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Aperto 7 giorni rimasti Cod. DET1505ISTRTECNICO2026

Comune di Treviso, concorso per un istruttore tecnico: domande entro il 29 ottobre

Selezione pubblica per titoli ed esami per un posto a tempo pieno e indeterminato nell'area degli istruttori, destinato al Servizio Patrimonio e al Servizio Tecnico e Attività Espropriative

Comune di Treviso Veneto, Treviso Pubblicato il 09 ottobre 2026

Indice

Un nuovo tecnico per Palazzo dei Trecento

Il Comune di Treviso torna a investire sulla macchina amministrativa e apre una selezione pubblica per titoli ed esami finalizzata all'assunzione, a tempo pieno e indeterminato, di un istruttore dei servizi tecnici. La figura, individuata con determinazione dirigenziale identificata dal codice DET1505ISTRTECNICO2026, andrà a rafforzare due settori nevralgici dell'ente: il Servizio Patrimonio e il Servizio Tecnico e Attività Espropriative.

Una scelta che si inserisce in una più ampia stagione di rinnovamento degli organici degli enti locali del Veneto, chiamati a rispondere alle esigenze di gestione del patrimonio pubblico, delle opere di urbanizzazione e delle procedure espropriative, spesso legate alla realizzazione di infrastrutture finanziate anche con fondi PNRR. Stando a quanto emerge dal provvedimento, l'amministrazione guidata punta a colmare un vuoto operativo in due uffici particolarmente esposti sul fronte della progettazione, della manutenzione e della gestione dei beni comunali.

Dettagli del bando

La procedura selettiva è bandita dal Comune di Treviso, con sede nel capoluogo della Marca, e riguarda un unico posto collocato nell'area degli istruttori secondo la nuova classificazione introdotta dal CCNL Funzioni Locali 2019-2021, che ha ridisegnato l'intero sistema di inquadramento del personale degli enti locali superando le vecchie categorie A, B, C e D.

I principali elementi del bando in sintesi:

  • Ente banditore: Comune di Treviso
  • Profilo professionale: istruttore servizi tecnici
  • Numero posti: 1
  • Tipologia contrattuale: tempo pieno e indeterminato
  • Area di inquadramento: istruttori (ex categoria C)
  • Servizi di destinazione: Patrimonio; Tecnico e Attività Espropriative
  • Tipo di procedura: selezione per titoli ed esami
  • Data di pubblicazione: 9 ottobre 2026
  • Scadenza presentazione domande: 29 ottobre 2026, ore 23:59
  • Sede di lavoro: Treviso (Veneto)

La finestra temporale per candidarsi è dunque di venti giorni, in linea con quanto previsto dalle disposizioni ordinarie in materia di reclutamento nel pubblico impiego.

Requisiti richiesti

Il bando riguarda un profilo tecnico collocato nell'area degli istruttori: per questa categoria il requisito di studio tipicamente richiesto è il diploma di scuola secondaria di secondo grado di natura tecnica, in particolare diploma di geometra (oggi Costruzioni, Ambiente e Territorio) o titoli equipollenti ad indirizzo edile, elettrotecnico o affine, coerenti con le mansioni del Servizio Patrimonio e del Servizio Tecnico e Attività Espropriative.

A questo si affiancano i consueti requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego, previsti dal D.P.R. 487/1994 e dal D.Lgs. 165/2001:

  • cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione europea (o altre condizioni previste dalla legge);
  • età non inferiore ai 18 anni;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • idoneità psicofisica allo svolgimento delle mansioni;
  • posizione regolare rispetto agli obblighi di leva (se dovuti);
  • assenza di condanne penali o di procedimenti pendenti che impediscano la costituzione del rapporto di pubblico impiego;
  • non essere stati destituiti, dispensati o licenziati da precedenti impieghi presso pubbliche amministrazioni.

È inoltre consueto, per i profili tecnici degli enti locali, la richiesta della patente di guida di categoria B e di una conoscenza di base degli applicativi informatici e della lingua inglese, come previsto in via generale dall'articolo 37 del D.Lgs. 165/2001.

Per la verifica puntuale dei titoli di studio ammessi, delle eventuali equipollenze e di ogni altro requisito specifico, è indispensabile consultare il testo integrale del bando pubblicato dall'ente.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale unico del reclutamento inPA (www.inpa.gov.it), come ormai imposto dall'articolo 35-ter del D.Lgs. 165/2001 per tutte le procedure concorsuali delle pubbliche amministrazioni.

Per candidarsi occorre:

  1. essere in possesso di SPID, CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi) per l'accesso al portale;
  2. disporre di un indirizzo PEC personale da indicare come domicilio digitale per le comunicazioni ufficiali;
  3. compilare il curriculum vitae nel formato europeo direttamente sulla piattaforma inPA;
  4. versare l'eventuale tassa di concorso secondo le modalità e l'importo indicati nel bando;
  5. inoltrare la domanda entro le ore 23:59 del 29 ottobre 2026, termine perentorio oltre il quale il sistema non accetterà più candidature.

L'ente pubblicherà sul proprio sito istituzionale, nella sezione Amministrazione Trasparente > Bandi di concorso, il calendario delle prove, le eventuali comunicazioni relative all'ammissione dei candidati e gli esiti della selezione. Tali comunicazioni, come previsto dalla normativa, hanno valore di notifica a tutti gli effetti.

Prove d'esame e valutazione

Trattandosi di una selezione per titoli ed esami, la commissione procederà sia alla valutazione del curriculum sia allo svolgimento di prove selettive. Per i profili tecnici degli enti locali, l'iter prevede di norma:

  • una prova scritta, anche a contenuto teorico-pratico, che può consistere nella redazione di un elaborato o nella risoluzione di quesiti su materie tecniche;
  • una prova orale, finalizzata ad accertare le conoscenze professionali e trasversali del candidato, con verifica anche della conoscenza della lingua inglese e dell'uso degli strumenti informatici.

Le materie d'esame, coerenti con le mansioni dell'istruttore tecnico presso il Servizio Patrimonio e il Servizio Tecnico e Attività Espropriative, dovrebbero vertere su:

  • Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. 267/2000);
  • Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023);
  • Testo Unico sull'edilizia (D.P.R. 380/2001);
  • Testo Unico sulle espropriazioni per pubblica utilità (D.P.R. 327/2001);
  • nozioni di diritto amministrativo, con particolare riguardo alla Legge 241/1990 sul procedimento amministrativo;
  • normativa sulla sicurezza nei cantieri (D.Lgs. 81/2008);
  • gestione del patrimonio immobiliare pubblico e nozioni di estimo;
  • nozioni sul rapporto di pubblico impiego e sul codice di comportamento dei dipendenti pubblici.

La commissione, come consuetudine, redigerà al termine delle prove una graduatoria di merito che potrà essere utilizzata, per il periodo di validità previsto dalla legge, anche per eventuali ulteriori assunzioni di pari profilo.

Trattamento economico e inquadramento

Al vincitore sarà applicato il CCNL Funzioni Locali vigente, con inquadramento nell'area degli istruttori. Il trattamento economico tabellare annuo lordo di partenza, come indicato nel bando, è pari a 23.138,00 euro, a cui si aggiungono la tredicesima mensilità, l'indennità di comparto, l'eventuale assegno per il nucleo familiare se spettante, nonché il salario accessorio determinato dalla contrattazione decentrata integrativa.

Il rapporto di lavoro, trattandosi di assunzione a tempo pieno e indeterminato, offre tutte le garanzie proprie del pubblico impiego, compreso l'accesso ai percorsi di progressione economica orizzontale e verticale previsti dal nuovo ordinamento professionale.

FAQ - Domande frequenti

Quando scade il bando del Comune di Treviso per istruttore servizi tecnici?

Il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato alle ore 23:59 del 29 ottobre 2026. Si tratta di un termine perentorio: le candidature inviate oltre tale orario, anche di pochi minuti, non saranno prese in considerazione dal sistema informatico. È consigliabile non ridursi agli ultimi giorni, per evitare problemi tecnici legati al traffico sulla piattaforma inPA.

Dove si trova il bando ufficiale e come si presenta la domanda?

Il bando integrale è pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Treviso, nella sezione Amministrazione Trasparente > Bandi di concorso, e sul portale inPA (www.inpa.gov.it), unico canale ammesso per la presentazione della domanda. Per candidarsi è necessario autenticarsi con SPID, CIE o CNS e disporre di una casella PEC personale.

Che titolo di studio serve per partecipare al concorso?

Trattandosi di un profilo collocato nell'area degli istruttori con mansioni tecniche, il requisito tipico è il diploma di scuola secondaria di secondo grado ad indirizzo tecnico, in particolare quello di geometra (oggi Costruzioni, Ambiente e Territorio) o titoli equipollenti coerenti con le attività del Servizio Patrimonio e del Servizio Tecnico. Per il dettaglio esatto dei titoli ammessi e delle eventuali equipollenze è indispensabile fare riferimento al testo integrale del bando.

Di così si occuperà l'istruttore tecnico assunto dal Comune di Treviso?

La risorsa sarà impiegata in due uffici: il Servizio Patrimonio, che si occupa della gestione, valorizzazione e manutenzione del patrimonio immobiliare comunale, e il Servizio Tecnico e Attività Espropriative, competente in materia di procedure espropriative connesse alla realizzazione di opere pubbliche. Le attività spazieranno quindi dalla predisposizione di atti tecnici e amministrativi alla gestione di sopralluoghi, perizie, stime e procedimenti ex D.P.R. 327/2001.

Qual è lo stipendio previsto per il vincitore?

Il trattamento economico tabellare annuo lordo di partenza è pari a 23.138,00 euro, in linea con quanto previsto dal CCNL Funzioni Locali per l'area degli istruttori. A questa cifra si aggiungono la tredicesima, le indennità contrattuali, il salario accessorio e, se spettanti, gli assegni per il nucleo familiare, oltre ai buoni pasto e agli ulteriori istituti previsti dalla contrattazione decentrata del Comune di Treviso.

La graduatoria potrà essere usata anche per altre assunzioni?

Sì, come avviene per la generalità dei concorsi pubblici, la graduatoria finale di merito potrà essere utilizzata dall'ente, per tutto il periodo di validità stabilito dalla normativa vigente, per eventuali ulteriori assunzioni a tempo indeterminato o determinato nel medesimo profilo professionale, nonché, nei limiti consentiti dalla legge, da altre pubbliche amministrazioni che ne facciano richiesta.