Campobasso, concorso pubblico per un educatore d'asilo nido: posto riservato alle categorie protette
Il Comune molisano apre le selezioni per una figura dell'area funzionari ed elevata qualificazione. Candidature entro il 28 novembre 2026, con riserva ai sensi dell'articolo 18, comma 2, della legge 68/99
Indice
- Un concorso che guarda all'inclusione lavorativa
- I dettagli del bando
- La riserva ex articolo 18 della legge 68/99
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Le prove d'esame
- Il ruolo dell'educatore d'asilo nido nel pubblico impiego
- FAQ - Domande frequenti
Un concorso che guarda all'inclusione lavorativa
Il Comune di Campobasso torna a investire sui servizi educativi per la prima infanzia e, al tempo stesso, sull'inclusione lavorativa. Il capoluogo molisano ha pubblicato un bando di concorso pubblico, per esami, finalizzato all'assunzione a tempo pieno e indeterminato di un educatore d'asilo nido, inquadrato nell'area professionale dei funzionari e dell'elevata qualificazione. Una selezione che, a differenza dei tradizionali concorsi pubblici, è integralmente riservata alle categorie protette ai sensi della legge 68/1999.
Il provvedimento, pubblicato il 29 ottobre 2026, risponde a una duplice esigenza: coprire un posto vacante nei servizi educativi comunali e assolvere agli obblighi di assunzione previsti dalla normativa sul collocamento mirato. Un'operazione che si inserisce nel più ampio sforzo degli enti locali italiani di rafforzare la rete degli asili nido pubblici, settore sostenuto anche dagli investimenti del PNRR per la prima infanzia.
I dettagli del bando
La procedura selettiva, identificata con il codice C_B519202609, prevede l'assunzione di una unità di personale con profilo di educatore d'asilo nido. L'inquadramento contrattuale è quello della nuova classificazione introdotta dal CCNL Funzioni Locali, ovvero l'area dei funzionari e dell'elevata qualificazione, che ha sostituito la precedente categoria D.
Ecco in sintesi i dati principali del bando:
- Ente banditore: Comune di Campobasso
- Figura ricercata: Educatore asilo nido
- Posti disponibili: 1
- Tipologia di contratto: tempo pieno e indeterminato
- Modalità di selezione: concorso pubblico per esami
- Sede di servizio: Campobasso (Molise)
- Riserva: posto riservato ai sensi dell'art. 18, comma 2, legge 68/99
- Data di pubblicazione: 29 ottobre 2026
- Scadenza presentazione domande: 28 novembre 2026
Il candidato selezionato andrà a operare all'interno dei servizi educativi comunali, prestando attività nei nidi d'infanzia gestiti direttamente dall'amministrazione.
La riserva ex articolo 18 della legge 68/99
Il tratto distintivo di questa selezione è la riserva totale del posto ai sensi dell'articolo 18, comma 2, della legge 12 marzo 1999, n. 68. La norma, dedicata al diritto al lavoro dei disabili, individua una specifica quota d'obbligo a favore di categorie diverse da quelle dei disabili veri e propri. Nello specifico, l'art. 18, comma 2, riguarda:
- orfani e coniugi superstiti di coloro che siano deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio;
- coniugi e figli di soggetti riconosciuti grandi invalidi per causa di guerra, di servizio e di lavoro;
- profughi italiani rimpatriati;
- vittime del terrorismo e della criminalità organizzata e loro familiari, stando alla disciplina estesa successivamente.
Si tratta di una platea di potenziali candidati circoscritta, ma la cui tutela è stata rafforzata negli anni dal legislatore proprio per garantire un effettivo reinserimento lavorativo. Il Comune di Campobasso, attraverso questo bando, intende dunque coprire la propria quota d'obbligo nei confronti di tali categorie.
Requisiti richiesti
Sebbene il testo integrale del bando debba essere consultato per il dettaglio completo, è possibile delineare il quadro dei requisiti standard per una selezione di questo tipo. I candidati dovranno possedere, oltre ai requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego, anche quelli specifici connessi al profilo professionale.
Tra i requisiti generali:
- cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea (con le eccezioni previste);
- età non inferiore ai 18 anni;
- godimento dei diritti civili e politici;
- idoneità fisica all'impiego, compatibile con la condizione di appartenente alle categorie protette;
- assenza di condanne penali ostative al pubblico impiego;
- posizione regolare nei confronti degli obblighi di leva (per i candidati soggetti).
Per quanto riguarda i requisiti specifici, trattandosi di una figura di educatore d'asilo nido inquadrata nell'area dei funzionari, è necessario il possesso di uno dei titoli previsti dalla normativa vigente, ovvero:
- laurea in Scienze dell'Educazione (classe L-19) con indirizzo specifico per educatore nei servizi educativi per l'infanzia;
- laurea in Scienze della Formazione Primaria integrata con il corso di specializzazione di 60 CFU;
- i titoli abilitanti all'esercizio della professione previsti dalla disciplina transitoria del decreto legislativo 65/2017.
Indispensabile, infine, l'iscrizione negli elenchi delle categorie protette di cui all'art. 18, comma 2, della legge 68/99, requisito senza il quale la domanda non potrà essere accolta.
Come candidarsi
La domanda di partecipazione dovrà essere presentata entro il 28 novembre 2026, termine perentorio. Come oramai consolidato nella pubblica amministrazione, la procedura avviene esclusivamente in modalità telematica, attraverso il portale InPA (Portale del Reclutamento, www.inpa.gov.it), piattaforma unica per il reclutamento nella PA resa obbligatoria dal decreto-legge 80/2021.
Per presentare la candidatura è necessario:
- essere in possesso di SPID, CIE o CNS per l'accesso al portale;
- disporre di un indirizzo di PEC personale per le comunicazioni ufficiali;
- compilare il modulo online con tutti i dati richiesti;
- allegare la documentazione prevista dal bando, inclusa la certificazione di appartenenza alle categorie protette di cui all'art. 18, comma 2;
- provvedere al pagamento dell'eventuale tassa di concorso, qualora prevista.
Si raccomanda di consultare il testo integrale del bando sull'albo pretorio online del Comune di Campobasso e sul portale InPA, dove sono riportate tutte le indicazioni operative e i modelli da utilizzare.
Le prove d'esame
Trattandosi di un concorso per esami, la selezione prevederà prove volte ad accertare le competenze teoriche e pratiche necessarie all'esercizio della professione. Nella prassi dei concorsi per educatori d'asilo nido inquadrati nell'area funzionari, le prove si articolano generalmente in:
- una o più prove scritte, incentrate su pedagogia, psicologia dello sviluppo, metodologie educative per la prima infanzia, legislazione sui servizi educativi (in particolare il d.lgs. 65/2017 sul sistema integrato 0-6);
- una prova orale, che approfondisce le materie della prova scritta e include elementi di ordinamento degli enti locali, diritti e doveri del pubblico dipendente, nonché la verifica della conoscenza della lingua inglese e dell'uso delle apparecchiature informatiche, come previsto dal d.lgs. 165/2001.
Il bando specificherà le soglie di punteggio minime per il superamento di ciascuna prova e i criteri di formazione della graduatoria finale.
Il ruolo dell'educatore d'asilo nido nel pubblico impiego
La figura dell'educatore d'asilo nido ha visto crescere negli ultimi anni il proprio riconoscimento professionale, grazie soprattutto al decreto legislativo 65/2017 che ha istituito il sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita ai sei anni. L'inquadramento nell'area dei funzionari e dell'elevata qualificazione, già categoria D, riflette l'elevato grado di responsabilità richiesto e la necessità di una formazione universitaria specifica.
Il Comune di Campobasso, come molti enti locali italiani, sta rafforzando l'offerta di servizi per la prima infanzia anche grazie ai fondi del PNRR, che prevedono investimenti significativi per l'ampliamento della rete di asili nido pubblici, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno dove la copertura resta sotto la media nazionale. In Molise, in particolare, la quota di bambini sotto i tre anni con accesso a un posto in asilo nido è ancora inferiore agli obiettivi europei del 33%, fissati già nel 2002 a Barcellona e poi aggiornati al 45% dall'UE per il 2030.
FAQ - Domande frequenti
Chi può partecipare al concorso del Comune di Campobasso?
Possono partecipare esclusivamente i candidati iscritti negli elenchi delle categorie protette di cui all'articolo 18, comma 2, della legge 68/99. Si tratta, in particolare, di orfani e coniugi superstiti di deceduti per causa di lavoro, guerra o servizio, di coniugi e figli di grandi invalidi, di profughi italiani rimpatriati e, per estensione normativa successiva, delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata e dei loro familiari. È inoltre necessario possedere i titoli di studio e i requisiti generali richiesti per l'accesso al pubblico impiego.
Qual è la scadenza per presentare la domanda?
Il termine ultimo per l'invio della candidatura è fissato al 28 novembre 2026. Si tratta di un termine perentorio: le domande presentate oltre tale data non saranno prese in considerazione. Considerata la procedura telematica, è consigliabile non attendere le ultime ore per evitare problemi tecnici legati al traffico sul portale.
Quale titolo di studio è richiesto per candidarsi?
Trattandosi di un posto inquadrato nell'area dei funzionari e dell'elevata qualificazione, è necessaria una laurea idonea all'esercizio della professione di educatore nei servizi educativi per l'infanzia, in conformità al d.lgs. 65/2017. I titoli tipicamente accettati sono la laurea L-19 in Scienze dell'Educazione con indirizzo specifico per la prima infanzia e la laurea magistrale in Scienze della Formazione Primaria integrata dal corso di specializzazione di 60 CFU. Il bando dettaglia nel dettaglio i titoli ammissibili e le eventuali equipollenze.
Dove si trova il bando ufficiale?
Il bando integrale è pubblicato sull'albo pretorio online del Comune di Campobasso e sul portale InPA (www.inpa.gov.it), che costituisce il canale ufficiale per la presentazione delle candidature nei concorsi pubblici. È sempre consigliabile fare riferimento ai documenti ufficiali per verificare requisiti, prove, programma d'esame e modalità di partecipazione.
Come si svolgeranno le prove d'esame?
La selezione avviene per esami e prevede generalmente una o più prove scritte e una prova orale. Le materie riguardano la pedagogia e psicologia della prima infanzia, le metodologie educative, la normativa sui servizi 0-6 anni (in particolare il d.lgs. 65/2017), oltre a elementi di diritto degli enti locali e di normativa sul pubblico impiego. La prova orale verifica anche la conoscenza della lingua inglese e dell'informatica di base, come previsto dall'art. 37 del d.lgs. 165/2001.