Casa di Ricovero Muzan, mobilità volontaria per due operatori sociosanitari a tempo indeterminato
L'ente vicentino apre un avviso riservato al personale di altre amministrazioni pubbliche ai sensi dell'art. 30 del D.lgs. 165/2001. Candidature entro il 9 novembre 2026
Indice
- Un'opportunità per gli OSS già di ruolo nella PA
- I dettagli del bando della Casa di Ricovero Muzan
- Requisiti richiesti ai candidati
- Come candidarsi e scadenze
- La procedura selettiva: titoli e colloquio
- Il contesto normativo della mobilità volontaria
- Domande frequenti
Un'opportunità per gli OSS già di ruolo nella PA
La Casa di Ricovero Muzan, storica istituzione assistenziale della provincia di Vicenza, ha pubblicato un avviso di mobilità volontaria per la copertura di due posti a tempo indeterminato e pieno nel profilo di Operatore sociosanitario. L'inquadramento previsto è quello dell'Area degli Operatori Esperti, secondo le declaratorie del nuovo CCNL Funzioni Locali.
Si tratta di una procedura riservata, come prevede l'ordinamento, al personale già in servizio di ruolo presso altre amministrazioni pubbliche. Un canale che, negli ultimi anni, è diventato strumento sempre più utilizzato dagli enti del comparto sociosanitario per fronteggiare la carenza strutturale di figure OSS nelle residenze per anziani del Veneto.
I dettagli del bando della Casa di Ricovero Muzan
L'avviso, identificato con il codice CRMZ0626, è stato pubblicato il 7 ottobre 2026 e prevede la scadenza per la presentazione delle domande il 9 novembre 2026 alle ore 11:00. Trentatré giorni di tempo utile per gli interessati, in linea con la prassi degli enti locali veneti.
Ecco in sintesi i dati essenziali della procedura:
- Ente procedente: Casa di Ricovero Muzan
- Sede di servizio: Vicenza, Veneto
- Posti disponibili: 2
- Profilo professionale: Operatore sociosanitario
- Area di inquadramento: Operatori Esperti – CCNL Funzioni Locali
- Tipologia contratto: tempo indeterminato e pieno
- Procedura: mobilità volontaria ex art. 30 D.lgs. 165/2001
- Modalità di selezione: valutazione titoli e colloquio
La Casa di Ricovero Muzan rientra tra le Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona (APSP) attive sul territorio vicentino, enti che storicamente erogano servizi residenziali e semiresidenziali a favore di anziani non autosufficienti. Il rafforzamento dell'organico OSS risponde a esigenze operative ricorrenti nelle strutture di questo tipo, dove la figura dell'operatore sociosanitario rappresenta l'ossatura dell'assistenza alla persona.
Requisiti richiesti ai candidati
Trattandosi di una procedura di mobilità ex art. 30 del D.lgs. 165/2001, l'accesso è circoscritto a chi possiede alcuni requisiti ben precisi. Pur rinviando al testo integrale del bando per il dettaglio puntuale, le condizioni ricorrenti in avvisi di questa natura prevedono:
- essere dipendenti a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del D.lgs. 165/2001
- essere inquadrati nella medesima area e profilo professionale di Operatore sociosanitario (ex categoria B del precedente ordinamento, oggi Area degli Operatori Esperti)
- possedere l'attestato di qualifica professionale di OSS rilasciato ai sensi dell'Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001
- aver superato il periodo di prova nell'ente di appartenenza
- essere in possesso del nulla osta preventivo o successivo dell'amministrazione di provenienza alla mobilità
- non avere procedimenti disciplinari in corso né sanzioni disciplinari comminate nel biennio precedente
- idoneità psicofisica alle mansioni, con riferimento alle specifiche gravose del profilo OSS (movimentazione manuale dei carichi, turnistica, lavoro notturno e festivo)
Su questi aspetti, è bene ribadirlo, fa fede quanto previsto nel testo ufficiale dell'avviso emanato dall'ente.
Come candidarsi e scadenze
La domanda di partecipazione dovrà pervenire alla Casa di Ricovero Muzan entro e non oltre le ore 11:00 del 9 novembre 2026. Il termine è perentorio: le istanze presentate oltre tale orario non saranno prese in considerazione, anche se spedite nei giorni precedenti.
Stando alle prassi consolidate del comparto, le modalità di invio ammesse sono generalmente tre:
- Posta Elettronica Certificata (PEC) all'indirizzo istituzionale dell'ente
- Consegna a mano presso l'Ufficio Protocollo della Casa di Ricovero
- Raccomandata A/R, con la precisazione che in questo caso vale la data di effettivo ricevimento e non quella di spedizione
Alla domanda vanno di norma allegati: documento di identità in corso di validità, curriculum vitae in formato europeo datato e sottoscritto, copia dell'attestato di qualifica OSS, dichiarazione dei servizi prestati nella PA e, se già disponibile, il nulla osta alla mobilità dell'amministrazione di appartenenza. Per i dettagli puntuali su documentazione, modulistica e canali di trasmissione, è indispensabile consultare il bando integrale pubblicato sul sito istituzionale e sull'albo pretorio online della Casa di Ricovero Muzan, oltre che sul portale inPA, dove tutti gli avvisi di mobilità delle PA devono essere pubblicati ai sensi delle disposizioni vigenti.
La procedura selettiva: titoli e colloquio
La valutazione dei candidati seguirà il doppio binario della valutazione dei titoli e del colloquio, come esplicitato dall'ente nella tipologia di procedura dichiarata.
In fase di esame dei titoli, la commissione prenderà in considerazione elementi quali l'anzianità di servizio nel profilo di OSS, le esperienze maturate in strutture socioassistenziali e residenziali per anziani, eventuali titoli di studio aggiuntivi, corsi di formazione specifici (per esempio in area dementologica, cure palliative, movimentazione dei carichi) e valutazioni di performance ottenute presso l'ente di provenienza.
Il colloquio, invece, mira ad accertare le competenze tecnico-professionali del candidato, la conoscenza dell'organizzazione del lavoro all'interno di una struttura residenziale, la familiarità con le procedure assistenziali e con la normativa di settore, nonché gli aspetti motivazionali che spingono il dipendente a richiedere il trasferimento.
Il contesto normativo della mobilità volontaria
L'istituto della mobilità volontaria tra pubbliche amministrazioni, disciplinato dall'art. 30 del Testo Unico sul pubblico impiego (D.lgs. 165/2001), è stato oggetto di numerose modifiche negli ultimi anni. La riforma introdotta con il D.L. 80/2021 (il cosiddetto decreto Reclutamento) ha riscritto in parte le regole, eliminando in alcuni casi l'obbligo del nulla osta preventivo dell'amministrazione cedente e rendendo lo strumento più flessibile.
Resta tuttavia il principio cardine: la mobilità avviene tramite cessione del contratto di lavoro e non comporta l'instaurazione di un nuovo rapporto. Il dipendente conserva l'anzianità maturata e il trattamento economico fondamentale previsto dal CCNL di comparto. Un meccanismo che, soprattutto nel settore sociosanitario pubblico veneto, caratterizzato da un turnover elevato e da difficoltà croniche nel reperimento di operatori, continua a rappresentare una via privilegiata di riorganizzazione degli organici.
Domande frequenti
Chi può partecipare al bando di mobilità della Casa di Ricovero Muzan?
Possono partecipare esclusivamente i dipendenti a tempo indeterminato di pubbliche amministrazioni rientranti nell'elenco dell'art. 1, comma 2, del D.lgs. 165/2001, già inquadrati nel profilo di Operatore sociosanitario (Area degli Operatori Esperti – ex categoria B). È quindi una selezione preclusa a chi lavora nel privato o nelle cooperative sociali, anche se accreditate, e a chi non è titolare di un rapporto di lavoro di ruolo nella PA.
Serve il nulla osta dell'amministrazione di provenienza?
La normativa attuale, dopo le modifiche del D.L. 80/2021, prevede casi in cui il nulla osta non è più condizione preventiva vincolante. Tuttavia molti enti continuano a richiederlo, almeno in forma preventiva o entro un termine prestabilito dalla procedura. Il bando della Casa di Ricovero Muzan va letto con attenzione su questo punto specifico, perché le condizioni possono variare in base alle scelte dell'amministrazione procedente.
Qual è il trattamento economico previsto per il profilo di OSS?
L'inquadramento è nell'Area degli Operatori Esperti del CCNL Funzioni Locali, corrispondente alla ex categoria B del precedente ordinamento. Il trattamento economico fondamentale segue le tabelle del contratto nazionale vigente, cui si aggiungono le indennità accessorie legate alla turnistica, al lavoro notturno, festivo e all'indennità professionale specifica per il personale OSS, oltre a eventuali voci integrative previste dalla contrattazione decentrata della Casa di Ricovero.
Entro quando bisogna presentare la domanda e come?
La scadenza è fissata alle ore 11:00 del 9 novembre 2026. Oltre tale termine le domande non saranno considerate ammissibili. Le modalità di presentazione – PEC, consegna a mano, raccomandata A/R – vanno verificate nel testo integrale dell'avviso, così come la modulistica da utilizzare obbligatoriamente.
Dove si possono trovare il bando completo e i moduli?
Il bando integrale, insieme allo schema di domanda e all'informativa privacy, è reperibile sul sito istituzionale della Casa di Ricovero Muzan di Vicenza, nella sezione Amministrazione Trasparente – Bandi di concorso, e all'albo pretorio online dell'ente. L'avviso è inoltre pubblicato, come previsto per legge, sul portale inPA del Dipartimento della Funzione Pubblica, punto di riferimento ufficiale per tutte le procedure di reclutamento e mobilità della pubblica amministrazione italiana.