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Aperto 28 giorni rimasti Cod. 22-26

ASST Pavia cerca 5 dirigenti medici per le Case di Comunità: aperto l'avviso di mobilità volontaria

Selezione per titoli e colloquio rivolta a medici specialisti già dipendenti del SSN. Domande entro il 17 giugno 2026

Azienda Socio Sanitaria Territoriale di Pavia Lombardia, Pavia Pubblicato il 18 maggio 2026

Il contesto: medici per le Case di Comunità del Pavese

L'Azienda Socio Sanitaria Territoriale di Pavia ha pubblicato un avviso di mobilità volontaria per il reclutamento di 5 dirigenti medici da destinare alle Case di Comunità aziendali. Un tassello che si inserisce nel più ampio processo di rafforzamento della sanità territoriale lombarda, accelerato dal DM 77/2022 e dagli investimenti del PNRR.

Le Case di Comunità — strutture cardine del nuovo modello di assistenza di prossimità — necessitano di figure mediche qualificate per garantire un'offerta sanitaria integrata e multidisciplinare. Il fatto che l'ASST Pavia ricorra alla mobilità volontaria, e non a un concorso pubblico tradizionale, segnala la volontà di acquisire professionisti già formati e operativi all'interno del Servizio Sanitario Nazionale, riducendo i tempi di inserimento.

Dettagli dell'avviso di mobilità

Ecco le informazioni essenziali del bando, codice 22-26:

Voce Dettaglio
Ente banditore Azienda Socio Sanitaria Territoriale (ASST) di Pavia
Tipologia Avviso pubblico di mobilità volontaria
Modalità di selezione Per titoli e colloquio
Posti disponibili 5
Figura professionale Dirigente medico
Specializzazione richiesta Una qualsiasi tra le discipline di cui al D.M. 30 gennaio 1998 e successive modifiche e integrazioni
Tipo di contratto Tempo indeterminato
Sede di lavoro Case di Comunità aziendali — provincia di Pavia, Lombardia
Data di pubblicazione 18 maggio 2026
Scadenza per le domande 17 giugno 2026

La selezione avverrà in due fasi: una valutazione dei titoli presentati dai candidati e un colloquio volto ad accertare le competenze professionali, la motivazione e l'attitudine al lavoro nelle strutture di assistenza territoriale.

Requisiti richiesti

Trattandosi di una procedura di mobilità volontaria, i candidati devono soddisfare alcune condizioni specifiche che distinguono questo tipo di selezione dai concorsi ordinari.

Requisiti generali

  • Essere dipendenti a tempo indeterminato di un'azienda o ente del Servizio Sanitario Nazionale, o di altra pubblica amministrazione, con inquadramento nel profilo di dirigente medico.
  • Aver superato il periodo di prova presso l'amministrazione di appartenenza.
  • Non avere procedimenti disciplinari in corso né sanzioni disciplinari negli ultimi due anni (salvo diverse indicazioni nel bando integrale).

Requisiti specifici

  • Possesso di una laurea in Medicina e Chirurgia.
  • Iscrizione all'Albo professionale dell'Ordine dei Medici Chirurghi.
  • Possesso di una specializzazione in una qualsiasi delle discipline elencate nel D.M. 30 gennaio 1998 e successive modificazioni. Si tratta del decreto che individua le discipline mediche riconosciute ai fini dell'inquadramento della dirigenza medica nel SSN: dalla medicina interna alla cardiologia, dalla geriatria alla pneumologia, e così via.

Il riferimento normativo al D.M. 30 gennaio 1998 è particolarmente ampio: non viene richiesta una specializzazione in una disciplina specifica, ma in una qualsiasi tra quelle previste dal decreto. Una scelta coerente con la natura multidisciplinare delle Case di Comunità, dove il medico è chiamato a operare come punto di riferimento per un'ampia gamma di bisogni sanitari.

Ulteriore requisito: il nulla osta

Come per ogni procedura di mobilità, il candidato dovrà ottenere — o essere in grado di ottenere — il nulla osta al trasferimento da parte dell'ente di provenienza. Si tratta di un passaggio formale indispensabile, senza il quale la mobilità non può perfezionarsi.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro e non oltre il 17 giugno 2026. I candidati interessati devono consultare il testo integrale dell'avviso per verificare le modalità precise di invio — che nella prassi dell'ASST Pavia prevedono generalmente la trasmissione tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) o attraverso piattaforme telematiche dedicate.

Documentazione da allegare

Stando a quanto previsto per avvisi analoghi, alla domanda andranno allegati:

  • Curriculum vitae aggiornato, in formato europeo o comunque dettagliato.
  • Copia del documento di identità in corso di validità.
  • Autocertificazione dei titoli di studio e di servizio, ai sensi del DPR 445/2000.
  • Eventuale documentazione attestante pubblicazioni scientifiche, corsi di formazione, esperienze professionali rilevanti.
  • Nulla osta preventivo dell'ente di appartenenza, oppure dichiarazione di impegno a produrlo.

Link ufficiale

Tutte le informazioni, il bando integrale e la modulistica sono disponibili sulla pagina dedicata del portale trasparenza dell'ASST Pavia:

👉 Accedi al bando ufficiale

Si raccomanda di consultare attentamente il bando integrale prima di presentare la domanda, per verificare eventuali requisiti aggiuntivi o specifiche modalità di trasmissione.

Le Case di Comunità e il ruolo del dirigente medico

Le Case di Comunità rappresentano uno dei pilastri della riforma dell'assistenza territoriale disegnata dal DM 77/2022 ("Regolamento recante la definizione di modelli e standard per lo sviluppo dell'assistenza territoriale nel Servizio Sanitario Nazionale"). Si tratta di strutture fisiche dove i cittadini possono trovare assistenza sanitaria e sociosanitaria in modo integrato, senza necessariamente accedere all'ospedale.

In Lombardia, l'attuazione del nuovo modello è affidata alle ASST, che stanno progressivamente attivando queste strutture su tutto il territorio regionale. L'ASST di Pavia, che serve un bacino di circa 550.000 abitanti distribuiti su un territorio vasto e in parte rurale, ha un fabbisogno particolarmente significativo di medici territoriali.

Il dirigente medico assegnato alla Casa di Comunità opera tipicamente in un contesto di équipe multiprofessionale, collaborando con infermieri di comunità, assistenti sociali, specialisti ambulatoriali e medici di medicina generale. Le attività spaziano dalla gestione delle cronicità alla presa in carico dei pazienti fragili, dalla prevenzione alla continuità assistenziale.

Domande frequenti (FAQ)

Quali specializzazioni sono ammesse per partecipare?

Sono ammesse tutte le specializzazioni previste dal D.M. 30 gennaio 1998 e successive modifiche e integrazioni. Il decreto elenca un ampio ventaglio di discipline mediche riconosciute per l'inquadramento della dirigenza medica nel SSN: medicina interna, cardiologia, geriatria, pneumologia, neurologia, endocrinologia, malattie infettive, medicina d'urgenza, igiene e medicina preventiva, e molte altre. Non è richiesta una specializzazione specifica, ma il possesso di almeno una tra quelle previste dal decreto.

Possono partecipare medici che lavorano in strutture private o convenzionate?

No. La mobilità volontaria è riservata a dipendenti a tempo indeterminato di aziende ed enti del Servizio Sanitario Nazionale o di altre pubbliche amministrazioni. I medici che operano in strutture private, anche se accreditate o convenzionate, non possono accedere a questa procedura. Per loro, la via d'accesso al SSN resta il concorso pubblico.

Come funziona la selezione per titoli e colloquio?

La procedura prevede due momenti di valutazione. Nella fase dei titoli, una commissione esamina il curriculum del candidato attribuendo punteggi in base ai titoli di studio, all'esperienza professionale, alle pubblicazioni e ad altri elementi documentati. Il colloquio serve invece a verificare le competenze cliniche, la conoscenza del contesto territoriale e la motivazione del candidato. La graduatoria finale è determinata dalla somma dei punteggi ottenuti nelle due fasi.

È necessario il nulla osta dell'ente di provenienza per candidarsi?

Il nulla osta dell'amministrazione di appartenenza è un requisito essenziale per il perfezionamento della mobilità. In molti casi è possibile presentare la domanda allegando una dichiarazione di impegno a produrre il nulla osta in caso di esito positivo della selezione, ma è fondamentale verificare nel bando integrale se l'ASST Pavia richiede il nulla osta già in fase di candidatura. L'assenza di questo documento, quando espressamente richiesto, può comportare l'esclusione dalla procedura.

Qual è la sede di lavoro effettiva?

I 5 dirigenti medici selezionati saranno assegnati alle Case di Comunità aziendali dell'ASST di Pavia. La sede specifica di assegnazione verrà determinata dall'azienda in base alle esigenze organizzative e alla disponibilità delle strutture attive sul territorio della provincia di Pavia. È ragionevole attendersi che le sedi possano includere sia il capoluogo sia i centri minori della provincia.