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Aperto 26 giorni rimasti Cod. ADBAO/TI/026/CONC

Autorità di bacino delle Alpi Orientali, concorso per 4 funzionari tecnici ambientali: posti a tempo indeterminato e progetto Horizon

L'ente distrettuale apre le selezioni per tre assunzioni stabili e un incarico triennale finanziato con fondi europei nell'ambito del progetto Aegis. Candidature entro il 20 novembre 2026

Autorita' di Bacino Distrettuale Delle Alpi Orientali Veneto, Trentino Alto Adige Pubblicato il 20 ottobre 2026

Indice

Un bando strategico per la tutela ambientale del Nord-Est

L'Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali torna a reclutare personale tecnico qualificato con un nuovo concorso pubblico destinato a rafforzare le competenze ambientali dell'ente. La procedura, identificata con il codice ADBAO/TI/026/CONC, mette a disposizione complessivamente quattro posti nel profilo di funzionario tecnico con indirizzo ambientale, un ruolo chiave per un'amministrazione che presidia uno dei distretti idrografici più complessi d'Italia.

La pubblicazione del bando si inserisce in una fase di significativo rafforzamento delle autorità di bacino distrettuali, chiamate ad affrontare sfide crescenti legate al dissesto idrogeologico, alla gestione delle acque e all'adattamento ai cambiamenti climatici. Il distretto delle Alpi Orientali, che copre un territorio vastissimo tra Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e parte della Lombardia, rappresenta un presidio tecnico fondamentale per la pianificazione e la prevenzione dei rischi naturali.

I dettagli del concorso

La selezione, bandita per esami, prevede due distinte linee di assunzione:

  • 3 posti a tempo indeterminato e a tempo pieno, da inquadrare nell'Area Funzionari del CCNL Funzioni Centrali, con profilo professionale di funzionario tecnico (indirizzo ambientale);
  • 1 posto a tempo determinato della durata di 36 mesi, sempre a tempo pieno e nella medesima area, finanziato con risorse europee provenienti dal progetto Horizon CL3-2025-01-DRS-03 Aegis.

La procedura si svolgerà interamente per esami, senza valutazione preliminare dei titoli ai fini punteggio. Il bando è stato pubblicato il 20 ottobre 2026 e fissa come termine ultimo per la presentazione delle candidature il 20 novembre 2026, lasciando ai potenziali partecipanti esattamente trenta giorni di tempo per predisporre la propria domanda.

Il progetto Horizon Aegis e il quarto posto

Un aspetto da evidenziare riguarda la particolare natura del quarto posto messo a bando. Stando a quanto specificato dall'Autorità, i primi tre candidati utilmente collocati nella graduatoria finale saranno invitati a esprimere la propria disponibilità per l'assunzione a tempo indeterminato nei ruoli ordinari dell'ente. Il quarto candidato utile, invece, verrà chiamato a sottoscrivere un contratto a tempo determinato di 36 mesi legato al progetto europeo.

Il programma Aegis — acronimo di Adaptive Emergency Guidance and Interoperable Support Advancing Cross Border Preparedness and Response — rientra nel cluster Civil Security for Society del programma quadro Horizon Europe e si concentra sul rafforzamento delle capacità di risposta e preparazione transfrontaliera in situazioni di emergenza. Un terreno sul quale le competenze tecnico-ambientali dell'Autorità di bacino risultano particolarmente strategiche.

Requisiti richiesti ai candidati

Sebbene il dettaglio completo dei titoli di studio ammessi sia contenuto nel testo integrale del bando, per la figura di funzionario tecnico con indirizzo ambientale è ragionevole attendersi, in linea con la prassi dell'ente e con quanto previsto dall'ordinamento professionale, il possesso di una laurea magistrale (o equivalente ai sensi del previgente ordinamento) in discipline quali:

  • Ingegneria per l'ambiente e il territorio;
  • Ingegneria civile ad indirizzo idraulico;
  • Scienze geologiche;
  • Scienze e tecnologie per l'ambiente e il territorio;
  • Scienze forestali e ambientali.

Accanto al titolo di studio, restano fermi i requisiti generali di accesso al pubblico impiego: cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione europea (con le estensioni previste dalla normativa vigente), godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica all'impiego, posizione regolare rispetto agli obblighi di leva per i candidati soggetti, assenza di condanne penali ostative al rapporto di lavoro con la pubblica amministrazione.

Per la verifica puntuale di tutti i requisiti, dei titoli professionali e degli eventuali titoli preferenziali, resta imprescindibile la consultazione del testo integrale del bando pubblicato dall'Autorità di bacino.

Come presentare domanda

La domanda di partecipazione dovrà essere trasmessa esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale unico del reclutamento inPA (www.inpa.gov.it), secondo le modalità ormai consolidate per i concorsi delle amministrazioni dello Stato in applicazione del decreto-legge 80/2021 convertito in legge 113/2021.

Per accedere al portale e inoltrare la candidatura è necessario:

  • essere in possesso di SPID (almeno di livello 2), CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi);
  • disporre di un indirizzo di posta elettronica certificata personale intestato al candidato;
  • compilare integralmente il modulo online, allegando la documentazione richiesta nel bando;
  • effettuare il pagamento del contributo di partecipazione, ove previsto.

La scadenza perentoria per l'invio della domanda è fissata alle ore indicate nel bando del 20 novembre 2026. Oltre tale termine il sistema non accetterà più candidature, senza possibilità di deroga.

Prove d'esame e selezione

Trattandosi di un concorso per esami, la selezione si articolerà presumibilmente in una o più prove scritte e in una prova orale, secondo le modalità dettagliate nel bando. Le materie oggetto d'esame rifletteranno le competenze richieste al profilo tecnico-ambientale e comprenderanno con ogni probabilità:

  • normativa in materia di tutela delle acque e difesa del suolo (D.Lgs. 152/2006);
  • pianificazione di bacino e piani di gestione delle acque e del rischio alluvioni;
  • idrologia, idraulica fluviale e dinamica dei corsi d'acqua;
  • valutazione di impatto ambientale (VIA) e valutazione ambientale strategica (VAS);
  • normativa europea in materia ambientale (Direttiva Quadro Acque 2000/60/CE, Direttiva Alluvioni 2007/60/CE);
  • diritto amministrativo e disciplina del pubblico impiego.

Qualora il numero dei candidati risulti elevato, l'Amministrazione potrà prevedere una prova preselettiva basata su quesiti a risposta multipla.

Sedi di lavoro e inquadramento contrattuale

Le sedi di servizio indicate dal bando ricadono nei territori di Veneto e Trentino-Alto Adige, dove l'Autorità di bacino dispone delle proprie strutture operative. La sede principale dell'ente è a Venezia, ma il distretto comprende presidi territoriali anche a Trento e in altre località del Nord-Est.

Il rapporto di lavoro sarà regolato dal CCNL Comparto Funzioni Centrali, con inquadramento nell'Area Funzionari (ex Area III del precedente ordinamento). Lo stipendio tabellare annuo lordo per questa area si colloca attualmente intorno ai 28.858 euro, cui si aggiungono tredicesima, indennità di amministrazione, eventuali trattamenti accessori legati alla performance e, per il personale a tempo determinato sul progetto Aegis, le specifiche indennità previste dal finanziamento europeo.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra i tre posti a tempo indeterminato e il quarto posto a tempo determinato?

I primi tre vincitori saranno assunti stabilmente nei ruoli ordinari dell'Autorità di bacino con contratto a tempo indeterminato. Il quarto candidato in graduatoria verrà invece assunto con un contratto a tempo determinato della durata di 36 mesi, finanziato con risorse europee nell'ambito del progetto Horizon Aegis. L'inquadramento economico è il medesimo, ma la stabilità del rapporto è differente: alla scadenza dei 36 mesi, salvo diverse determinazioni, il contratto si conclude.

Posso partecipare se possiedo una laurea triennale in materie ambientali?

Il bando è destinato all'Area Funzionari, che tradizionalmente richiede il possesso di un titolo di studio di livello magistrale o equivalente. Occorre consultare il testo integrale del bando per verificare se, tra le classi di laurea ammesse, siano previste anche lauree triennali o esclusivamente titoli magistrali e del vecchio ordinamento.

Entro quando devo presentare la domanda?

La scadenza è fissata al 20 novembre 2026. La domanda va trasmessa esclusivamente tramite il portale inPA entro il termine indicato nel bando, pena l'esclusione dalla procedura. Si consiglia di non attendere l'ultimo giorno utile per evitare problemi tecnici di accesso al sistema.

È prevista una prova preselettiva?

Il bando è articolato per esami, e la facoltà di prevedere una preselezione è generalmente riservata ai casi in cui il numero di domande superi una determinata soglia. L'eventuale svolgimento della preselettiva, le modalità e la data verranno comunicate direttamente dall'Autorità di bacino attraverso il proprio sito istituzionale e il portale inPA.

Dove si svolgerà il lavoro in caso di assunzione?

Le sedi di servizio indicate sono dislocate tra Veneto e Trentino-Alto Adige, in coerenza con l'articolazione territoriale del Distretto delle Alpi Orientali. L'esatta sede di assegnazione verrà comunicata al momento dell'assunzione in base alle esigenze organizzative dell'ente e all'ordine di graduatoria.

Dove posso leggere il bando integrale?

Il testo completo del bando è disponibile sul sito istituzionale dell'Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali nella sezione dedicata ai concorsi, oltre che sul portale unico del reclutamento inPA e, per estratto, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - 4ª Serie Speciale Concorsi ed Esami.