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Aperto 20 giorni rimasti Cod. C_G942_072026

Comune di Potenza, concorso per 6 istruttori di vigilanza: assunzioni a tempo determinato per 12 mesi

Selezione per titoli e colloquio aperta fino al 18 maggio 2026. Ecco tutti i dettagli su requisiti, modalità di candidatura e prove previste

Comune di Potenza Basilicata, Potenza Pubblicato il 17 aprile 2026

Il Comune di Potenza cerca sei istruttori di vigilanza

Sei posti da istruttore di vigilanza a tempo determinato. È questa l'opportunità messa a bando dal Comune di Potenza, capoluogo della Basilicata, con una selezione pubblica che punta a rafforzare — almeno per dodici mesi — l'organico della Polizia Locale e delle attività di controllo del territorio.

Il concorso, identificato dal codice C_G942_072026, si inserisce nel quadro delle assunzioni a termine che gli enti locali italiani utilizzano sempre più frequentemente per rispondere a esigenze operative urgenti, senza gravare in modo strutturale sui bilanci comunali. Una scelta che, nel caso di Potenza, sembra rispondere alla necessità di garantire un presidio adeguato in un periodo in cui la domanda di sicurezza urbana e di vigilanza sul rispetto delle norme resta alta.

La pubblicazione ufficiale risale al 17 aprile 2026. Da quel momento, i candidati interessati hanno poco più di un mese per presentare domanda.

Dettagli del bando: posti, durata e sede di lavoro

Vediamo nel dettaglio i numeri e le coordinate essenziali della selezione:

  • Ente banditore: Comune di Potenza
  • Figura professionale: Istruttore di vigilanza
  • Area contrattuale: Area degli Istruttori (secondo il vigente CCNL Funzioni Locali)
  • Posti disponibili: 6
  • Tipologia contrattuale: tempo determinato, durata 12 mesi
  • Sede di lavoro: Potenza, Basilicata
  • Tipo di procedura selettiva: per titoli e colloquio
  • Data di pubblicazione: 17 aprile 2026
  • Scadenza per le domande: 18 maggio 2026, ore 23:59

L'inquadramento nell'Area degli Istruttori — così come ridefinita dal CCNL Comparto Funzioni Locali 2019-2021, che ha superato il precedente sistema delle categorie (la vecchia categoria C) — prevede un trattamento economico tabellare corrispondente al profilo, oltre alle eventuali indennità accessorie legate al servizio di vigilanza.

Chi può partecipare: i requisiti richiesti {#chi-può-partecipare-i-requisiti-richiesti}

Il bando, trattandosi di una selezione per il profilo di istruttore di vigilanza inquadrato nell'Area degli Istruttori, richiede con ogni probabilità il possesso dei seguenti requisiti generali e specifici:

Requisiti generali

  • Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea (con le equiparazioni previste dalla normativa vigente)
  • Età non inferiore a 18 anni
  • Godimento dei diritti civili e politici
  • Non essere stati destituiti, dispensati o licenziati dall'impiego presso una pubblica amministrazione
  • Assenza di condanne penali che impediscano la costituzione del rapporto di lavoro con la P.A.
  • Idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni, requisito particolarmente rilevante per il profilo di vigilanza

Requisiti specifici

  • Diploma di scuola secondaria di secondo grado (diploma di maturità), titolo di studio minimo per l'accesso all'Area degli Istruttori
  • Patente di guida di categoria B (requisito tipicamente richiesto per i profili di vigilanza)
  • Eventuali ulteriori requisiti legati all'attività di polizia locale, come l'assenza di precedenti che ostino al porto d'armi

È fondamentale consultare il testo integrale del bando per verificare con esattezza ogni requisito, poiché le specifiche possono variare da ente a ente.

La procedura di selezione: titoli e colloquio

La selezione si svolge attraverso una procedura per titoli e colloquio. Niente prove scritte, dunque: una formula snella, coerente con la natura temporanea dell'incarico e con la necessità di procedere rapidamente alle assunzioni.

La valutazione dei titoli terrà verosimilmente conto di:

  • Titoli di studio (voto di diploma, eventuali titoli superiori)
  • Esperienze professionali pregresse, in particolare nel settore della vigilanza o della polizia locale
  • Eventuali titoli di servizio presso pubbliche amministrazioni
  • Attestati, abilitazioni e qualifiche pertinenti

Il colloquio orale verterà presumibilmente sulle materie tipiche del profilo: normativa in materia di polizia locale e amministrativa, Codice della Strada, ordinamento degli enti locali (D.Lgs. 267/2000), elementi di diritto penale e procedura penale applicati all'attività di vigilanza, legislazione in materia di commercio e edilizia.

Anche in questo caso, il bando integrale rappresenta la fonte primaria per conoscere nel dettaglio le materie d'esame e i criteri di attribuzione dei punteggi.

Come candidarsi

Per partecipare al concorso è necessario presentare la domanda entro il termine perentorio del 18 maggio 2026.

Stando alle procedure ormai consolidate per i concorsi pubblici in Italia, la candidatura dovrà essere inoltrata attraverso il Portale unico del reclutamento inPA (www.inpa.gov.it), la piattaforma gestita dal Dipartimento della Funzione Pubblica che dal 2023 centralizza la pubblicazione e la gestione delle selezioni pubbliche.

Per accedere al portale è necessario autenticarsi tramite:

  • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)
  • CIE (Carta d'Identità Elettronica)
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi)

Una volta effettuato l'accesso, il candidato dovrà:

  1. Cercare il bando tramite il codice C_G942_072026 o per parola chiave
  2. Compilare il modulo di domanda online, inserendo i dati anagrafici, i titoli di studio e le esperienze professionali
  3. Allegare i documenti richiesti dal bando (documento di identità, eventuali certificazioni)
  4. Inviare la candidatura entro la scadenza

Si raccomanda di non attendere l'ultimo giorno utile per la trasmissione: eventuali problemi tecnici della piattaforma non costituiscono, di norma, motivo di proroga dei termini.

Scadenze da ricordare

Evento Data
Pubblicazione del bando 17 aprile 2026
Termine per la presentazione delle domande 18 maggio 2026, ore 23:59
Calendario delle prove Da definire (comunicazione successiva)

Le date del colloquio e l'eventuale convocazione dei candidati ammessi saranno comunicate attraverso i canali istituzionali del Comune di Potenza e, presumibilmente, attraverso il portale inPA.


Domande frequenti (FAQ)

Qual è il titolo di studio richiesto per partecipare?

Per il profilo di istruttore di vigilanza nell'Area degli Istruttori, il titolo di studio minimo è il diploma di scuola secondaria di secondo grado (maturità quinquennale). Il possesso di una laurea, pur non obbligatorio, potrebbe costituire un titolo valutabile ai fini del punteggio. Si consiglia in ogni caso di verificare il bando integrale per conferma.

Il contratto è a tempo indeterminato?

No. Il bando prevede espressamente un'assunzione a tempo determinato della durata di 12 mesi. Non è indicata, almeno dalle informazioni disponibili, la possibilità di proroga o trasformazione a tempo indeterminato, che dipenderebbe comunque da successive determinazioni dell'ente e dal rispetto della normativa vigente in materia di lavoro pubblico.

Come si svolge la selezione?

La procedura è per titoli e colloquio. Non sono previste prove scritte. I candidati saranno valutati sulla base dei titoli posseduti (di studio, professionali, di servizio) e di un colloquio orale sulle materie attinenti al profilo di vigilanza. I punteggi e le modalità specifiche sono dettagliati nel bando.

Dove si presenta la domanda?

La domanda va presentata esclusivamente in modalità telematica, attraverso il Portale inPA (www.inpa.gov.it). Per l'accesso è necessario disporre di credenziali SPID, CIE o CNS. Non sono ammesse candidature cartacee o inviate via PEC, salvo diverse indicazioni contenute nel bando.

Possono partecipare candidati residenti fuori dalla Basilicata?

Sì. I concorsi pubblici in Italia sono aperti a tutti i cittadini che possiedano i requisiti previsti, indipendentemente dalla residenza. La sede di lavoro è Potenza, ma non è richiesta la residenza nel comune o nella regione come condizione di partecipazione. Eventuali obblighi di domicilio potrebbero essere previsti solo in fase di assunzione, secondo le disposizioni dell'ente.