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Aperto 18 giorni rimasti Cod. K4BYIW_2_2026

Città metropolitana di Milano, 3 posti da Funzionario Amministrativo riservati a categorie protette: al via la mobilità volontaria

L'avviso di mobilità ex art. 30 del D.lgs. 165/2001 è interamente riservato agli appartenenti alle categorie protette ai sensi dell'art. 18, comma 2, della Legge 68/1999. Domande entro il 18 maggio 2026.

Citta' Metropolitana di Milano Lombardia Pubblicato il 16 aprile 2026

Il bando della Città metropolitana di Milano

Tre posti da Funzionario/a Amministrativo/a nell'Area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione. È questo il cuore dell'avviso di mobilità volontaria pubblicato il 16 aprile 2026 dalla Città metropolitana di Milano, uno degli enti di area vasta più grandi d'Italia, con competenze che spaziano dalla pianificazione territoriale alla viabilità provinciale, dall'edilizia scolastica ai servizi per il mercato del lavoro.

La particolarità — tutt'altro che marginale — sta nella riserva integrale: la procedura è destinata esclusivamente agli appartenenti alle categorie protette di cui all'articolo 18, comma 2, della Legge n. 68/1999 e alle categorie equiparate. Un segnale chiaro nella direzione dell'inclusione lavorativa all'interno della pubblica amministrazione, in linea con gli obblighi di legge ma anche con una sensibilità crescente verso il tema della diversità negli organici pubblici.

Lo strumento scelto è quello del passaggio diretto tra pubbliche amministrazioni, disciplinato dall'art. 30 del D.lgs. 165/2001 (Testo Unico sul Pubblico Impiego). Non si tratta dunque di un concorso aperto a tutti, ma di una procedura riservata a chi già lavora nel settore pubblico con contratto a tempo indeterminato.

Chi può partecipare: la riserva alle categorie protette

L'avviso richiama espressamente l'articolo 18, comma 2, della Legge 12 marzo 1999, n. 68 — la norma cardine sul diritto al lavoro delle persone con disabilità e delle altre categorie protette. Il comma 2 dell'art. 18 individua soggetti specifici:

  • Orfani e coniugi superstiti di coloro che siano deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio;
  • Coniugi e figli di soggetti riconosciuti grandi invalidi per causa di guerra, di servizio e di lavoro;
  • Profughi italiani rimpatriati, il cui status sia riconosciuto ai sensi della normativa vigente;
  • Altre categorie equiparate dalla legislazione statale.

Si tratta di una platea ben definita, distinta da quella dei lavoratori con disabilità di cui all'art. 1 della stessa legge. Chi rientra in queste categorie e già presta servizio a tempo indeterminato presso un'altra pubblica amministrazione può dunque presentare domanda.

Dettagli della selezione: posti, profilo e sede

Elemento Dettaglio
Ente banditore Città metropolitana di Milano
Posti disponibili 3
Profilo professionale Funzionario/a Amministrativo/a
Area contrattuale Funzionari ed Elevata Qualificazione
Sede di lavoro Lombardia (territorio della Città metropolitana di Milano)
Tipo di procedura Mobilità volontaria — Titoli e colloquio
Codice bando K4BYIW_2_2026
Data di pubblicazione 16 aprile 2026
Scadenza 18 maggio 2026, ore 10:00

Il profilo di Funzionario Amministrativo nell'Area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione corrisponde, nella nuova classificazione introdotta dal CCNL Funzioni Locali 2019-2021, al livello più alto prima della dirigenza. Si tratta di figure chiamate a gestire procedimenti complessi, coordinare gruppi di lavoro, elaborare atti di rilevanza esterna e interna, con un grado significativo di autonomia e responsabilità.

Procedura di selezione: titoli e colloquio

La selezione avverrà attraverso una valutazione per titoli e colloquio. Questo significa che l'ente procederà in due fasi:

  1. Esame dei titoli: verranno valutati il percorso formativo, le esperienze professionali maturate, eventuali specializzazioni e titoli aggiuntivi pertinenti al profilo ricercato.
  2. Colloquio: un confronto diretto con la commissione esaminatrice, finalizzato ad accertare le competenze tecnico-professionali, le motivazioni del candidato e l'idoneità al ruolo.

Non è prevista, stando a quanto emerge dall'avviso, una prova scritta. La combinazione titoli-colloquio è del resto la formula più frequente nelle procedure di mobilità volontaria, dove l'obiettivo non è tanto verificare una preparazione "da concorso" quanto valutare la corrispondenza tra il profilo del candidato e le esigenze dell'ente di destinazione.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro le ore 10:00 del 18 maggio 2026. I candidati sono invitati a consultare il testo integrale dell'avviso per verificare le modalità di invio della candidatura, la documentazione richiesta e le eventuali dichiarazioni da allegare.

Per accedere al bando completo e alla modulistica, è necessario fare riferimento al portale istituzionale della Città metropolitana di Milano e alla sezione dedicata ai bandi e alle selezioni del personale. Il codice identificativo della procedura è K4BYIW_2_2026: un riferimento utile per rintracciare rapidamente l'avviso sui portali di reclutamento della PA, incluso il Portale InPA del Dipartimento della Funzione Pubblica.

È ragionevole attendersi che la candidatura debba essere trasmessa per via telematica, come ormai previsto dalla quasi totalità delle procedure selettive nel pubblico impiego dopo le riforme introdotte dal D.L. 80/2021 (decreto Reclutamento) e successive modifiche.

Documenti generalmente richiesti

Pur rimandando al bando integrale per l'elenco definitivo, le procedure di mobilità volontaria richiedono di norma:

  • Domanda di partecipazione compilata secondo il modello dell'ente;
  • Curriculum vitae aggiornato, preferibilmente in formato europeo;
  • Nulla osta dell'amministrazione di appartenenza al trasferimento (o dichiarazione di impegno a produrlo);
  • Documentazione attestante l'appartenenza alle categorie protette ex art. 18, comma 2, L. 68/1999;
  • Copia di un documento di identità in corso di validità.

Requisiti richiesti

Dall'analisi dell'avviso emergono i seguenti requisiti fondamentali:

  • Essere dipendenti a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del D.lgs. 165/2001;
  • Essere inquadrati nell'Area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione (o nella corrispondente ex categoria D del precedente ordinamento) con profilo amministrativo;
  • Appartenere alle categorie protette di cui all'art. 18, comma 2, della Legge 68/1999 o a categorie equiparate;
  • Aver superato il periodo di prova presso l'amministrazione di provenienza;
  • Non avere procedimenti disciplinari in corso né sanzioni disciplinari negli ultimi due anni (requisito standard nelle mobilità).

Il possesso di una laurea — magistrale o, a seconda dei casi, anche triennale — è generalmente richiesto per l'inquadramento nell'Area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione, ma il requisito specifico andrà verificato nel testo completo del bando.

Scadenze da segnare in agenda

  • 16 aprile 2026: pubblicazione dell'avviso
  • 18 maggio 2026, ore 10:00: termine ultimo per la presentazione delle domande

Attenzione all'orario: la scadenza è fissata alle 10:00 del mattino, non a mezzanotte come avviene in molte altre procedure. Un dettaglio che potrebbe costare caro a chi rimanda all'ultimo momento.

Domande frequenti (FAQ)

Cos'è la mobilità volontaria e in cosa si differenzia da un concorso pubblico?

La mobilità volontaria (art. 30, D.lgs. 165/2001) è un meccanismo di trasferimento tra pubbliche amministrazioni che consente a un dipendente pubblico a tempo indeterminato di passare a un altro ente, previo consenso di entrambe le parti. A differenza del concorso pubblico, non è aperta a candidati esterni alla PA: possono partecipare solo chi già possiede un rapporto di lavoro a tempo indeterminato nel settore pubblico. La selezione è generalmente più snella e si basa su titoli e colloquio, senza le prove scritte tipiche dei concorsi.

Chi sono esattamente i destinatari della riserva ex art. 18, comma 2, L. 68/1999?

L'articolo 18, comma 2, della Legge 68/1999 individua le cosiddette "altre categorie protette", distinte dalle persone con disabilità. Vi rientrano: orfani e coniugi superstiti di deceduti per causa di lavoro, guerra o servizio; coniugi e figli di grandi invalidi per causa di guerra, servizio e lavoro; profughi italiani rimpatriati. A queste si aggiungono le categorie equiparate da successive disposizioni legislative. Per partecipare a questo bando è necessario essere iscritti negli appositi elenchi tenuti dai Centri per l'Impiego competenti o comunque poter documentare l'appartenenza a tali categorie.

Serve il nulla osta dell'amministrazione di provenienza per candidarsi?

La questione del nulla osta è stata oggetto di numerosi interventi normativi e giurisprudenziali. Con le modifiche introdotte dall'art. 3 del D.L. 80/2021, convertito dalla L. 113/2021, il legislatore ha cercato di limitare il potere di veto delle amministrazioni cedenti. In linea generale, il nulla osta non è più un requisito indispensabile per la presentazione della domanda, ma resta necessario per il perfezionamento del trasferimento. Il consiglio è di avviare per tempo l'interlocuzione con il proprio ente di appartenenza e di verificare nel bando integrale le indicazioni specifiche della Città metropolitana di Milano.

Qual è il trattamento economico previsto per il profilo di Funzionario Amministrativo?

Il trattamento economico è quello previsto dal CCNL Comparto Funzioni Locali per l'Area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione. Lo stipendio tabellare annuo lordo si attesta, secondo l'ultimo rinnovo contrattuale, intorno ai 23.000-24.000 euro lordi annui come base, a cui si aggiungono l'indennità di comparto, l'eventuale indennità di posizione organizzativa (se conferita), il trattamento accessorio legato alla performance e le eventuali progressioni economiche maturate. In caso di mobilità, il dipendente conserva la posizione economica acquisita nell'amministrazione di provenienza, nei limiti dei fondi disponibili presso l'ente di destinazione.

Posso partecipare se lavoro in un comparto diverso da quello delle Funzioni Locali?

Sì, in linea di principio la mobilità intercompartimentale è ammessa dall'art. 30 del D.lgs. 165/2001. Un dipendente del comparto Funzioni Centrali, Sanità o Istruzione e Ricerca può dunque candidarsi, a condizione di possedere un inquadramento equivalente a quello richiesto dal bando. L'equiparazione tra le aree contrattuali dei diversi comparti è definita da apposite tabelle ministeriali. È fondamentale, in questi casi, verificare con attenzione la corrispondenza del proprio profilo e della propria area di inquadramento con quanto richiesto dall'avviso della Città metropolitana di Milano.