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Aperto 9 giorni rimasti Cod. T6IOU49Z/23/2026

Autorità per la Laguna di Venezia, interpello per un dirigente alla Programmazione e Bilancio

L'ex Magistrato alle Acque cerca una figura dirigenziale non generale per l'Ufficio 2 della Direzione Amministrativa. Candidature aperte fino al 31 ottobre 2026

Autorità per la Laguna di Venezia Nuovo Magistrato alle Acque Veneto, Venezia Pubblicato il 21 ottobre 2026

Indice

Un incarico strategico nel cuore amministrativo dell'Autorità

L'Autorità per la Laguna di Venezia, erede del celebre Magistrato alle Acque, apre le porte a una nuova figura dirigenziale di alto profilo. L'ente ha pubblicato un interpello, identificato con il codice T6IOU49Z/23/2026, per il conferimento di un incarico di livello dirigenziale non generale presso l'Ufficio 2 – Programmazione e Bilancio della Direzione generale Amministrativa.

Una selezione che si colloca in un momento particolarmente delicato per l'istituzione lagunare, chiamata a gestire competenze cruciali per la tutela e la salvaguardia di uno dei patrimoni ambientali e culturali più preziosi al mondo. La finestra temporale per presentare la propria candidatura è stretta: appena dieci giorni, dal 21 al 31 ottobre 2026.

Dettagli del bando e profilo ricercato

L'avviso riguarda un solo posto da assegnare attraverso una procedura basata sulla valutazione dei titoli e del colloquio. L'incarico si inserisce in una delle strutture nevralgiche dell'Autorità, quella deputata alla gestione delle risorse economiche e alla pianificazione finanziaria dell'ente.

Ecco il quadro sintetico della selezione:

  • Ente banditore: Autorità per la Laguna di Venezia (ex Nuovo Magistrato alle Acque)
  • Posizione: Direzione generale Amministrativa – Ufficio 2 Programmazione e Bilancio
  • Figura ricercata: dirigente non generale
  • Numero posti: 1
  • Modalità di selezione: valutazione titoli e colloquio
  • Sede di servizio: Venezia (Veneto)
  • Data di pubblicazione: 21 ottobre 2026
  • Scadenza: 31 ottobre 2026, ore 17:00

L'interpello si rivolge a due distinte categorie di aspiranti. Da un lato, i dirigenti già in servizio presso altre Pubbliche Amministrazioni, ai sensi dell'articolo 19, comma 5-bis, del d.lgs. n. 165/2001. Dall'altro, i soggetti esterni all'amministrazione, selezionabili in base al comma 6 dello stesso articolo, nel limite massimo del 50 per cento degli incarichi conferibili come previsto dall'articolo 5, comma 2, del d.l. n. 208/2024.

Requisiti richiesti ai candidati

Il bando pone paletti rigorosi sul fronte dell'esperienza professionale. Tutti i candidati esterni o i dipendenti non inquadrati nei ruoli dirigenziali devono poter vantare un'esperienza professionale qualificata e pluriennale di almeno cinque anni attinente al profilo oggetto dell'incarico.

In alternativa, è ammesso anche chi possa documentare almeno cinque anni di servizio in posizioni funzionali per le quali sia richiesto il diploma di laurea, sempre nell'ambito di attività coerenti con le mansioni dirigenziali da ricoprire.

Trattandosi di un ruolo apicale nell'area economico-finanziaria, l'esperienza richiesta andrà verosimilmente dimostrata in settori quali:

  • programmazione economico-finanziaria nel settore pubblico
  • gestione del bilancio di enti pubblici
  • contabilità pubblica e rendicontazione
  • controllo di gestione
  • normativa sugli appalti e sulla contabilità dello Stato

Per i dirigenti già di ruolo in altre amministrazioni, invece, si applicano le disposizioni standard previste dall'articolo 19, comma 5-bis, del Testo Unico sul Pubblico Impiego, che consente il conferimento di incarichi dirigenziali tramite mobilità tra amministrazioni diverse.

Come candidarsi e procedura di selezione

La procedura prevista è quella classica dell'interpello dirigenziale: valutazione comparativa dei titoli e successivo colloquio con i candidati ritenuti idonei. Un meccanismo che consente all'amministrazione di individuare il profilo più aderente alle specifiche esigenze dell'Ufficio Programmazione e Bilancio.

I candidati interessati dovranno far pervenire la propria manifestazione di interesse entro e non oltre le ore 17:00 del 31 ottobre 2026. Il termine, come consueto per gli interpelli dirigenziali, è perentorio: eventuali candidature pervenute oltre la scadenza saranno escluse dalla valutazione.

Tra la documentazione da allegare rientrano tipicamente:

  • curriculum vitae in formato europeo, debitamente datato e firmato
  • relazione illustrativa delle esperienze professionali ritenute attinenti
  • copia del documento di identità in corso di validità
  • eventuale nulla osta dell'amministrazione di appartenenza, per i dirigenti pubblici
  • dichiarazioni relative all'insussistenza di cause di inconferibilità e incompatibilità ai sensi del d.lgs. n. 39/2013

Per tutte le modalità operative di presentazione della domanda, si rimanda al testo integrale dell'avviso pubblicato sul sito istituzionale dell'Autorità per la Laguna di Venezia, dove è reperibile anche la modulistica necessaria.

Il contesto istituzionale dell'Autorità per la Laguna

L'Autorità per la Laguna di Venezia rappresenta uno dei soggetti più peculiari del panorama amministrativo italiano. Istituita per raccogliere l'eredità del Magistrato alle Acque — organo storico la cui tradizione affonda le radici nella Repubblica Serenissima — l'ente è chiamato a coordinare le attività di salvaguardia della laguna, la gestione del sistema Mose e le funzioni di tutela ambientale e idraulica di un ecosistema unico al mondo.

In questo scenario, il ruolo della Direzione generale Amministrativa assume un peso particolare: dalla corretta programmazione delle risorse dipende la capacità operativa dell'intera macchina istituzionale. L'Ufficio 2 Programmazione e Bilancio, in particolare, costituisce il presidio tecnico che traduce in numeri le scelte strategiche dell'Autorità, coordinando le attività di previsione, gestione e rendicontazione finanziaria.

Il ricorso all'interpello esterno, con l'apertura anche a professionalità provenienti dal settore privato nel limite del 50 per cento previsto dalla normativa, testimonia la volontà dell'ente di attrarre competenze specialistiche di alto profilo, in linea con le più recenti riforme che hanno interessato la dirigenza pubblica italiana.

FAQ - Domande frequenti

Chi può partecipare all'interpello dell'Autorità per la Laguna di Venezia?

Possono presentare la propria candidatura due categorie di soggetti. In primo luogo, i dirigenti già in servizio presso altre Pubbliche Amministrazioni, ai sensi dell'articolo 19, comma 5-bis, del d.lgs. 165/2001. In secondo luogo, i soggetti esterni alla PA, ammessi in base al comma 6 del medesimo articolo, nel limite massimo del 50 per cento degli incarichi complessivamente conferibili, come stabilito dall'articolo 5, comma 2, del d.l. 208/2024.

Qual è l'esperienza minima richiesta ai candidati esterni?

I candidati esterni, così come i dipendenti pubblici non inquadrati nei ruoli dirigenziali, devono dimostrare un'esperienza professionale qualificata e pluriennale di almeno cinque anni attinente al profilo oggetto dell'incarico. In alternativa, è valido anche aver maturato almeno cinque anni di servizio in posizioni funzionali per le quali sia richiesto il possesso del diploma di laurea.

Entro quando bisogna presentare la domanda?

Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è fissato alle ore 17:00 del 31 ottobre 2026. Si tratta di un termine perentorio: le domande pervenute oltre tale scadenza non saranno prese in considerazione dall'amministrazione.

Dove si svolgerà l'attività lavorativa?

La sede di servizio è Venezia, presso gli uffici dell'Autorità per la Laguna di Venezia. L'incarico riguarda specificamente la Direzione generale Amministrativa – Ufficio 2 Programmazione e Bilancio.

Come avviene la selezione dei candidati?

La procedura di selezione prevede la valutazione dei titoli presentati dai candidati, seguita da un colloquio con quelli ritenuti maggiormente idonei. L'amministrazione effettuerà una valutazione comparativa delle candidature pervenute, individuando il profilo più coerente con le esigenze funzionali dell'Ufficio Programmazione e Bilancio.

Che durata ha l'incarico dirigenziale?

Sebbene l'avviso non specifichi espressamente la durata, gli incarichi dirigenziali conferiti ai sensi dell'articolo 19 del d.lgs. 165/2001 hanno di norma una durata compresa tra tre e cinque anni, rinnovabili secondo le disposizioni normative vigenti e in base alle esigenze organizzative dell'ente.