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Aperto 30 giorni rimasti Cod. CAIMI-FUNZAMM2026

Club Alpino Italiano, mobilità esterna per un funzionario amministrativo-contabile: domande entro il 12 agosto

Il CAI apre una procedura ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 per coprire un posto a tempo pieno e indeterminato nell'Area dei Funzionari, sede di Milano

Club Alpino Italiano Lombardia, Milano Pubblicato il 13 luglio 2026

Indice

Un ente pubblico non economico in cerca di competenze contabili

Il Club Alpino Italiano, storico ente pubblico non economico vigilato dal Ministero del Turismo, torna a guardare al mercato interno della Pubblica Amministrazione per rafforzare la propria struttura contabile. Con la determinazione n. 196 del 9 luglio 2026, il CAI ha indetto una procedura di mobilità esterna ai sensi dell'art. 30 del D.Lgs. 165/2001, finalizzata alla copertura di un posto di funzionario amministrativo-contabile nell'Area dei Funzionari del CCNL Funzioni Centrali.

La scelta dello strumento della mobilità volontaria si inserisce in un percorso pianificato: il posto è infatti previsto dal piano del fabbisogno del personale contenuto nel PIAO 2026-2028, approvato dal Comitato Direttivo Centrale con delibera n. 8 del 27 gennaio 2026. Uno strumento, quello del passaggio diretto tra amministrazioni, che consente di reclutare personale già formato senza gravare sui vincoli assunzionali ordinari e senza dover attivare un concorso pubblico.

I dettagli del bando

Stando a quanto emerge dall'avviso, la procedura mette a disposizione un solo posto a tempo pieno e indeterminato, con inserimento stabile nella struttura organizzativa dell'ente, nello specifico nell'ambito Amministrazione.

Ecco i principali elementi da tenere a mente:

  • Ente: Club Alpino Italiano
  • Posti disponibili: 1
  • Profilo: Funzionario amministrativo-contabile
  • Inquadramento: Area dei Funzionari - CCNL Funzioni Centrali
  • Tipologia contrattuale: tempo pieno e indeterminato
  • Sede di lavoro: Milano (Lombardia)
  • Tipo di procedura: valutazione titoli e colloquio
  • Data di pubblicazione: 13 luglio 2026
  • Termine di scadenza: 12 agosto 2026, ore 21:59

La procedura è aperta esclusivamente ai dipendenti già in servizio presso altre amministrazioni pubbliche, secondo la logica tipica della mobilità volontaria disciplinata dal Testo Unico del Pubblico Impiego.

Requisiti richiesti

L'accesso alla selezione è vincolato al possesso simultaneo di una serie di requisiti stringenti, coerenti con la natura dello strumento adottato.

In primo luogo, occorre essere dipendenti a tempo pieno e indeterminato presso una delle Pubbliche Amministrazioni indicate dall'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001. Il bando ammette anche i dipendenti a tempo parziale, purché dichiarino, all'atto della candidatura, la propria disponibilità alla trasformazione del rapporto in tempo pieno alla data di attivazione della mobilità.

Sul piano dell'inquadramento, i candidati devono risultare collocati nell'Area dei Funzionari del CCNL Funzioni Centrali o in area equivalente secondo il proprio contratto collettivo di appartenenza. Necessario anche l'avvenuto superamento del periodo di prova.

Quanto al titolo di studio, il ventaglio è ampio ma circoscritto ad ambiti economici e giuridici. Sono ammessi:

  • Diploma di laurea (vecchio ordinamento): Economia e commercio; Giurisprudenza
  • Lauree triennali (L): L-18 Scienze dell'economia e della gestione aziendale, L-33 Scienze economiche, L-14 Scienze dei servizi giuridici
  • Lauree magistrali (LM): LM-56 Scienze dell'economia, LM-77 Scienze economico-aziendali
  • Lauree specialistiche (LS): 64/S Scienze dell'economia, 84/S Scienze economico-aziendali, 22/S Giurisprudenza, 102/S Teoria e tecniche della normazione e dell'informazione giuridica
  • Classi ex DM 509/1999: classe 31 Scienze giuridiche, classe 02 Scienze dei servizi giuridici, classe 17 Scienze dell'economia e della gestione aziendale, classe 28 Scienze economiche

Sono naturalmente riconosciuti anche i titoli equiparati ed equipollenti secondo la normativa vigente.

Completano il quadro dei requisiti:

  • idoneità fisica all'impiego e alle mansioni del posto da ricoprire
  • assenza di condanne penali che, ai sensi della normativa vigente, impediscano la costituzione del rapporto di impiego con la P.A.
  • assenza di procedimenti penali in corso
  • assenza di procedimenti disciplinari in corso e mancanza di sanzioni disciplinari superiori al rimprovero verbale nei due anni precedenti la scadenza dell'avviso

Tutti i requisiti devono essere posseduti alla data ultima di presentazione delle domande e permanere fino all'effettivo trasferimento nei ruoli del CAI.

Il profilo professionale e le mansioni

Il funzionario selezionato, come sottolineato nell'avviso, sarà chiamato a operare in una posizione di rilievo all'interno dei processi produttivi e dei sistemi di erogazione dei servizi dell'ente. Il ruolo prevede il presidio di processi complessi, il concorso al raggiungimento degli obiettivi, la garanzia della qualità dei risultati, oltre alla gestione della circolarità delle comunicazioni e al coordinamento di eventuali risorse affidate, con possibilità di assumere la responsabilità diretta di moduli e strutture organizzative.

Le attività, in fase di prima assegnazione, saranno collocate nell'Area Amministrazione e ruoteranno attorno ai seguenti ambiti operativi:

  • Gestione del ciclo delle entrate e delle uscite
  • Adempimenti di natura amministrativa e contabile
  • Programmazione e gestione del Bilancio
  • Redazione di atti
  • Adempimenti richiesti dalla normativa in materia di enti pubblici non economici, con particolare riferimento al D.Lgs. 33/2013 sulla trasparenza

Si tratta di un incarico che presuppone autonomia, capacità gestionali e organizzative, oltre che una piena responsabilità amministrativa e di risultato sui processi affidati.

Competenze tecniche richieste

Accanto ai requisiti formali, il bando delinea un profilo di conoscenze specialistiche piuttosto puntuale. Al candidato sono richieste conoscenze teoriche e pratiche di livello professionale in materia di:

  • Contabilità economica-patrimoniale
  • Nozioni di contabilità di Stato e degli enti pubblici
  • Diritto amministrativo
  • Diritto civile
  • Diritto penale, con particolare riferimento ai reati contro la Pubblica Amministrazione

Un perimetro di competenze che riflette la natura ibrida del profilo: da un lato la dimensione contabile e finanziaria propria della gestione di bilancio, dall'altro il presidio giuridico-amministrativo tipico di chi opera in un ente pubblico soggetto a stringenti obblighi di trasparenza e legalità.

Come candidarsi

La procedura è di tipo titoli e colloquio: la valutazione si articolerà quindi in un'analisi del curriculum e dei titoli posseduti, seguita da un colloquio orale di approfondimento sulle competenze professionali.

Gli interessati devono presentare la domanda entro le ore 21:59 del 12 agosto 2026, secondo le modalità indicate nell'avviso ufficiale pubblicato sul sito istituzionale del Club Alpino Italiano (www.cai.it), nella sezione dedicata ad Amministrazione trasparente – Bandi di concorso.

Alla domanda occorre allegare tutta la documentazione utile a comprovare il possesso dei requisiti, in particolare:

  • curriculum vitae dettagliato in formato europeo
  • dichiarazione dell'amministrazione di appartenenza relativa al servizio prestato, all'inquadramento e all'assenza di procedimenti disciplinari o penali
  • copia di un documento di identità in corso di validità
  • eventuale dichiarazione di disponibilità alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo parziale a tempo pieno

Si consiglia caldamente di consultare direttamente il testo integrale dell'avviso, unica fonte ufficiale per modalità di invio, format della domanda e criteri di valutazione.

Trattamento economico e inquadramento

Per i dipendenti pubblici provenienti da altri comparti, la questione dell'inquadramento retributivo è affrontata secondo la normativa vigente in materia. Al personale trasferito, ai sensi dell'art. 30, comma 2-quinquies del D.Lgs. 165/2001, si applicherà esclusivamente il trattamento giuridico ed economico – compreso quello accessorio – previsto dai contratti collettivi vigenti presso il CAI, ossia il CCNL Funzioni Centrali. Un aspetto da tenere in considerazione soprattutto per chi proviene da comparti con dinamiche accessorie differenti.

La procedura è emessa nel pieno rispetto del principio delle pari opportunità tra uomini e donne, in coerenza con l'art. 7 del Testo Unico del Pubblico Impiego.

Domande frequenti

Chi può partecipare alla mobilità del CAI?

Possono candidarsi esclusivamente i dipendenti a tempo pieno e indeterminato di una Pubblica Amministrazione ricompresa nell'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001, già inquadrati nell'Area dei Funzionari (CCNL Funzioni Centrali) o in area equivalente secondo il proprio CCNL. È necessario aver superato il periodo di prova. Sono ammessi anche i dipendenti part-time, purché disponibili a passare al tempo pieno al momento del trasferimento.

Qual è il termine ultimo per presentare la domanda?

La domanda deve essere trasmessa entro le ore 21:59 del 12 agosto 2026. Le candidature pervenute oltre tale termine non saranno prese in considerazione. Considerata la scadenza collocata in pieno periodo estivo, si suggerisce di attivarsi con congruo anticipo, soprattutto per ottenere in tempo utile la dichiarazione di servizio dall'amministrazione di appartenenza.

Dove si trova la sede di lavoro?

La sede assegnata è a Milano, presso gli uffici centrali del Club Alpino Italiano. Il CAI ha infatti la propria sede legale e amministrativa nel capoluogo lombardo, e il posto messo a bando prevede la stabile collocazione nell'Area Amministrazione dell'ente.

Come si svolge la selezione?

La procedura è a valutazione titoli e colloquio. Una commissione esaminatrice valuterà i curricula e i titoli dichiarati dai candidati ammessi, per poi procedere con un colloquio individuale volto ad accertare le competenze tecniche, gestionali e professionali richieste dal profilo, con particolare riferimento alle materie contabili, amministrative e giuridiche indicate nell'avviso.

Il trattamento economico resta lo stesso della precedente amministrazione?

No. Al dipendente trasferito si applicherà integralmente il trattamento giuridico ed economico – incluso quello accessorio – previsto dal CCNL Funzioni Centrali vigente presso il CAI, ai sensi dell'art. 30, comma 2-quinquies, del D.Lgs. 165/2001. Il passaggio, quindi, potrebbe comportare variazioni retributive rispetto alla situazione attuale, soprattutto per chi proviene da comparti diversi come Regioni-Autonomie locali o Sanità.