regionali. Molte di queste strutture gestiscono residenze per anziani, centri diurni e servizi socio-sanitari, e necessitano di personale tecnico qualificato per garantire il funzionamento e la sicurezza degli edifici.
La figura del manutentore, in questo contesto, non è affatto marginale. Al contrario, si tratta di un ruolo operativo cruciale: dalla manutenzione degli impianti di riscaldamento e condizionamento alla gestione delle piccole riparazioni edili, dalla cura degli spazi esterni alla verifica del corretto funzionamento delle dotazioni di sicurezza. In strutture che ospitano persone fragili, l'efficienza degli impianti e la salubrità degli ambienti non sono optional.
Domande frequenti (FAQ)
Qual è la scadenza per presentare domanda?
La domanda di partecipazione alla selezione deve pervenire entro le ore 23:59 del 2 maggio 2026. Considerando che il colloquio è fissato per il 4 maggio, è fondamentale non ridursi all'ultimo giorno utile, anche per avere il tempo di contattare l'Ente e concordare l'orario della prova.
Il contratto offerto è a tempo indeterminato?
No. L'avviso riguarda esclusivamente la costituzione di rapporti di lavoro a tempo determinato. La flessibilità è però duplice: il contratto potrà essere stipulato sia a tempo pieno che a tempo parziale, presumibilmente in base alle esigenze organizzative dell'Istituto e alla disponibilità del candidato selezionato.
Come si svolge la selezione?
La procedura prevede un'unica prova: un colloquio individuale. Non sono indicate prove scritte o pratiche nel testo sintetico dell'avviso. Il colloquio si terrà il 4 maggio 2026, tra le 14:00 e le 16:30, presso la sede dell'Istituto a Farra di Soligo. Attenzione: è il candidato a dover contattare l'Ente per fissare l'orario preciso.
Dove si trova la sede di lavoro?
L'Istituto Bon Bozzolla ha sede in via Erminia Fontana Cardani, 1/A – Farra di Soligo, comune della provincia di Treviso, nel cuore dell'area collinare del Prosecco, in Veneto. Il colloquio si svolgerà nella stessa sede.
Qual è l'inquadramento contrattuale previsto?
Il profilo di Manutentore è inquadrato nell'Area degli Operatori Esperti del C.C.N.L. Comparto Funzioni Locali. Si tratta dell'area che, nel nuovo ordinamento professionale introdotto dal contratto 2019-2021, ha sostituito la precedente categoria B. Il trattamento economico sarà quello previsto dal contratto collettivo nazionale per tale area, comprensivo delle eventuali indennità accessorie stabilite dalla contrattazione integrativa dell'Ente.