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Aperto Scaduto Cod. 26funzeduSS

Comune di Pavia, concorso per 3 Funzionari Educatori Socio Assistenziali: bando aperto fino al 17 marzo

Selezione pubblica a tempo determinato e pieno per il progetto "Un hub in Comune". Richiesta laurea in ambito educativo, sociale o psicologico. Retribuzione annua lorda di oltre 25.000 euro.

Comune di Pavia Lombardia, Pavia Pubblicato il 02 marzo 2026

Il Comune di Pavia cerca tre educatori socio assistenziali

Tre posti da Funzionario Educatore Socio Assistenziale a tempo determinato e a tempo pieno. È questa l'opportunità messa a bando dal Comune di Pavia con una selezione pubblica per esami, destinata a professionisti del settore educativo e socio-assistenziale inquadrati nell'area dei funzionari e dell'elevata qualificazione.

Il bando, pubblicato il 2 marzo 2026, resterà aperto fino alle ore 22:59 del 17 marzo 2026: una finestra temporale piuttosto stretta, che impone ai candidati interessati di muoversi con rapidità. La procedura nasce dall'esigenza di dare gambe a un progetto specifico dell'amministrazione pavese — il programma "Un hub in Comune" — approvato con delibera di Giunta comunale lo scorso novembre 2024.

Si tratta di un'occasione significativa per chi opera nel campo dell'educazione e dell'assistenza sociale, in un momento in cui la domanda di figure professionali qualificate nei servizi alla persona continua a crescere, soprattutto a livello locale.

Il progetto "Un hub in Comune"

La selezione è strettamente legata alla realizzazione del progetto "Un hub in Comune", deliberato dalla Giunta comunale di Pavia con atto n. 619 del 14 novembre 2024. Sebbene i dettagli operativi del progetto non siano integralmente esplicitati nel bando, il contesto lascia intendere che si tratti di un'iniziativa volta a potenziare i servizi educativi e socio-assistenziali sul territorio, con la creazione di un punto di riferimento integrato — un hub, appunto — per cittadini e famiglie.

L'assunzione a tempo determinato è disposta ai sensi dell'art. 36 del D.Lgs. 165/2001, la norma che disciplina il ricorso al lavoro flessibile nella pubblica amministrazione per esigenze temporanee ed eccezionali. Un inquadramento giuridico che vincola la durata del contratto alla vita del progetto stesso.

Dettagli del bando: posti, sede e inquadramento

Ecco il quadro sintetico delle informazioni essenziali:

  • Ente banditore: Comune di Pavia
  • Codice bando: 26funzeduSS
  • Profilo professionale: Funzionario Educatore Socio Assistenziale
  • Area contrattuale: Funzionari e dell'elevata qualificazione (CCNL Comparto Funzioni Locali)
  • Posti disponibili: 3
  • Tipo di contratto: tempo determinato, tempo pieno
  • Sede di lavoro: Pavia, Lombardia
  • Retribuzione annua lorda: 25.114,11 euro
  • Tipo di procedura: selezione per esami
  • Data di pubblicazione: 2 marzo 2026
  • Scadenza domande: 17 marzo 2026, ore 22:59

Va sottolineato che il dirigente datore di lavoro potrà adibire il dipendente a qualsiasi prestazione della categoria di appartenenza, purché professionalmente equivalente, come previsto dall'art. 3, comma 2 del CCNL 31/03/1999 e dall'art. 12 del CCNL Funzioni Locali del 21/05/2018. L'assegnazione di mansioni equivalenti rientra nel potere organizzativo dell'ente.

Il Comune garantisce inoltre parità e pari opportunità tra uomini e donne nell'accesso al lavoro, in conformità all'art. 57 del D.Lgs. 165/2001 e al D.Lgs. 198/2006 (Codice delle pari opportunità).

Requisiti generali di ammissione

Per partecipare alla selezione occorre possedere, alla data di scadenza del bando, tutti i seguenti requisiti:

  • Cittadinanza italiana oppure requisiti equivalenti ai sensi dell'art. 38, commi 1, 2 e 3-bis del D.Lgs. 165/2001 (cittadini UE e di Paesi terzi con adeguata conoscenza della lingua italiana e godimento dei diritti civili e politici nel Paese di origine)
  • Maggiore età
  • Godimento dei diritti civili e politici (per i non cittadini italiani, riferito al Paese di cittadinanza)
  • Idoneità fisica all'impiego: l'amministrazione sottoporrà i candidati a visita medica preventiva prima dell'assunzione. La condizione di privo della vista costituisce causa di inidoneità, ai sensi dell'art. 1 della Legge 120/1991, data la natura dei compiti previsti
  • Non essere stato escluso dall'elettorato politico attivo
  • Non essere stato destituito, dispensato o licenziato da una Pubblica Amministrazione per insufficiente rendimento o motivi disciplinari
  • Non essere stato dichiarato decaduto per aver ottenuto la nomina mediante documenti falsi o viziati da nullità insanabile
  • Assenza di condanne penali con sentenza passata in giudicato per reati che impediscono l'assunzione nella PA. Chi ha procedimenti penali in corso o precedenti iscrivibili nel casellario giudiziale è tenuto a darne comunicazione al momento della candidatura

Un punto merita attenzione: i candidati potranno essere ammessi con riserva, e l'amministrazione si riserva la facoltà di escluderli in qualsiasi momento della procedura qualora emerga il difetto di un requisito.

Titoli di studio richiesti

Il bando prevede il possesso di uno tra i seguenti titoli di studio, conseguiti presso istituti o università statali o legalmente riconosciuti:

Laurea triennale:

  • SNT/2 — Laurea in Educatore Professionale Sanitario (Classe delle lauree in professioni sanitarie della riabilitazione, DM Sanità 520/1998)
  • L-19 — Scienze dell'educazione e della formazione
  • L-39 — Scienze del Servizio Sociale
  • L-24 — Scienze e tecniche psicologiche

Laurea magistrale:

  • LM-50 — Programmazione e gestione dei servizi educativi
  • LM-51 — Psicologia
  • LM-57 — Scienze dell'educazione degli adulti e formazione continua

In alternativa:

  • Diploma o attestato tra quelli previsti dal Decreto del Ministero della Sanità 27/07/2000

Sono ammessi anche i diplomi di laurea del vecchio ordinamento corrispondenti alle classi sopra elencate. Lo spettro dei titoli accettati è piuttosto ampio, il che apre la partecipazione non solo agli educatori professionali in senso stretto, ma anche a psicologi, assistenti sociali e formatori con laurea pertinente.

Procedura selettiva: come funziona

La selezione avviene per esami. Stando a quanto previsto dal bando, la valutazione dei candidati si baserà dunque su prove — e non sulla combinazione di titoli e prove — secondo le modalità che saranno specificate nell'avviso integrale e nei relativi allegati.

Le prestazioni esigibili e le competenze richieste sono dettagliate nell'Allegato A del bando. È fortemente consigliato consultarlo con attenzione per comprendere il perimetro delle attività che i vincitori saranno chiamati a svolgere nell'ambito del progetto "Un hub in Comune".

Come candidarsi e scadenze

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro le ore 22:59 del 17 marzo 2026. Il termine è perentorio: le candidature pervenute oltre tale data non saranno prese in considerazione.

Per accedere al bando completo e alla procedura di candidatura, è necessario consultare il portale istituzionale del Comune di Pavia o la piattaforma attraverso cui l'ente gestisce le selezioni pubbliche. Si raccomanda di:

  • Verificare con attenzione il possesso di tutti i requisiti prima di inviare la domanda
  • Allegare la documentazione richiesta nei formati indicati
  • Conservare la ricevuta di avvenuta presentazione della candidatura
  • Segnalare eventuali procedimenti penali in corso o precedenti penali, come espressamente richiesto dal bando

Chi necessita di ausili o tempi aggiuntivi per lo svolgimento delle prove — in quanto portatore di disabilità certificata — dovrà specificarlo nella domanda, allegando la relativa documentazione medica.

Domande frequenti (FAQ)

Qual è la scadenza per presentare la domanda?

La domanda deve essere inviata entro le ore 22:59 del 17 marzo 2026. Il termine è tassativo e non sono previste proroghe. Considerando che il bando è stato pubblicato il 2 marzo, i candidati hanno a disposizione circa due settimane per preparare e trasmettere la propria candidatura.

Quali lauree sono ammesse per partecipare?

Il ventaglio è relativamente ampio. Sono accettate lauree triennali nelle classi L-19 (Scienze dell'educazione e della formazione), L-39 (Scienze del Servizio Sociale), L-24 (Scienze e tecniche psicologiche), SNT/2 (Educatore Professionale Sanitario), nonché lauree magistrali nelle classi LM-50, LM-51 e LM-57. In alternativa, è valido il diploma o attestato previsto dal DM Sanità 27/07/2000. Sono ammessi anche i corrispondenti diplomi di laurea del vecchio ordinamento.

Il contratto è a tempo indeterminato?

No. Si tratta di un'assunzione a tempo determinato e a tempo pieno, legata alla realizzazione del progetto "Un hub in Comune". Il fondamento normativo è l'art. 36 del D.Lgs. 165/2001, che regola il lavoro flessibile nella pubblica amministrazione. La durata specifica del contratto sarà verosimilmente indicata nel bando integrale o comunicata ai vincitori.

Possono partecipare anche i cittadini stranieri?

Sì, a determinate condizioni. Possono candidarsi i cittadini dell'Unione Europea e i cittadini di Paesi terzi che soddisfino i requisiti dell'art. 38 del D.Lgs. 165/2001: godimento dei diritti civili e politici nel Paese di origine o provenienza, adeguata conoscenza della lingua italiana e possesso di tutti gli altri requisiti previsti per i cittadini italiani, ad eccezione ovviamente della cittadinanza.

Quanto si guadagna con questo incarico?

La retribuzione annua lorda indicata nel bando è pari a 25.114,11 euro, corrispondente al trattamento economico dell'area dei funzionari e dell'elevata qualificazione del Comparto Funzioni Locali. A questa cifra possono aggiungersi eventuali indennità accessorie, tredicesima mensilità e trattamento economico aggiuntivo previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro vigente.