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Concorso insegnanti di religione cattolica in Veneto: 77 posti per infanzia e primaria, pubblicata la seconda rettifica

L'Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto aggiorna il riparto dei posti tra le diocesi nell'ambito della procedura concorsuale per titoli ed esami prevista dal DM 103/2024

Ministero dell'Istruzione - Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto Veneto Pubblicato il 08 giugno 2026

Indice

Il quadro della procedura concorsuale

L'Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto ha pubblicato la seconda rettifica al decreto di riparto dei posti messi a bando per il concorso destinato agli insegnanti di religione cattolica nella scuola dell'infanzia e primaria. Si tratta di un passaggio tecnico ma rilevante, perché ridefinisce la distribuzione delle cattedre tra gli ambiti territoriali corrispondenti alle diocesi venete, elemento decisivo per chi si prepara a partecipare alla selezione.

La procedura si inserisce nel solco tracciato dall'articolo 1-bis, comma 1, del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, convertito con modificazioni dalla legge 20 dicembre 2019, n. 159, che ha riaperto, dopo quasi vent'anni di silenzio, la possibilità di accesso al ruolo per i docenti di religione cattolica. Il DM 103 del 29 maggio 2024 rappresenta lo strumento attuativo che ha dato concretamente il via libera alle procedure concorsuali su tutto il territorio nazionale.

Il Veneto, regione con una tradizione consolidata nell'insegnamento della religione cattolica e una rete diocesana articolata, è tra i territori dove il bando assume particolare rilevanza numerica e organizzativa.

Dettagli del bando e ripartizione dei posti

Il provvedimento dell'USR Veneto mette a disposizione complessivamente 77 posti per il ruolo di docente di religione cattolica nella scuola dell'infanzia e primaria. La cifra, già definita nei precedenti decreti, è stata oggetto di una revisione tecnica che ha portato a questa seconda rettifica del riparto.

La peculiarità della procedura risiede proprio nel meccanismo di distribuzione: i posti non vengono assegnati su base provinciale o regionale generica, bensì suddivisi per ambiti territoriali corrispondenti alle diocesi. Una scelta coerente con la natura stessa dell'insegnamento di religione cattolica, che richiede l'idoneità rilasciata dall'Ordinario diocesano competente per territorio.

Gli elementi essenziali del bando:

  • Ente banditore: Ministero dell'Istruzione e del Merito – Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto
  • Codice procedura: M_PI_AOODRVE_2026_102
  • Figura ricercata: docente di religione cattolica
  • Posti complessivi: 77
  • Ordine e grado: scuola dell'infanzia e primaria
  • Tipo procedura: concorso per titoli ed esami
  • Area territoriale: Regione Veneto, con suddivisione per diocesi
  • Data di scadenza: 9 ottobre 2026

La rettifica pubblicata non modifica il numero complessivo dei posti, ma interviene sulla loro allocazione tra le diverse diocesi venete, un aspetto che i candidati devono verificare con attenzione prima di formalizzare la propria domanda.

Requisiti richiesti ai candidati

L'accesso alla procedura concorsuale per insegnanti di religione cattolica presenta requisiti specifici, distinti rispetto agli altri concorsi scolastici. Stando al quadro normativo di riferimento, i candidati devono possedere:

  • il titolo di qualificazione professionale previsto dall'Intesa tra il Ministero dell'Istruzione e la CEI, ossia uno dei titoli accademici riconosciuti in scienze religiose, teologia o discipline equipollenti;
  • l'idoneità diocesana rilasciata dall'Ordinario competente per territorio, requisito imprescindibile per l'insegnamento della religione cattolica nella scuola pubblica;
  • i requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego (cittadinanza, godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica all'impiego, posizione regolare rispetto agli obblighi militari ove previsti).

L'idoneità diocesana resta il cardine dell'intero sistema: senza il riconoscimento dell'Ordinario non è possibile né partecipare alla procedura né, una volta vincitori, esercitare l'insegnamento. Una specificità che distingue nettamente questa selezione dai concorsi ordinari per il personale docente.

Come candidarsi alla selezione

Le domande di partecipazione devono essere presentate esclusivamente per via telematica, secondo le modalità indicate nel bando originario del DM 103/2024. La piattaforma di riferimento è quella istituzionale del Ministero dell'Istruzione e del Merito, attraverso il portale dedicato ai concorsi scolastici accessibile con credenziali SPID, CIE o eIDAS.

Il termine ultimo per la presentazione delle istanze è fissato al 9 ottobre 2026. È vivamente consigliato non attendere gli ultimi giorni, sia per ragioni tecniche legate al possibile sovraccarico della piattaforma, sia per disporre del tempo necessario alla verifica della documentazione.

Documenti e informazioni da preparare:

  • credenziali digitali valide (SPID o CIE);
  • titoli di studio posseduti, con indicazione di università, voto e data di conseguimento;
  • estremi dell'idoneità diocesana;
  • eventuali titoli di servizio e titoli culturali valutabili;
  • indicazione dell'ambito diocesano per il quale si intende concorrere.

Il testo integrale del decreto e della seconda rettifica, insieme a tutta la documentazione di supporto, è consultabile sul sito istituzionale dell'USR Veneto all'indirizzo istruzioneveneto.gov.it, nella sezione dedicata al DM 103/2024.

Le prove concorsuali e la valutazione

Trattandosi di una procedura per titoli ed esami, la valutazione complessiva dei candidati si articola su due binari paralleli. Da un lato il punteggio derivante dai titoli culturali e di servizio, dall'altro le prove concorsuali vere e proprie.

Le prove, secondo l'impianto delineato dal DM 103/2024, prevedono di norma:

  • una prova scritta a contenuto disciplinare e didattico-metodologico, finalizzata ad accertare le competenze del candidato sui contenuti dell'insegnamento di religione cattolica nella scuola dell'infanzia e primaria;
  • una prova orale, che integra la verifica delle conoscenze disciplinari con la valutazione delle competenze pedagogico-didattiche e della capacità di progettazione educativa.

La graduatoria finale, distinta per ciascun ambito diocesano, sarà costruita sommando i punteggi delle prove con quelli derivanti dalla valutazione dei titoli. I vincitori accederanno al ruolo nel rispetto del numero di posti assegnato al proprio ambito territoriale.

La questione del riparto resta dunque centrale: la rettifica appena pubblicata incide direttamente sulle probabilità di successo dei candidati, perché ridefinisce il rapporto tra posti disponibili e potenziali concorrenti in ciascuna diocesi.

Domande frequenti

Cosa cambia con la seconda rettifica del decreto di riparto?

La seconda rettifica interviene sulla suddivisione dei 77 posti tra gli ambiti diocesani del Veneto, senza modificare il numero complessivo delle cattedre messe a bando. Si tratta di un aggiornamento tecnico che può però risultare determinante per i candidati, perché modifica la distribuzione territoriale delle opportunità di assunzione. È fondamentale consultare il testo integrale del provvedimento sul sito dell'USR Veneto per verificare il numero esatto di posti assegnato alla diocesi di interesse.

È possibile partecipare al concorso senza l'idoneità diocesana?

No. L'idoneità rilasciata dall'Ordinario diocesano competente per territorio è un requisito imprescindibile per partecipare alla procedura concorsuale e, successivamente, per esercitare l'insegnamento della religione cattolica nella scuola pubblica. Si tratta di una peculiarità prevista dal Concordato e dalle Intese successive tra Stato italiano e Conferenza Episcopale Italiana. Chi non possiede l'idoneità deve preliminarmente avviare la procedura presso la propria Curia diocesana.

Si può concorrere per più ambiti diocesani contemporaneamente?

Di norma il candidato sceglie un unico ambito territoriale corrispondente alla diocesi per la quale ha ottenuto l'idoneità. L'idoneità diocesana, infatti, è rilasciata per uno specifico territorio e non è automaticamente valida in altri ambiti. Per indicazioni puntuali è necessario fare riferimento alle disposizioni contenute nel bando originario del DM 103/2024.

Qual è il termine ultimo per presentare la domanda?

La scadenza per la presentazione delle istanze di partecipazione è fissata al 9 ottobre 2026. La domanda va trasmessa esclusivamente per via telematica attraverso la piattaforma ministeriale, utilizzando SPID o CIE. Si raccomanda di non ridursi agli ultimi giorni utili, per evitare problemi tecnici e disporre del tempo necessario alla verifica della documentazione caricata.

Dove posso consultare il numero esatto di posti per la mia diocesi?

Il dettaglio della ripartizione aggiornata dopo la seconda rettifica è disponibile nel decreto pubblicato sul portale dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, all'indirizzo istruzioneveneto.gov.it nella sezione dedicata al DM 103/2024. Il documento riporta l'elenco delle diocesi venete con il corrispondente numero di posti messi a bando per la scuola dell'infanzia e primaria.