ASST Valtellina e Alto Lario, concorso per un dirigente medico urologo a tempo indeterminato
Pubblicato il bando per la copertura di un posto nell'Area Chirurgica. Domande entro il 5 novembre 2026 esclusivamente online
Indice
- Un nuovo ingresso nella sanità lombarda
- Dettagli del bando
- Requisiti richiesti
- Specializzandi ammessi dal secondo anno
- Come candidarsi
- Titoli conseguiti all'estero
- FAQ
Un nuovo ingresso nella sanità lombarda
La sanità pubblica della provincia di Sondrio si prepara ad accogliere una nuova figura specialistica. L'Azienda Socio Sanitaria Territoriale della Valtellina e dell'Alto Lario ha dato il via libera, con atto deliberativo n. 676 del 9 settembre 2026, all'indizione di un concorso pubblico per titoli ed esami finalizzato alla copertura a tempo indeterminato di un posto di Dirigente Medico nella disciplina di Urologia.
Una procedura che si inserisce nel più ampio quadro degli sforzi delle aziende sanitarie lombarde per far fronte alla cronica carenza di specialisti, soprattutto nelle aree chirurgiche e in territori periferici come quello valtellinese, dove reclutare personale medico qualificato rappresenta spesso una sfida complessa.
Dettagli del bando
Il bando, identificato con il codice ASSTVAL/048/2026, prevede un unico posto da coprire presso le strutture dell'ASST Valtellina e Alto Lario, con sede operativa in provincia di Sondrio, in Lombardia.
I punti essenziali della selezione:
- Ente banditore: Azienda Socio Sanitaria Territoriale della Valtellina e dell'Alto Lario
- Posti disponibili: 1
- Profilo: Dirigente Medico
- Area: Chirurgica e delle Specialità Chirurgiche
- Disciplina: Urologia
- Tipologia contrattuale: tempo indeterminato, pieno ed esclusivo
- Modalità di selezione: titoli ed esami
- Scadenza presentazione domande: 5 novembre 2026, ore 23:59
Il rapporto di lavoro, è bene sottolinearlo, si configura come full time con regime di esclusività, come previsto dalla normativa che regola la dirigenza medica del Servizio Sanitario Nazionale.
Requisiti richiesti
L'accesso alla procedura concorsuale è subordinato al possesso di una serie di requisiti, sia generali sia specifici, che devono sussistere entro la data di scadenza del bando.
Sul fronte dei requisiti generali, è richiesta la cittadinanza italiana oppure quella di uno dei Paesi dell'Unione Europea. L'art. 38, comma 1, del D.lgs 165/2001, come modificato dalla Legge 97/2013, estende la possibilità di partecipazione anche a:
- familiari di cittadini UE non comunitari titolari del diritto di soggiorno permanente;
- cittadini di Paesi terzi titolari di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o dello status di rifugiato o protezione sussidiaria.
È inoltre necessaria l'idoneità fisica piena ed assoluta alla mansione, che verrà accertata dall'Ente all'atto dell'assunzione.
Sul versante dei requisiti specifici, occorrono:
- Laurea in Medicina e Chirurgia;
- Specializzazione nella disciplina di Urologia o in disciplina equipollente o affine, secondo quanto previsto dal D.M. 30 gennaio 1998 e successive modifiche;
- Iscrizione all'Albo dell'Ordine dei Medici-Chirurghi o al corrispondente albo di uno dei Paesi UE. L'iscrizione all'albo professionale italiano resta comunque obbligatoria prima dell'assunzione in servizio.
Il personale del ruolo sanitario già in servizio di ruolo alla data di entrata in vigore del D.P.R. 483/1997 è esentato dal requisito della specializzazione per i posti già ricoperti a quella data, limitatamente alla partecipazione a concorsi presso ASL e AO diverse da quella di appartenenza.
Resta esclusa la partecipazione per chi sia stato interdetto dall'elettorato attivo o dispensato dall'impiego presso una Pubblica Amministrazione per produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile.
Specializzandi ammessi dal secondo anno
Una disposizione particolarmente rilevante riguarda i medici in formazione specialistica. Ai sensi dei commi 547 e 548 dell'art. 1 della Legge n. 145/2018 (Legge di Bilancio 2019) e della successiva L. 87/2023, i medici regolarmente iscritti a partire dal secondo anno del corso di formazione specialistica possono partecipare alle procedure concorsuali per l'accesso alla dirigenza sanitaria nella disciplina bandita.
All'esito positivo della selezione, questi candidati vengono inseriti in una graduatoria separata. L'eventuale assunzione resta subordinata al conseguimento del titolo di specializzazione e all'esaurimento della graduatoria dei medici già specialisti alla data di scadenza del bando.
Un canale che negli ultimi anni ha permesso al Servizio Sanitario Nazionale di anticipare l'ingresso in corsia di molti giovani professionisti, in un contesto di cronica carenza di specialisti.
Come candidarsi
La procedura di candidatura è rigorosamente telematica. L'istanza di partecipazione dovrà essere presentata, a pena di esclusione, esclusivamente attraverso il portale online dedicato alla gestione dei concorsi dell'ASST Valtellina e Alto Lario, raggiungibile all'indirizzo https://asst-val.iscrizioneconcorsi.it.
Il termine ultimo per l'invio della domanda è fissato per le ore 23:59 del 5 novembre 2026. Nel caso in cui tale data cada in giorno festivo, il termine è prorogato alla medesima ora del primo giorno successivo non festivo.
Non sono ammesse modalità di presentazione alternative: candidature inviate via PEC, raccomandata o consegnate a mano verranno respinte.
Si raccomanda, come sempre in questi casi, di non ridursi all'ultimo momento: la registrazione al portale e il caricamento dei titoli richiedono tempo, e i picchi di accesso in prossimità della scadenza possono generare rallentamenti del sistema.
Titoli conseguiti all'estero
Un capitolo a parte merita la disciplina dei titoli di studio conseguiti all'estero. Dal 14 maggio 2025, con l'entrata in vigore dell'art. 3, comma 1, lett. f, del D.L. 25/2025, convertito dalla L. 69/2025, è stato modificato l'art. 38 comma 3 del D.lgs 165/2001.
Il nuovo quadro normativo stabilisce che al riconoscimento dei titoli esteri provvede il Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, previo parere conforme del Ministero dell'Università e della Ricerca o del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
I candidati con titolo estero sono ammessi con riserva alla procedura. Il procedimento di riconoscimento si conclude solo nei confronti dei vincitori, che hanno l'onere, a pena di decadenza, di presentare istanza di riconoscimento entro 15 giorni dalla pubblicazione della graduatoria finale. Fino al rilascio del provvedimento di equivalenza, non si procederà all'assunzione.
FAQ
Chi può partecipare al concorso per Dirigente Medico in Urologia all'ASST Valtellina?
Possono partecipare i medici in possesso di laurea in Medicina e Chirurgia, specializzazione in Urologia (o disciplina equipollente/affine ai sensi del D.M. 30.01.1998) e iscrizione all'Albo dei Medici-Chirurghi. Sono ammessi anche i medici iscritti dal secondo anno al corso di formazione specialistica in Urologia, che saranno però collocati in graduatoria separata. Richiesta la cittadinanza italiana o UE, con le estensioni previste per familiari di cittadini UE e titolari di permesso CE di lungo periodo.
Qual è la scadenza per presentare la domanda?
Il termine ultimo è fissato alle ore 23:59 del 5 novembre 2026. Se la data coincide con un giorno festivo, il termine slitta alla stessa ora del primo giorno feriale successivo. Oltre tale termine il sistema online non accetterà più candidature.
Come si invia la domanda di partecipazione?
L'unica modalità ammessa è quella telematica, attraverso il portale asst-val.iscrizioneconcorsi.it. È necessario registrarsi, compilare la domanda online e caricare la documentazione richiesta. Non sono accettate modalità di invio alternative: ogni altra forma di presentazione comporta l'esclusione dalla procedura.
Gli specializzandi possono essere assunti subito se vincono il concorso?
No. I medici in formazione specialistica eventualmente risultati idonei vengono collocati in una graduatoria separata. L'assunzione effettiva è subordinata a due condizioni: il conseguimento del titolo di specializzazione e l'esaurimento della graduatoria dei medici già specialisti alla data di scadenza del bando.
Cosa prevede il contratto per il vincitore?
Il rapporto di lavoro è a tempo indeterminato, pieno ed esclusivo. Questo significa che il dirigente medico assunto non potrà svolgere attività libero-professionale al di fuori del Servizio Sanitario Nazionale, salvo le forme di libera professione intramuraria consentite dalla normativa vigente per la dirigenza medica del SSN.