ASST Valtellina e Alto Lario, mobilità per 5 infermieri: domande entro il 27 novembre 2026
L'Azienda Socio Sanitaria Territoriale apre una procedura di mobilità volontaria regionale e interregionale per titoli e colloquio. Candidature esclusivamente online sul portale aziendale
Indice
- Il quadro del bando
- Dettagli dell'avviso di mobilità
- Requisiti richiesti ai candidati
- Come presentare la domanda
- Valutazione: titoli e colloquio
- Il contesto: la carenza di infermieri in Lombardia
- Domande frequenti
Il quadro del bando
L'Azienda Socio Sanitaria Territoriale della Valtellina e dell'Alto Lario torna a muoversi sul fronte del personale sanitario con una procedura che punta a rafforzare l'organico infermieristico attingendo direttamente da altre realtà del Servizio Sanitario Nazionale. Con la deliberazione n. 766 del 28 ottobre 2026, l'ente ha indetto un avviso pubblico di mobilità volontaria – regionale, interregionale e intercompartimentale – per coprire a tempo pieno e indeterminato cinque posti di Infermiere collocati nell'Area dei Professionisti della Salute e dei Funzionari.
Uno strumento, quello della mobilità, che si conferma preferenziale rispetto al concorso pubblico ordinario: consente di immettere in servizio personale già formato, con un impatto immediato sull'operatività dei reparti. Un dato non secondario, in un territorio come quello valtellinese dove la carenza di professionisti sanitari rappresenta un nodo strutturale.
Dettagli dell'avviso di mobilità
La procedura, identificata con il codice ASSTVAL/053/2026, mette in palio 5 posti a tempo indeterminato e a tempo pieno. Le sedi di destinazione ricadono nel territorio dell'ASST, che copre l'intera provincia di Sondrio oltre a porzioni della Lombardia settentrionale afferenti all'Alto Lario.
I punti chiave della procedura:
- Ente banditore: ASST Valtellina e Alto Lario
- Figura ricercata: Infermiere – Area dei Professionisti della Salute e dei Funzionari
- Numero posti: 5
- Tipologia contrattuale: tempo pieno e indeterminato
- Modalità di selezione: valutazione per titoli e colloquio
- Ambito: mobilità regionale, interregionale e intercompartimentale
- Scadenza domande: ore 23:59 del 27 novembre 2026
L'avviso è aperto non soltanto ai dipendenti del comparto Sanità, ma anche a chi presta servizio in medesima posizione funzionale presso altre pubbliche amministrazioni di diverso comparto, nel rispetto degli inquadramenti definiti dal D.P.C.M. del 26 giugno 2015. Una scelta che amplia significativamente la platea dei potenziali candidati.
Requisiti richiesti ai candidati
L'ammissione è subordinata al possesso di una serie di requisiti che devono sussistere alla data di scadenza del bando. Il primo riguarda la cittadinanza: italiana, di uno dei Paesi dell'Unione Europea, o riconducibile alle categorie individuate dall'art. 38 del D.lgs. 165/2001 come modificato dalla Legge 97/2013 (familiari di cittadini UE con diritto di soggiorno permanente, cittadini di Paesi terzi con permesso di soggiorno CE di lungo periodo, titolari dello status di rifugiato o di protezione sussidiaria).
Accanto a questo, il bando richiede:
- idoneità fisica piena e assoluta alla mansione specifica, verificata dall'ente al momento dell'assunzione;
- godimento dei diritti politici;
- rapporto di lavoro a tempo indeterminato nella qualifica di Infermiere presso aziende ed enti del Servizio Sanitario Nazionale, o in medesima posizione funzionale presso altre PA di diverso comparto;
- assenza di limitazioni di orario;
- documentata competenza e autonomia professionale coerente con il posto bandito;
- conoscenza delle norme di settore e degli strumenti operativi dell'area di appartenenza;
- titoli accademici, abilitazioni e formazione coerenti con la funzione da ricoprire;
- assenza di procedimenti disciplinari negli ultimi 24 mesi.
L'ente, in linea con quanto prescritto dal d.lgs. 165/2001, garantisce pari opportunità e parità di trattamento tra uomini e donne nelle procedure di accesso.
Come presentare la domanda
La procedura è interamente digitalizzata. A pena di esclusione, l'istanza di partecipazione deve essere trasmessa esclusivamente tramite la piattaforma online dedicata, raggiungibile all'indirizzo https://asst-val.iscrizioneconcorsi.it.
Nessun'altra modalità – posta ordinaria, PEC, consegna a mano – è ammessa. Un orientamento ormai consolidato nella pubblica amministrazione sanitaria, che riduce i margini di errore formale ma impone ai candidati di prestare la massima attenzione alle fasi di registrazione e compilazione.
Il termine ultimo è fissato alle ore 23:59 del 27 novembre 2026. Oltre questa soglia il sistema non accetterà più invii. Si consiglia di non ridursi alle ultime ore utili: la piattaforma, nei giorni di scadenza, può registrare rallentamenti dovuti al traffico concentrato.
I candidati dovranno curare in particolare l'allegazione dei titoli e del curriculum professionale, elementi su cui si fonderà la prima fase di valutazione.
Valutazione: titoli e colloquio
La selezione si articola secondo il classico binomio della mobilità sanitaria: valutazione dei titoli e colloquio con la commissione. I titoli posseduti – servizio prestato, formazione, specializzazioni, pubblicazioni – concorrono a tracciare il profilo del candidato, mentre il colloquio consente alla commissione di verificare le competenze tecniche e le attitudini professionali in relazione alle esigenze organizzative dei reparti di destinazione.
Particolare rilievo assumono, come sottolineato dall'avviso, la capacità di utilizzo di strumenti dedicati all'attività infermieristica, la conoscenza delle procedure predeterminate e il grado di autonomia nell'esecuzione del lavoro. Elementi che, in sede di colloquio, verranno approfonditi con domande operative legate alla pratica clinica quotidiana.
Il contesto: la carenza di infermieri in Lombardia
L'avviso dell'ASST Valtellina e Alto Lario si inserisce in uno scenario che da anni vede le aziende sanitarie lombarde impegnate in una corsa al reclutamento infermieristico. Stando ai dati più volte diffusi dalla FNOPI (Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche), il fabbisogno nazionale di infermieri supera abbondantemente le 60mila unità, con picchi critici nelle aree montane e periferiche. La Valtellina, con la sua conformazione territoriale, rientra pienamente in questo quadro.
La mobilità volontaria rappresenta oggi uno degli strumenti più agili per rispondere a esigenze immediate di organico, poiché evita i tempi lunghi delle procedure concorsuali ordinarie. Resta aperta, tuttavia, la questione di fondo: la capacità del sistema sanitario di attrarre e trattenere personale nelle aree a minore densità abitativa.
Domande frequenti
Chi può partecipare all'avviso di mobilità dell'ASST Valtellina e Alto Lario?
Possono presentare domanda i dipendenti a tempo indeterminato con qualifica di Infermiere in servizio presso aziende ed enti del Servizio Sanitario Nazionale, oppure in medesima posizione funzionale presso altre pubbliche amministrazioni di diverso comparto, nel rispetto degli inquadramenti previsti dal D.P.C.M. del 26 giugno 2015. È richiesta inoltre l'assenza di procedimenti disciplinari negli ultimi 24 mesi.
Qual è la scadenza per presentare la domanda?
Le candidature devono essere trasmesse entro le ore 23:59 del 27 novembre 2026, esclusivamente tramite la piattaforma online dell'ASST. Dopo tale termine il sistema chiude e non è possibile inviare o integrare la domanda.
Come si invia la candidatura?
La domanda va presentata, a pena di esclusione, soltanto attraverso il portale Gestione Concorsi all'indirizzo https://asst-val.iscrizioneconcorsi.it. È necessario registrarsi, compilare le sezioni richieste e allegare la documentazione prevista dal bando. Non sono ammesse modalità alternative, come PEC o posta cartacea.
Come si svolge la selezione?
La procedura prevede una valutazione dei titoli presentati e un colloquio con la commissione. Verranno valorizzati l'esperienza professionale maturata, la formazione specifica, la competenza nell'uso degli strumenti operativi infermieristici e il grado di autonomia nell'esecuzione del lavoro.
Dove si presterà servizio in caso di assunzione?
Le sedi di assegnazione sono quelle dell'ASST Valtellina e Alto Lario, che comprende presidi ospedalieri e strutture territoriali distribuiti nella provincia di Sondrio e nell'area dell'Alto Lario, in Lombardia. L'assegnazione specifica sarà definita dall'azienda in base alle esigenze organizzative.