ASST Valtellina e Alto Lario: bando per un dirigente medico in Anestesia e Rianimazione
Concorso pubblico per titoli ed esami a tempo indeterminato: domande online entro il 20 agosto 2026 sul portale dedicato
Indice
- Un nuovo concorso nella sanità lombarda
- Dettagli del bando ASSTVAL/031/2026
- Requisiti richiesti ai candidati
- L'apertura agli specializzandi
- Come candidarsi
- Cause di esclusione e natura del rapporto di lavoro
- Domande frequenti
Un nuovo concorso nella sanità lombarda
La carenza di anestesisti-rianimatori resta uno dei nodi più critici del Servizio Sanitario Nazionale, tanto da spingere le aziende sanitarie a bandire con regolarità nuove procedure per rinforzare gli organici. In questo quadro si inserisce il concorso pubblico indetto dall'Azienda Socio Sanitaria Territoriale della Valtellina e dell'Alto Lario (ASST Val), che con la deliberazione n. 422 dell'11 giugno 2026 ha avviato la selezione per la copertura a tempo indeterminato di un posto di Dirigente Medico nella disciplina di Anestesia e Rianimazione.
La procedura, identificata con il codice ASSTVAL/031/2026, si svolgerà per titoli ed esami. Stando a quanto emerge dal bando, il posto messo a concorso rientra nell'Area della Medicina Diagnostica e dei Servizi, con trattamento economico previsto dal vigente accordo di lavoro della dirigenza medica.
Dettagli del bando ASSTVAL/031/2026
Il provvedimento riguarda un solo posto ma apre, come vedremo, anche ai medici in formazione specialistica attraverso una graduatoria separata. Ecco i principali elementi del bando:
- Ente banditore: ASST della Valtellina e dell'Alto Lario
- Profilo ricercato: Dirigente Medico – disciplina Anestesia e Rianimazione
- Numero di posti: 1
- Tipologia di rapporto: tempo indeterminato, pieno ed esclusivo
- Sede di servizio: Lombardia (territorio dell'ASST Val)
- Modalità di selezione: concorso per titoli ed esami
- Scadenza domande: ore 23:59 del 20 agosto 2026
Il trattamento economico, come da prassi per la dirigenza medica del SSN, è quello definito dal CCNL dell'Area Sanità, con le voci accessorie legate all'incarico e alle indennità di specificità e disagio proprie della disciplina.
Requisiti richiesti ai candidati
Per poter partecipare occorre possedere, alla data di scadenza del bando, una serie di requisiti generali e specifici che riflettono il quadro dettato dal D.P.R. 483/1997 e dal D.lgs. 165/2001.
Sul versante generale, il bando richiede:
- cittadinanza italiana o di uno dei Paesi dell'Unione Europea, con le equiparazioni previste dall'art. 38 del D.lgs. 165/2001, come modificato dalla Legge 97/2013;
- idoneità fisica piena e assoluta alla mansione specifica, che sarà accertata dall'Ente al momento dell'assunzione;
- non essere stati esclusi dall'elettorato attivo né dispensati da precedenti impieghi pubblici per produzione di documenti falsi.
Possono accedere anche i familiari di cittadini UE titolari del diritto di soggiorno permanente, nonché i cittadini di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o dello status di rifugiato o protezione sussidiaria.
Sul piano specifico servono invece:
- Laurea in Medicina e Chirurgia;
- Specializzazione nella disciplina di Anestesia e Rianimazione, o in disciplina equipollente o affine ai sensi del D.M. 30 gennaio 1998 e successive modificazioni;
- Iscrizione all'albo dell'Ordine dei Medici Chirurghi (in Italia o nel Paese UE di appartenenza, fermo restando l'obbligo di iscrizione all'albo italiano prima dell'assunzione).
È prevista l'esenzione dal requisito della specializzazione per il personale del ruolo sanitario già in servizio di ruolo alla data di entrata in vigore del D.P.R. 483/1997, limitatamente alla disciplina già ricoperta e per la partecipazione a concorsi in ASL e Aziende Ospedaliere diverse da quella di appartenenza.
Per i titoli conseguiti all'estero, l'ammissione è subordinata al riconoscimento di equipollenza da parte degli organi competenti. In assenza del provvedimento, il candidato può comunque documentare in domanda la richiesta inoltrata alle autorità previste.
L'apertura agli specializzandi
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda l'ammissione dei medici in formazione. In virtù dei commi 547 e 548 dell'art. 1 della Legge di Bilancio 2019 (L. 145/2018) e della Legge 87/2023 (di conversione del D.L. 51/2023), possono partecipare al concorso anche i medici regolarmente iscritti a partire dal secondo anno del corso di specializzazione nella disciplina bandita.
Gli specializzandi idonei saranno collocati in una graduatoria separata. L'eventuale assunzione, tuttavia, è subordinata a due condizioni: il conseguimento del titolo di specializzazione e il previo esaurimento della graduatoria dei medici già specialisti alla data di scadenza del bando. Una norma che, nelle intenzioni del legislatore, punta a tamponare la carenza di personale medico senza però penalizzare chi ha già concluso il percorso formativo.
Come candidarsi
La domanda di partecipazione deve essere presentata, a pena di esclusione, tassativamente ed esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale Gestione Concorsi dell'ASST Val, raggiungibile all'indirizzo https://asst-val.iscrizioneconcorsi.it.
Non sono ammesse forme alternative di presentazione: né spedizione postale, né consegna a mano, né trasmissione via PEC. La procedura online richiede una preventiva registrazione al portale, la compilazione guidata dell'istanza e l'allegazione dei documenti richiesti (titoli, autocertificazioni, ricevuta di versamento della tassa concorsuale, eventuale documentazione relativa al riconoscimento di titoli esteri).
Il termine ultimo è fissato alle ore 23:59 del 20 agosto 2026. Superata quella soglia, il sistema non consentirà più l'invio delle candidature. Si consiglia, come sempre in questi casi, di non attendere le ultime ore, per evitare intoppi tecnici o problemi legati al caricamento degli allegati.
Cause di esclusione e natura del rapporto di lavoro
Il bando ribadisce, secondo lo schema classico dei concorsi del SSN, che non possono accedere agli impieghi coloro che siano stati esclusi dall'elettorato attivo e coloro che siano stati dispensati dall'impiego presso una Pubblica Amministrazione per aver conseguito lo stesso mediante produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile.
Un ulteriore elemento da tenere presente riguarda la natura del rapporto: chi verrà assunto a seguito di questa procedura sottoscriverà un contratto a tempo pieno ed esclusivo. Una precisazione tutt'altro che formale, considerando che l'esclusività preclude l'esercizio della libera professione al di fuori delle attività autorizzate dall'azienda in regime di intramoenia.
Domande frequenti
Chi può partecipare al concorso per Dirigente Medico in Anestesia e Rianimazione dell'ASST Val?
Possono presentare domanda i cittadini italiani, i cittadini degli Stati membri dell'Unione Europea e, alle condizioni previste dall'art. 38 del D.lgs. 165/2001, anche cittadini di Paesi terzi titolari di permesso di soggiorno CE di lungo periodo o dello status di rifugiato o protezione sussidiaria. Serve la laurea in Medicina e Chirurgia, la specializzazione in Anestesia e Rianimazione (o disciplina equipollente/affine) e l'iscrizione all'albo dei medici chirurghi. Sono ammessi anche i medici iscritti a partire dal secondo anno della scuola di specializzazione nella disciplina bandita.
Entro quando va presentata la domanda?
La scadenza è fissata alle ore 23:59 del 20 agosto 2026. Oltre questo termine il sistema telematico non accetterà più candidature. La procedura è esclusivamente online: qualsiasi altra modalità di trasmissione comporta l'esclusione.
Come possono partecipare i medici specializzandi?
Gli iscritti al secondo anno o successivi di una scuola di specializzazione in Anestesia e Rianimazione possono presentare regolare domanda. Verranno inseriti, in caso di idoneità, in una graduatoria separata rispetto ai medici già specialisti. L'eventuale assunzione avverrà solo dopo il conseguimento del titolo di specializzazione e a condizione che la graduatoria dei medici specialisti sia stata esaurita.
Cosa succede se il titolo di specializzazione è stato conseguito all'estero?
Il titolo estero è valido solo se riconosciuto equipollente a uno dei titoli italiani da parte degli organi competenti. Se al momento della domanda il riconoscimento non è ancora stato ottenuto, il candidato può allegare copia della richiesta inoltrata alle Autorità previste dall'art. 38 del D.lgs. 165/2001 insieme alla relativa ricevuta di invio.
Il rapporto di lavoro consente l'attività libero-professionale esterna?
No. Il bando specifica che il rapporto di lavoro è a tempo pieno ed esclusivo, formula che esclude la possibilità di svolgere attività professionale al di fuori delle prestazioni autorizzate in regime di intramoenia presso l'azienda di appartenenza.