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Aperto 23 giorni rimasti Cod. UFZ7WE-20

Casa di Riposo di Noventa Vicentina, mobilità per tre infermieri a tempo parziale

La struttura vicentina apre una procedura ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 per la copertura di tre posti a 18 ore settimanali. Domande entro l'11 novembre 2026.

Casa di Riposo di Noventa Vicentina Veneto, Vicenza Pubblicato il 12 ottobre 2026

Indice

Un bando per rafforzare l'assistenza nel Vicentino

La Casa di Riposo di Noventa Vicentina torna sul mercato del lavoro pubblico con una procedura di mobilità volontaria destinata a infermieri già in servizio presso altre amministrazioni. L'ente, uno dei presìdi socio-assistenziali più radicati del territorio della Bassa Vicentina, cerca tre professionisti da inserire con contratto a tempo parziale e indeterminato per rafforzare l'organico sanitario interno.

L'avviso, identificato con il codice UFZ7WE-20, si inserisce in un quadro di crescente difficoltà nel reperire personale infermieristico, un fenomeno che ormai da anni investe l'intero comparto delle residenze per anziani del Veneto. La scelta di ricorrere alla mobilità, anziché a un concorso pubblico, risponde a una logica di accelerazione: inserire figure già formate e con esperienza nel settore pubblico, evitando i tempi lunghi delle selezioni ordinarie.

Dettagli del bando: posti, inquadramento e sede

Il bando mette a disposizione tre posti di Infermiere, inquadrati nell'Area dei Funzionari ed Elevate Qualificazioni del nuovo CCNL Funzioni Locali. Si tratta della cornice contrattuale che, con la riforma del sistema di classificazione, ha ridisegnato le vecchie categorie del pubblico impiego, assorbendo in questa area le figure sanitarie di livello professionale laureato.

I punti chiave dell'offerta:

  • Ente: Casa di Riposo di Noventa Vicentina
  • Figura ricercata: Infermiere
  • Numero posti: 3
  • Tipologia contrattuale: tempo indeterminato
  • Regime orario: tempo parziale, 18 ore settimanali
  • Sede di lavoro: Noventa Vicentina (Vicenza), Veneto
  • Riferimento normativo: art. 30 del D.Lgs. 165/2001

Il regime di part-time al 50% (18 ore su 36) è una formula sempre più utilizzata dalle IPAB e dalle case di riposo per conciliare esigenze organizzative e sostenibilità economica, lasciando ai professionisti la possibilità di integrare l'attività con altri impieghi compatibili con la normativa vigente.

Requisiti richiesti ai candidati

Trattandosi di una procedura di mobilità ai sensi dell'art. 30 del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165, possono partecipare esclusivamente i dipendenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso una pubblica amministrazione, inquadrati nel medesimo profilo professionale o in profilo equivalente.

I requisiti generalmente richiesti in procedure analoghe includono:

  • essere dipendenti di ruolo presso una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001
  • inquadramento nella stessa area/categoria o in area equivalente a quella messa a bando
  • possesso del titolo di studio abilitante all'esercizio della professione infermieristica (laurea in Infermieristica o titolo equipollente)
  • iscrizione all'Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI)
  • nulla osta preventivo o assenso dell'amministrazione di provenienza al trasferimento
  • idoneità psico-fisica allo svolgimento delle mansioni
  • assenza di sanzioni disciplinari o procedimenti disciplinari in corso

Per il dettaglio puntuale di requisiti, titoli valutabili e cause di esclusione occorre fare riferimento al testo integrale dell'avviso pubblicato dall'ente.

Come candidarsi: procedura e termini

La finestra temporale per presentare la domanda è aperta dal 12 ottobre 2026 e si chiuderà l'11 novembre 2026 alle ore 23:59. Trenta giorni di tempo, dunque, per predisporre la documentazione e inoltrarla all'ente.

La domanda, redatta secondo lo schema allegato al bando, deve essere corredata di norma da:

  • curriculum vitae in formato europeo, datato e sottoscritto
  • copia del documento di identità in corso di validità
  • nulla osta dell'amministrazione di appartenenza (o dichiarazione di impegno a produrlo)
  • eventuale documentazione a supporto di titoli ed esperienze

Le modalità di invio tipicamente previste sono la PEC verso l'indirizzo istituzionale dell'ente, la consegna a mano all'ufficio protocollo o la raccomandata A/R. Il canale PEC resta quello più rapido e tracciabile, e per i dipendenti pubblici rappresenta ormai lo standard.

La selezione: il colloquio come prova unica

La procedura di valutazione si articola attraverso un colloquio, modalità consueta per le selezioni di mobilità volontaria. L'obiettivo della commissione sarà verificare:

  • le competenze professionali e tecniche nel campo dell'assistenza infermieristica
  • l'esperienza maturata, con particolare attenzione all'ambito geriatrico e residenziale
  • le motivazioni al trasferimento
  • le capacità relazionali e organizzative, essenziali in un contesto RSA

Accanto al colloquio è prevista, come di prassi, la valutazione del curriculum, con un punteggio attribuito a titoli di studio, esperienze lavorative pregresse, formazione specifica e titoli di servizio. La graduatoria finale terrà conto della somma dei punteggi conseguiti nelle due fasi.

Il contesto: la mobilità volontaria nel pubblico impiego

L'art. 30 del D.Lgs. 165/2001 disciplina il passaggio diretto di personale tra amministrazioni diverse, consentendo di coprire posti vacanti senza indire un nuovo concorso. Si tratta di uno strumento che negli ultimi anni ha assunto un peso crescente, soprattutto per le amministrazioni locali e per gli enti del comparto socio-sanitario, chiamati a far fronte a cronica carenza di personale.

Il settore delle case di riposo, in particolare, vive una stagione complessa. La domanda di assistenza cresce con l'invecchiamento della popolazione, mentre il numero di infermieri disponibili sul mercato non riesce a tenere il passo. In Veneto, dove la rete delle IPAB e dei Centri di Servizi per anziani è particolarmente capillare, le procedure di mobilità rappresentano una leva strategica per garantire la continuità assistenziale.

La Casa di Riposo di Noventa Vicentina si colloca all'interno di questa rete e, con l'apertura di tre posti, segnala l'intenzione di consolidare la propria dotazione organica in vista delle sfide dei prossimi anni.

Domande frequenti

Chi può partecipare alla mobilità per infermiere alla Casa di Riposo di Noventa Vicentina?

Possono partecipare esclusivamente i dipendenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso una pubblica amministrazione, inquadrati nel profilo di Infermiere o in profilo professionale equivalente. È necessario essere in possesso del titolo abilitante all'esercizio della professione, dell'iscrizione all'OPI e, in linea di principio, del nulla osta dell'ente di appartenenza al trasferimento.

Qual è il termine per presentare la domanda?

La scadenza è fissata all'11 novembre 2026 alle ore 23:59. L'avviso è stato pubblicato il 12 ottobre 2026, lasciando ai candidati esattamente trenta giorni per completare la procedura di invio. Le domande pervenute oltre il termine saranno considerate inammissibili.

In cosa consiste il part-time a 18 ore settimanali?

Il contratto prevede un impegno orario di 18 ore a settimana, pari al 50% del tempo pieno (36 ore). Si tratta di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, con tutte le tutele contrattuali del CCNL Funzioni Locali, ma con retribuzione proporzionata alle ore effettivamente prestate. La formula consente, nel rispetto delle incompatibilità previste dalla legge, di valutare eventuali attività aggiuntive.

Come si svolge la selezione?

La procedura prevede un colloquio con la commissione esaminatrice, finalizzato a verificare competenze tecniche, esperienza professionale (in particolare nell'ambito geriatrico-residenziale) e motivazione. Alla valutazione del colloquio si affianca di norma l'analisi del curriculum, con punteggi attribuiti a titoli, formazione ed esperienze pregresse.

È obbligatorio il nulla osta dell'ente di provenienza?

Nelle procedure ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 il nulla osta dell'amministrazione di appartenenza è elemento fondamentale, poiché il trasferimento comporta la cessione del contratto. In molti bandi è possibile presentare domanda allegando una dichiarazione di impegno a produrre il nulla osta prima dell'eventuale assunzione, ma occorre verificare le indicazioni specifiche contenute nel testo dell'avviso della Casa di Riposo di Noventa Vicentina.