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Aperto 23 giorni rimasti Cod. M_F205_0614581/2026

Comune di Milano, mobilità per 28 funzionari amministrativi: domande entro il 28 novembre

Palazzo Marino apre una procedura ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 riservata ai dipendenti pubblici per rafforzare l'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione

Comune di Milano Lombardia, Milano Pubblicato il 30 ottobre 2026

Indice

Un rafforzamento strategico per Palazzo Marino

Il Comune di Milano torna a muoversi sul fronte del reclutamento qualificato. Con l'avviso IDA – M 2026, codice M_F205_0614581/2026, l'amministrazione guidata da Palazzo Marino avvia una procedura di mobilità volontaria per coprire 28 posti a tempo pieno e indeterminato nel profilo di Istruttore Direttivo/Funzionario dei Servizi Amministrativi, inquadrati nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione.

L'iniziativa dà attuazione al Piano Integrato di Attività e Organizzazione 2026 – 2028, approvato con Deliberazione della Giunta Comunale n. 118 del 5 febbraio 2026 e successivamente aggiornato con le delibere n. 250 del 5 marzo 2026 e n. 1375 del 22 ottobre 2026. Un impianto programmatorio che fotografa un fabbisogno strutturale di figure amministrative di livello elevato, chiamate a sostenere la macchina comunale di una delle città più complesse d'Italia.

Il via libera formale all'avviso è arrivato con Determinazione Dirigenziale n. 9754 del 29 ottobre 2026.

I dettagli del bando

Stando a quanto emerge dall'avviso pubblicato, i numeri della procedura sono chiari e definiti:

  • Ente banditore: Comune di Milano
  • Figura ricercata: Istruttore Direttivo/Funzionario dei Servizi Amministrativi
  • Posti disponibili: 28
  • Tipologia contrattuale: tempo pieno e indeterminato
  • Area di inquadramento: Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione
  • Sede di lavoro: Milano (Lombardia)
  • Modalità di selezione: colloquio
  • Data di pubblicazione: 30 ottobre 2026
  • Scadenza presentazione domande: 28 novembre 2026
  • Riferimento normativo: art. 30, comma 2-bis, del D.Lgs. 165/2001

La scelta della mobilità volontaria, strumento disciplinato dal Testo Unico sul pubblico impiego, consente al Comune di attingere direttamente al personale già in servizio presso altre amministrazioni, con tempi di inserimento rapidi e senza i vincoli procedurali tipici del concorso pubblico.

Requisiti richiesti ai candidati

Trattandosi di una procedura di mobilità ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001, l'avviso si rivolge esclusivamente a chi è già dipendente a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, dello stesso decreto.

I requisiti deducibili dall'inquadramento del profilo sono i seguenti:

  • rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato presso un ente pubblico;
  • inquadramento in categoria/area corrispondente a quella dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione (ex categoria D del vecchio ordinamento o profili equivalenti nei comparti di provenienza);
  • svolgimento di mansioni riconducibili al profilo di Istruttore Direttivo/Funzionario dei Servizi Amministrativi;
  • nulla osta preventivo o assenso alla mobilità da parte dell'amministrazione di appartenenza, secondo quanto previsto dalla normativa vigente;
  • assenza di procedimenti disciplinari in corso o di condanne penali ostative all'assunzione nella pubblica amministrazione;
  • idoneità psico-fisica alle mansioni.

I candidati devono inoltre essere in possesso del titolo di studio richiesto per l'accesso dall'esterno al profilo professionale corrispondente, in genere la laurea in discipline giuridiche, economiche o affini.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro e non oltre il 28 novembre 2026, secondo le modalità telematiche indicate nell'avviso ufficiale pubblicato sul portale istituzionale del Comune di Milano, nella sezione dedicata ai concorsi e agli avvisi di selezione.

Tra i documenti che è opportuno predisporre figurano:

  • domanda di partecipazione compilata nel format previsto dall'ente;
  • curriculum vitae in formato europeo, debitamente datato e firmato, con l'indicazione dettagliata delle esperienze professionali, dei titoli di studio e delle competenze maturate;
  • copia di un documento d'identità in corso di validità;
  • eventuale nulla osta preventivo rilasciato dall'amministrazione di appartenenza;
  • dichiarazioni sostitutive ai sensi del D.P.R. 445/2000 relative ai requisiti dichiarati.

Si raccomanda di verificare con attenzione la documentazione, poiché le irregolarità o le omissioni possono comportare l'esclusione dalla procedura.

La procedura di selezione

La valutazione dei candidati avverrà attraverso un colloquio, modalità coerente con la natura della mobilità volontaria. L'esame orale è generalmente finalizzato ad accertare:

  • il possesso delle competenze tecnico-professionali richieste dal profilo;
  • la conoscenza del quadro normativo di riferimento (ordinamento degli enti locali, procedimento amministrativo, contabilità pubblica, appalti, trasparenza e anticorruzione);
  • le capacità organizzative e gestionali, la motivazione al trasferimento e l'attitudine al ruolo;
  • la coerenza del percorso professionale con le esigenze organizzative dell'ente.

Una commissione appositamente nominata procederà alla valutazione, redigendo una graduatoria sulla base della quale saranno individuati i vincitori.

Il nodo degli artt. 34 e 34-bis

Un passaggio chiave riguarda il carattere condizionato della procedura. Come esplicitato nell'avviso, l'espletamento della mobilità è subordinato all'esito delle verifiche previste dagli articoli 34 e 34-bis del D.Lgs. 165/2001, che impongono alle amministrazioni di dare priorità al ricollocamento del personale in disponibilità e di comunicare preventivamente le posizioni vacanti al Dipartimento della Funzione Pubblica e alle strutture regionali competenti.

Qualora i posti dovessero essere interamente coperti attraverso questa procedura, l'avviso di mobilità sarà revocato, senza che i candidati possano vantare pretese di alcuna natura nei confronti dell'ente. Nel caso in cui, invece, solo una parte dei posti venisse assegnata tramite gli artt. 34 e 34-bis, il Comune procederà alla copertura residuale dei posti ancora vacanti attraverso la mobilità volontaria.

Una clausola di salvaguardia che riflette la rigida architettura del sistema di reclutamento pubblico italiano e che impone cautela nella pianificazione dei candidati.

Pari opportunità e certificazione di genere

L'Amministrazione comunale garantisce pari opportunità tra uomini e donne per l'accesso al lavoro e il trattamento sul lavoro, in applicazione del D.Lgs. 198/2006 (Codice delle pari opportunità) e dell'art. 57 del D.Lgs. 165/2001.

Il Comune di Milano è peraltro ente certificato ai sensi della Prassi UNI/PdR 125:2022, lo standard di riferimento in Italia per la parità di genere nelle organizzazioni. Un riconoscimento che colloca Palazzo Marino tra le amministrazioni pubbliche più avanzate sul fronte delle politiche di inclusione.

Domande frequenti

Chi può partecipare all'avviso di mobilità del Comune di Milano?

La procedura è riservata ai dipendenti a tempo pieno e indeterminato di una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001, inquadrati in categoria o area corrispondente a quella dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione e in possesso del titolo di studio richiesto per l'accesso dall'esterno al profilo. È generalmente necessario anche il nulla osta dell'amministrazione di appartenenza.

Qual è la scadenza per presentare la domanda?

Le domande devono essere trasmesse entro il 28 novembre 2026, secondo le modalità telematiche indicate nell'avviso ufficiale pubblicato sul sito del Comune di Milano. È consigliabile non attendere gli ultimi giorni per evitare problemi tecnici legati al sovraccarico della piattaforma.

Come si svolge la selezione?

La procedura prevede un colloquio finalizzato ad accertare le competenze tecnico-professionali, la conoscenza della normativa di riferimento e la motivazione del candidato. La commissione valuta i profili e redige una graduatoria sulla base della quale verranno individuati i 28 vincitori.

Cosa succede se i posti vengono coperti con la mobilità obbligatoria?

L'avviso è condizionato all'esito delle verifiche previste dagli artt. 34 e 34-bis del D.Lgs. 165/2001. Se i posti venissero interamente coperti attraverso il ricollocamento del personale in disponibilità, la procedura sarebbe revocata. In caso di copertura parziale, il Comune procederà con la mobilità volontaria per i posti residui.

Dove trovare il testo integrale del bando?

L'avviso ufficiale, con il relativo modulo di domanda e tutti gli allegati, è consultabile sul portale istituzionale del Comune di Milano nella sezione dedicata ai concorsi e agli avvisi di mobilità. È il riferimento esclusivo per conoscere i dettagli operativi, le modalità di presentazione della domanda e i criteri di valutazione.