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Aperto 62 giorni rimasti Cod. ato2piem_2_2026

ATO 2 Piemonte, mobilità volontaria per un funzionario tecnico nel servizio idrico integrato

L'Autorità d'Ambito di Biellese, Vercellese e Casalese cerca un profilo esperto per pianificazione, controllo e qualità tecnica. Domande entro il 21 settembre 2026

Autorita d' Ambito n 2 - Biellese, Vercellese, Casalese Piemonte, Vercelli Pubblicato il 20 luglio 2026

Indice

Un bando strategico per il servizio idrico del nord Piemonte

L'Autorità d'Ambito n. 2 – Biellese, Vercellese, Casalese ha pubblicato un avviso di mobilità volontaria ai sensi dell'art. 30 del D. Lgs. 165/2001 per la copertura di un posto di funzionario tecnico a tempo pieno e indeterminato. Si tratta di una procedura riservata al personale già in servizio presso altre pubbliche amministrazioni, uno strumento sempre più utilizzato dagli enti locali per rafforzare gli organici senza gravare sulle nuove assunzioni programmate.

La figura andrà a rinforzare il Servizio Tecnico dell'ATO, occupandosi di pianificazione, controllo, qualità tecnica del servizio, misura delle prestazioni e approvazione dei progetti. Un profilo dunque tutt'altro che secondario, chiamato a operare in un ambito strategico come quello del sistema idrico integrato, oggi al centro di sfide che vanno dal contrasto alla dispersione delle risorse fino alla gestione delle infrastrutture in tempi di crisi climatica.

Dettagli del bando

Stando a quanto emerge dall'avviso, i termini della selezione sono chiari e definiti. Ecco i dati principali:

  • Ente banditore: Autorità d'Ambito n. 2 – Biellese, Vercellese, Casalese
  • Codice bando: ato2piem_2_2026
  • Posti disponibili: 1
  • Figura professionale: Funzionario Tecnico
  • Area di inquadramento: Area dei Funzionari e delle Elevate Qualificazioni
  • Tipologia contrattuale: tempo pieno e indeterminato
  • Sede di lavoro: Vercelli (Piemonte)
  • Settore di riferimento: Sistema idrico integrato
  • Data di pubblicazione: 20 luglio 2026
  • Scadenza domande: 21 settembre 2026, ore 16:00
  • Tipo di procedura: valutazione per titoli e colloquio

La finestra temporale, ampia circa due mesi, consente ai potenziali candidati di predisporre con la dovuta attenzione la documentazione richiesta e, laddove necessario, di ottenere il nulla osta preventivo dell'amministrazione di provenienza.

Le funzioni del profilo ricercato

Il funzionario tecnico selezionato sarà chiamato a operare su una pluralità di fronti che riflettono la complessità della gestione del servizio idrico integrato. Le principali aree di attività riguardano:

  • Pianificazione degli interventi infrastrutturali sul territorio dell'ATO
  • Controllo dell'operato del gestore del servizio idrico
  • Vigilanza sulla qualità tecnica del servizio erogato
  • Misura del servizio, secondo gli standard fissati da ARERA
  • Approvazione dei progetti e istruttoria tecnica degli interventi

Un perimetro operativo che presuppone competenze ingegneristiche solide, capacità di lettura dei documenti di pianificazione e familiarità con la regolazione settoriale, in particolare con le delibere dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.

Requisiti richiesti

Trattandosi di una procedura di mobilità volontaria ai sensi dell'art. 30 del Testo Unico sul Pubblico Impiego, i requisiti tipici che si possono desumere sono i seguenti:

  • Essere dipendenti a tempo indeterminato presso una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del D. Lgs. 165/2001
  • Inquadramento nella medesima categoria/area del posto da ricoprire (Area dei Funzionari ed Elevate Qualificazioni, corrispondente all'ex categoria D del CCNL Funzioni Locali)
  • Profilo professionale tecnico coerente con le mansioni previste
  • Nulla osta preventivo o definitivo al trasferimento da parte dell'amministrazione di appartenenza
  • Titolo di studio adeguato, generalmente una laurea in Ingegneria (civile, ambientale, idraulica o equipollenti)
  • Assenza di sanzioni disciplinari nei due anni precedenti
  • Idoneità psico-fisica alle mansioni

Gli specifici requisiti puntuali sono comunque quelli indicati nel testo integrale dell'avviso, che rimane il documento di riferimento vincolante.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro le ore 16:00 del 21 settembre 2026. L'invio avviene di norma tramite le modalità previste dall'ente: PEC (posta elettronica certificata) intestata al candidato, consegna a mano al protocollo dell'Autorità d'Ambito, oppure raccomandata con avviso di ricevimento.

Alla domanda, redatta preferibilmente sul modulo allegato all'avviso, andranno allegati:

  • Curriculum vitae in formato europeo, datato e sottoscritto
  • Copia di un documento di identità in corso di validità
  • Nulla osta o dichiarazione dell'amministrazione di provenienza
  • Eventuali titoli valutabili (attestati, pubblicazioni, incarichi)
  • Ogni altro documento richiesto dall'avviso

Per verificare i dettagli operativi, la modulistica e le eventuali richieste specifiche, è indispensabile consultare il testo integrale dell'avviso pubblicato all'albo pretorio e sulla sezione Amministrazione Trasparente del sito istituzionale dell'ATO 2 Piemonte.

La procedura di selezione

La procedura si articolerà secondo lo schema classico della mobilità: valutazione dei titoli e colloquio. La commissione esaminatrice valuterà innanzitutto il curriculum professionale, con particolare attenzione alle esperienze maturate nel settore del servizio idrico, nella gestione di procedimenti tecnici, nella pianificazione di infrastrutture e nell'approvazione di progetti.

Il colloquio, presumibilmente in presenza presso gli uffici di Vercelli, servirà a verificare le competenze tecniche del candidato, la sua motivazione al trasferimento e la coerenza del profilo con le esigenze operative dell'ente. Non è prevista una prova scritta, in linea con la natura semplificata della mobilità rispetto a un concorso pubblico.

Il contesto: l'ATO 2 Piemonte

L'Autorità d'Ambito n. 2 rappresenta uno dei sei ATO del Piemonte istituiti per la gestione del ciclo integrato delle acque. Comprende un territorio vasto e diversificato che include le province di Biella, Vercelli e la zona del Casalese (Alessandria), con una popolazione servita di diverse centinaia di migliaia di abitanti.

Il ruolo dell'ente è quello di regolatore locale: definisce la pianificazione degli investimenti, controlla la qualità del servizio erogato dal gestore, applica la regolazione tariffaria stabilita da ARERA e tutela gli utenti. Un compito reso ancora più delicato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che ha destinato risorse ingenti proprio al comparto idrico per la riduzione delle perdite di rete e l'ammodernamento delle infrastrutture.

In questo scenario, la scelta di rafforzare l'organico tecnico attraverso la mobilità appare coerente con l'esigenza di disporre rapidamente di professionalità già formate e immediatamente operative, senza attendere i tempi lunghi di un concorso pubblico ordinario.

FAQ - Domande frequenti

Chi può partecipare alla mobilità dell'ATO 2 Piemonte?

Possono presentare domanda esclusivamente i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni indicate dall'art. 1, comma 2, del D. Lgs. 165/2001, inquadrati nella medesima area del posto messo a bando (Area dei Funzionari ed Elevate Qualificazioni, ex categoria D) e con profilo professionale tecnico coerente con le mansioni previste. È necessario inoltre disporre del nulla osta dell'amministrazione di appartenenza al trasferimento.

Qual è la scadenza per presentare la domanda?

Il termine ultimo è fissato alle ore 16:00 del 21 settembre 2026. Le domande che dovessero pervenire oltre tale termine non saranno prese in considerazione, indipendentemente dalla data di spedizione. Si raccomanda pertanto di non ridursi all'ultimo momento, soprattutto per l'invio tramite PEC, che può subire rallentamenti tecnici.

In cosa consiste la selezione?

La procedura prevede una valutazione dei titoli e un colloquio. Non è prevista una prova scritta. La commissione valuterà il curriculum professionale, l'esperienza maturata nel settore del servizio idrico integrato, i titoli di studio e formativi. Il colloquio approfondirà le competenze tecniche del candidato in materia di pianificazione, controllo della qualità del servizio, misura delle prestazioni e approvazione dei progetti.

Dove si trova la sede di lavoro?

La sede di servizio è a Vercelli, presso gli uffici dell'Autorità d'Ambito n. 2. Il territorio di competenza dell'ente comprende però l'intero ambito Biellese-Vercellese-Casalese, per cui è possibile che alcune attività istruttorie richiedano trasferte sul territorio.

Il nulla osta dell'amministrazione di provenienza è obbligatorio?

Sì, il nulla osta è generalmente un requisito imprescindibile per le procedure di mobilità volontaria ex art. 30 del D. Lgs. 165/2001. Alcuni bandi consentono di allegare un nulla osta condizionato all'esito positivo della selezione, mentre altri richiedono un nulla osta preventivo già rilasciato al momento della domanda. Occorre verificare con attenzione quanto specificato nel testo dell'avviso e, in caso di dubbio, contattare direttamente gli uffici dell'ATO 2.