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Aperto 18 giorni rimasti Cod. K4BYIW_6_2026

Città metropolitana di Milano, mobilità volontaria per un dirigente alla Stazione Unica Appaltante

Palazzo Isimbardi apre le candidature per la copertura di un posto di Direttore tramite passaggio diretto tra pubbliche amministrazioni ex art. 30 D.lgs. 165/2001. Domande entro il 23 novembre 2026

Citta' Metropolitana di Milano Lombardia, Milano Pubblicato il 23 ottobre 2026

Indice

Un nuovo dirigente per la SUA metropolitana

La Città metropolitana di Milano torna a bussare alla porta della dirigenza pubblica italiana. Con un avviso pubblicato il 23 ottobre 2026, l'ente guidato dal Sindaco metropolitano apre una procedura di mobilità volontaria finalizzata alla copertura di un posto di Direttore/trice da assegnare alla Stazione Unica Appaltante (SUA).

La scelta dello strumento non è casuale. Stando a quanto emerge dall'avviso, Palazzo Isimbardi punta su una figura già formata, in grado di innestarsi rapidamente in una struttura chiave per la gestione degli appalti pubblici del territorio milanese. Un territorio che, con oltre tre milioni di abitanti e 133 Comuni, rappresenta uno dei principali laboratori amministrativi del Paese.

Dettagli del bando

L'avviso, identificato con il codice K4BYIW_6_2026, presenta coordinate chiare:

  • Ente banditore: Città metropolitana di Milano
  • Figura ricercata: Dirigente (Direttore/trice)
  • Numero posti: 1
  • Sede di assegnazione: Stazione Unica Appaltante, Milano (Lombardia)
  • Tipo di procedura: valutazione per titoli e colloquio
  • Categoria: avviso di mobilità volontaria
  • Riferimento normativo: art. 30 del D.lgs. 165/2001
  • Data di pubblicazione: 23 ottobre 2026
  • Scadenza presentazione domande: 23 novembre 2026

La finestra temporale a disposizione dei candidati è dunque di trenta giorni esatti, in linea con la prassi consolidata per questo tipo di procedure.

Il quadro normativo della mobilità ex art. 30

Lo strumento utilizzato dalla Città metropolitana è il passaggio diretto tra pubbliche amministrazioni, disciplinato dall'articolo 30 del Testo Unico sul pubblico impiego (D.lgs. 165/2001). Si tratta di una procedura che consente il trasferimento, su domanda, di dipendenti pubblici verso un'altra amministrazione, previo assenso dell'ente di provenienza (quando richiesto dalla normativa vigente).

La mobilità volontaria rappresenta, nelle intenzioni del legislatore, uno strumento di razionalizzazione della spesa e di valorizzazione delle professionalità già presenti nel pubblico impiego. Negli ultimi anni, dopo le modifiche introdotte dal decreto Brunetta e dai successivi interventi normativi, le regole sono state più volte riviste per bilanciare le esigenze delle amministrazioni cedenti con quelle di chi acquisisce il personale.

Requisiti richiesti

Pur in attesa della consultazione integrale del testo dell'avviso, i requisiti deducibili dalla natura della procedura sono quelli tipici della mobilità dirigenziale ex art. 30. In particolare, i candidati dovranno essere:

  • Dipendenti a tempo indeterminato presso una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del D.lgs. 165/2001
  • Inquadrati nella qualifica dirigenziale (o equivalente nei vari comparti)
  • In possesso di comprovata esperienza professionale nelle materie oggetto dell'incarico, con particolare riferimento al settore degli appalti pubblici e del Codice dei Contratti (D.lgs. 36/2023)
  • In regola con la disciplina sul nulla osta eventualmente richiesto dall'amministrazione di appartenenza

Trattandosi di un ruolo di direzione presso una Stazione Unica Appaltante, è ragionevole attendersi una valutazione approfondita delle competenze in materia di procurement pubblico, project management delle gare, gestione del contenzioso amministrativo e coordinamento di risorse umane.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata entro le ore 11:00 del 23 novembre 2026, termine perentorio oltre il quale non saranno accettate ulteriori candidature.

Le modalità di invio, come consuetudine per le procedure della Città metropolitana di Milano, prevedono generalmente l'utilizzo del portale telematico dell'ente o, in alternativa, l'invio tramite PEC all'indirizzo istituzionale della Direzione Risorse Umane. Si raccomanda di consultare il testo integrale dell'avviso, pubblicato sul sito ufficiale www.cittametropolitana.mi.it nella sezione Amministrazione Trasparente - Bandi di concorso.

Alla domanda andranno allegati, di norma:

  • Curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato
  • Copia di un documento di identità in corso di validità
  • Autocertificazione dei titoli di servizio e di studio
  • Eventuale nulla osta preventivo dell'amministrazione di appartenenza, se richiesto
  • Ogni altra documentazione utile a comprovare l'esperienza professionale maturata

La selezione: titoli e colloquio

La procedura selettiva si articolerà in due fasi: la valutazione dei titoli e un colloquio tecnico-motivazionale. Una commissione appositamente nominata esaminerà i curricula pervenuti, attribuendo un punteggio sulla base dei criteri che saranno dettagliati nell'avviso.

Il colloquio, come sottolineato dalla prassi dell'ente, è lo strumento principe per verificare non solo le competenze tecniche del candidato, ma anche la sua capacità di leadership e la coerenza del percorso professionale con la posizione da ricoprire. In palio c'è un incarico di responsabilità in una struttura che movimenta ogni anno gare per decine di milioni di euro.

Il ruolo strategico della Stazione Unica Appaltante

La SUA della Città metropolitana di Milano svolge un ruolo centrale nel panorama degli appalti lombardi. Oltre a gestire le procedure di gara dell'ente stesso, offre servizi di centralizzazione delle committenze a favore dei Comuni del territorio, contribuendo alla semplificazione e alla qualificazione della spesa pubblica.

Il Direttore chiamato a guidarla dovrà confrontarsi con le sfide poste dal nuovo Codice dei Contratti Pubblici, dalla digitalizzazione delle procedure e dall'attuazione dei progetti finanziati dal PNRR, molti dei quali in fase di accelerazione proprio nel biennio 2026-2027.

FAQ - Domande frequenti

Chi può partecipare alla mobilità volontaria della Città metropolitana di Milano?

Possono presentare domanda i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, del D.lgs. 165/2001, già inquadrati nella qualifica dirigenziale. Occorre inoltre possedere i requisiti professionali specifici richiesti dall'avviso per l'incarico di Direttore della Stazione Unica Appaltante, nonché - ove previsto - il nulla osta dell'amministrazione di appartenenza.

Qual è la scadenza per presentare la domanda?

Le candidature devono pervenire entro le ore 11:00 del 23 novembre 2026. Si tratta di un termine perentorio: le domande inviate oltre tale orario non saranno prese in considerazione, a prescindere dalla data di spedizione.

È necessario il nulla osta dell'amministrazione di provenienza?

La questione del nulla osta nelle procedure di mobilità ex art. 30 è stata oggetto di numerose modifiche normative. In linea generale, per i dirigenti delle amministrazioni soggette a vincoli assunzionali il nulla osta resta un passaggio importante. Il testo integrale dell'avviso chiarirà se tale documento debba essere prodotto in fase di candidatura o successivamente, in caso di esito positivo della selezione.

In cosa consiste la prova di selezione?

La procedura è articolata in due fasi: valutazione dei titoli (curriculum, esperienze professionali, formazione specialistica, incarichi dirigenziali ricoperti) e colloquio finalizzato ad accertare le competenze tecniche in materia di appalti pubblici, le capacità manageriali e la motivazione del candidato. I criteri di valutazione e il punteggio massimo attribuibile a ciascuna fase saranno indicati nell'avviso.

Dove reperire il testo integrale del bando?

Il testo completo dell'avviso di mobilità (codice K4BYIW_6_2026) è disponibile sul sito istituzionale della Città metropolitana di Milano, nella sezione Amministrazione Trasparente dedicata ai bandi di concorso, nonché sul portale inPA del Dipartimento della Funzione Pubblica, dove sono pubblicate le procedure di reclutamento delle pubbliche amministrazioni italiane.