Comune di Lecce nei Marsi, incarico a tempo determinato per Responsabile Ufficio Coesione Territoriale
Avviso pubblico ex art. 110 TUEL per un funzionario EQ a 18 ore settimanali: candidature aperte fino al 30 aprile 2026
- Il Comune di Lecce nei Marsi cerca un Responsabile per la Coesione Territoriale
- Dettagli dell'avviso pubblico
- Requisiti richiesti per la candidatura
- La procedura selettiva: colloquio
- Come candidarsi
- Il contesto: coesione territoriale e piccoli comuni dell'entroterra abruzzese
- Domande frequenti (FAQ)
Il Comune di Lecce nei Marsi cerca un Responsabile per la Coesione Territoriale
Un funzionario di area EQ — la vecchia categoria D, posizione economica D1 — per guidare l'Ufficio per la Coesione Territoriale. È quanto cerca il Comune di Lecce nei Marsi, piccolo centro della Marsica in provincia de L'Aquila, attraverso un avviso pubblico pubblicato il 16 aprile 2026 e aperto fino al 30 aprile 2026.
L'assunzione avviene con contratto a tempo determinato e orario ridotto a 18 ore settimanali, secondo il meccanismo previsto dall'articolo 110, comma 1, del decreto legislativo n. 267/2000 (il Testo Unico degli Enti Locali, comunemente noto come TUEL). Si tratta di uno strumento che consente ai sindaci e alle giunte comunali di reclutare figure dirigenziali o di alta qualificazione al di fuori della dotazione organica, stipulando contratti a termine legati alla durata del mandato amministrativo.
La finestra temporale per presentare domanda è piuttosto stretta: appena due settimane dalla pubblicazione alla scadenza. Chi è interessato farebbe bene a muoversi rapidamente.
Dettagli dell'avviso pubblico
Ecco il quadro sintetico delle informazioni essenziali:
- Ente banditore: Comune di Lecce nei Marsi
- Provincia: L'Aquila (Abruzzo)
- Codice avviso: 110COESIONE
- Figura ricercata: Funzionario area EQ (ex categoria D, posizione economica D1)
- Ruolo: Responsabile dell'Ufficio per la Coesione Territoriale
- Posti disponibili: 1
- Tipologia contrattuale: Tempo determinato, ex art. 110, comma 1, D.Lgs. 267/2000
- Orario: Part-time a 18 ore settimanali
- Tipo di procedura selettiva: Colloquio
- Data di pubblicazione: 16 aprile 2026
- Scadenza per le candidature: 30 aprile 2026
- Settore: Amministrazione
La scelta del part-time a 18 ore — esattamente la metà dell'orario pieno di 36 ore previsto per il comparto funzioni locali — riflette una prassi diffusa nei comuni di piccole dimensioni, dove le risorse finanziarie impongono soluzioni flessibili per garantire comunque la copertura di funzioni strategiche.
Requisiti richiesti per la candidatura
L'avviso si rivolge a professionisti con un profilo coerente con l'area dei funzionari e dell'elevata qualificazione del nuovo ordinamento professionale degli enti locali, introdotto dal CCNL Funzioni Locali 2019-2021. Stando a quanto generalmente previsto per incarichi di questo tipo, i candidati dovranno verosimilmente possedere:
- Laurea magistrale o specialistica (o vecchio ordinamento) in discipline attinenti — tipicamente giurisprudenza, scienze politiche, economia, scienze dell'amministrazione o titoli equipollenti
- Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea, con le eccezioni previste dalla normativa vigente
- Godimento dei diritti civili e politici
- Idoneità fisica all'impiego
- Assenza di condanne penali che impediscano la costituzione del rapporto di lavoro con la pubblica amministrazione
- Esperienza professionale adeguata al ruolo, con particolare riferimento a competenze in materia di programmazione territoriale, fondi europei, politiche di coesione o gestione di progetti complessi nella pubblica amministrazione
Trattandosi di un incarico conferito ai sensi dell'art. 110 TUEL, la selezione è di natura fiduciaria, ma non per questo priva di criteri oggettivi: il colloquio servirà a valutare competenze, esperienze pregresse e attitudine al ruolo. Si raccomanda in ogni caso la lettura integrale del bando ufficiale pubblicato dall'ente per verificare nel dettaglio tutti i requisiti di ammissione.
La procedura selettiva: colloquio
La selezione si svolgerà attraverso un colloquio, modalità coerente con la natura dell'incarico. L'art. 110 del TUEL, del resto, non impone le procedure concorsuali ordinarie: il conferimento dell'incarico avviene sulla base di una valutazione comparativa dei curricula e di un confronto diretto con i candidati.
Durante il colloquio è ragionevole attendersi domande su:
- Politiche di coesione territoriale, con riferimento alla programmazione europea 2021-2027 e alla Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI)
- Gestione e rendicontazione di fondi strutturali (FESR, FSE+, PNRR)
- Normativa sugli enti locali, con particolare riguardo al TUEL e al codice dei contratti pubblici
- Capacità organizzative e gestionali nella conduzione di un ufficio comunale
La data e le modalità del colloquio saranno comunicate dall'ente ai candidati ammessi.
Come candidarsi
Per presentare la propria candidatura è necessario seguire le indicazioni contenute nell'avviso ufficiale pubblicato dal Comune di Lecce nei Marsi. La domanda dovrà essere inviata entro e non oltre il 30 aprile 2026.
I passaggi da seguire:
- Consultare il bando integrale sul sito istituzionale del Comune di Lecce nei Marsi o sull'Albo Pretorio online dell'ente, oppure sul portale InPA (il Portale unico del reclutamento della Pubblica Amministrazione), dove i concorsi pubblici vengono obbligatoriamente pubblicati ai sensi del DL 80/2021
- Preparare la documentazione richiesta: curriculum vitae aggiornato, copia del documento di identità, eventuali titoli e attestazioni
- Compilare e inviare la domanda secondo le modalità indicate nel bando (PEC, piattaforma telematica o altra forma specificata)
- Conservare la ricevuta di avvenuta trasmissione
Data la brevità dei termini — soli 14 giorni tra pubblicazione e scadenza — è fondamentale non rimandare la preparazione della documentazione.
Il contesto: coesione territoriale e piccoli comuni dell'entroterra abruzzese
Lecce nei Marsi è un comune di poco più di 1.600 abitanti, situato nel cuore della Marsica, nell'entroterra aquilano. Un territorio che porta ancora i segni del sisma del 2009 e che rientra a pieno titolo tra le aree interne del Paese — quelle zone caratterizzate da distanza dai servizi essenziali, spopolamento e fragilità infrastrutturale.
L'istituzione di un Ufficio per la Coesione Territoriale in un comune di queste dimensioni è un segnale significativo. Significa che l'amministrazione intende dotarsi di una struttura dedicata per intercettare e gestire le risorse della programmazione europea e nazionale destinate alla riduzione dei divari territoriali. Il PNRR, i fondi strutturali 2021-2027, la Strategia Nazionale Aree Interne: sono tutti canali che richiedono competenze specifiche, capacità progettuale e presidio amministrativo costante.
Per un piccolo comune, avere una figura qualificata — anche solo a 18 ore settimanali — che si occupi esclusivamente di questi temi può fare la differenza tra cogliere un'opportunità e lasciarla cadere.
Domande frequenti (FAQ)
Che cos'è un incarico ex art. 110, comma 1, del TUEL?
L'articolo 110, comma 1, del D.Lgs. 267/2000 consente agli enti locali di coprire posti di responsabilità dirigenziale o di alta qualificazione attraverso contratti a tempo determinato, stipulati al di fuori della dotazione organica. Il contratto ha durata legata al mandato del sindaco e la selezione avviene per valutazione comparativa, non tramite concorso pubblico ordinario. È uno strumento pensato per garantire flessibilità nella copertura di ruoli strategici, particolarmente utilizzato dai comuni medio-piccoli.
Qual è l'orario di lavoro previsto per questo incarico?
Il contratto prevede un impegno di 18 ore settimanali, pari al 50% dell'orario a tempo pieno del comparto funzioni locali (36 ore). Questo significa che il Responsabile dell'Ufficio Coesione Territoriale opererà in regime di part-time. L'articolazione dell'orario — se concentrato su alcuni giorni o distribuito sull'intera settimana — sarà presumibilmente concordata con l'amministrazione comunale.
Entro quando bisogna presentare la domanda?
La scadenza per l'invio delle candidature è fissata al 30 aprile 2026. Considerando che il bando è stato pubblicato il 16 aprile 2026, i candidati hanno a disposizione circa due settimane. È consigliabile non attendere l'ultimo giorno per evitare problemi tecnici o di trasmissione.
Dove si trova il bando integrale?
Il testo completo dell'avviso pubblico è consultabile sul sito istituzionale del Comune di Lecce nei Marsi e, con ogni probabilità, sul portale InPA (portale del reclutamento della PA). In caso di difficoltà nel reperire il documento, è possibile contattare direttamente gli uffici comunali.
Possono candidarsi anche professionisti del settore privato?
Sì. Gli incarichi ex art. 110 TUEL sono aperti anche a soggetti esterni alla pubblica amministrazione, purché in possesso dei requisiti di studio e professionali richiesti dal bando. Anzi, questa tipologia di reclutamento nasce proprio con l'obiettivo di attrarre competenze anche dal mondo privato, delle professioni e della consulenza, portando negli enti locali esperienze e know-how diversificati.