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Banca d'Italia, al via il concorso per sette borse di studio Stringher, Mortara e Menichella

Via Nazionale finanzia il perfezionamento all'estero di giovani studiosi in economia, finanza, econometria, intelligenza artificiale e diritto. Candidature aperte fino al 20 novembre 2026.

Banca D'Italia Nazionale Pubblicato il 13 ottobre 2026

Indice

Un ponte verso le migliori università del mondo

La Banca d'Italia torna a investire sulla formazione d'eccellenza dei giovani ricercatori italiani. Via Nazionale ha pubblicato il bando per l'assegnazione di sette borse di studio intitolate a tre figure storiche dell'istituto centrale: Bonaldo Stringher, Giorgio Mortara e Donato Menichella. Un pacchetto di finanziamenti che consentirà ad altrettanti studiosi di perfezionare la propria preparazione all'estero, in alcuni dei settori più strategici per il futuro dell'economia e della finanza.

L'iniziativa, che da decenni rappresenta uno dei canali più prestigiosi di accesso alla ricerca economica di alto livello, si inserisce nella tradizione di Palazzo Koch di sostenere la crescita del capitale umano nazionale. Dalle aule delle più blasonate università straniere sono passati, nel tempo, economisti che hanno poi ricoperto ruoli apicali nelle istituzioni italiane ed europee.

Dettagli del bando: sette borse, tre percorsi

Il concorso pubblico indetto dalla Banca d'Italia prevede l'assegnazione complessiva di sette borse di studio, ripartite secondo questo schema:

  • 3 borse "Bonaldo Stringher", dedicate al perfezionamento degli studi all'estero nel campo dell'economia politica e della politica economica;
  • 2 borse "Giorgio Mortara", destinate agli ambiti dell'economia finanziaria, dell'econometria e dei metodi matematici, statistici o informatici applicati all'economia e alla finanza, con un occhio di riguardo alle nuove frontiere come intelligenza artificiale, machine learning, FinTech e cyber security;
  • 2 borse "Donato Menichella", pensate per chi intende approfondire le interrelazioni tra crescita economica e ordinamento giuridico, gli impatti della regolamentazione sulle attività economiche e gli aspetti giuridici dei digital asset e dell'applicazione dell'intelligenza artificiale all'economia.

La selezione, come da tradizione per questo tipo di concorsi, avviene per titoli: significa che la commissione valuterà il curriculum accademico, i progetti di ricerca presentati e il programma di studio all'estero proposto dai candidati.

Gli ambiti di ricerca finanziati

La scelta dei temi oggetto del bando racconta molto delle priorità attuali della Banca d'Italia e, più in generale, del dibattito internazionale sulla politica monetaria e finanziaria. Non a caso compaiono con forza i riferimenti all'intelligenza artificiale, al FinTech e alla cyber security: ambiti che negli ultimi anni hanno ridisegnato il perimetro di intervento delle banche centrali e dei regolatori.

Altrettanto significativo il peso riservato alla dimensione giuridica: le borse Menichella guardano agli asset digitali e all'impatto normativo dell'intelligenza artificiale, tematiche su cui l'Unione Europea sta producendo una regolamentazione fitta e articolata, dal MiCA all'AI Act. Tutti terreni su cui serviranno, nei prossimi anni, competenze tecniche e interdisciplinari di altissimo profilo.

Il valore del perfezionamento all'estero

Un tratto comune a tutte e tre le linee di finanziamento è il vincolo del perfezionamento all'estero. Una scelta non casuale: Via Nazionale punta esplicitamente a formare studiosi capaci di confrontarsi con i migliori centri di ricerca internazionali, costruendo quella rete di relazioni che costituisce uno degli asset immateriali più preziosi per chi opera nel settore.

Requisiti richiesti ai candidati

Il bando, consultabile integralmente sul sito ufficiale della Banca d'Italia, specifica nel dettaglio i requisiti di partecipazione. In linea generale, trattandosi di borse per il perfezionamento post-laurea all'estero, i candidati devono essere in possesso di:

  • titolo di laurea magistrale (o equivalente conseguito secondo i vecchi ordinamenti) in discipline coerenti con l'ambito della borsa prescelta;
  • ottima conoscenza della lingua inglese, indispensabile per accedere ai programmi di dottorato o master presso università straniere;
  • limiti di età generalmente previsti per questa tipologia di borse (il bando specifica il dettaglio esatto);
  • cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea, come da prassi per i concorsi indetti da enti pubblici.

Si raccomanda vivamente ai candidati di consultare il testo integrale del bando per verificare puntualmente ogni requisito, inclusi quelli specifici per ciascuna delle tre tipologie di borsa.

Come candidarsi

La procedura di candidatura si svolge esclusivamente in via telematica. Gli interessati devono collegarsi al portale ufficiale di Banca d'Italia nella sezione dedicata alle borse di studio Stringher, Mortara e Menichella, raggiungibile al seguente indirizzo:

https://www.bancaditalia.it/chi-siamo/lavorare-bi/borse-di-studio/stringher-mortara-menichella/index.html

Sulla pagina sono disponibili sia il bando integrale sia le istruzioni operative per compilare la domanda. In genere la candidatura richiede:

  • compilazione dell'anagrafica e dei dati personali;
  • caricamento del curriculum vitae dettagliato;
  • presentazione di un progetto di studio o ricerca coerente con la borsa richiesta;
  • indicazione della sede universitaria o del centro di ricerca estero prescelto;
  • allegati relativi ai titoli accademici conseguiti.

Scadenze e tempistiche

Il bando è stato pubblicato il 13 ottobre 2026. Le candidature dovranno essere presentate tassativamente entro le ore 12.00 del 20 novembre 2026. Oltre quella data, il sistema telematico non accetterà più domande: un termine perentorio che non ammette deroghe, come consuetudine nei concorsi pubblici italiani.

Gli esiti della selezione saranno comunicati secondo le modalità indicate nel bando. I vincitori potranno quindi avviare il percorso di perfezionamento all'estero nei tempi e con le condizioni economiche specificate dalla Banca d'Italia nel testo ufficiale.

FAQ - Domande frequenti

Chi può partecipare al concorso per le borse di studio Banca d'Italia 2026?

Possono partecipare laureati con titolo magistrale (o equivalente) in discipline coerenti con l'ambito della borsa prescelta: economia, finanza, statistica, matematica, informatica o giurisprudenza, a seconda che si concorra per le borse Stringher, Mortara o Menichella. È richiesta un'ottima conoscenza dell'inglese e il rispetto dei limiti di età indicati nel bando. Il testo integrale, disponibile sul sito di Via Nazionale, contiene l'elenco completo e dettagliato dei requisiti.

Qual è la differenza tra le borse Stringher, Mortara e Menichella?

Le tre borse si distinguono per l'ambito disciplinare. Le Stringher riguardano economia politica e politica economica. Le Mortara si concentrano su economia finanziaria, econometria e metodi quantitativi applicati, con apertura esplicita a intelligenza artificiale, machine learning, FinTech e cyber security. Le Menichella, infine, hanno un taglio giuridico-economico: regolamentazione, digital asset e impatto normativo dell'AI sull'economia.

Dove devono svolgere il perfezionamento i vincitori?

Tutte e tre le tipologie di borsa prevedono obbligatoriamente il perfezionamento degli studi all'estero. I vincitori dovranno quindi iscriversi a programmi di dottorato, master di secondo livello o percorsi di ricerca presso università o centri di ricerca stranieri, coerenti con il progetto formativo presentato in sede di candidatura.

Come si presenta la domanda di partecipazione?

La candidatura va presentata esclusivamente online, collegandosi alla pagina dedicata sul sito ufficiale della Banca d'Italia. Il sistema richiede la compilazione dei dati personali, il caricamento del CV, del progetto di studio e dei titoli accademici. La domanda deve essere inviata entro le ore 12.00 del 20 novembre 2026, pena l'esclusione.

La selezione prevede prove d'esame?

Il bando è classificato come procedura per titoli: la selezione avviene quindi attraverso la valutazione del curriculum accademico, dei titoli posseduti e del progetto di studio presentato. In alcuni casi, come storicamente avvenuto per questo tipo di concorsi, può essere prevista anche una fase di colloquio o di approfondimento con la commissione giudicatrice: le modalità esatte sono descritte nel testo del bando.