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Aperto 30 giorni rimasti Cod. CNR390_492ISPC

CNR, aperta la selezione per il nuovo Direttore dell'Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale di Napoli

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche cerca una figura di alto profilo scientifico per guidare l'ISPC. Domande entro il 7 agosto 2026 tramite la piattaforma telematica dedicata

Consiglio Nazionale delle Ricerche - CNR Campania, Napoli Pubblicato il 08 luglio 2026

Indice

Un incarico strategico per il patrimonio culturale italiano

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche apre le candidature per uno degli incarichi apicali più prestigiosi del panorama scientifico nazionale nel campo dei beni culturali. Con il bando n. 390.492 ISPC, pubblicato l'8 luglio 2026, il CNR avvia la selezione del nuovo Direttore dell'Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (ISPC) con sede a Napoli.

Si tratta di una posizione che unisce responsabilità scientifica, capacità gestionale e visione strategica. L'ISPC rappresenta infatti uno dei presidi più importanti del CNR nel settore delle scienze applicate alla conservazione, allo studio e alla valorizzazione del patrimonio culturale, un ambito in cui l'Italia gioca un ruolo di primo piano a livello internazionale.

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 7 agosto 2026, lasciando ai potenziali candidati poco meno di un mese per predisporre la documentazione necessaria.

Dettagli del bando CNR 390.492 ISPC

La selezione, indetta dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, presenta caratteristiche precise che vale la pena riepilogare in modo sintetico:

  • Ente banditore: Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)
  • Codice bando: 390.492 ISPC
  • Figura ricercata: Direttore di Istituto di ricerca del CNR
  • Istituto: Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (ISPC)
  • Sede: Napoli, Campania
  • Posti disponibili: 1
  • Tipo di procedura: valutazione per titoli e colloquio
  • Data di pubblicazione: 8 luglio 2026
  • Termine per le candidature: 7 agosto 2026

Il bando è consultabile integralmente sul sito istituzionale del CNR all'indirizzo urp.cnr.it e nel sistema di selezioni online selezionionline.cnr.it, dove è possibile trovare tutti gli allegati e i provvedimenti collegati alla procedura.

Il ruolo del Direttore di Istituto nel CNR

La figura del Direttore di Istituto nel Consiglio Nazionale delle Ricerche è disciplinata dal regolamento di organizzazione e funzionamento dell'ente. Si tratta di un incarico di durata quadriennale, rinnovabile una sola volta, che comporta la responsabilità complessiva dell'attività scientifica, organizzativa e gestionale dell'istituto assegnato.

Stando alle prassi consolidate del CNR, il Direttore è chiamato a:

  • definire e attuare le linee strategiche di ricerca dell'istituto, in coerenza con il piano triennale dell'ente
  • rappresentare l'istituto nei rapporti con le istituzioni pubbliche, private e con la comunità scientifica internazionale
  • gestire le risorse umane, finanziarie e strumentali assegnate
  • promuovere la partecipazione a progetti competitivi nazionali ed europei
  • garantire il trasferimento tecnologico e la valorizzazione dei risultati scientifici

Un ruolo, insomma, che richiede non solo un curriculum scientifico di eccellenza, ma anche solide competenze manageriali e capacità di leadership.

Requisiti richiesti ai candidati

Sebbene i requisiti specifici siano dettagliati nel testo integrale del bando, la disciplina generale prevista dal CNR per la selezione dei Direttori di Istituto individua criteri consolidati. Possono partecipare, di norma:

  • studiosi ed esperti di alta qualificazione scientifica e professionale, italiani o stranieri
  • dirigenti di enti pubblici e privati di ricerca
  • professori universitari di prima e seconda fascia
  • primi ricercatori e dirigenti di ricerca del CNR e di altri enti pubblici di ricerca

È richiesta comprovata esperienza nel settore scientifico di riferimento dell'ISPC, ossia le scienze del patrimonio culturale, con particolare attenzione a competenze di natura interdisciplinare che spaziano dalla diagnostica applicata ai beni culturali alle scienze umane, dall'archeologia alle tecnologie digitali per la conservazione.

La capacità di gestione di strutture complesse e l'esperienza in ambito internazionale rappresentano titoli preferenziali significativi. È inoltre necessario non trovarsi in situazioni di incompatibilità o conflitto di interessi con l'incarico da ricoprire.

Come candidarsi alla selezione

La procedura di candidatura è interamente telematica. Non sono ammesse modalità alternative di presentazione della domanda: chi intende partecipare deve utilizzare esclusivamente l'applicazione informatica messa a disposizione dal CNR all'indirizzo selezionionline.cnr.it.

I passaggi operativi possono essere sintetizzati così:

  1. Registrazione sulla piattaforma selezionionline.cnr.it, se non si dispone già di un account
  2. Accesso alla scheda del bando tramite il codice identificativo 390.492 ISPC
  3. Compilazione della domanda con i dati anagrafici, professionali e i titoli posseduti
  4. Caricamento della documentazione richiesta, tra cui curriculum vitae dettagliato, elenco delle pubblicazioni, eventuali progetti scientifici e piano programmatico
  5. Invio telematico entro le ore stabilite del 7 agosto 2026

È consigliabile non ridurre la presentazione all'ultimo giorno utile, considerando che eventuali malfunzionamenti tecnici o difficoltà di connessione non costituiscono motivo di proroga.

Procedura di valutazione: titoli e colloquio

La selezione si articola in due fasi, secondo la formula titoli e colloquio. Nella prima fase, una commissione appositamente nominata dal CNR esamina i curricula, le pubblicazioni scientifiche e i documenti programmatici presentati dai candidati.

Particolare rilievo viene attribuito, secondo la prassi consolidata del CNR, ai seguenti elementi:

  • produzione scientifica e impatto delle pubblicazioni
  • esperienze di direzione o coordinamento di gruppi di ricerca
  • capacità di attrarre finanziamenti competitivi
  • reti internazionali di collaborazione
  • progetto di sviluppo dell'istituto proposto dal candidato

Superata la fase di valutazione dei titoli, i candidati ritenuti idonei sono chiamati a sostenere un colloquio davanti alla commissione. In questa sede vengono approfonditi la visione strategica, le competenze manageriali e la capacità di rispondere alle sfide scientifiche e organizzative che l'istituto dovrà affrontare nel quadriennio successivo.

L'ISPC di Napoli: missione e prospettive

L'Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale è nato nel 2019 dalla riorganizzazione di diverse strutture del CNR operanti nel settore. Con sede principale a Napoli e articolazioni territoriali distribuite sul territorio nazionale, rappresenta oggi uno dei principali centri europei per la ricerca applicata al patrimonio culturale.

L'istituto opera in un ambito strategico per il Paese, che vanta il maggior numero di siti UNESCO al mondo. Le linee di ricerca dell'ISPC coprono un ventaglio ampio: dalla diagnostica non invasiva applicata a opere d'arte e reperti archeologici, all'archeometria, dalle tecnologie digitali per la documentazione e la fruizione del patrimonio, fino agli studi sui cambiamenti climatici e i loro effetti sui beni culturali.

Il nuovo Direttore erediterà una struttura complessa, con centinaia di ricercatori e tecnici, e dovrà misurarsi con le sfide poste dai grandi programmi europei come Horizon Europe e dai progetti del PNRR, tra cui spicca l'iniziativa CHANGES (Cultural Heritage Active Innovation for Sustainable Society), di cui l'ISPC è protagonista.

FAQ - Domande frequenti

Chi può candidarsi al bando CNR 390.492 ISPC?

Possono partecipare studiosi ed esperti di alta qualificazione scientifica e professionale, italiani o stranieri, tra cui dirigenti di enti di ricerca pubblici e privati, professori universitari di prima e seconda fascia, primi ricercatori e dirigenti di ricerca del CNR e di altri enti pubblici di ricerca. È necessario possedere comprovata esperienza nell'ambito delle scienze del patrimonio culturale e non trovarsi in situazioni di incompatibilità con l'incarico. I requisiti puntuali sono indicati nel testo integrale del bando disponibile su selezionionline.cnr.it.

Qual è la durata dell'incarico di Direttore dell'ISPC?

Secondo il regolamento di organizzazione del CNR, l'incarico di Direttore di Istituto ha durata quadriennale ed è rinnovabile una sola volta, previa valutazione positiva dell'operato svolto. Si tratta di un contratto di diritto privato, con trattamento economico definito dai regolamenti dell'ente.

Come si presenta la domanda di partecipazione?

La domanda va presentata esclusivamente in via telematica attraverso il portale selezionionline.cnr.it. Non sono ammesse modalità alternative come raccomandata, PEC diretta o consegna a mano. È necessario registrarsi sulla piattaforma, accedere alla scheda del bando 390.492 ISPC, compilare tutti i campi richiesti e caricare la documentazione entro la scadenza del 7 agosto 2026.

In cosa consiste la selezione per titoli e colloquio?

La procedura si articola in due fasi. Nella prima, una commissione nominata dal CNR valuta i titoli scientifici e professionali dei candidati, comprese le pubblicazioni, le esperienze di direzione e il progetto programmatico presentato. Nella seconda fase, i candidati ritenuti idonei sostengono un colloquio in cui la commissione approfondisce la visione strategica per lo sviluppo dell'istituto e le competenze manageriali.

Dove si trova la sede dell'ISPC e quali sono le sue articolazioni?

La sede principale dell'Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale è a Napoli, ma l'ISPC è una struttura articolata con presenza in diverse regioni italiane. Il Direttore selezionato avrà quindi responsabilità su una realtà distribuita sul territorio nazionale, con la sede direzionale nel capoluogo campano. Le articolazioni operative dell'istituto sono descritte in dettaglio sul sito ufficiale del CNR.