ASST Valtellina e Alto Lario, concorso per un infermiere a tempo indeterminato negli Ospedali di Comunità
Bando per titoli ed esami con un posto riservato ai volontari delle Forze Armate. Domande online entro il 5 luglio 2026
Indice
- Un nuovo ingresso per la sanità valtellinese
- Dettagli del bando
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- La riserva per i volontari delle Forze Armate
- Gli Ospedali di Comunità: il contesto
- FAQ
Un nuovo ingresso per la sanità valtellinese
La ASST Valtellina e Alto Lario torna a reclutare personale infermieristico. Con la deliberazione n. 320 dell'8 maggio 2026, l'azienda socio-sanitaria territoriale ha indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, finalizzato alla copertura a tempo indeterminato di un posto di infermiere da destinare agli Ospedali di Comunità aziendali, le strutture intermedie che rappresentano uno dei tasselli centrali della riforma della sanità territoriale finanziata dal PNRR.
Il bando, identificato dal codice ASSTVAL/025/2026, prevede un posto unico riservato in via prioritaria, ai sensi del D.Lgs. 66/2010, a una delle categorie di volontari delle Forze Armate congedati senza demerito. Una clausola, quest'ultima, che riflette l'applicazione progressiva del meccanismo di riserva previsto dal Codice dell'ordinamento militare.
Dettagli del bando
Il concorso si caratterizza per alcuni elementi chiave che vale la pena mettere a fuoco:
- Ente banditore: Azienda Socio Sanitaria Territoriale della Valtellina e dell'Alto Lario
- Profilo ricercato: Infermiere – Area dei Professionisti della Salute e dei Funzionari
- Numero di posti: 1, a tempo pieno ed esclusivo
- Tipologia di rapporto: tempo indeterminato
- Sede di destinazione: Ospedali di Comunità aziendali, in provincia di Sondrio (Lombardia)
- Procedura: per titoli ed esami
- Trattamento economico: quello previsto dal vigente CCNL del Comparto Sanità
- Data di pubblicazione: 8 giugno 2026
- Termine di presentazione delle domande: ore 23:59 del 5 luglio 2026
La selezione si inserisce in un percorso di rafforzamento degli organici sanitari nelle aree montane della Lombardia, dove la carenza di personale infermieristico rappresenta da tempo una criticità segnalata dalle organizzazioni sindacali e dalla stessa direzione strategica aziendale.
Requisiti richiesti
I candidati devono possedere, alla data di scadenza del bando, una serie di requisiti generali e specifici rigorosamente indicati nel testo dell'avviso.
Sul fronte dei requisiti generali, il bando richiede:
- Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea, con le equiparazioni previste dall'art. 38 del D.Lgs. 165/2001, come modificato dalla Legge 97/2013. Possono partecipare anche i familiari di cittadini UE titolari del diritto di soggiorno permanente e i cittadini di Paesi terzi titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, dello status di rifugiato o di protezione sussidiaria;
- idoneità fisica piena e assoluta alla mansione, accertata dall'Ente al momento dell'assunzione;
- godimento dei diritti civili e politici;
- assenza di provvedimenti di destituzione, dispensa, licenziamento o decadenza da precedenti impieghi presso pubbliche amministrazioni.
Sul versante dei requisiti specifici, le condizioni sono due e particolarmente stringenti:
- Laurea Triennale in Infermieristica (classe L/SNT1), oppure Diploma Universitario di Infermiere conseguito ai sensi dell'art. 6, comma 3, del D.Lgs. 502/1992, ovvero i diplomi e attestati riconosciuti equipollenti ai sensi della normativa vigente;
- iscrizione all'Albo professionale. L'iscrizione presso l'albo di uno dei Paesi dell'Unione Europea consente la partecipazione, ma l'iscrizione in Italia resta obbligatoria prima dell'assunzione in servizio.
Per chi possiede un titolo di studio conseguito all'estero, occorre tener conto della novità introdotta dall'art. 3, comma 1, lett. f), del decreto-legge 25/2025, convertito dalla Legge 69/2025. La nuova disciplina prevede che il riconoscimento sia di competenza del Dipartimento della Funzione Pubblica, previo parere conforme del MIM o del MUR, e che si concluda solo nei confronti dei vincitori del concorso. I candidati con titolo estero sono ammessi con riserva e, in caso di vittoria, devono presentare istanza di riconoscimento entro quindici giorni dalla pubblicazione della graduatoria finale, a pena di decadenza.
Come candidarsi
La domanda di partecipazione deve essere presentata, a pena di esclusione, esclusivamente per via telematica attraverso il portale Gestione Concorsi dell'ASST Valtellina e Alto Lario, raggiungibile all'indirizzo https://asst-val.iscrizioneconcorsi.it.
La procedura prevede una registrazione preliminare al portale, la compilazione guidata dei diversi quadri informativi (dati anagrafici, titoli di studio, esperienze professionali, titoli vari) e il caricamento della documentazione richiesta. Non sono ammesse modalità alternative di presentazione: domande inviate via PEC, raccomandata o consegnate a mano non saranno prese in considerazione.
Il termine ultimo per l'invio è fissato alle ore 23:59 del 5 luglio 2026. Qualora la scadenza cada in giorno festivo, il termine slitta alla stessa ora del primo giorno successivo non festivo. Trattandosi di una domenica, vale la pena segnare in agenda anche la data di lunedì 6 luglio come riferimento operativo.
È consigliabile non ridursi alle ultime ore: i portali concorsuali della pubblica amministrazione registrano spesso picchi di traffico nelle ore finali, con il rischio di rallentamenti o malfunzionamenti che possono compromettere la corretta trasmissione della domanda.
La riserva per i volontari delle Forze Armate
Uno degli aspetti più rilevanti del bando riguarda il regime di riserva. Il posto messo a concorso è riservato in via prioritaria, ai sensi dell'art. 1014, commi 3 e 4, e dell'art. 678, comma 9, del D.Lgs. 66/2010 (Codice dell'ordinamento militare), a una delle categorie di volontari delle Forze Armate congedati senza demerito, nonché agli ufficiali in ferma biennale o prefissata.
La scelta dell'azienda è imposta dal cumulo delle frazioni di riserva maturate nelle precedenti procedure concorsuali, che ha raggiunto o superato l'unità. Solo nel caso in cui non vi sia alcun candidato idoneo appartenente a tale categoria, il posto sarà assegnato al primo concorrente utilmente collocato in graduatoria.
Resta inoltre applicabile, ove dovuta, la riserva prevista dalla Legge 68/1999 in favore delle categorie protette. I candidati interessati devono dichiarare l'iscrizione negli elenchi tenuti dai centri per l'impiego competenti e lo stato di disoccupazione, sia alla scadenza del bando sia alla data di approvazione della graduatoria.
Gli Ospedali di Comunità: il contesto
La destinazione professionale del posto messo a concorso non è casuale. Gli Ospedali di Comunità sono strutture sanitarie a media-bassa intensità clinica, dedicate a pazienti che necessitano di interventi a degenza breve, sotto la responsabilità gestionale e organizzativa dell'infermiere. Sono uno dei pilastri della riforma dell'assistenza territoriale prevista dal DM 77/2022 e finanziata in larga misura con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
In questo modello, l'infermiere assume un ruolo centrale, non più ancillare rispetto alla figura medica ma protagonista dei percorsi di cura, della presa in carico e della continuità assistenziale tra ospedale e territorio. Un riposizionamento professionale che la contrattazione collettiva sta progressivamente recependo, anche attraverso l'inquadramento nella nuova Area dei Professionisti della Salute e dei Funzionari introdotta dal CCNL del Comparto Sanità.
FAQ
Qual è il termine ultimo per presentare la domanda?
La domanda deve essere trasmessa entro le ore 23:59 del 5 luglio 2026, esclusivamente attraverso il portale telematico dell'ASST Valtellina e Alto Lario. Trattandosi di domenica, occorre prestare attenzione: il bando precisa che, se la scadenza cade in giorno festivo, il termine è prorogato alla stessa ora del primo giorno successivo non festivo, quindi al 6 luglio. È sempre consigliabile, in ogni caso, anticipare l'invio per evitare problemi tecnici dell'ultim'ora.
Posso partecipare se sono in possesso del solo diploma regionale di infermiere professionale conseguito prima della riforma universitaria?
Sì, a condizione che il titolo sia stato dichiarato equipollente al diploma universitario di infermiere ai sensi della normativa vigente (in particolare del decreto del Ministro della Salute del 27 luglio 2000 e successive integrazioni). I diplomi e attestati conseguiti in base al precedente ordinamento e riconosciuti equipollenti sono espressamente ammessi dal bando ai fini dell'esercizio professionale e dell'accesso ai pubblici impieghi.
In cosa consiste la riserva prevista dal D.Lgs. 66/2010?
Si tratta di una riserva obbligatoria a favore dei volontari delle Forze Armate congedati senza demerito e degli ufficiali in ferma biennale o prefissata. In questo concorso, il posto è riservato prioritariamente a tale categoria. Solo se non risulterà alcun candidato idoneo appartenente a questa platea, il posto sarà assegnato al primo idoneo della graduatoria generale.
Sono cittadino extra-UE: posso candidarmi?
La partecipazione è ammessa se si è titolari del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo oppure se si gode dello status di rifugiato o di protezione sussidiaria. Allo stesso modo, possono partecipare i familiari di cittadini di Stati membri dell'Unione Europea titolari del diritto di soggiorno permanente, anche se privi della cittadinanza di uno Stato membro.
Il rapporto di lavoro è compatibile con altre attività professionali?
No. Il bando chiarisce in modo esplicito che il rapporto di lavoro per i vincitori è da intendersi a tempo pieno ed esclusivo. Ciò significa che l'infermiere assunto non potrà svolgere attività libero-professionale o altri rapporti di lavoro retribuiti al di fuori di quanto consentito dalla normativa sul pubblico impiego, in conformità con quanto previsto dal D.Lgs. 165/2001 e dal CCNL di settore.